lunedì 23 maggio 2022

Occhio ai dettagli

Redcap by Kate Pfeilschiefter

Torana, sera dell'11° ahoer pieno (1 settembre)

Ad ora di cena Giannunzio va alla Chiesa del Nuovo ordine, e mentre Diomira fa catechismo alla sua fedele Giusilda va al piano di sopra per parlare con Silvy, intenta a catalogare le piante raccolte.

Chiede ragguagli sull'incontro della sera prima con la tizia che ha distrutto i suoi papaveri. Dopo un resoconto decidono di informare gli altri della compagnia sugli incontri con i loschi figuri avvenuti i primi giorni, in particolare l'aggressione e la strana movimentazione di merce dalla Ithaqua. Silvy racconta a Giannunzio della sua ricerca di erbe che "non so cosa siano né cosa facciano di preciso, ma c'è un maiale di svariate tonnellate cresciuto a dismisura dopo che glie ne ho date da mangiare. Forse ha a che fare con le creature giganti incontrate." 

Rodrigo è in compagnia di Carenna. Il guerriero racconta degli scontri avvenuti nella giungla, e la ragazza li trova esagerati, ma lascia correre. Carenna poi, affascinata dall'avventura, chiede di essere tenuta in considerazione per la prossima missione, chiedendo una buona parola da parte di Rodrigo. Lui dice che farà il possibile, e la conversazione scivola rapidamente su dove poter trovare compagnia femminile a pagamento per la notte. Carenna sorridendo dice di non saperne nulla, poi in confidenza racconta a Rodrigo che in città c'è un giro di prostituzione gestito dalla malavita locale, e gli consiglia di starne alla larga. Goffamente il guerriero chiede alla ragazza di passare la notte insieme, con l'effetto di farla allontanare.

Alona dopo una giornata passata in piazza a dispensare cure va in taverna a cenare, e vedendo Carenna alzarsi ed allontanarsi dal tavolo di Rodrigo decide di unirsi a lui. Dopo alcune difficoltà con l'oste per ordinare la cena a causa dell'ecolalia del vecchio, i due pasteggiano con pane, la zuppa di pesce e crostacei, tutto innaffiato di succo di frutta fermentato.

Alona chiede a Rodrigo alloggio per la notte, e lui accetta immediatamente per poi ricordarsi della scomoda presenza del coinquilino Bastiano. Dopo aver passeggiato per la citta ripiegano in uno dei pescherecci ormeggiati al molo, dove consumano una notte di passione.

Anche Wotan passa alla Chiesa del Nuovo ordine, dove informa Diomira di essere andato in avanscoperta nella zona da esplorare l'indomani.

I due si uniscono a Silvy e Giannunzio al piano superiore, e chiacchierando si parla del fatto che ci siano dei criminali del posto e che vengono trasportate casse sospette. Silvy racconta anche del maiale  gigante e chiede aiuto a Wotan per capire come sia successo.

Torana, notte dell'11° ahoer pieno (1 settembre)

Nella notte tutti sono vittima di incubi terribili di cui tuttavia non riusciranno a ricordare i dettagli.

A mezzanotte Silvy, Wotan e Rodrigo (che scopre di essere stato abbandonato da Alona) si svegliano improvvisamente e sentono suono rombante provenire da est, in cielo.

Silvy si affaccia alla finestra e vede un puntino luminoso che dopo pochi secondi si trasforma in una scia rossa che illumina il cielo, per impattare con un bagliore lontano nell'entroterra, lasciando poi spazio al silenzio. La ragazza resta ad osservare dalla finestra, ma non notando nulla torna a letto, dove per il resto della notte sarà tormentata dagli incubi.

Wotan è fuori dal suo alloggio e mentre cerca di capire la direzione ed il luogo dell'impatto vede passare Rodrigo. I due dopo essere passati dalla Corporazione ed averla trovata barricata, decidono di fare una breve esplorazione. Rodrigo passa ai suoi alloggi per prendere tutto il materiale necessario e trova Bastiano addormentato, abbracciato ad un'enorme valigia nera, anche lui agitato per gli incubi. Decide di non svegliarlo ed insieme a Wotan si recano nella parte alta di Torana.

