lunedì 15 luglio 2019

[RdL] Non piangere sulla grappa versata

The Forest Ancient by Zephyri

Verso Coppetti, mezzogiorno del del 4° Nehener crescente (13 aprile)

La creatura passa agilmente fra gli altri alberi e accorcia in un attimo le distanze, Yanagi con un poderoso colpo a mani nude stacca un grosso pezzo di corteccia e Rayanna con un potere fa un attacco di calore e il suo corpo comincia a fumare emettendo un suono come di legno secco che si spezza. Con uno scatto Myristica strappa la torcia accesa da Ted e prova a dar fuoco al mostro, si incendiano debolmente solo i vapori che fuoriescono dal corpo legnoso e Piotr con un lampo di genio ma con le lacrime agli occhi lancia una delle sue bottiglie di grappa viola nella speranza che il fuoco avvampi sulla creatura ma la mira non è delle migliori e la bottiglia si rompe cadendo sul terreno a poca distanza.
L’albero corrotto fa in tempo ad inghiottire il maestro prima di cadere sotto gli attacchi del resto del gruppo. Tratto in salvo il maestro dalle fauci del mostro viene spento il fuoco per evitare di espandere l’incendio al resto della foresta e dalle creature si estraggono i due “cuori” con i quali si potrà costruire qualcosa (non è chiaro cosa esattamente) quindi ottima merce da rivendere. Yanagi trova anche una utile ghiandola piena di acido e sull’onda del suo successo Piotr imitandolo sulla seconda carcassa ha meno fortuna perché questa ghiandola esplode provocandogli non pochi danni.

Miniera abbandonata, primo pomeriggio del del 4° Nehener crescente (13 aprile)

A mezz’ora di distanza dallo scontro le tracce finiscono in una apertura regolare a ridosso di una parete rocciosa che si rivela essere una miniera abbandonata. Nelle prime stanze abbastanza spoglie si trovano resti di giacigli e attrezzi arrugginiti. Poi una robusta porta chiusa a chiave sbarra il passo all’accesso di una terza stanza ormai da lungo tempo. Si incontrano sulla destra dei pozzi profondi circa 9 metri di cui uno con un simbolo rimasto indecifrato (c’è chi pensa ad allagamenti e chi a vene esaurite) e oltre i pozzi corridoi irraggiungibili. Oltre la parte iniziale della miniera una stanza dove si sente scorrere acqua e un altro congegno attira-sanguisughe e ben sei esemplari appesi al basso soffitto che lo attorniano. Piotr, fino a quel momento in testa al gruppo, indietreggia silenziosamente su richiesta di Diogenes che vorrebbe affrontare il combattimento con un buon piano. Dopo lunga discussione e trovata la strategia adatta Yanagi silenziosamente si avvicina per lanciare una crypto-ragnatela e imprigionare i sei esemplari ma di loro non c’è più nemmeno l’ombra... Si saranno staccati dal soffitto per fare un agguato oppure il congegno come quello della prima volta ha stretto nella sua invisibile morsa le menti dei componenti del gruppo con un allucinazione?

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) Zephyri

giovedì 11 luglio 2019

ESTRATTO DA “IL SAPERE NUOVO - TUTTO SU DIOGENES” #1


[In giro per Lisalania, sia nelle locande, nelle botteghe o attaccati dallo sterco alle suole delle scarpe, è possibile trovare degli opuscoli redatti dall'entourage di Diogenes von Matterhorn che ne narrano le gesta ed il pensiero. All'inizio di ogni sessione i nostri eroi trovano uno di questi opuscoli. Ritengo sia cosa gradita al nostro spettabile pubblico condividerne i contenuti - N.d.GM]

In quel tempo, Diogenes era solito frequentare un’osteria nei quartieri poveri, ben nota perché frequentata da borseggiatori, tagliagole e simili figure ai margini della società. Diogenes amava offrire loro da bere, ascoltare le loro storie, capire come avessero potuto scegliere una vita ricca di pericoli ed incertezze come la loro. Offriva da bere a molti e in molti lo amavano e lo ascoltavano mentre li incitava a migliorare le proprie condizioni. Ne usciva sempre ubriaco all’alba e ritornava verso la sua dimora barcollando tra coloro che iniziavano i lavori di giornata nei quartieri più ricchi della città. Una di quelle mattine, un nobile molto noto per le sue idee tradizionaliste, repressive e violente anche nei confronti dei suoi servitori lo fermò e lo apostrofò così “Io ti conosco, tu sei l’istitutore dei Von Matterhorn, e di nuovo torni da quel covo di criminali che puzza come una latrina. Perché non smetti di frequentarla facendo così un favore a te al tuo Signore?”
Diogenes allora guardò il nobile, fece un profondo inchino togliendosi il cappello e rispose “Mio Signore, anche voi entrate almeno una volta al giorno in una latrina per i vostri bisogni. Dunque, perché io no?”
Si rimise il cappello e barcollando si diresse di nuovo verso casa, tra le risate dei presenti e la rabbia malcelata del nobile.

lunedì 8 luglio 2019

[RdL] Il cordoglio di Galaele

Galaele Chicci (Fire Mage by anndr)

Presidio della corporazione, mattina del del 4° Sener crescente (12 aprile)

Diogenes cerca Galaele in corporazione per interrogarlo. Il sopravvissuto è distrutto moralmente perché il suo socio in affari era evidentemente qualcosa di più. Tre anni prima si erano messi in affari con l’idea di vendere le pelli anche di altri cacciatori e le cose stavano andando bene. Tre giorni prima lui e Raro erano partiti tardi e si erano fermati per strada accampandosi vicini a Coppetti, ridente paesotto dove si producono pare delle (buone? Bah) brocche. Nella notte sono stati disturbati da quelli che pensava fossero cani con la rogna anche se ripensandoci non aveva visto pellicce, Raro era stato morso ed il giorno dopo era morto [In verità Raro è morto la sera prima, dopo 2 giorni dal morso - N.d.DM]. Galaele si offre di accompagnare il gruppo per ottenere vendetta. Il suo medico curante, il solito dott. Partaker, dopo una imbarazzante discussione sull’inutilità della filosofia a cui fortunatamente per Diogenes nessuno ha assistito, conferma che Galaele ha il sangue pulito altrimenti “avrebbero già soppresso ja!”... L’infezione!
Le bestie chiamate impropriamente palla zampa sono Sanguisughe di Bugat e Partaker pagherebbe bene per un esemplare vivo così da trovare un vaccino e scongiurare l’epidemia. Il puro e inesperto Diogenes incautamente chiede consiglio al medico su come catturare la sanguisuga visto che quella morta ha fruttato ben 1500 drog:
“Mette lui dentro sacco no? Oppure tu... fa mordere! O fa mordere uno ke non ti sta simpatico ja!”

Il resto del gruppo coperto di sangue e merda porta i due cadaveri dei mostri sanguinanti avvolti in sacchi e coperte alla corporazione sperando in una buona taglia. Chiaramente non vengono fatti entrare per scongiurare una pericolosa contaminazione dell’ultimo baluardo della medicina dei territori occupati. Mentre attendono notizie all’esterno esce Diogenes contando un sacchetto di monete. Spartite le poche monete e consegnati i due esemplari peraltro di poco conto essendo conosciuti col nome di “mangiaratti”, ci si prepara per l’imminente spedizione.

Lisalania, mezzogiorno del del 4° Sener crescente (12 aprile)

Il capitano della guardia cittadina viene informato e Diogenes non riesce a fare rifornimenti perché il suo signore ha chiuso definitivamente il suo credito. Tutti gli altri si lavano e l’appuntamento viene spostato all’indomani mattina. L’erborista guardone prova a buttare fuori casa Rayanna e Myristica la quale perderebbe anche lavoro e copertura, ma lei non si da per vinta e letteralmente terrorizza il povero vecchio con la minaccia di denunciarlo ai moralizzatori zeloti e offrendogli la sua “protezione”... così per essere tranquillo di non avere una tisana avvelenata...

A casa sua Fioravante assiste ad una specie di intimidazione ai danni del padre, sembra che la resistenza voglia convincerlo a vendere agli auran merce contraffatta per finanziare un progetto.

Lisalania, mattino del del 4° Nehener crescente (13 aprile)

Al mattino dopo mentre il gruppo sta per partire dopo aver recuperato il carro di Galaele preso in custodia da Carenna de I Cinque Coltelli, due zeloti e il loro capo in persona Kenelose al Rajal chiedono della locandiera e la ragazza viene portata via per una “colazione” con la sacerdotessa Hessefa nal Barim. Grande preoccupazione di tutti essendo la sacerdossa di Kessef “estirpatore dell’immoralità” [il titolo è riferito al dio Kessef, non alla sacerdotessa - N.d.DM]; non potendo fare nulla parte la spedizione in carro per Coppetti.

