lunedì 20 maggio 2019

[RdL] Fognature pericolose

Rat Creature Design by Russell Dongjun Lu

Sistema fognario di Lisalania, mattina del 4° Ahner crescente (10 aprile)

Il gruppo scende nelle fogne da una scala a pioli in metallo scadente che sembra deformarsi sotto il loro peso. Nel sotterraneo ci sono passerelle su entrambi i lati di un canale di acqua putrida di non più di 3 metri di larghezza. Alla prima biforcazione un segno sul muro attira la loro attenzione, sembra una mano posta sopra a due onde. Chi lo avrà tracciato? La gang forse o qualche abitatore delle fogne, improbabile si tratti di un manutentore. Poco avanti un altra scala a pioli conduce ad un tombino chiuso dall’esterno, Piotr rischia una brutta caduta per scoprirlo perché uno dei pioli cede sotto il suo peso. Proseguendo si arriva ad un altro bivio e ad una delle fonti di acqua sporca del canale. Il significato del simbolo era rimasto oscuro in un primo momento, si ipotizzava trattarsi di qualche tesoro nascosto della gang ma viene tolto ogni dubbio dall’inondazione che li travolge di lì a poco. Vengono trascinati via tutti tranne Diogenes che rimane solo e al buio perché anche Ted portatore della torcia condivide la sorte degli altri.
Dopo diversi metri rimangono incastrati in una rientranza asciutta che li salva da una sorte probabilmente peggiore. Questa rientranza è un corto tunnel che porta ad un altra scala a pioli che stavolta conduce ad una botola non chiusa a chiave ma su cui poggia un peso di una certa entità. Saggiamente Piotr evita di mettere ancora sotto sforzo i pioli per evitare un altra rovinosa caduta.
Il gruppo si riunisce e continua nell’esplorazione delle fogne. A volte si sente un tonfo in acqua di qualcosa forse grande come un umano, la luce della torcia cattura solo qualche movimento e guizzo in acqua. Alcuni tunnel terminano in grate arrugginite molto deboli forse facilmente deformabili per consentire il passaggio magari del maestro.
Arrivati ad una zona crollata dove il fondale sembra molto più alto di prima il gruppo decide di tentare di aggirare la zona tornando sui propri passi. Un altro disegno stavolta di quello che sembra un uccello a gambe in aria lascia dubbi di interpretazione. Un'altra volta troppo tardi se ne capisce il significato. La torcia di Ted avvampa e una fiammata riempie il tunnel provocando dolorose ustioni a tutti nelle parti scoperte.
Esaurito il gas nella tremenda esplosione si prosegue fino ad arrivare in un vicolo cieco dall’odore pungente, quand’ecco che apparentemente dal nulla escono un mucchio di topi che prendono di sorpresa tutti. Nonostante la sorpresa sembrano essere ben poca cosa ma quasi subito provenendo dall’unica via di fuga 4 fratelli di mezzo metro e una mamma di un metro si uniscono allo scontro. La bestia più grossa è alta quanto il maestro che fronteggiandola nota uno sguardo particolarmente intelliggente (più di alcuni suoi compagni). Questi topi sembrano cresciuti in modo innaturale, forse potrebbero essere di interesse per la corporazione. Lo scontro velocemente sta volgendo bene per gli umani. Il topo più grosso viene abbattuto subito e così un paio di quelli medi purtroppo il maestro viene morso e una qualche malattia gli viene trasmessa, dovrà presto recarsi da un cerusico o alla corporazione per ricevere delle cure.
Ad un certo punto uno dei topi emette un urlo acuto e tutti gli altri fuggono via. Da un buco della parete che prima non avevano notato una mano artigliata e pallida afferra un topo che dal rumore successivo inequivocabile viene divorato da qualcosa.
Dalla parete e come se ci fosse un olio che è colato, che trasuda dalla malta che tiene insieme i mattoni. Una specie di macchia come se qualcosa fosse passato dal muro.
Piotr con martello e scalpello allarga l’apertura dietro la quale si trova una stanza 3 per 3 con una scala a chiocciola centrale che sembra di fattura differente dall’altra; orizzontandosi alla meno peggio si pensa di trovarsi a poca distanza dall’entrata probabilmente dall’altro lato del fiume (nella zona di città dove c’è anche il barbiere). Sulle pareti alcune fessure e altri segni di questa colatura oleosa strana. Un odore acre nell’aria che ricorda i prodotti in uso nelle concerie. In cima alle scale una botola puntellata che apre in su, il puntello è posizionato in modo che aprendo la botola questi cadrebbe. Sorge subito un dubbio: dove è andata la creatura? Sembra impossibile quella situazione a meno che questa non potesse avere l’abilità di trasformarsi in liquido e filtrare attraverso i buchi...
Diogenes urta maldestramente il puntello che cade per le scale e anche lui rotola giù per tutti i sei metri di gradini senza farsi un graffio si solleva da terra cercando di darsi un tono e...