Dopo aver raggiunto un luogo adatto Rodrigo si arrampica su un albero e con il suo cannocchiale nota molto in lontananza un bagliore rosso, circa nella direzione intrapresa nelle precedenti esplorazioni. Tornato da Wotan, i due decidono di tornare a letto e di condividere con gli altri le loro scoperte l'indomani mattina.

Torana, mattino dell'11° tehner pieno (2 settembre)

Sono tutti riuniti da Yelena di fronte alla Chiesa del Nuovo ordine, dove Diomira ha appena concluso il suo sermone sui sogni ed ha elargito (per la seconda volta) offerte sufficienti per un pasto ai presenti alla funzione.

Si scambiano racconti sugli incubi e su quanto accaduto nella notte quando la loro attenzione è attratta dal vociare dei passanti intenti ad indicare i faraglioni. Nella notte deve essere successo qualcos'altro, perché sul faraglione più grande è apparso qualcosa di simile ad un occhio.

Diomira sostiene un intervento divino mentre il resto delle persone rimangono perplesse. 

Dopo un piccolo dibattito sul da farsi, se andare verso il meteorite come suggerito da Rodrigo al più presto o se andare a completare le rilevazioni iniziate il giorno precedente, Yelena decide per la seconda opzione, ma nel farlo intende verificare il luogo dell'impatto dato che Rodrigo ha visto sì un piccolo bagliore, ma avvolto nelle tenebre della notte.

Giunti in Corporazione per prendere le attrezzature incontrano il segretario prof. Iarabin Velkan intento a parlare con il prof. Kelevin Wallenban. Il primo sta raccontando di aver visto il bolide ma di non sapere dove abbia impattato, al che interviene Yelena dicendo che Rodrigo lo sa, e racconta anche quanto è accaduto ai faraglioni, lasciando i due doppiamente allibiti. Mentre gli accademici si occuperanno di analizzare il faraglione, il gruppo raccoglie l'attrezzatura e verso le 10 del mattino si avvia.

Diomira lungo il cammino si immobilizza e dice "che strane forze ci sono nella zona", per poi rimettersi in cammino senza degnare nessuno di una spiegazione.

Arrivati nello stesso punto raggiunto nella notte da Rodrigo e Wotan si effettuano altre osservazioni anche con il teodolite portato da Yelena in modo di avere un'idea della distanza.

Una volta fatte le rilevazioni si prosegue verso gli altri punti. Yelena propone di spingersi un po' più in là del pianificato e tutti a consentono. Wotan apre la strada avendo già stato nella zona, finché i cinguetti emessi dai vari uccelli iniziano ad essere stranamente fastidiosi.

Di lì a poco scorgono su dei rami gli uccelli responsabili di questo fastidioso suono. Wotan capisce che sono tranquilli, e decide di avvicinarsi per tentare di comunicare con loro, quando si avverte una vibrazione nel terreno che rapidamente aumenta di intensità e culmina ai piedi di Wotan, che improvvisamente sprofonda nel terreno. Quasi inconsciamente reagisce saltando goffamente via e finendo sdraiato supino, ma almeno fuori dal buco. Gli uccelli volano via spaventati emettendo versi che provocano intense emicranie a tutti. Rodrigo afferra Wotan e lo trascina indietro di qualche metro per poi frapporsi tra il westan ed il buco, che intanto ha iniziato ad ingrandirsi e dal quale esce un'orribile creatura grande come un'orso bruno. La creatura balza su Rodrigo che non riesce ad evitare il pesante impatto. La bestia dopo aver penetrato con i lunghi artigli la corazza del ruvido guerriero atterra pesantemente su di lui svuotandogli i polmoni.

Wotan nel tentativo di calmare la bestia...

Fine trentesima puntata.


Diario a cura di Silvy
Revisione a cura di Ohmnibus

lunedì 9 maggio 2022

C’è del marcio a Torana

Ing. Bo Frontogru (Dreamcatcher - Realtime Character by Bernardo Cruzeiro)

Torana, mezzogiorno dell'11° ahoer pieno (1 settembre)

La prima escursione mattutina ha portato alla scoperta di un quarto punto segnato dalla pietra blu. Il gruppo torna a Torana e mentre Bastiano si reca in corporazione per l’appuntamento con l’ing. Frontogru, gli altri si preparano per l’uscita pomeridiana. 