Verso Coppetti, mezzogiorno del del 4° Nehener crescente (13 aprile)

Dopo tre ore di viaggio viene raggiunto l’accampamento teatro dell’aggressione dei “cani rognosi”. Fioravante seguendo abilmente le tracce porta suo malgrado il gruppo in un’imboscata, quelli che sembrano tronchi d’albero piombare sul gruppo sono in realtà un’unica entità mostruosa e gigante di legno. L’agguato viene schivato all’ultimo istante da Myristica che non è così fortunata al secondo attacco venendo quasi inghiottita.
A questo punto Piotr con un sapiente colpo e un pizzico di fortuna riesce a far sputare la sua compagna dal tronco gigante e Ulfriss sferra un poderoso colpo rendendosi conto della durezza della corteccia. Si susseguono colpi spaventosamente potenti dei guerrieri del gruppo incitati dal solito Diogenes e attacchi col fuoco particolarmente dannoso per delle creature legnose fino a che il mostro stramazza al suolo colpito dalla prima freccia a segno di Myristica...
“Se questa è giustizia! Vorrei un’altra occasione” pensa Piotr quando da un altro punto della foresta esce una creatura gemella della prima...

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) anndr

lunedì 1 luglio 2019

[RdL] Missioni secondarie

Mastichino (Smile by Santiago Betancur)

Magione dei Von Matterhorn, tarda sera del del 4° Tahner crescente (11 aprile)

Riunione a casa di Diogenes per aggiornare Fioravante Sprecacenere della questione dei parassiti “pallazampa”. Gli ultimi due vengono da Coppetti e si decide dopo aver preso informazioni da quello tenuto in vita in corporazione e dopo una spedizione nelle fogne per guadagnare qualche drog per la ricerca, di andare ad investigare in quel paese nella speranza di ritrovare altri congegni gemelli di quello della grotta. Fioravante si offre di aiutare il gruppo visto che lo aspetta una vita dietro la scrivania qualche giorno da dedicare ad una nobile missione può dedicarlo. Hisui dichiara di seguire il maestro, poco dopo prima di scendere nelle fogne se ne pentirà.

Dando un’ulteriore occhiata con le sue arti magiche al cristallo Rayanna scopre il volto di colui che lo ha attivato. Qualcuno dal volto grottesco forse con parti meccaniche e soprattutto qualcuno che può essere in grado di riconoscere se lo incontra. L’indomani avrebbe accompagnato Diogenes in corporazione per avere la possibilità di scrutare in viso molti scienziati e sperare di riconoscere fra loro l’autore del misfatto.

Avviene una interessante discussione fra Myristica e Diogenes, lei sostiene che si dovrebbe fare qualcosa di più che risolvere il problema delle “pallazampa” e rivolgerebbe la sua lama volentieri verso altri “parassiti” di queste terre, Diogenes invece non pare ancora intenzionato a togliersi il giogo degli auran.

Tornano a casa Fioravante e Hisui incontrano l’inquietante figlia del barbiere che Fioravante costringe a tornare a casa dalla madre visto l’ora potrebbe essere pericoloso per una bambina aggirarsi nei vicoli.

Lisalania, mattina del del 4° Sener crescente (12 aprile)

L’indomani mattina Diogenes ha un appuntamento in corporazione per portare avanti gli studi sul cristallo. Di buon ora deve parlare col suo signore Lorenzo che lo ritiene troppo disinvolto nelle spese e incapace di amministrare i “suoi” denari. Giambattino de I cinque coltelli ha portato un conto che non immaginava potesse raggiungere tale cifra... Diogenes viene avvisato di non abusare della disponibilità del suo signore e dovrà dimostrare con le azioni che è capace di dimostrarsi degno della sua fiducia.

Dopo la ramanzina di primo mattino Diogenes e Rayanna vengono ricevuti dalla dottoressa Alariana, l’affitto degli strumenti sarebbe costato 850 drog all’ora ma cortesia per cortesia Diogenes la convince a cedergli gratuitamente e la lascia assistere alle analisi.

La struttura del cristallo è particolare, è un richiamo su una frequenza anomala non è propriamente un richiamo di naga ma quasi, probabilmente richiama creature nate dopo l’anomalia. Terminate le ricerche il solito problemino di Rayanna si palesa col rischio di far esplodere l’intero laboratorio visto i macchinari che contiene. La dottoressa sostiene che potrebbe essere curata e si offre di fare degli esperimenti ma Rayanna non sembra intenzionata a diventare una cavia.

Il gruppo di derattizzazione capeggiato da un westan allegro, dato che iniziavano a prudergli le mani, nell’impossibilità di trovare un altro accesso alla fogna dei topi diverso dai precedenti ritenuti “impraticabili politicamente” decide di inoltrarsi in una nuova sezione.

Anche qui segni di avvertimento dipinti sui muri come nell’altra. Dopo un breve tratto 2 creature mostruose che nuotano nei liquami e allo stesso tempo sono in grado di camminare agilmente sul soffitto vengono sconfitte e prima di venire sommersi da una alluvione vengono infilate in due sacchi e trascinate in superficie. Pronte per essere recapitate alla corporazione.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) Santiago Betancur

lunedì 24 giugno 2019

[RdL] Una locanda molto frequentata

Hisui (personal work by Siwoo Kim)

Lisalania, sera del 4° Tahner crescente (11 aprile)

Dopo aver sognato di combattere contro un losco figuro, Yanagi si sveglia in un letto dell'Ospedale Corporativo, frastornato. Ad accoglierlo il Dottor Partaker, uno psicoscienziato dallo spiccato accento tedesco che è molto interessato ai topi mutati e promette un pagamento se riusciamo a portarne altri; il dottore, inoltre, convince Yanagi a donare il suo corpo alla scienza dopo la morte. Invierà un contratto alla residenza Von Matterhorn.

Nel frattempo, Myristica, fuori dalla residenza De Federighi, aspetta l'uscita di Eleste, serva della casa.

Ai Cinque Coltelli la Grande Sacerdotessa Hessefa si siede ad un tavolo e chiede di assistere allo spettacolo di Carenna, che si svolge in un silenzio surreale. Alla fine dello spettacolo uno degli zeloti arrivati con la Sacerdotessa lascia un borsello di monete sul tavolo e i cinque se ne vanno senza aggiungere altro; Yanagi raggiunge Diogenes ai Cinque Coltelli. A quel punto Carenna offre da bere a tutti tranne che a Diogenes, che però riceve da Yanagi una bottiglia di grappa viola in segno di gratitudine per aver pagato le spese delle cure.

In quel momento, all'Insegna Grigia, Fioravante fa il suo ingresso accompagnato dalla whirn Hisui; non appena li vede Dublana si rintana nella cucina. Fioravante Sprecacenere racconta una storia strappalacrime su suo padre, l'antiquario, e il loro difficile rapporto, inasprito dall'affetto del padre per il garzone Gabriele e dall'interminabile viaggio in Torrida di Fioravante. Hisui invece è alla ricerca del maestro che l'ha abbandonata, Yanagi. I due chiedono informazioni a Severio, cercando di rabbonirlo con le grazie di Hisui; la tattica ha poco successo, ma Severio conferma di conoscere Yanagi, anche se non sa dove si trova.

Rayanna è da sola nella stanza che divide con Myristica, in cui le due si "spazzolano i capelli". Prende la scossa e sente dei rumori dalla stanza accanto e decide di indagare: trova uno spioncino che dà sulla sua stanza e una coperta umidiccia. A quanto pare il vecchio erborista Deoboldo ha un hobby manuale.

Ulfriss, di ritorno dal tempio dove ha lasciato il pesce, va a cercare Diogenes ai Cinque Coltelli, dove si stanno dirigendo anche Fioravante e Hisui.