Fine quinta puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) by DONGJUN (Russell) LU

lunedì 13 maggio 2019

[RdL] Barbieri e pescivendoli

Alexander Pushkin by Orest Kiprensky

Locanda “I cinque coltelli”, sera del 3° Enhor crescente (9 aprile)

Quattro zeloti entrano nella locanda seguiti da un’altro che li comanda. Carenna accorre a parlare col loro capo, è visibilmente alterata e alza la voce. I quattro cominciano a girare fra i tavoli, uno in particolare si ferma al tavolo del gruppo che cerca di consumare il pasto con disinvoltura senza apparire colpevoli di alcunché... Fortunatamente erano venuti per minacciare Carenna di ulteriori interventi per fermare le attività sconce nel suo locale.
Si ritorna alle proprie dimore tranne Myristica che va di locanda in locanda per reperire informazioni sui due delatori che avevamo visto allontanarsi dai 5 coltelli.
Pare alloggino alla locanda Lungofiume, il tipo col mantello ha qualcosa al collo sembra un busto e una sorta di mascherina che si aggancia e gli copre il volto; gli occhi, inquietanti, sono azzurri turchese, paiono non naturali e quasi luminosi, la pelle è chiarissima e le labbra screpolate. L’altro sembra essere un cavaliere ma non ha simboli di alcun genere.

Lisalania, mattina del 4° Ahner crescente (10 aprile)

Il giorno dopo appuntamento per colazione alla depandance di Diogenes alle ore 8. Piotr ed Ulfriss si uniranno alle 9 dal barbiere. Contemporaneamente si presentano quattro guardi cittadine con il comandante delle guardie Coduardo Cassaliti giunto per interrogare il baronetto dopo la segnalazione del suo servitore del ritrovamento del cadavere.
Diogenes quasi si tradisce, la sua versione finale è questa: “ho mandato Marshall dal fattore a prendere del latte, sapevo che ne produceva di buono, lo avevo incontrato la sera prima alla locanda e li l’ho visto vivo l’ultima volta, saputo del ritrovamento ho detto a Marshall di informare subito la guardia cittadina”
Rimane da sperare solamente che le indagini non portino Cassaliti ad interrogare anche altri del gruppo perché nessuno ha pensato di mettere accordo tra le versioni di tutti...
Il capitano si congeda ordinando a Diogenes di informarlo su altre cose che potrebbero venirgli in mente e di mantenersi nei pressi della città.

Ulfriss e Piotr visto l’evidente ritardo degli altri decidono di bussare alla porta del barbiere. Parlano con moglie e figlia disperate, la figlia di 8 anni Carastina per la verità ha un qualcosa di inquietante... Il barbiere è stato preso senza motivo, a loro nulla è stato detto, non sanno cosa fare e nemmeno a chi chiedere. Ulfriss si offre di dar loro una mano, probabilmente occorrerà andar a fare due chiacchiere con la milizia ma la cosa non entusiasma nessuno.

Tornati sulla piazza il gruppo si riunisce e mentre si discute il da farsi un uomo si avvicina.
Cerca Ulfriss e Piotr il cui nome gli è stato fatto da un “amico comune”, Freido il calzolaio. L’uomo è un pescatore e ha un problema da risolvere, sembra che delle cose strane escano dalle fogne e mangino il suo pesce, forse dei procioni e ha bisogno di aiuto. Diogenes contratta per del pesce fresco come pagamento per il su...nostro aiuto nella faccenda.