Si cerca un trasporto marittimo, e su indicazione di Giusilda ci si rivolge al pescatore Arthur Samog. Il pescatore li informa che purtroppo per almeno 50 km a nord non ci sono approdi. Per effettuare le misurazioni occorre la terraferma e scalare le scogliere appare cosa proibitiva quindi si ripiega per una spedizione terrestre. Mentre si trovano ancora al porto un passante si avvicina e ringrazia Alona per le cure ricevute mettendo così a conoscenza di tutti le abilità curative dell’erborista. Diomira propone ad Alona di curare i credenti nella sua chiesa dopo le funzioni, ma l’erborista rifiuta energicamente perché non vuole fare pubblicità alla chiesa, senza considerare che è sempre stata trattata male dalla prima messaggera. La tensione si taglia col coltello.

Nel frattempo Bastiano riesce a trovare proprio quello che cercava. Una potente ed ingombrante arcanospada per la modica cifra di 7000 drog, dei quali pagherà 5000 in contanti ed il resto da quelli che la Corporazione gli deve. Purtroppo l'arma è talmente fuori scala da necessitare un fodero su misura. Gira per il paese con una gigantesca valigia palesemente di valore, attirando non poche attenzioni, in cerca di un conciatore. Il fabbro infine lo indirizza dal fattore Giaronne che per 500 drog in un paio di giorni gli confezionerà il fodero adatto.

Il gruppo di ritorno dal porto si reca alla chiesa per pranzare e discutere il da farsi. Diventato ormai troppo tardi per uscire nella foresta si decide di rimandare la partenza all’indomani. Giannunzio propone di chiacchierare un po’ per conoscersi meglio. Yelena si scusa e torna alla Corporazione per sbrigare faccende. Rodrigo con la scusa di parlare del suo rapporto si accoda a Yelena e taglia la corda. Wotan annoiato si addormenta e rimangono solo Diomira e Giannunzio a parlare delle loro vite.  Poco più tardi Giannunzio sarà costretto a respingere le avances maldestre della sacerdotessa...

Giannunzio va quindi a palazzo per avere informazioni aggiornate sul malaffare in città, viste le recenti minacce e l’aggressione subita. Un buco nell’acqua e ha la sensazione che qualcuno tra le guardie sia a libro paga della malavita locale.

Rodrigo vaga per Torana e si rende conto di alcune cose interessanti. Nella zona nord sembra che uno dei magazzini sia tenuto sott’occhio da una specie di ronda non ufficiale. Al mercato del pesce in una particolare bancarella avvengono scambi strani con un codice segreto. Non è chiaro se si tratta di scambi di oggetti nascosti nel pesce o informazioni in codice. Dopo il giro torna in Corporazione per lasciare in custodia i suoi contati e infine si reca in taverna dove trova Carenna. La ragazza gli offre da bere per farsi raccontare le sue avventure e si propone come compagna di viaggio.

Wotan, destato dal sonnellino, va in avanscoperta a nord per prepararsi all’uscita del giorno dopo.

Bastiano dopo aver commissionato un fodero della misura giusta (sarà pronto in due giorni) torna nei suoi alloggi e fa la guardia alla sua nuova spada. Si accorge di un’ombra alla sua finestra che non appena viene intravista fugge via. La valigia evidentemente ha destato l’interesse dei ladri di Torana e se non troverà modo di tenerla al sicuro, magari nei depositi della Corporazione, si vedrà costretto a non uscire dalla stanza fino a quando non sarà pronto il suo nuovo fodero. "Quando sarà pronto il fodero potranno togliermela solo dal mio cadavere", dice tra sé.

Fine ventinovesima puntata.