Ai Cinque Coltelli Yanagi e Hisui si riuniscono, il maestro percula un po' l'allieva, ma poi le spiega che non può più insegnarle niente; Hisui informa il maestro che il Dojo è stato attaccato da un certo Kaisho, che lo ha conquistato uccidendo coloro che gli si opponevano, lo stesso Kaisho ha messo dei sicari sulle tracce di Yanagi. Il gruppo fa la conoscenza di Fioravante, che riparte col pippone sul padre e manifesta la volontà di lasciare Lisalania al più presto; ci informa inoltre che ha affrontato il suo viaggio insieme ad un certo Lord Raj Sael. Si parla anche della morte del barbiere Geodone. L'attenzione del gruppo si sposta su delle grida di aiuto provenienti da fuori. Gli eroi si spostano all'esterno dove vedono un uomo che dimostra chiari sintomi di sanguisuga nella panza. È accompagnato da un altro uomo che si chiama Galaele, il malato si chiama Raro. Il gruppo cerca di accompagnarli alla corporazione, ma a metà strada Raro espelle l'ennesima palla di sangue, morendo. Ulfriss e Myristica uccidono la palla di sangue, ma Galaele è disperato. Ted viene inviato a chiamare la Guardia Cittadina, ma mentre si tenta di convincere Galaele a farsi visitare, arriva la Milizia, chiamata presumibilmente da qualcuno che ha visto la scena. La milizia, col suo fare fasc.... Nazionalsoc... Imperialista, vorrebbe menarci e condannarci a morte seduta stante, ma Diogenes li convince ad aspettare la Guarda Cittadina. La Guardia arriva, manda via la milizia, ci conduce lontano e ci lascia andare, accompagnando Galaele alla corporazione. A quel punto Diogenes spiega agli altri il patto fatto col comandante della Guardia, Coduardo Lassaliti. Decidiamo di spiegare a Fioravante la storia delle sanguisughe alla residenza Von Matterhorn, di fronte a della grappa, fumando erba. Myristica, Ted e Ulfriss vanno a prendere l'erba e Myristica chiede a Ulfriss di spaventare Deoboldo affinché non spii più la sua stanza. In maniera quantomeno singolare, e un po' incerta, Ulfriss minaccia Deoboldo e sembra averlo spaventato a sufficienza per impedirgli di continuare il suo hobby manuale.

Resoconto a cura di Diogenes
Immagine (c) by Siwoo Kim

lunedì 10 giugno 2019

[RdL] Lutto

Croaker (The Black Company) by Irontree

Magione dei Von Matterhorn, primo mattino del 4° Tahner crescente (11 aprile)

“Perché Von Matterhorn nutre tanta fiducia in un individuo simile che se ne sbatte dell’autorità che rappresento?” legge letteralmente nella mente del capitano Lassaliti con le sue arti di oratore il buon Diogenes...
- “Io sono qui per il rispetto che nutro in Lord Von Matterhorn, ma risulta difficile far combaciare quello che mi ha detto con le altre informazioni che ho ottenuto” - “«Una metafora di come il male ci cresca dentro e che possiamo sconfiggerlo solo grazie ad un aiuto esterno» le dice nulla? Qualcuno parla di omicidio… Chi era il coprotagonista della sua rappresentazione?” - “Si rende conto dell’enorme mio sforzo per venirle incontro? Mi garantisce che quello che troverò confermerà la sua versione dei fatti? Parliamoci chiaro lei ne uscirà alla fine ma non posso garantire che i suoi “amici” e dipendenti non subiscano conseguenze”
Dopo una sorta di interrogatorio Diogenes messo alle strette decide di fidarsi del capitano della guardia e vuota il sacco:
- “Le spiego perché la storia sia stata abbellita perché di una storia si tratta, i tempi sono cambiati e un uomo dotato di intelletto sta bene attento a cosa dice e a chi lo dice”
Diogenes racconta che ha fatto tutto da solo, ha parlato con un Alderico piangente che aveva il figlio morto nella scatola, dalla scatola ne esce un mostro e lo stesso contadino si trasforma ed ha dovuto abbatterli raccontando la storia della rappresentazione per non spaventare gli avventori. Il giorno dopo andato a parlare con la moglie di Alderico rinviene anche il suo cadavere e trova un marchingegno causa di queste trasformazioni che prontamente disattiva.
Dopo una storia del genere il capitano Lassaliti si sente di affidare un incarico ufficiale (ma segreto) al filosofo. Qualunque cosa scopra e soprattutto se le indagini porteranno a qualcuno il capitano deve essere messo al corrente. Tutto quello che si sono detti è confidenziale.

Lisalania, 4° Tahner crescente (11 aprile)

Giornata a basso contenuto di avventure: anche gli eroi devono lavorare, chi più e chi meno, anche solo per mantenere la propria copertura. Piotr e Ulfriss dal fabbro, Myristica in erboristeria e Diogenes… facendo quello che fa di solito.

Myristica cerca informazioni su Federigo de’ Federighi prima chiedendo all’erborista poi facendo appostamenti, sembra abbia una fissazione per collezionare oggetti vecchi e costosi tanto che a volte si è inguaiato economicamente per comprare cianfrusaglie robe da ricchi insomma. Eleste una ragazza molto fredda viene ogni tanto in erboristeria per suo conto a comprare delle erbe.

In pausa pranzo Ulfriss, recandosi dal contatto della resistenza (il calzolaio Freido Mezzoboschi) sente parlare due comari sulla soglia; la sera prima alla Corte Giuvenile, il luogo dove si incontrano i giovani della milizia poco lontano dal porto, sembra che ci fossero molte urla come se stessero ammazzando qualcuno.
Giunto dal calzolaio Ulfriss subisce un interrogatorio: - “Tu ragazzo sei a posto anche se non sei il più sveglio tra quelli che conosco… degli altri che mi dici, ci si può fidare?”- Viene a sapere che il magazzino nel quale il gruppo ha fatto irruzione è della resistenza e sarebbe meglio dimenticarsi della sua esistenza, scopre anche che il barbiere è stato ucciso perché era contro il regime anche se non faceva parte della resistenza.

Piotr in pausa pranzo va a scroccare un pasto completo a casa Von Matterhorn col pretesto di far esaminare le vecchie monete rinvenute nella grotta; giunti al dessert, Diogenes afferma con sicurezza che possono avere 20 30 o anche 40 anni.
Dopo il lauto pasto innaffiato di grappa viola si reca dal pescivendolo a riscuotere la ricompensa per il lavoretto delle fogne: 5kg di pesce e del baccalà di fiume, un pagamento scarso considerando il costo delle cure per il maestro ma almeno ha avuto il piacere di prendere a calci quelli della banda della catena.
Questi pesci saranno fonte di discussione tra Ulfriss e Piotr, quest’ultimo vuole portarli alla cuoca dell’insegna grigia per avere poi un pasto e una birra per il gruppo mentre il luminoso cavaliere vorrebbe donarli ai bisognosi. Si raggiunge un compromesso; Ulfriss e due kg di pesce andranno al tempio per fare la donazione ottenendo così la confessione dei peccati del santo cavaliere e gli altri 3 kg finiranno nello stomaco del gruppo.

Diogenes invece va in corporazione per trovare strumenti per compiere analisi sul cristallo della caverna ma Nollo non è certo di avere tutto il necessario e sarebbe comunque tutto a pagamento. La dottoressa potrebbe fare qualcosa e la potrà trovare l’indomani mattina alle 8. Con le lacrime agli occhi per la terza levataccia che gli toccherà fare decide di andare in piazza per tenere una lezione pubblica e sceglie la piazza principale vicino alla bottega del barbiere per parlare di libertà di parola e pensiero. Prima ancora di iniziare un grido straziato giunge dal negozio del barbiere: la milizia ha portato la notizia della morte alla moglie che inveisce contro i miliziani chiamandoli assassini.
Dopo che i miliziani se ne vanno la donna con la figlia al fianco si affaccia un’ultima volta per urlare ai miliziani poi rientra in lacrime mentre la bambina rimane sulla soglia.
Diogenes offre aiuto a Carastina - “Avete bisogno di aiuto economico posso fare qualcosa per tua mamma?”- La risposta della bambina gli fa gelare il sangue - “TU lo sai che cosa serve.”

I Cinque Coltelli, sera del 4° Tahner crescente (11 aprile)

Perso il momento per esibirsi Diogenes decide quindi di andare a scroccare una birra da Carenna.
Mentre sta bevendo l’ultimo sorso di birra e Carenna sta godendosi la scena entra la sacerdotessa con 4 zeloti; un serpente bianco enorme striscia a zig zag tra i suoi piedi senza tuttavia intralciare i suoi passi e...

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) by Michael Patch

lunedì 3 giugno 2019

I protagonisti

La sessione scorsa è saltata a causa di imprevisti vari. Colgo l'occasione per presentare i protagonisti di questa campagna.