Arriviamo sul posto, il problema ulteriore è che il tombino è ubicato nel territorio di una gang e sarà difficile potersi avvicinare. Non appena il gruppo si avvicina 3 teppisti male assortiti sbucano da un portone, il loro capo comincia uno scambio con Piotr che non ne vuol sapere di desistere e con Piotr a far trattative non può finire che in rissa. A schiaffi e pugni mettiamo fuori combattimento i tre e ne sbucano altri 5 ma in una manciata di secondi sono tutti a terra che rantolano senza aver versato nemmeno una goccia di sangue.
Penetriamo nel magazzino e scopriamo un contrabbando di grappa di radice viola. Diogenes con un comportamento veramente poco nobile, affida una bottiglia a ciascuna persona del suo entourage, saccheggia il tavolo dove stavano giocando d’azzardo intascandosi 500 drog e trova un oggetto particolare e misterioso che dovrà studiare per capire il funzionamento... Il capo della gang inizia a minacciare vendetta e i tentativi di Piotr di fargli perdere i sensi a furia di pugni lo trasformano nel bersaglio diretto della sua minaccia. Presa la chiave del tombino ci apprestiamo a scendere nella fogna per risolvere il problema del pescatore e per capire cosa stesse proteggendo la gang nel sotterraneo. Scendendo Diogenes con una delle sue trovate sembra convincere il capo della gang che in realtà lui fa parte della milizia.

Fine quarta puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine di dominio pubblico by Orest Kiprensky

lunedì 6 maggio 2019

[RdL] Rissa alla cantina di sòr Olaffio

sòr Olaffio Rabbottari
Campagna di Lisalania, mattina del 3° Enhor crescente (9 aprile)

Con un potere divino Rayanna cerca di stabilire con maggior precisione cosa sia il macchinario, sembra essere un potente artefatto (livello 5) composto di metallo cristalli ed altre strutture di una tecnologia che le è però oscura. Sembra ancorato in profondità quindi difficile da asportare. Anche Diogenes è molto utile e scopre di avere conoscenze sulla materia nonostante non avesse prestato mai attenzione alle lezioni di psicoscienza.
Alcuni naga (spiriti) a seguito della singolarità hanno iniziato a riprodursi diventando creature viventi che i custodi non riescono più a distruggere, procedendo di generazione in generazione si è scoperto che questi hanno un aura sempre minore. Il dispositivo interagisce in qualche modo con queste creature.
Ulfriss fischia e arriva il suo corvo Irafn, c’è qualcosa di strano non riesce a comunicare come solito telepaticamente con l’animale che gracchia agitato in direzione dell’oggetto. “Tutti fuori” urla Piotr, pensando che forse allontanandosi si risolve il problema.
Arriviamo ad un incrocio a T che prima non c’era, anche il corvo è perplesso. Dopo aver graffiato un segno distintivo sulla pietra il gruppo torna sui suoi passi nella stanza del cristallo. C’è un’altra apertura dal lato opposto non appena iniziamo a cercare tracce parte per errore una scarica da Rayanna che fa crollare un enorme stalattite che ostruirà il passaggio. Non resta che ritornare all’incrocio a T. Entrambe le strade portano a scale molto strane che hanno dei doppioni speculari sul soffitto (sembrano una delle figure impossibili dei quadri di Escher). Optiamo per la strada di destra che ci porta ad un corridoio con due lastre ai lati che paiono forse aperture. Mentre Piotr lascia il solito segno graffiando la roccia, Ulfriss, nel tentativo di aprire una di queste porte, calpesta una trappola e l’acqua comincia ad inondare il corridoio. “Tutti indietro alle scale!” Ma giunti alla fine del corridoio una figura a 4 o 5 gradini di altezza provoca delle scintille urlando “arco voltaicoooo”. In 3 rimangono storditi e subiscono parecchi danni, Rayanna poi lancia anche una seconda scarica... Ulfriss ed il maestro si risvegliano davanti al cristallo, Rayanna e Piotr sono ancora svenuti a terra. E’ stata tutta un allucinazione causata dal cristallo ma i danni sono reali.
A questo punto fuggiamo dalla grotta e arriviamo in città.

Lisalania, primo pomeriggio del 3° Enhor crescente (9 aprile)