Diario a cura di Bastiano
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine by Bernardo Cruzeiro

lunedì 2 maggio 2022

Luci ed ombre

Fabrizio Tiralonga (Male Portrait Study 2 Day #86 by AngelGanev)

Torana, pomeriggio dell'11° nehener pieno (31 agosto)

Alona continua con le cure da strada nonostante non sia ancora in possesso della licenza. Verso sera il gruppo si riunisce per portare la notizia dei cavalcalupi a palazzo Torana. Solitamente il capitano Shurmak non si muove per le segnalazioni di privati cittadini, ma trattandosi degli esploratori ha fatto una eccezione. Le sue domande portano Diomira ad ipotizzare che i cavalcalupi potrebbero essere interessati alla pietra smarrita, cosa che tranquillizza in qualche modo il capitano della guardia cittadina: a meno che non si tratti di un artefatto importante per il loro popolo (cosa da escludere vista la scarsa cura con cui lo conservavano) la città si troverebbe ad affrontare solo un gruppo di cavalcalupi e non l'intera tribù. Per precauzione si fa indicare da Wotan il punto preciso sulla mappa ed organizza per l’indomani mattina un'esplorazione da parte di un drappello armato. Il capitano Shurmak declina l'aiuto dei gruppo, tuttavia alcuni di loro sono fermamente intenzionati ad esplorare a loro volta.

Tutti si recano nei propri alloggi. Alona cerca riparo al dormitorio pubblico dati i dissapori con Diomira, l'unica che l'avrebbe potuta ospitare. Nei pressi del dormitorio si avvicina a lei Xatar con cui ha avuto una storia e la accoglie palesemente innamorato. Lei cerca di dissuaderlo con le scuse più improbabili e dopo una grande insistenza Xatar realizza di essere stato preso in giro. Respinto, torna dagli amici raccontando evidentemente l’accaduto ed attirando inimicizie sulla ragazza, tanto che uno di loro le impedisce di entrare in dormitorio dicendole che è pieno. Alona evita di discutere oltre e decide di dormire all'aperto, nei pressi della fattoria.

Rodrigo, Wotan, Bastiano e Silvy si dirigono verso gli alloggi corporativi, la older con il solo scopo di recuperare i papaveri messi ad essiccare, ma li trova distrutti: hanno versato su di loro una copiosa quantità di aceto. Mentre fa questa constatazione una donna dall'aspetto inquietante attrae la sua attenzione per farle poi delle minacce. Sembra voglia sapere il luogo di ritrovamento dei papaveri, e quando Silvy richiede un pagamento per dare questa informazione la donna le consiglia di "dormire un sonno leggero" prima di sparire tra le ombre. Silvy deve aver pestato i piedi agli spacciatori locali.

Torana, mattino dell'11° ahoer pieno (1 settembre)

L’indomani mattina Alona si reca a palazzo Torana per chiedere una licenza. La riceve il segretario di Sir Pendelton, tale Ovidio Benson, e la informa che la licenza di erborista si ottiene a seguito di un pagamento mensile di 2500 drog più il 10% degli incassi. La ragazza chiede un appuntamento direttamente con Pendelton per cercare di ottenere dei prezzi migliori, e viene fissato di lì a dieci giorni.

Prima di partire in esplorazione tutti si ritrovano alla funzione mattutina di Diomira, anche Yelena che intende proporre una missione corporativa e viene informata dei cavalcalupi.

Alla funzione assiste Giusilda, che viene testé nominata Prima adepta della Chiesa del nuovo ordine sull’isola. Nel suo sermone Diomira cerca poco alla volta di attaccare il potere di Pendelton parlando al contempo a favore della baronessa: “C’è tanta più luce in baronessa quanta più oscurità in Pendelton”. Infine invece di chiedere offerte come consuetudine, dato che si tratta della prima funzione vengono distribuiti da Giusilda un totale di 500 drog messi a disposizione dalla Chiesa tra i presenti. Bastiano rifiuta l’offerta e la sua parte viene presa da Rodrigo.

Dopo la funzione Yelena parla in confidenza con Diomira mettendola in guardia da Pendelton e dandole alcuni preziosi consigli. Pendelton è tutt’altro che un ottuso burocrate, probabilmente sta cercando di mettere le mani sul lascito di Lady Shizuka. La baronessa anche se non è sua succube nutre per lui molta fiducia. Forse Diomira dovrebbe tentare di scardinare il sistema partendo dagli anelli più deboli della catena burocratica. In ogni caso come primo passo farebbe bene a esigere di visionare il contratto di lascito.