Diogenes Von Matterhorn

Maschio, llud. È un oratore (in stile psicoscientifico) aristocratico che è idolatrato da milioni.
Un tipo gioviale e ciarliero di quelli che trovi in qualsiasi locanda - letteralmente, dal momento che la sua giornata tipica consiste nel passare in rassegna tutte quelle della città.
Degli studi presso la Corporazione gli unici a cui si è appassionato sono quelli umanistici - in particolare la filosofia - anche se sono quelli considerati meno importanti dall'organizzazione.
La sua passione per la materia è tale da essere diventato insegnante prima e divulgatore poi. Spesso intrattiene spettacoli, anche improvvisati, per la città. A suo merito va detto che sa appassionare anche il più ignorante dei campagnoli. Ciò gli è valso un seguito di cinque fedelissimi che lo accompagnano ovunque, aiutandolo ad organizzare le sue dissertazioni o svolgendo per lui le più disparate mansioni.
Personaggio di Luca
Immagine (c) Wizard of the Coast

Maestro Yanagi di Kobo

Maschio, whirn. È un combattente aggraziato che non ha bisogno di armi.
Un vecchietto dall'aria placida e tranquilla che non si lascia turbare dalle complicazioni della vita - per quanto gravi queste siano.
Aggraziato come una farfalla, evita gli attacchi degli avversari con la naturalezza con cui il ruscello aggira le rocce, e li colpisce con l'impeto della risacca.
Non è chiaro perché (o come) sia giunto a Lisalania, ma la sua presenza è piacevole e confortante.
Personaggio di Matteo
Immagine (c) dinmoney

Myristica

Femmina, arbrone. È una esploratrice (in stile furtivo) veloce che assassina.
Al servizio del principale speziale di Lisalania, dal modo in cui sparisce nel nulla per poi riapparire sembra chiaro che la conoscenza delle erbe non sia la sua unica dote.
Si è aggregata al gruppo in sordina, che di rimando l'ha accettata come se ne avesse sempre fatto parte. O forse è proprio così?
Personaggio di Aurora
Immagine (c) by Daniel Kamarudin

Piotr

Maschio, westan. È un combattente robusto che si erge come un bastione.
"Difendere o avanzare" è uno dei molti motti militareschi di cui Piotr infarcisce i suoi (pochi) discorsi, segno chiaro dell'addestramento ricevuto nonostante attualmente lavori per uno dei più importanti fabbri di Lisalania, distinguendosi per altro per le sue capacita artigiane.
Non parla molto, preferendo usare le mani (o meglio l'ascia) al posto della lingua.
Personaggio di Massimo
Immagine (c) by Adrian Smith

Rayanna del clan dei Rhus

Femmina, older. È una adepto (in stile sciamanico) spirituale che viaggia nel tempo.
Mentre era in viaggio verso l'est si è trovata bloccata a Lisalania a causa del conflitto tra Orulduul e Oruneet. E' in cerca di un modo per passare al di là della barricata, ma si trova invischiata suo malgrado tra i molti, loschi affari di Lisalania.
Personaggio di Chiara
Immagine (c) UBISOFT

Ulfriss Bleikson

Maschio, llud. È un combattente (in stile rituale) virtuoso che si cinge di ghiaccio.
Schivo e silenzioso di natura, Ulfriss preferisce tenersi in disparte quando c'è troppa gente. Non sopporta le ingiustizie e quando c'è da usare le maniere forti è sempre in prima linea - non perché gli piaccia combattere, ma per evitare ad altri di doverlo fare.
I suo fido corvo Irafn - col quale sembra essere in grado di parlare - è sempre a portata di fischio ed obbedisce al suo padrone senza indugio.
Vive e lavora insieme a Piotr presso il laboratorio di uno dei più prestigiosi fabbri di Lisalania.
Personaggio di Gabriele
Autore dell'immagine sconosciuto

lunedì 27 maggio 2019

[RdL] Per ogni risposta due nuove domande

the doctor by inshoo1

Sistema fognario di Lisalania, 4° Ahner crescente (10 aprile)

La botola è coperta da un tappeto e dà su una piccola stanza senza finestre che pare un magazzino, i muri sono fatti di muratura e non sono molto comuni in città. Ci sono diverse casse inchiodate e non, da una di esse sembra essere fuoriuscito quel liquido maleodorante trovato anche nei sotterranei, il liquido era contenuto in alcune fiale rotte anch’esse. In altre casse vi sono dei tubi di vetro con all’interno pezzi di metallo che a Diogenes paiono subito per quel che sono, componenti psicoscientifici di un certo valore di mercato e di cui ne prende un campione da portare in corporazione per stabilire il da farsi.
Bevendo una droga potenziante Piotr riesce a sfondare la porta. Il gruppo si ritrova in una specie di magazzino dove avvengono lavorazioni lignee, le finestre alte sono state oscurate e l’unica via di uscita è un enorme e pesante portone. Alzata la sbarra tutti sgattaiolano fuori senza essere notati e si ritrovano nel quartiere dall’altro lato del fiume.
Piotr e Ulfriss cercano invano i tombini visti dalle fogne e loro malgrado devono desistere.

Plesso della corporazione presso di Lisalania, primo pomeriggio del 4° Ahner crescente (10 aprile)

Dopo essersi tutti ripuliti si recano in corporazione dalla dottoressa Alariana. Per quanto riguarda i componenti psicoscientifici tramite numero di serie vedranno di stabilire di cosa si tratti ma non appena si estrae dal sacco il cadavere del topo deforme la dottoressa gridando di ribrezzo fa intervenire la decontaminazione per rendere sterile i locali e fa cacciare dall'ufficio l’intero gruppo. Il maestro rimane in cura presso la corporazione, 500 drog di acconto e per la rimanenza delle costose cure pagherà il barone Von Matterhorn o così sostiene Diogenes.

Campagna  di Lisalania, pomeriggio del 4° Ahner crescente (10 aprile)

A questo punto si procede col piano originale, andare a disattivare il cristallo. Operazione che richiede una quarantina di minuti di duro lavoro da parte di Diogenes che riesce anche a rimuovere questo cristallo che mette via per studiarlo con più calma. Continuando l’esplorazione della grotta si scopre che il meccanismo è stato assemblato in loco inoltre in un cunicolo defilato si rinvengono dei cadaveri abbastanza vecchi e monete parecchio datate, rimane da stabilire esattamente la loro età.
Tornati in città il gruppo si divide, vanno tutti all’Insegna grigia tranne Piotr che ne ha avuto già abbastanza per la giornata e ritorna nei suoi alloggi dal fabbro. Per strada incontra Carastina, la figlia del barbiere, in giro da sola di notte che sta cercando il padre mentre la mamma è a casa che dorme. In un primo momento Piotr scorta l’inquietante ragazzina ma dopo un po’ non accennando a desistere nella sua ricerca e conscio che col suo “problema” sarebbe stata più al sicuro senza di lui decide di andare a dormire.

Magione dei Von Matterhorn, primo mattino del 4° Tahner crescente (11 aprile)

Alle sette dell’indomani Diogenes viene buttato giù dal letto dai suoi servitori. Ha un cerchio alla testa dovuto oltre che all’orario anche o forse soprattutto dalla bottiglia di grappa viola che si è scolato la sera prima. Il capitano della guardia Coduardo Lassaliti insiste per vederlo...

Fine sesta puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) by inshoo1

lunedì 20 maggio 2019

[RdL] Fognature pericolose

Rat Creature Design by Russell Dongjun Lu

Sistema fognario di Lisalania, mattina del 4° Ahner crescente (10 aprile)