Decidiamo di fermarci a bere qualcosa nei bassifondi alla Cantina di sòr Olaffio; è poco più di una cantina con seggiole e sgabelli traballanti la paglia per terra e serve vino di dubbia qualità stillato da botti improbabili. Mentre discutiamo se informare la corporazione o i custodi del tempio parte la solita scarica elettrica che oltre a mettere fuori combattimento il maestro e Piotr interessa una metà degli avventori fra cui l’oste. Mentre Piotr a fatica si rimette in piedi dopo lo svenimento sòr Olaffio con altri 5 armati di coltelli cerca di derubare il gruppo di tutti i loro averi. Ulfriss e Rayanna buttano sul tavolo un sacchetto contenente 1500 drog per i danni arrecati ma non sembrano intenzionati a farci uscire con le nostre gambe. “Vedi di farteli bastare oste noi adesso andiamo via. Stiamo uscendo” dice Piotr minaccioso imbracciando lo scudo. Il westan sta per partire alla carica quando il Maestro Yanagi balza sul tavolo e butta una pioggia di drog sulla folla che travolge i 6 delinquenti permettendo al gruppo di mettersi in salvo.
A questo punto senza aspettare Diogenes ci dirigiamo alla corporazione per informarli dell’accaduto, passando dalla piazza notiamo della concitazione alla bottega del barbiere che sotto gli occhi di moglie e figlia viene trascinato via dalla milizia. Resistiamo a fatica alla tentazione di intervenire. Il barbiere Geodone ha una clientela altolocata fra la nobiltà auran e la situazione pare quindi ancora più inspiegabile.
Alla corporazione parliamo con la dottoressa Alves Alarania. La corporazione è interessata a tutto quello che non conosce e ci pagherà bene per un esemplare vivo o per avere il macchinario, non sa chi sia il responsabile della costruzione, è un operato certamente criminoso ma non è intenzionata a perseguirlo. Sarebbe di interesse sicuramente per la guardia cittadina e ci consiglia cautela perché potremmo interagire con delle prove e rischiare di prendere magari la colpa di questi omicidi.
Usciti dalla corporazione e avendo saltato il pranzo ci rechiamo a cena a I cinque coltelli.

Un po’ si sente parlare del barbiere ma anche chiedendo a Carenna non scopriamo nulla di interessante al riguardo. Nessuno sa cosa abbia fatto, certo è che certi atti della milizia sono ormai legittimati dal nomarca e la situazione sta degenerando rapidamente.
L’indomani mattina tutti accompagneranno Piotr alla bottega di Geodone con la scusa di farsi tagliare la barba per sentire cosa ha da dire la moglie a riguardo.
Durante lo spettacolo di Carenna due avventori uno in armatura e l’altro incappucciato si alzano scuotendo la testa gettano delle monete sul tavolo e vanno via. Interrogando la cameriera che li ha serviti sembra che quello incappucciato abbia la pelle strana, molo chiara e gli occhi luminosi tanto che sembra un morto.

Fine terza puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Autore dell'immagine sconosciuto

lunedì 29 aprile 2019

[RdL] Povero Pietrino!

Secluded Farmhouse by sabin-boykinov
Lisalania, sera del 3° Tehner crescente (8 aprile)

"Povero Pietrino" - piangeva l’uomo ubriaco - "come potevo immaginare che aprendolo avrei trovato quella cosa?!"
Diogenes parlando con l’uomo riesce a capirne la storia, sembra che sia un fattore di nome Alberico e che abbia aperto con il coltello la pancia del figlio adottivo per vederne uscire una "cosa" ora contenuta nella cassa sanguinolenta sul tavolo.
Piotr afferra la cassa col coperchio inchiodato e cerca di guadagnare velocemente l’uscita ma mentre cerca di tenerla chiusa cede da una fessura sul fianco e la creatura informe che ne esce cerca di aggredirlo con due lunghi artigli. Colto alla sprovvista il westan sferra un poderoso pugno che uccide istantaneamente quell'essere che immediatamente si liquefà tra il ribrezzo degli avventori della locanda.
Diogenes improvvisa una rappresentazione teatrale che raccoglie le attenzioni del pubblico distogliendole da quella scena rivoltante.
Mentre l’inserviente pulisce e Piotr va nel retro per lavarsi, Rayanna e Ulfriss si avvicinano al contadino per tranquillizzarlo e parte la solita improvvisa scarica elettrica dalla sciamana che li stordisce entrambi, mentre il maestro riesce a schivare con consueta semplicità anche gli archi voltaici. Il contadino comincia a contorcersi per la scossa ma…. Dalla sua pancia esce una creatura come quella della scatola solo molto più grande. Una freccia di Myristica penetra nelle parti molli del mostro e il maestro Yanagi con un colpo sapiente lo stordisce arrecandogli al contempo parecchi danni. Un improbabile Diogenes, probabilmente accortosi dell’inabilità temporanea di quella cosa, sfodera il suo stocco e continuando con  la recitazione la trafigge a morte liquefacendola... "MUORI MARRANO!!!"
La folla esulta! Bravo!!! Fischi e cosce di pollo vengono lanciati...
Ulfriss si china sui resti del fattore con un gesto di benedizione. Questo parassita è strano e per la sua esperienza dubita si tratti di un naga. Vero anche che dopo la Singolarità Noeliana si trovano in giro sempre più creature bizzarre.
Scopriamo da un avventore dove abitano il fattore e la moglie e non appena apprendiamo della sua esistenza ci diciamo tra noi che probabilmente sarà morta o peggio trasformata anch’essa.
Diogenes porge un sacchetto con 250 drog a Carenna: "provvedi ad una degna sepoltura!"
La locandiera visibilmente alterata risponde a tono "Grazie agli dei i clienti si sono bevuti le tue cazzate ma attento che la prossima volta ti avveleno la birra!"
Prima di uscire dal locale alcuni clienti chiedono a Diogenes se ci sarà una replica e si complimentano per lo spettacolo. Diogenes si congeda da loro facendosi da solo la critica al suo spettacolo... lo definisce "...una metafora di come il male ci cresca dentro e che possiamo sconfiggerlo solo grazie ad un aiuto esterno."
Stabiliamo che queste creature sono Sanguisughe di Bugat, un tempo anomalie ora forse sono diventate una vera e propria specie. Ci interroghiamo su cosa fare dei resti del fattore contenuti in 3 secchi. La possibilità di portarli alla corporazione delle scienze che qui in città ha un distaccamento specializzato in cure mediche, viene scartata subito per non dover dare troppe spiegazioni. Allora si decide di bruciarle fuori città. Diogenes e il maestro che viene ospitato a casa del filosofo, decidono di andare a dormire invece gli altri si recano fuori città.

