lunedì 19 febbraio 2024

Arrivano gli orsi-talpa

Portrait by tiago Oliveira

Centro di Torana, metà mattino del 3° tehner calante (7 ottobre)

Il gigantesco pugno si abbatte sul gruppo impegnato con i cavalcalupi. Wotan, Silvy e Rodrigo riescono fortunosamente ad evitare il peggio gettandosi di lato, pur non restando illesi. Bastiano non tenta nemmeno di schivarlo. A terra restano decine di cavalcalupi ridotti in poltiglia, e Bastiano viene dato per spacciato, ma in verità la conchiglia rinvenuta nella giungla lo ha reso temporaneamente incorporeo ed oltre ad essere illeso ha anche ridotto le distanze con il gruppo di Nico.

Sotto la pioggia battente Romilda attacca Aileen con un pugnale dalla lama trasparente, ma non sembra intenzionata ad infliggere danni seri: forse vuole solo che lasci la presa mentale su Unghanei. Risponde alla domanda di Diomira dicendo che l’isola le ha detto in sogno di impedire il ritorno della grande oscurità. Aileen torna sulle proprie decisioni e tenta di ritrarre i tentacoli, ma si accorge di non poterlo fare: il dio felino ha preso il sopravvento sulla sua volontà. Fortunatamente Diomira riesce dove la volontà di Aileen fallisce, e con un potere nega i tentacoli di oscurità. Unghanei, trattenuta solo da Lucinda, riesce lentamente a salire di quota.

Ungharaf, dopo aver abbattuto la mano a terra, effettua una spazzata moltiplicando la distruzione già causata e coinvolgendo ancora una volta Silvy.

Si ode un boato nella parete rocciosa alle spalle degli assalitori: una mezza dozzina di orsi talpa fuoriescono dalla parete, e immediatamente dopo dai varchi lasciati fuoriescono potenti getti d'acqua. Alcuni tra i cavalcalupi delle retrovie vengono travolti e spazzati via, e l'acqua allaga rapidamente le vie della città.

Silvy scocca una raffica di frecce verso Lucinda facendole perdere la concentrazione. Wotan e Rodrigo affiancano Bastiano, mentre i cavalcalupi arrivano a minacciare Aileen e Diomira. La sacerdotessa dopo aver ordinato a Nimrod di portare in salvo Romilda vola veloce come il fulmine verso Lucinda. Aileen resta sola, e utilizza i suoi poteri per alzarsi in volo e sparire in una nube di oscurità. I cavalcalupi tentano di colpirla con le loro frecce avvelenate, ma invano.

Oramai in corpo a corpo con la banda di Nico, Wotan viene colpito alla nuca e tramortito, Bastiano gli si para innanzi e per difenderlo rinuncia alla protezione dell’incorporeità.

Ungharaf solleva la mano per un secondo attacco. Unghanei, ormai libera, sale rapidamente di quota. Lucinda fatica a concentrarsi e l’acqua ostacola i movimenti rendendo tutto più difficile. Diomira attacca Lucinda dall'alto scagliando dardi magici esplosivi. La donna, colpita in pieno petto, viene sbalzata indietro di vari metri e resta a terra priva di sensi. Nico urla la sua rabbia verso la sacerdotessa  che vola ad oltre dieci metri sopra la sua testa. Mancando di un'arma a distanza soppesa brevemente la spada per poi scagliarla con violenza, colpendo il bersaglio. E' solo grazie ad una barriera magica che Diomira evita il peggio.

I cavalcalupi sono sempre più in difficoltà per via dell'allagamento, ed iniziano a diradarsi. Il combattimento tra il gruppo e la banda di Nico infuria, e presto alcuni uomini del malavitoso cadono a terra.

Quando Unghanei arriva di fronte al volto di Ungharaf, questo si apre rivelando una cavità al suo interno. Lei vi prende alloggio ed il volto si richiude. Per un attimo tutto sembra fermarsi.

Ebaroth si guarda intorno e vedendo che la situazione sta volgendo al peggio decide di darsela a gambe.

Nico, inferocito, pur essendo disarmato carica Wotan e lo colpisce violentemente saltandogli addosso.

Ungharaf inizia a sollevarsi da terra e acquista rapidamente velocità. In una manciata di secondi supera le barriere del cielo e brilla in un enorme globo luminoso.

I cavalcalupi, in grave difficoltà per l’acqua e per l’intervento di vari animali selvaggi, al verificarsi di questo evento sono definitivamente messi in rotta e scappano come possono.

Nico e Nicomo combattono spinti da una rabbia cieca fino alla morte. Lucinda è svenuta. Gli unici scagnozzi di Nico che riescono a fuggire sono Smeraldo, Songan e il pericoloso Ebaroth.

Oltre alle grida dei cavalcalupi in fuga resta il suono della pioggia battente.

Fine settantunesima puntata.



Diario a cura di Bastiano
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine (c) tiago Oliveira

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