Il gruppo scende nelle fogne da una scala a pioli in metallo scadente che sembra deformarsi sotto il loro peso. Nel sotterraneo ci sono passerelle su entrambi i lati di un canale di acqua putrida di non più di 3 metri di larghezza. Alla prima biforcazione un segno sul muro attira la loro attenzione, sembra una mano posta sopra a due onde. Chi lo avrà tracciato? La gang forse o qualche abitatore delle fogne, improbabile si tratti di un manutentore. Poco avanti un altra scala a pioli conduce ad un tombino chiuso dall’esterno, Piotr rischia una brutta caduta per scoprirlo perché uno dei pioli cede sotto il suo peso. Proseguendo si arriva ad un altro bivio e ad una delle fonti di acqua sporca del canale. Il significato del simbolo era rimasto oscuro in un primo momento, si ipotizzava trattarsi di qualche tesoro nascosto della gang ma viene tolto ogni dubbio dall’inondazione che li travolge di lì a poco. Vengono trascinati via tutti tranne Diogenes che rimane solo e al buio perché anche Ted portatore della torcia condivide la sorte degli altri.
Dopo diversi metri rimangono incastrati in una rientranza asciutta che li salva da una sorte probabilmente peggiore. Questa rientranza è un corto tunnel che porta ad un altra scala a pioli che stavolta conduce ad una botola non chiusa a chiave ma su cui poggia un peso di una certa entità. Saggiamente Piotr evita di mettere ancora sotto sforzo i pioli per evitare un altra rovinosa caduta.
Il gruppo si riunisce e continua nell’esplorazione delle fogne. A volte si sente un tonfo in acqua di qualcosa forse grande come un umano, la luce della torcia cattura solo qualche movimento e guizzo in acqua. Alcuni tunnel terminano in grate arrugginite molto deboli forse facilmente deformabili per consentire il passaggio magari del maestro.
Arrivati ad una zona crollata dove il fondale sembra molto più alto di prima il gruppo decide di tentare di aggirare la zona tornando sui propri passi. Un altro disegno stavolta di quello che sembra un uccello a gambe in aria lascia dubbi di interpretazione. Un'altra volta troppo tardi se ne capisce il significato. La torcia di Ted avvampa e una fiammata riempie il tunnel provocando dolorose ustioni a tutti nelle parti scoperte.
Esaurito il gas nella tremenda esplosione si prosegue fino ad arrivare in un vicolo cieco dall’odore pungente, quand’ecco che apparentemente dal nulla escono un mucchio di topi che prendono di sorpresa tutti. Nonostante la sorpresa sembrano essere ben poca cosa ma quasi subito provenendo dall’unica via di fuga 4 fratelli di mezzo metro e una mamma di un metro si uniscono allo scontro. La bestia più grossa è alta quanto il maestro che fronteggiandola nota uno sguardo particolarmente intelliggente (più di alcuni suoi compagni). Questi topi sembrano cresciuti in modo innaturale, forse potrebbero essere di interesse per la corporazione. Lo scontro velocemente sta volgendo bene per gli umani. Il topo più grosso viene abbattuto subito e così un paio di quelli medi purtroppo il maestro viene morso e una qualche malattia gli viene trasmessa, dovrà presto recarsi da un cerusico o alla corporazione per ricevere delle cure.
Ad un certo punto uno dei topi emette un urlo acuto e tutti gli altri fuggono via. Da un buco della parete che prima non avevano notato una mano artigliata e pallida afferra un topo che dal rumore successivo inequivocabile viene divorato da qualcosa.
Dalla parete e come se ci fosse un olio che è colato, che trasuda dalla malta che tiene insieme i mattoni. Una specie di macchia come se qualcosa fosse passato dal muro.
Piotr con martello e scalpello allarga l’apertura dietro la quale si trova una stanza 3 per 3 con una scala a chiocciola centrale che sembra di fattura differente dall’altra; orizzontandosi alla meno peggio si pensa di trovarsi a poca distanza dall’entrata probabilmente dall’altro lato del fiume (nella zona di città dove c’è anche il barbiere). Sulle pareti alcune fessure e altri segni di questa colatura oleosa strana. Un odore acre nell’aria che ricorda i prodotti in uso nelle concerie. In cima alle scale una botola puntellata che apre in su, il puntello è posizionato in modo che aprendo la botola questi cadrebbe. Sorge subito un dubbio: dove è andata la creatura? Sembra impossibile quella situazione a meno che questa non potesse avere l’abilità di trasformarsi in liquido e filtrare attraverso i buchi...
Diogenes urta maldestramente il puntello che cade per le scale e anche lui rotola giù per tutti i sei metri di gradini senza farsi un graffio si solleva da terra cercando di darsi un tono e...

Fine quinta puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) by DONGJUN (Russell) LU

lunedì 13 maggio 2019

[RdL] Barbieri e pescivendoli

Alexander Pushkin by Orest Kiprensky

Locanda “I cinque coltelli”, sera del 3° Enhor crescente (9 aprile)

Quattro zeloti entrano nella locanda seguiti da un’altro che li comanda. Carenna accorre a parlare col loro capo, è visibilmente alterata e alza la voce. I quattro cominciano a girare fra i tavoli, uno in particolare si ferma al tavolo del gruppo che cerca di consumare il pasto con disinvoltura senza apparire colpevoli di alcunché... Fortunatamente erano venuti per minacciare Carenna di ulteriori interventi per fermare le attività sconce nel suo locale.
Si ritorna alle proprie dimore tranne Myristica che va di locanda in locanda per reperire informazioni sui due delatori che avevamo visto allontanarsi dai 5 coltelli.
Pare alloggino alla locanda Lungofiume, il tipo col mantello ha qualcosa al collo sembra un busto e una sorta di mascherina che si aggancia e gli copre il volto; gli occhi, inquietanti, sono azzurri turchese, paiono non naturali e quasi luminosi, la pelle è chiarissima e le labbra screpolate. L’altro sembra essere un cavaliere ma non ha simboli di alcun genere.

Lisalania, mattina del 4° Ahner crescente (10 aprile)

Il giorno dopo appuntamento per colazione alla depandance di Diogenes alle ore 8. Piotr ed Ulfriss si uniranno alle 9 dal barbiere. Contemporaneamente si presentano quattro guardi cittadine con il comandante delle guardie Coduardo Cassaliti giunto per interrogare il baronetto dopo la segnalazione del suo servitore del ritrovamento del cadavere.
Diogenes quasi si tradisce, la sua versione finale è questa: “ho mandato Marshall dal fattore a prendere del latte, sapevo che ne produceva di buono, lo avevo incontrato la sera prima alla locanda e li l’ho visto vivo l’ultima volta, saputo del ritrovamento ho detto a Marshall di informare subito la guardia cittadina”
Rimane da sperare solamente che le indagini non portino Cassaliti ad interrogare anche altri del gruppo perché nessuno ha pensato di mettere accordo tra le versioni di tutti...
Il capitano si congeda ordinando a Diogenes di informarlo su altre cose che potrebbero venirgli in mente e di mantenersi nei pressi della città.

Ulfriss e Piotr visto l’evidente ritardo degli altri decidono di bussare alla porta del barbiere. Parlano con moglie e figlia disperate, la figlia di 8 anni Carastina per la verità ha un qualcosa di inquietante... Il barbiere è stato preso senza motivo, a loro nulla è stato detto, non sanno cosa fare e nemmeno a chi chiedere. Ulfriss si offre di dar loro una mano, probabilmente occorrerà andar a fare due chiacchiere con la milizia ma la cosa non entusiasma nessuno.

Tornati sulla piazza il gruppo si riunisce e mentre si discute il da farsi un uomo si avvicina.
Cerca Ulfriss e Piotr il cui nome gli è stato fatto da un “amico comune”, Freido il calzolaio. L’uomo è un pescatore e ha un problema da risolvere, sembra che delle cose strane escano dalle fogne e mangino il suo pesce, forse dei procioni e ha bisogno di aiuto. Diogenes contratta per del pesce fresco come pagamento per il su...nostro aiuto nella faccenda.

Arriviamo sul posto, il problema ulteriore è che il tombino è ubicato nel territorio di una gang e sarà difficile potersi avvicinare. Non appena il gruppo si avvicina 3 teppisti male assortiti sbucano da un portone, il loro capo comincia uno scambio con Piotr che non ne vuol sapere di desistere e con Piotr a far trattative non può finire che in rissa. A schiaffi e pugni mettiamo fuori combattimento i tre e ne sbucano altri 5 ma in una manciata di secondi sono tutti a terra che rantolano senza aver versato nemmeno una goccia di sangue.
Penetriamo nel magazzino e scopriamo un contrabbando di grappa di radice viola. Diogenes con un comportamento veramente poco nobile, affida una bottiglia a ciascuna persona del suo entourage, saccheggia il tavolo dove stavano giocando d’azzardo intascandosi 500 drog e trova un oggetto particolare e misterioso che dovrà studiare per capire il funzionamento... Il capo della gang inizia a minacciare vendetta e i tentativi di Piotr di fargli perdere i sensi a furia di pugni lo trasformano nel bersaglio diretto della sua minaccia. Presa la chiave del tombino ci apprestiamo a scendere nella fogna per risolvere il problema del pescatore e per capire cosa stesse proteggendo la gang nel sotterraneo. Scendendo Diogenes con una delle sue trovate sembra convincere il capo della gang che in realtà lui fa parte della milizia.