Dopo la chiacchierata tutti sono d'accordo per andare in missione. L’ing. Frontrogru ha messo a disposizione di Yelena degli strumenti per triangolare la posizione dei luoghi puntati dalla pietra blu con buona approssimazione, a patto che ci si allontani il più possibile da Torana verso sud e poi verso nord (servono due rilevamenti). Ci si incammina verso sud cercando di passare nella zona delle tracce. Il piano prevede di spostarsi verso nord nel pomeriggio, magari per mezzo di un'imbarcazione.

Sud di Torana, metà mattino dell'11° ahoer pieno (1 settembre)

Appena arrivati nella zona delle orme si sentono dei fruscii maldestri nella boscaglia. Si rivelano essere tre guardie cittadine comandate dal primo soldato Fabrizio Tiralonga. Diomira offre aiuto alle guardie proponendo l’esperto cercatore Bastiano, che però vittima dell'eccessiva pressione sociale mette un piede in fallo cancellando irrimediabilmente le già deboli tracce apparendo tutt'altro che esperto. Le guardie resistono alla tentazione di arrestare Bastiano e si limiteranno a tornare malmostose in città per fare rapporto al capitano Shurmak.

Silvy però dà sfoggio della sua memoria eidetica disegnando le tracce con una dovizia di particolari tali da permettere di comprendere alcuni dettagli prima sfuggiti: le tracce appartengono a tre animali cavalcati da altrettanti cavalieri, dei quali uno più esile degli altri. Pare che dopo aver avvistato Torana siano tornati indietro. Bastiano rimarrà depresso per l’intera giornata nonostante si fosse svegliato di buon umore.

Piantato nel terreno il teodolite e fatte le rilevazioni del caso il gruppo rientra in paese per preparare l’uscita pomeridiana, Bastiano dovrà recarsi dal ing. Frontrogru per parlare dell’acquisto di un'arma particolare sperando di non aver fatto troppo tardi.

Fine ventottesima puntata.


Diario a cura di Bastiano
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine by AngelGanev

lunedì 11 aprile 2022

Distensione

Bandit youths by Beth Hobbs

Torana, pomeriggio dell'11° nehener pieno (31 agosto)

Rodrigo ha intenzione di ricopiare il rapporto pagato a Diomira per parlare degli hroak senza farglielo sapere. Viene spennato dalla proprietaria del bazar che gli chiede ben 250 drog in cancelleria.

Giannunzio ruba un fiore per l'imbarazzatissima Yelena e la convince a scrivere il rapporto al posto suo, ma mette in chiaro con lei che vuole mantenere la sua parola di non far menzione del popolo del lago costringendola a chiarire la sua scelta. I due inoltre continueranno ad esplorare le interazioni fra i loro poteri.

Anche Alona, Giannunzio e Rodrigo si recano alla corporazione per ottenere il loro giusto pagamento. Mentre Giannunzio lascia tutto in deposito, Alona dopo aver incassato i contanti va in piazza per offrire servizi da guaritrice. Dopo poco una guardia le chiede di mostrare la licenza per esercitare sulla pubblica via. Chiuderà un occhio ma la invita a recarsi a palazzo per ottenere la licenza.

Wotan nel suo giro di perlustrazione rinviene tracce di cavalcalupi che pare abbiano perlustrato i dintorni di Torana. Torna quindi in paese per avvisare gli altri.

Alla chiesa di Diomira, allestita nel deposito, Giusilda aiuta a ripulire con grande volenterosità,  a differenza di Bastiano che lo fa su compenso. Mentre i tre sono al lavoro Yelena si presenta con l’intento di far pace con la prima messaggera e di ritornare sua amica. Spiega che le spiace non aver impedito alla sacerdotessa di fare una promessa impossibile da mantenere. E’ solo una questione di tempo prima che la corporazione venga a conoscenza del popolo del lago e tacerne l’esistenza l'avrebbero fatta apparire come un’incompetente o, peggio, una traditrice. Aggiunge che farà tutto quello che è in suo potere per preservare i hroak, ed anzi quando in futuro la corporazione vorrà stabilire un contatto con i hroak proporrà Diomira come ambasciatrice.