Durante il cammino per la seconda volta parte una scarica dalla giovane sciamana... Il cocciuto westan si rifiuta di trasportare i secchi o fare qualunque altra cosa se non accompagnarli e dopo mezz’ora buona di cammino, ci pensa un po’ su, e si rende conto che non sarebbero mai stati in grado di bruciare dei resti così liquidi. Infatti dopo 3 ore di sforzi verranno sepolti parzialmente carbonizzati. Nel viaggio di ritorno saranno fermati dalla guardia cittadina e a fatica inventandosi la storia poco plausibile dello studio delle erbe (di notte...) riescono a passare e andare anche loro a dormire.

Lisalania, mattina del 3° Enhor crescente (9 aprile)

Il gruppo si riunisce l’indomani mattina e si dirige verso la casa del fattore. Per tutto il viaggio Piotr sbufferà e borbotterà, non riesce a capire perché devono imbarcarsi in questa cosa col rischio di avere problemi con gli auran e per giunta senza essere pagati per farlo. Ma è sempre meglio "marciare per non marcire" come dice un detto westan.
Ulfriss ha un corvo che lo accompagna e col quale riesce a comunicare. Questo corvo di nome Irafn viene mandato in avanscoperta e lo avvisa della presenza del cadavere di una donna. Arrivati alla casa Piotr, Ulfriss ed il maestro entrano e trovano la pelle della donna sul pavimento ed una striscia di sangue che esce dalla porta sul retro e si dirige verso un boschetto. Dopo aver mandato un messaggero alla guardia cittadina, scelto fra l’entourage del filosofo, per avvisarli di questo nuovo cadavere, il gruppo al completo si mette sulla pista del parassita. Piotr non sbuffa più ne borbotta. Sembra un segugio, cammina spedito seguendo le tracce, ormai ha sentito l’odore del sangue e nulla lo può fermare.
Seguiamo queste tracce fino ad una spaccatura nelle rocce accendiamo delle torce ed entriamo westan in testa visto che il buio non gli crea problemi.
Dopo una decina di metri vediamo una mezza dozzina di creature appese al soffitto attorno ad un cristallo incastonato in una gabbia a 3 metri di altezza.
Diogenes, che apprendiamo essere anche al soldo della corporazione, ipotizza essere un dispositivo psicoscentifico per creare delle anomalie sul piano spirituale ma non se la sente di spingersi oltre con le congetture perché ha saltato diverse lezioni di psicoscienza...
Mentre discutono dall’alto una settima creatura di cui non ci eravamo accorti si butta sul filosofo cercando di colpirlo ma questi lo schiva quasi con agilità. Sferriamo diversi colpi ed in ultimo lo stocco di Diogenes abbatte il secondo nemico in una sera.
A questo punto anche gli altri 6 si lasciano cadere e attaccano, sono a 15 metri. Piotr si pianta in difesa col suo scudo e attende la carica dei mostri con un menefrego dentro il cuore. Uno dopo l’altro cadono sotto i colpi dei suoi compagni e solo uno riesce a portare un colpo al difensore graffiandolo con i lunghi artigli. Il sangue inizia a bollire ma la possente tempra del westan gli consente di passare indenne e sopravvivere a questa sorta di veleno.
Discutiamo un po’ sul da farsi e decidiamo che distruggere il cristallo potrebbe essere molto pericoloso quindi pensiamo di portare la notizia alla corporazione. Piotr vorrebbe tenersi fuori dalla faccenda e non far sapere alla corporazione del nostro intervento mentre Myristica che solitamente mantiene un basso profilo insiste stranamente per andare in prima persona con Diogenes.