Fine quarta puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine di dominio pubblico by Orest Kiprensky

lunedì 6 maggio 2019

[RdL] Rissa alla cantina di sòr Olaffio

sòr Olaffio Rabbottari
Campagna di Lisalania, mattina del 3° Enhor crescente (9 aprile)

Con un potere divino Rayanna cerca di stabilire con maggior precisione cosa sia il macchinario, sembra essere un potente artefatto (livello 5) composto di metallo cristalli ed altre strutture di una tecnologia che le è però oscura. Sembra ancorato in profondità quindi difficile da asportare. Anche Diogenes è molto utile e scopre di avere conoscenze sulla materia nonostante non avesse prestato mai attenzione alle lezioni di psicoscienza.
Alcuni naga (spiriti) a seguito della singolarità hanno iniziato a riprodursi diventando creature viventi che i custodi non riescono più a distruggere, procedendo di generazione in generazione si è scoperto che questi hanno un aura sempre minore. Il dispositivo interagisce in qualche modo con queste creature.
Ulfriss fischia e arriva il suo corvo Irafn, c’è qualcosa di strano non riesce a comunicare come solito telepaticamente con l’animale che gracchia agitato in direzione dell’oggetto. “Tutti fuori” urla Piotr, pensando che forse allontanandosi si risolve il problema.
Arriviamo ad un incrocio a T che prima non c’era, anche il corvo è perplesso. Dopo aver graffiato un segno distintivo sulla pietra il gruppo torna sui suoi passi nella stanza del cristallo. C’è un’altra apertura dal lato opposto non appena iniziamo a cercare tracce parte per errore una scarica da Rayanna che fa crollare un enorme stalattite che ostruirà il passaggio. Non resta che ritornare all’incrocio a T. Entrambe le strade portano a scale molto strane che hanno dei doppioni speculari sul soffitto (sembrano una delle figure impossibili dei quadri di Escher). Optiamo per la strada di destra che ci porta ad un corridoio con due lastre ai lati che paiono forse aperture. Mentre Piotr lascia il solito segno graffiando la roccia, Ulfriss, nel tentativo di aprire una di queste porte, calpesta una trappola e l’acqua comincia ad inondare il corridoio. “Tutti indietro alle scale!” Ma giunti alla fine del corridoio una figura a 4 o 5 gradini di altezza provoca delle scintille urlando “arco voltaicoooo”. In 3 rimangono storditi e subiscono parecchi danni, Rayanna poi lancia anche una seconda scarica... Ulfriss ed il maestro si risvegliano davanti al cristallo, Rayanna e Piotr sono ancora svenuti a terra. E’ stata tutta un allucinazione causata dal cristallo ma i danni sono reali.
A questo punto fuggiamo dalla grotta e arriviamo in città.

Lisalania, primo pomeriggio del 3° Enhor crescente (9 aprile)

Decidiamo di fermarci a bere qualcosa nei bassifondi alla Cantina di sòr Olaffio; è poco più di una cantina con seggiole e sgabelli traballanti la paglia per terra e serve vino di dubbia qualità stillato da botti improbabili. Mentre discutiamo se informare la corporazione o i custodi del tempio parte la solita scarica elettrica che oltre a mettere fuori combattimento il maestro e Piotr interessa una metà degli avventori fra cui l’oste. Mentre Piotr a fatica si rimette in piedi dopo lo svenimento sòr Olaffio con altri 5 armati di coltelli cerca di derubare il gruppo di tutti i loro averi. Ulfriss e Rayanna buttano sul tavolo un sacchetto contenente 1500 drog per i danni arrecati ma non sembrano intenzionati a farci uscire con le nostre gambe. “Vedi di farteli bastare oste noi adesso andiamo via. Stiamo uscendo” dice Piotr minaccioso imbracciando lo scudo. Il westan sta per partire alla carica quando il Maestro Yanagi balza sul tavolo e butta una pioggia di drog sulla folla che travolge i 6 delinquenti permettendo al gruppo di mettersi in salvo.
A questo punto senza aspettare Diogenes ci dirigiamo alla corporazione per informarli dell’accaduto, passando dalla piazza notiamo della concitazione alla bottega del barbiere che sotto gli occhi di moglie e figlia viene trascinato via dalla milizia. Resistiamo a fatica alla tentazione di intervenire. Il barbiere Geodone ha una clientela altolocata fra la nobiltà auran e la situazione pare quindi ancora più inspiegabile.
Alla corporazione parliamo con la dottoressa Alves Alarania. La corporazione è interessata a tutto quello che non conosce e ci pagherà bene per un esemplare vivo o per avere il macchinario, non sa chi sia il responsabile della costruzione, è un operato certamente criminoso ma non è intenzionata a perseguirlo. Sarebbe di interesse sicuramente per la guardia cittadina e ci consiglia cautela perché potremmo interagire con delle prove e rischiare di prendere magari la colpa di questi omicidi.
Usciti dalla corporazione e avendo saltato il pranzo ci rechiamo a cena a I cinque coltelli.

Un po’ si sente parlare del barbiere ma anche chiedendo a Carenna non scopriamo nulla di interessante al riguardo. Nessuno sa cosa abbia fatto, certo è che certi atti della milizia sono ormai legittimati dal nomarca e la situazione sta degenerando rapidamente.
L’indomani mattina tutti accompagneranno Piotr alla bottega di Geodone con la scusa di farsi tagliare la barba per sentire cosa ha da dire la moglie a riguardo.
Durante lo spettacolo di Carenna due avventori uno in armatura e l’altro incappucciato si alzano scuotendo la testa gettano delle monete sul tavolo e vanno via. Interrogando la cameriera che li ha serviti sembra che quello incappucciato abbia la pelle strana, molo chiara e gli occhi luminosi tanto che sembra un morto.

Fine terza puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Autore dell'immagine sconosciuto

lunedì 29 aprile 2019

[RdL] Povero Pietrino!

Secluded Farmhouse by sabin-boykinov
Lisalania, sera del 3° Tehner crescente (8 aprile)

"Povero Pietrino" - piangeva l’uomo ubriaco - "come potevo immaginare che aprendolo avrei trovato quella cosa?!"
Diogenes parlando con l’uomo riesce a capirne la storia, sembra che sia un fattore di nome Alberico e che abbia aperto con il coltello la pancia del figlio adottivo per vederne uscire una "cosa" ora contenuta nella cassa sanguinolenta sul tavolo.
Piotr afferra la cassa col coperchio inchiodato e cerca di guadagnare velocemente l’uscita ma mentre cerca di tenerla chiusa cede da una fessura sul fianco e la creatura informe che ne esce cerca di aggredirlo con due lunghi artigli. Colto alla sprovvista il westan sferra un poderoso pugno che uccide istantaneamente quell'essere che immediatamente si liquefà tra il ribrezzo degli avventori della locanda.
Diogenes improvvisa una rappresentazione teatrale che raccoglie le attenzioni del pubblico distogliendole da quella scena rivoltante.
Mentre l’inserviente pulisce e Piotr va nel retro per lavarsi, Rayanna e Ulfriss si avvicinano al contadino per tranquillizzarlo e parte la solita improvvisa scarica elettrica dalla sciamana che li stordisce entrambi, mentre il maestro riesce a schivare con consueta semplicità anche gli archi voltaici. Il contadino comincia a contorcersi per la scossa ma…. Dalla sua pancia esce una creatura come quella della scatola solo molto più grande. Una freccia di Myristica penetra nelle parti molli del mostro e il maestro Yanagi con un colpo sapiente lo stordisce arrecandogli al contempo parecchi danni. Un improbabile Diogenes, probabilmente accortosi dell’inabilità temporanea di quella cosa, sfodera il suo stocco e continuando con  la recitazione la trafigge a morte liquefacendola... "MUORI MARRANO!!!"
La folla esulta! Bravo!!! Fischi e cosce di pollo vengono lanciati...
Ulfriss si china sui resti del fattore con un gesto di benedizione. Questo parassita è strano e per la sua esperienza dubita si tratti di un naga. Vero anche che dopo la Singolarità Noeliana si trovano in giro sempre più creature bizzarre.
Scopriamo da un avventore dove abitano il fattore e la moglie e non appena apprendiamo della sua esistenza ci diciamo tra noi che probabilmente sarà morta o peggio trasformata anch’essa.
Diogenes porge un sacchetto con 250 drog a Carenna: "provvedi ad una degna sepoltura!"
La locandiera visibilmente alterata risponde a tono "Grazie agli dei i clienti si sono bevuti le tue cazzate ma attento che la prossima volta ti avveleno la birra!"
Prima di uscire dal locale alcuni clienti chiedono a Diogenes se ci sarà una replica e si complimentano per lo spettacolo. Diogenes si congeda da loro facendosi da solo la critica al suo spettacolo... lo definisce "...una metafora di come il male ci cresca dentro e che possiamo sconfiggerlo solo grazie ad un aiuto esterno."
Stabiliamo che queste creature sono Sanguisughe di Bugat, un tempo anomalie ora forse sono diventate una vera e propria specie. Ci interroghiamo su cosa fare dei resti del fattore contenuti in 3 secchi. La possibilità di portarli alla corporazione delle scienze che qui in città ha un distaccamento specializzato in cure mediche, viene scartata subito per non dover dare troppe spiegazioni. Allora si decide di bruciarle fuori città. Diogenes e il maestro che viene ospitato a casa del filosofo, decidono di andare a dormire invece gli altri si recano fuori città.