Rodrigo è intenzionato a spendere tutto nel più breve tempo possibile e si reca in taverna con Giannunzio e 1000 drog. L’alcol è molto caro e comincia a farsi strada l’idea di fare affari imparando a produrre e vendendo la sostanza alcolica dei mosconi terricoli. Offre da bere a tutti i presenti e comincia rumorosamente a narrare dei mostri della giungla e di come li ha sconfitti, quando entrano quattro tizi poco raccomandabili che sembrano vestiti con abiti sfilati a dei cadaveri. La situazione per un soffio non sfocia in una rissa e gli animi vengono calmati dall’intervento della locandiera. I due impareranno che i quattro, il cui capo pare si chiami Ebaroth, fanno parte della Banda di Nico. Giannunzio informa il compagno del contrabbando che ha scoperto al porto, ma nonostante venga messo in guardia sulla pericolosità di questa rete di malviventi Rodrigo riesce a vedere solo l’opportunità di sostituirsi alla banda nella gestione dei traffici dell’isola.

Nel frattempo, al magazzino, dopo essere rimasti soli Diomira e Bastiano parlano della sua spada. Per Bastiano il pensiero che l’entità della spada sia conscia di essere rinchiusa in uno spazio angusto, lo turba notevolmente e pur non sentendosi responsabile per l’operato del nonno Felice ha deciso di liberarla e vorrebbe riuscire a comunicarglielo in qualche modo. 

Diomira illustra il rituale in tre fasi che ha pensato per riconciliare Bastiano agli Dei. 

Fase 1: lettura del libro sacro dei dogmi inerenti al perdono

Fase 2: penitenza per le colpe degli avi 

Fase 3: tributo da pagare al dio innaffiando semi di alberi col sangue del penitente estratto con la spada 

Servirà parlare con Wotan della questione in quanto più esperto in materia prima di tentare di liberare il naga perché potrebbe essere molto pericoloso, così Diomira lo manda a cercare dal suo falco.

Intercettato da Nimrod e riunitosi agli altri, Wotan prende con gioia la notizia del pentimento di Bastiano tanto da giurare che se farà questo sacrificio diventeranno fratelli e lo proteggerà per sempre.

Wotan porta inoltre la notizia dei cavalcalupi e si decide di informare immediatamente la guardia cittadina e di partire per una spedizione l’indomani mattina sperando di convincere anche altri del gruppo...

Fine ventisettesima puntata.


Diario a cura di Bastiano
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine by Beth Hobbs

lunedì 14 marzo 2022

Doppiogiochisti e voltafaccia

Sir Pendelton Murray (Sir Malcolm Murray - Pennydreadful Fan Art by Mariano Steiner)

Torana, sera dell'11° sener pieno (30 agosto)

Parlando di cosa dire e cosa non dire nel rapporto alla corporazione si scoprono i veri volti di alcuni dei compagni di viaggio (altri invece mantengono segreti i loro pensieri).

Yelena non potrà tacere sulla presenza degli hroak visto che ritiene di non aver mai dato la propria parola (ed altre ragioni che non ha avuto la possibilità di esporre). Anche Alona è dell'opinione di parlare degli hroak: essendo pagata dalla corporazione per raccogliere informazioni è intenzionata a descrivere tutto quello che ha visto.

Silvy non consegna nulla alla coorporazione sostenendo di non aver trovato alcunché di valore, mentre Diomira tiene per se gli smeraldi recuperati.

Rodrigo, infine, progetta di depredare la tomba di Gomundo ed ha stretto un accordo col generale contro la regina Rephona.

Bastiano pone la questione del recupero dei poveri resti dei componenti della precedente spedizione, ma Diomira si è scordata della promessa di riportarli ai propri cari fattagli all’andata, inoltre i loro effetti personali non si trovano e occorrerà frugare nel fondo degli zaini per farli saltar fuori.