Fine seconda puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) by Sabin Boykinov

lunedì 15 aprile 2019

[RdL] Cronache da Lisalania

Luminous Echo: Charene

Lisalania, 3° Tehner crescente, 88° anno dalla Rivelazione di Dolgas (8 aprile)

Chi per un caso fortuito chi in cerca di una bevuta offerta e chi per discutere di filosofia con Diogenes “il filosofo dalle mani bucate”, degli improbabili personaggi si sono ritrovati nello stesso luogo alla stessa ora e sono diventati un gruppo dopo aver condiviso una serata da leoni...

All’esterno della bettola L'Insegna Grigia mentre il westan (Piotr) dava di stomaco dopo la vittoria sofferta alla gara di bevute, un filosofo un cavaliere (Ulfriss) un prete (Egbert) e una sciamana (Rayanna) assistevano allo scontro di tre miliziani col maestro Yanagi, un anziano whirn che con movimenti aggraziati senza portare nemmeno un colpo metteva KO i tre inesperti ragazzotti. In disparte nell’ombra anche una arbrone (Myristica), interessata a conoscere il maestro, si godeva la scena.

Dopo lo scontro il filosofo dalle “pezze firmate al culo” offre da bere e convince l’oste Severo Agostinelli, che si dice in giro essere un ex boia, a mettere sul suo conto una bottiglia della sua miglior grappa. Non appena la bottiglia tocca il bancone il westan colto da un raptus improvviso la rompe addosso al grosso oste... Solo l’abile arte oratoria del sacerdote e il pagamento di 500 drog trattengono Severo dal decapitare il già basso westan e salvano anche la sciamana Rayanna dal pagare in natura. Altra bottiglia sul conto del filosofo stavolta mezza vuota (o mezza piena) ma stavolta si decide di andare a bere fuori. Mentre si passano la bottiglia e sta finalmente per arrivare il turno di Piotr il westan, dalla sciamana parte un arco voltaico che ferisce tutti e Piotr va giù come un sasso perdendo conoscenza. Anche la seconda bottiglia si rompe. Sembra che alla ragazza capiti spesso...

Il gruppo decide di riportare Piotr alla bottega del fabbro dove vive e lavora e lo trascinano a fatica in quella direzione. Arrivati davanti si mettono a discutere abbandonando il westan faccia a terra in mezzo alla strada e arrivano tre componenti della guardia cittadina che vista la scena intervengono per far sgombrare la pubblica via. Vengono indispettiti dall’oratoria del filosofo e la situazione sta per precipitare quando il comportamento conciliante degli altri del gruppo fa si che si allontanino senza arrestare nessuno.

Svegliato finalmente Piotr si decide di continuare la serata andando a bere e mangiare in un altra locanda, I Cinque Coltelli. Anche qui Diogenes ha un lungo conto che raramente paga ma è comunque ben visto dalla bella proprietaria Carenna che proprio quella sera si esibisce in un ballo sensuale. Come provano le dita racchiuse in una teca in bella mostra nella sala è solita mozzare le dita a chi allunga le mani negli spettacoli.

Terminato lo spettacolo dal momento che Diogenes non avrebbe pagato mai, Carenna chiede a lui ed al suo gruppo di amici di risolverle un problema, un avventore maleodorante sta rovinandole gli affari e dovrebbero convincerlo ad uscire dal locale. Diogenes accompagnato dal maestro e scortato da Piotr si avvicina al tavolo dell’uomo; sembra essere un contadino visibilmente ubriaco e ha sul tavolo una scatola sporca di terra che emana odore di sangue...

Fine prima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) by Wen

martedì 9 aprile 2019

Lords of Cyphers: Prima sessione

Party

Scherzo, scherzo, non cambierò mai il nome di Lords of Knowledge (al più aggiungerò un sottotitolo).

Ieri sera si è svolta la prima sessione seria con le meccaniche del Cypher Sysyem, il sistema generico scritto da Monte Cook.