Durante il cammino per la seconda volta parte una scarica dalla giovane sciamana... Il cocciuto westan si rifiuta di trasportare i secchi o fare qualunque altra cosa se non accompagnarli e dopo mezz’ora buona di cammino, ci pensa un po’ su, e si rende conto che non sarebbero mai stati in grado di bruciare dei resti così liquidi. Infatti dopo 3 ore di sforzi verranno sepolti parzialmente carbonizzati. Nel viaggio di ritorno saranno fermati dalla guardia cittadina e a fatica inventandosi la storia poco plausibile dello studio delle erbe (di notte...) riescono a passare e andare anche loro a dormire.

Lisalania, mattina del 3° Enhor crescente (9 aprile)

Il gruppo si riunisce l’indomani mattina e si dirige verso la casa del fattore. Per tutto il viaggio Piotr sbufferà e borbotterà, non riesce a capire perché devono imbarcarsi in questa cosa col rischio di avere problemi con gli auran e per giunta senza essere pagati per farlo. Ma è sempre meglio "marciare per non marcire" come dice un detto westan.
Ulfriss ha un corvo che lo accompagna e col quale riesce a comunicare. Questo corvo di nome Irafn viene mandato in avanscoperta e lo avvisa della presenza del cadavere di una donna. Arrivati alla casa Piotr, Ulfriss ed il maestro entrano e trovano la pelle della donna sul pavimento ed una striscia di sangue che esce dalla porta sul retro e si dirige verso un boschetto. Dopo aver mandato un messaggero alla guardia cittadina, scelto fra l’entourage del filosofo, per avvisarli di questo nuovo cadavere, il gruppo al completo si mette sulla pista del parassita. Piotr non sbuffa più ne borbotta. Sembra un segugio, cammina spedito seguendo le tracce, ormai ha sentito l’odore del sangue e nulla lo può fermare.
Seguiamo queste tracce fino ad una spaccatura nelle rocce accendiamo delle torce ed entriamo westan in testa visto che il buio non gli crea problemi.
Dopo una decina di metri vediamo una mezza dozzina di creature appese al soffitto attorno ad un cristallo incastonato in una gabbia a 3 metri di altezza.
Diogenes, che apprendiamo essere anche al soldo della corporazione, ipotizza essere un dispositivo psicoscentifico per creare delle anomalie sul piano spirituale ma non se la sente di spingersi oltre con le congetture perché ha saltato diverse lezioni di psicoscienza...
Mentre discutono dall’alto una settima creatura di cui non ci eravamo accorti si butta sul filosofo cercando di colpirlo ma questi lo schiva quasi con agilità. Sferriamo diversi colpi ed in ultimo lo stocco di Diogenes abbatte il secondo nemico in una sera.
A questo punto anche gli altri 6 si lasciano cadere e attaccano, sono a 15 metri. Piotr si pianta in difesa col suo scudo e attende la carica dei mostri con un menefrego dentro il cuore. Uno dopo l’altro cadono sotto i colpi dei suoi compagni e solo uno riesce a portare un colpo al difensore graffiandolo con i lunghi artigli. Il sangue inizia a bollire ma la possente tempra del westan gli consente di passare indenne e sopravvivere a questa sorta di veleno.
Discutiamo un po’ sul da farsi e decidiamo che distruggere il cristallo potrebbe essere molto pericoloso quindi pensiamo di portare la notizia alla corporazione. Piotr vorrebbe tenersi fuori dalla faccenda e non far sapere alla corporazione del nostro intervento mentre Myristica che solitamente mantiene un basso profilo insiste stranamente per andare in prima persona con Diogenes.

Fine seconda puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) by Sabin Boykinov

lunedì 15 aprile 2019

[RdL] Cronache da Lisalania

Luminous Echo: Charene

Lisalania, 3° Tehner crescente, 88° anno dalla Rivelazione di Dolgas (8 aprile)

Chi per un caso fortuito chi in cerca di una bevuta offerta e chi per discutere di filosofia con Diogenes “il filosofo dalle mani bucate”, degli improbabili personaggi si sono ritrovati nello stesso luogo alla stessa ora e sono diventati un gruppo dopo aver condiviso una serata da leoni...

All’esterno della bettola L'Insegna Grigia mentre il westan (Piotr) dava di stomaco dopo la vittoria sofferta alla gara di bevute, un filosofo un cavaliere (Ulfriss) un prete (Egbert) e una sciamana (Rayanna) assistevano allo scontro di tre miliziani col maestro Yanagi, un anziano whirn che con movimenti aggraziati senza portare nemmeno un colpo metteva KO i tre inesperti ragazzotti. In disparte nell’ombra anche una arbrone (Myristica), interessata a conoscere il maestro, si godeva la scena.

Dopo lo scontro il filosofo dalle “pezze firmate al culo” offre da bere e convince l’oste Severo Agostinelli, che si dice in giro essere un ex boia, a mettere sul suo conto una bottiglia della sua miglior grappa. Non appena la bottiglia tocca il bancone il westan colto da un raptus improvviso la rompe addosso al grosso oste... Solo l’abile arte oratoria del sacerdote e il pagamento di 500 drog trattengono Severo dal decapitare il già basso westan e salvano anche la sciamana Rayanna dal pagare in natura. Altra bottiglia sul conto del filosofo stavolta mezza vuota (o mezza piena) ma stavolta si decide di andare a bere fuori. Mentre si passano la bottiglia e sta finalmente per arrivare il turno di Piotr il westan, dalla sciamana parte un arco voltaico che ferisce tutti e Piotr va giù come un sasso perdendo conoscenza. Anche la seconda bottiglia si rompe. Sembra che alla ragazza capiti spesso...

Il gruppo decide di riportare Piotr alla bottega del fabbro dove vive e lavora e lo trascinano a fatica in quella direzione. Arrivati davanti si mettono a discutere abbandonando il westan faccia a terra in mezzo alla strada e arrivano tre componenti della guardia cittadina che vista la scena intervengono per far sgombrare la pubblica via. Vengono indispettiti dall’oratoria del filosofo e la situazione sta per precipitare quando il comportamento conciliante degli altri del gruppo fa si che si allontanino senza arrestare nessuno.

Svegliato finalmente Piotr si decide di continuare la serata andando a bere e mangiare in un altra locanda, I Cinque Coltelli. Anche qui Diogenes ha un lungo conto che raramente paga ma è comunque ben visto dalla bella proprietaria Carenna che proprio quella sera si esibisce in un ballo sensuale. Come provano le dita racchiuse in una teca in bella mostra nella sala è solita mozzare le dita a chi allunga le mani negli spettacoli.

Terminato lo spettacolo dal momento che Diogenes non avrebbe pagato mai, Carenna chiede a lui ed al suo gruppo di amici di risolverle un problema, un avventore maleodorante sta rovinandole gli affari e dovrebbero convincerlo ad uscire dal locale. Diogenes accompagnato dal maestro e scortato da Piotr si avvicina al tavolo dell’uomo; sembra essere un contadino visibilmente ubriaco e ha sul tavolo una scatola sporca di terra che emana odore di sangue...

Fine prima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) by Wen

martedì 9 aprile 2019

Lords of Cyphers: Prima sessione

Party

Scherzo, scherzo, non cambierò mai il nome di Lords of Knowledge (al più aggiungerò un sottotitolo).

Ieri sera si è svolta la prima sessione seria con le meccaniche del Cypher Sysyem, il sistema generico scritto da Monte Cook.

Al tavolo erano presenti un po' tutte le categorie di giocatori: vecchi amici che avevano già giocato a LoK, vecchi amici che non avevano mai provato LoK, nuovi amici (che ovviamente non conoscevano LoK) e addirittura nuovi amici che non avevano mai giocato di ruolo. Eravamo in otto: sette giocatori più me.