Wotan esce in cerca di erbe allucinogene per aiutarlo nella meditazione e sebbene riesca a trovarne, si accorge che questo tipo di erbe sono raccolte frequentemente. Prega i propri dei affinché proteggano i territori inesplorati e gli diano la saggezza per avere la giusta rivalsa nei confronti della famiglia di Bastiano. Una nuvola si sposta e la luce dell'esile spicchio di luna colpisce il volto di Wotan,  che all’improvviso si trova a casa. Nei boschi di fronte rami radici e foglie danno forma ad una figura vagamente umanoide che tiene in mano quello che lui sa essere un seme, pur non avendone l'aspetto. La figura chiude la mano come per impugnare il seme, che si trasforma in una spada. Indica con l'arma una montagna in lontananza - una montagna che non dovrebbe esserci. Nel punto indicato cade quello stesso seme che genera un albero. La figura guarda Wotan in attesa di un suo cenno poi compare uno scudo di corteccia che porge al westan. Lo scudo è di corteccia di quercia, che pur nelle forme eleganti non sembra aver subito delle lavorazioni. A decorazione dei minuti fiorellini disegnano un albero. Wotan si sveglia dalla trance, ed ha lo scudo in mano. Si tratta di un potente artefatto difensivo.

Torana, mattino dell'11° nehener pieno (31 agosto)

Diomira si reca di buon ora da Sir Pendelton per le questioni burocratiche inerenti alla sua chiesa.

Sembra che il “lord” trovi tutti gli ostacoli possibili per impedire la costruzione della chiesa; pare infatti che sul terreno su cui deve essere costruita la chiesa ci sia un diritto di prelazione di tal Casimiro Ferri che è però rientrato in continente. Occorrerà inviare un messo sulla terraferma per invitarlo a tornare e discutere della questione, ma richiederà del tempo. Un messo di lady Shizuka tornerà sull’isola per controllare lo stato di avanzamento dei lavori e se non saranno iniziati non garantirà la cospicua donazione. Diomira si ripropone di andare a parlare direttamente alla baronessa per risolvere la questione. Proprio la lady nel periodo di transizione ha già disposto che si possa officiare i riti della chiesa del nuovo ordine in un luogo più consono e ha firmato un atto di utilizzo a tempo indeterminato di un vecchio magazzino nei pressi del porto.

Silvy nel frattempo decide di controllare come stanno i maiali a cui aveva dato delle erbe raccolte come esperimento prima di partire per la spedizione. Passa quindi nei pressi del terreno di Diomira che sembra essere pichettato e livellato. Quando si gira verso la fattoria nota un maiale alto due metri al garrese, e dopo poco il fattore che le corre incontro abbracciandola e scusandosi per come la aveva trattata in precedenza. Il fattore è interessato ad avere altre erbe ed è disposto a pagarle molto bene. 

Silvy senza perdere tempo acquista all’emporio carta e inchiostro e parte nei dintorni per catalogare la vegetazione e ritrovare le erbe ingrandenti.

Diomira passa dalla corporazione per ottenere il giusto compenso e fa una brutta scoperta, sarà pagata 5000 drog subito e i restanti 11000 tornati sulla terra ferma, inoltre il suo contratto è sciolto e si trova anche per strada. Andando ad ispezionare la chiesa temporanea valuta di poter stendere un giaciglio appartato in un angolo nascosto dalla luce che filtra dalle alte finestre.

Bastiano fa una mattinata di lavoro dal fabbro e comincia ad informarsi su quanto potrebbe costargli una sostituzione della sua arma preferita. Il fabbro con 1200 drog può costruirne una ma c’è penuria di materiali, all’emporio invece Altezza ne ha una di dubbia qualità come la storia che rifila sul precedente proprietario pirata e chiede ben 2800 drog. In pausa pranzo decide di andare a farsi pagare dalla corporazione e si informa se sia possibile farsi pagare con una buona arma della corporazione invece che attendere di tornare sul continente. Il giorno successivo dovrà parlare con l’ing. Frontogru. Col sacco di drog Bastiano decide di non lavorare nel pomeriggio ma di mantenere un profilo basso e si reca a pranzo alla mensa del paese.