Al tavolo erano presenti un po' tutte le categorie di giocatori: vecchi amici che avevano già giocato a LoK, vecchi amici che non avevano mai provato LoK, nuovi amici (che ovviamente non conoscevano LoK) e addirittura nuovi amici che non avevano mai giocato di ruolo. Eravamo in otto: sette giocatori più me.

Le settimane scorse, infatti, mi sono messo alla ricerca di nuovi giocatori, e la cosa credo mi sia sfuggita di mano - per fortuna! The more the merrier!

E' passato moltissimo tempo dall'ultima volta che ho gestito così tante persone, ma tutto sommato non è stato difficile.

L'unico difetto riscontrato con il Cypher System è la creazione del personaggio, che per chi non conosce le opzioni disponibili può dilungarsi molto tra la scelta di descrittori e focus. Difatti nei giorni scorsi è stata dedicata un'intera serata all'argomento. Va anche detto che chi conosce bene le opzioni, delineata un'idea del personaggio il tempo di creazione si aggira attorno ai 15 minuti - il tempo che ci ho messo a creare i PG per chi non era riuscito a farlo prima.

Mi sento di sottolineare questo particolare: al tavolo, come accennato, c'era anche chi non ha mai giocato di ruolo. Di fronte ad una scheda pregenerata non sono serviti più di 20 minuti per spiegare il funzionamento delle regole e le capacità del personaggio. A quel punto il giocatore è entrato immediatamente nel ruolo ed i test si sono risolti con una semplicità imbarazzante. Adoro il sistema di LoK III ed ho passato anni a perfezionarlo, ma di certo mi ci sarebbe voluto più tempo per spiegarne le meccaniche. E' anche per questa ragione che ho deciso di adottare il Cypher System.

E via, si inizia. Ho molta vergogna nel confessare che la storia ha avuto inizio in una taverna (spero che i giocatori sappiano perdonarmi un giorno), ma la narrazione - ad ora ancora sandbox - è partita immediatamente con la collaborazione di tutti. Abbiamo preso confidenza con la città di Lisalania (creata per questa occasione), i suoi abitanti ed i suoi problemi, e soprattutto con i personaggi stessi, le cui storie si intrecciano in una fitta trama di conoscenze reciproche (grazie alle regole sui legami).

Alcuni giocatori hanno scelto per i propri personaggi i Difetti Speciali che ho adattato dalle regole di LoK ed applicati tramite la meccanica del Dado Ora, il tutto con molto profitto dal punto di vista della narrazione (anche se qualcuno è rimasto a bocca asciutta... per due volte! Ma questo lo racconterò un'altra volta).

In questa prima sessione non ci sono stati combattimenti. O meglio: c'è stato un combattimento, ma la situazione era tale che si è risolto senza il lancio di alcun dado a favore del personaggio. Anche questa una piccola magia del Cypher System: se la difficoltà di un compito scende al di sotto di un certo livello, non viene effettuato alcun test. Come in questo caso, dove un maestro di arti marziali è stato affrontato da un gruppetto di teppistelli, e si è risolto con gli aggressori che se la sono data a gambe perché non riuscivano a colpire il vecchietto.
Nella prossima sessione vedremo di mettere alla prova anche gli scontri fisici.

Per ora è tutto. Sono molto soddisfatto sia dell'adattamento (per quanto verificato finora) sia dei giocatori, sia dei personaggi. Stiamo costruendo un bel gruppo di gioco, speriamo le nostre avventure siano lunghe e prosperose.

Immagine (c) by PainDude

lunedì 11 marzo 2019

LoKenera


Nonostante il post precedente si fosse chiuso con "altri dettagli a breve", è passato un altro mese.
Molto intenso però.
Mi sono gettato a capofitto nell'ambizioso progetto che chiamo scherzosamente "LoKenera", che prevede di modellare il sistema generico Cypher System per adattarlo all'ambientazione di Lords of Knowledge. E mi sono divertito moltissimo.

Il meccanismo dei focus del sistema della Monte Cook Games (edito in Italia dalla Wyrd Edizioni) vuole che quasi tutti i personaggi giocanti siano dotati di capacità sovrannaturali (o comunque sovrumane), il che le rende in qualche modo "ordinarie" nel senso che se tutti i personaggi ce l'hanno le cose sono due: o sono in molti ad averne o è stato un caso miracoloso che si siano incontrati proprio loro.
Ovviamente esiste la possibilità di limitare queste capacità per rendere i personaggi più "comuni", ma l'idea mi stuzzicava molto, ed al motto "i problemi sono opportunità" ho deciso di mettere mano anche all'ambientazione. LoK IV sarà ambientato qualche decennio nel futuro rispetto alla versione precedente, ed in questo tempo sono successe cose che hanno stravolto il mondo, rendendolo molto più "selvaggiamente magico".