Le settimane scorse, infatti, mi sono messo alla ricerca di nuovi giocatori, e la cosa credo mi sia sfuggita di mano - per fortuna! The more the merrier!

E' passato moltissimo tempo dall'ultima volta che ho gestito così tante persone, ma tutto sommato non è stato difficile.

L'unico difetto riscontrato con il Cypher System è la creazione del personaggio, che per chi non conosce le opzioni disponibili può dilungarsi molto tra la scelta di descrittori e focus. Difatti nei giorni scorsi è stata dedicata un'intera serata all'argomento. Va anche detto che chi conosce bene le opzioni, delineata un'idea del personaggio il tempo di creazione si aggira attorno ai 15 minuti - il tempo che ci ho messo a creare i PG per chi non era riuscito a farlo prima.

Mi sento di sottolineare questo particolare: al tavolo, come accennato, c'era anche chi non ha mai giocato di ruolo. Di fronte ad una scheda pregenerata non sono serviti più di 20 minuti per spiegare il funzionamento delle regole e le capacità del personaggio. A quel punto il giocatore è entrato immediatamente nel ruolo ed i test si sono risolti con una semplicità imbarazzante. Adoro il sistema di LoK III ed ho passato anni a perfezionarlo, ma di certo mi ci sarebbe voluto più tempo per spiegarne le meccaniche. E' anche per questa ragione che ho deciso di adottare il Cypher System.

E via, si inizia. Ho molta vergogna nel confessare che la storia ha avuto inizio in una taverna (spero che i giocatori sappiano perdonarmi un giorno), ma la narrazione - ad ora ancora sandbox - è partita immediatamente con la collaborazione di tutti. Abbiamo preso confidenza con la città di Lisalania (creata per questa occasione), i suoi abitanti ed i suoi problemi, e soprattutto con i personaggi stessi, le cui storie si intrecciano in una fitta trama di conoscenze reciproche (grazie alle regole sui legami).

Alcuni giocatori hanno scelto per i propri personaggi i Difetti Speciali che ho adattato dalle regole di LoK ed applicati tramite la meccanica del Dado Ora, il tutto con molto profitto dal punto di vista della narrazione (anche se qualcuno è rimasto a bocca asciutta... per due volte! Ma questo lo racconterò un'altra volta).

In questa prima sessione non ci sono stati combattimenti. O meglio: c'è stato un combattimento, ma la situazione era tale che si è risolto senza il lancio di alcun dado a favore del personaggio. Anche questa una piccola magia del Cypher System: se la difficoltà di un compito scende al di sotto di un certo livello, non viene effettuato alcun test. Come in questo caso, dove un maestro di arti marziali è stato affrontato da un gruppetto di teppistelli, e si è risolto con gli aggressori che se la sono data a gambe perché non riuscivano a colpire il vecchietto.
Nella prossima sessione vedremo di mettere alla prova anche gli scontri fisici.

Per ora è tutto. Sono molto soddisfatto sia dell'adattamento (per quanto verificato finora) sia dei giocatori, sia dei personaggi. Stiamo costruendo un bel gruppo di gioco, speriamo le nostre avventure siano lunghe e prosperose.

Immagine (c) by PainDude

lunedì 11 marzo 2019

LoKenera


Nonostante il post precedente si fosse chiuso con "altri dettagli a breve", è passato un altro mese.
Molto intenso però.
Mi sono gettato a capofitto nell'ambizioso progetto che chiamo scherzosamente "LoKenera", che prevede di modellare il sistema generico Cypher System per adattarlo all'ambientazione di Lords of Knowledge. E mi sono divertito moltissimo.

Il meccanismo dei focus del sistema della Monte Cook Games (edito in Italia dalla Wyrd Edizioni) vuole che quasi tutti i personaggi giocanti siano dotati di capacità sovrannaturali (o comunque sovrumane), il che le rende in qualche modo "ordinarie" nel senso che se tutti i personaggi ce l'hanno le cose sono due: o sono in molti ad averne o è stato un caso miracoloso che si siano incontrati proprio loro.
Ovviamente esiste la possibilità di limitare queste capacità per rendere i personaggi più "comuni", ma l'idea mi stuzzicava molto, ed al motto "i problemi sono opportunità" ho deciso di mettere mano anche all'ambientazione. LoK IV sarà ambientato qualche decennio nel futuro rispetto alla versione precedente, ed in questo tempo sono successe cose che hanno stravolto il mondo, rendendolo molto più "selvaggiamente magico".

Dal punto di vista delle meccaniche mi sono posto l'obiettivo di includere tutte le caratteristiche salienti di LoK: la magia divisa in tre tipi, i giganti meccanici, le arcanomacchine, i naga, le divinità, ecc. Ho anche mantenuto il concetto di razza in aggiunta al paradigma tipo, descrittore, focus (nonostante sia sconsigliato) in quanto ritengo che le razze di LoK, con le loro differenze (marcate ma non al punto da definire un descrittore come vuole il CS) rappresentino uno dei fondamenti del gioco. Il manuale del Cypher System mi è stato molto di aiuto in quanto prevede, anche se a volte solo con un accenno, le meccaniche per la risoluzione delle situazioni più disparate. Un esempio: anche se non esistono meccaniche per il combattimento tra robottoni (che avrei usato per i giganti meccanici), gli accenni al combattimento tra navi spaziali sono risultati ugualmente validi, almeno come punto di partenza.

Ho avuto un po' più di difficoltà con le tre scuole di magia, me la sono cavata ridistribuendo le capacità speciali dell'adepto e dividendo lo stile magico in tre nuovi stili: psicoscientifico, rituale e sciamanico. In questo modo il vecchio custode dei rituali sarà, nel nuovo sistema, un adepto in stile rituale, mentre il vecchio novizio (che era un combattente con alcune competenze nei rituali) può essere rappresentato da un combattente in stile rituale.

Gli Archetipi non esistono ovviamente più, anche se restano alcune organizzazioni di cui un personaggio può far parte, come ad esempio gli ordini cavallereschi, i guardiani erranti, le spie whirn, ecc. Si tratta di un concetto trasversale per cui ogni personaggio può decidere di appartenere ad una di queste organizzazioni, ovviamente a patto di averne i requisiti e seguirne i precetti.

I primi test sul campo hanno dato esiti molto positivi sia per i giocatori più esperti sia per quelli alla loro prima esperienza.

C'è ancora molto da fare. Altri dettagli a breve.

giovedì 7 febbraio 2019

XXIII

Torta della foresta Nera

Dopo un anno sabbatico in cui è successo molto poco (a parte il colpo di fortuna) - e soprattutto dove è stato saltato un compleanno - si prova a tornare in carreggiata festeggiando il 23° compleanno di Lords of Knowledge con un annuncio col botto: sono iniziati i lavori per la IV edizione. Sebbene mi trovi estremamente soddisfatto dalla terza edizione di Lords of Knowledge ho deciso di indirizzare il gioco verso una filosofia differente.

E qui arriva il secondo annuncio col botto: la quarta edizione di LoK si baserà sul Cypher System.
Le ragioni sono varie, e probabilmente ne parlerò in dettaglio in un prossimo post, ma quella principale è che giocando a Numenera - sia da master che da giocatore - mi sono stupito dell'eleganza di questo sistema, che pur avendo meccaniche poco aderenti alla realtà rende le sessioni intriganti ed al contempo offre numerosi appigli dal punto di vista interpretativo - senza però renderli gravosi.

Qualche tempo fa, per sfizio, ho condotto una sessione di gioco con le regole di Numenera e l'ambientazione di LoK. La cosa è nata senza premeditazione: avevo amici a casa e tutti hanno voglia di giocare di ruolo. Uno dei giocatori era totalmente inesperto di GdR, e spiegare le regole di LoK avrebbe portato via troppo tempo, mentre gli altri conoscevano molto bene LoK, ed introdurre l'ambientazione di Numenera avrebbe portato via altrettanto tempo. Così abbiamo preparato dei personaggi al volo, ed abbiamo iniziato.
E' stato un successo da tutti i punti di vista.
Il nuovo giocatore si è appassionato al mondo dei GdR, mentre gli altri si sono trovati a loro agio col nuovo sistema.
E dunque: se questo è stato il successo con un adattamento fatto lì per lì, utilizzando un sistema non concepito per essere generico, sfruttando le regole generiche del Cypher System dovrebbe possibile realizzare un prodotto completo - di qui l'idea della quarta edizione.

Altri dettagli a breve.

P.S.: Potete trovare la ricetta della Schwarzväldertorte - Torta della foresta Nera nel blog di cucina di Magaolimpia.