Dal punto di vista delle meccaniche mi sono posto l'obiettivo di includere tutte le caratteristiche salienti di LoK: la magia divisa in tre tipi, i giganti meccanici, le arcanomacchine, i naga, le divinità, ecc. Ho anche mantenuto il concetto di razza in aggiunta al paradigma tipo, descrittore, focus (nonostante sia sconsigliato) in quanto ritengo che le razze di LoK, con le loro differenze (marcate ma non al punto da definire un descrittore come vuole il CS) rappresentino uno dei fondamenti del gioco. Il manuale del Cypher System mi è stato molto di aiuto in quanto prevede, anche se a volte solo con un accenno, le meccaniche per la risoluzione delle situazioni più disparate. Un esempio: anche se non esistono meccaniche per il combattimento tra robottoni (che avrei usato per i giganti meccanici), gli accenni al combattimento tra navi spaziali sono risultati ugualmente validi, almeno come punto di partenza.

Ho avuto un po' più di difficoltà con le tre scuole di magia, me la sono cavata ridistribuendo le capacità speciali dell'adepto e dividendo lo stile magico in tre nuovi stili: psicoscientifico, rituale e sciamanico. In questo modo il vecchio custode dei rituali sarà, nel nuovo sistema, un adepto in stile rituale, mentre il vecchio novizio (che era un combattente con alcune competenze nei rituali) può essere rappresentato da un combattente in stile rituale.

Gli Archetipi non esistono ovviamente più, anche se restano alcune organizzazioni di cui un personaggio può far parte, come ad esempio gli ordini cavallereschi, i guardiani erranti, le spie whirn, ecc. Si tratta di un concetto trasversale per cui ogni personaggio può decidere di appartenere ad una di queste organizzazioni, ovviamente a patto di averne i requisiti e seguirne i precetti.

I primi test sul campo hanno dato esiti molto positivi sia per i giocatori più esperti sia per quelli alla loro prima esperienza.

C'è ancora molto da fare. Altri dettagli a breve.

giovedì 7 febbraio 2019

XXIII

Torta della foresta Nera

Dopo un anno sabbatico in cui è successo molto poco (a parte il colpo di fortuna) - e soprattutto dove è stato saltato un compleanno - si prova a tornare in carreggiata festeggiando il 23° compleanno di Lords of Knowledge con un annuncio col botto: sono iniziati i lavori per la IV edizione. Sebbene mi trovi estremamente soddisfatto dalla terza edizione di Lords of Knowledge ho deciso di indirizzare il gioco verso una filosofia differente.

E qui arriva il secondo annuncio col botto: la quarta edizione di LoK si baserà sul Cypher System.
Le ragioni sono varie, e probabilmente ne parlerò in dettaglio in un prossimo post, ma quella principale è che giocando a Numenera - sia da master che da giocatore - mi sono stupito dell'eleganza di questo sistema, che pur avendo meccaniche poco aderenti alla realtà rende le sessioni intriganti ed al contempo offre numerosi appigli dal punto di vista interpretativo - senza però renderli gravosi.

Qualche tempo fa, per sfizio, ho condotto una sessione di gioco con le regole di Numenera e l'ambientazione di LoK. La cosa è nata senza premeditazione: avevo amici a casa e tutti hanno voglia di giocare di ruolo. Uno dei giocatori era totalmente inesperto di GdR, e spiegare le regole di LoK avrebbe portato via troppo tempo, mentre gli altri conoscevano molto bene LoK, ed introdurre l'ambientazione di Numenera avrebbe portato via altrettanto tempo. Così abbiamo preparato dei personaggi al volo, ed abbiamo iniziato.
E' stato un successo da tutti i punti di vista.
Il nuovo giocatore si è appassionato al mondo dei GdR, mentre gli altri si sono trovati a loro agio col nuovo sistema.
E dunque: se questo è stato il successo con un adattamento fatto lì per lì, utilizzando un sistema non concepito per essere generico, sfruttando le regole generiche del Cypher System dovrebbe possibile realizzare un prodotto completo - di qui l'idea della quarta edizione.

Altri dettagli a breve.

P.S.: Potete trovare la ricetta della Schwarzväldertorte - Torta della foresta Nera nel blog di cucina di Magaolimpia.