Diomira si reca a lavorare come volontaria alla mensa e cerca nel frattempo persone per dare una pulizia alla chiesa anche a pagamento per officiare riti all’indomani mattina. Conosce l'entusiasta Giusilda, che finito di lavorare al mercato del pesce nel pomeriggio si ripropone di aiutare la messaggera a scopo di volontariato, mentre Bastiano si rende disponibile dietro un compenso stabilito pari a 150 drog.

Fine ventiseiesima puntata.


Diario a cura di Bastiano
Revisione a cura di Ohmnibus

lunedì 28 febbraio 2022

Ritorno alla civiltà

Qalhata Renmet-Setesh (Anck-Su-Namun by Alexandra Ferreira)

Grotta del naga, mezzogiorno del 10° enhor pieno (27 agosto)

Diomira risponde alle domande incuriosite di Bastiano sulle figure viste nel tempio e nella tomba di Re Gomundo: la figura cornuta è Krula il portatore di luce e ha la torcia in mano, Agra l’occhio di volpe imbraccia un arco ed infine Suura lo scorpione impugna la lancia.

La sfera trovata nella grotta (ora crollata) punta in tre direzioni entro un arco di 60 gradi ma dalla distanza indefinita. Alona, usando la sua bussola e la sua esperienza, conclude che nessuna delle tre direzioni fa riferimento alla tomba di Re Gomundo, quindi secondo Bastiano potrebbero puntare verso le tre armi disegnate nei graffiti (il cui 10% in valore sarebbe cospicuo). Su idea di Rodrigo, Yelena conferma che rilevando le direzioni da posizioni differenti sarà possibile stabilire la posizione approssimata dei luoghi puntati. A Torana, a circa 80 km di distanza, l’angolo si riduce a circa 30 gradi.

Si ritorna a Torana per ottenere equipaggiamento più adatto a inoltrarsi ulteriormente nell’isola. Potrebbero essere utili un paio di imbarcazioni per superare di nuovo il lago senza passare dalle paludi e forse l'equipaggiamento per scalare il vulcano che si vede in lontananza.

Periferia di Torana, sera dell'11° tahner pieno (29 agosto)

La sera del 29 il gruppo giunge in vista di Torana. La selvatica decide di restare fuori dalla città. Alona la convince a cederle un campione di sangue per degli esperimenti erboristici tesi a risolvere il problema della maledizione. A notte inoltrata il gruppo entra in città dando fondo alle ultime energie. Yelena chiarisce di non poter tenere nascosto ai suoi capi la presenza degli hroak, senza avere tuttavia la possibilità di spiegarne il motivo. La rivelazione spiazza e manda tutti a dormire preoccupati.

Torana, mattino dell'11° sener pieno (30 agosto)

L’indomani mattina alla buonora il segretario di palazzo Erasmo Sebastiani sveglia il gruppo e lo conduce a palazzo per una colazione che si protrarrà fino al pranzo. Dopo un bagno ristoratore gli avventurieri entrano nella sala del buffet. In due angoli seduti ad altrettante scrivanie Erasmo e Qualhata, una donna auran, trascrivono tutto quello che accade all’evento. Al buffet sono presenti Yelena, il prof. Kelevin Wallenban, responsabile della stazione diamante, il suo braccio destro prof. Iarabin Velkan, la baronessa Octavia Ellarian ed il suo segretario sir Pendelton Murray. 

I racconti "freschi" della spedizione sono di grande interesse soprattutto per i corporativi e Diomira fa i salti mortali per non citare mai il popolo del lago. Viene inoltre comunicato che per concludere il contratto è necessario che ogni componente della spedizione fornisca un resoconto del viaggio steso di proprio pugno, oltre a consegnare tutti i reperti recuperati, in base ai quali verrà valutato un extra alla ricompensa di base. Eventualmente si potrà firmare un nuovo contratto per la successiva spedizione.

A Diomira viene comunicato che lady Shizuka ha lasciato una cospicua somma per la costruzione del tempio richiesto da Diomira, la quale è attesa l'indomani per alcune pratiche "burocratiche" prima che ne sia avviata la costruzione.

Dopo il pranzo parlando con Yelena ci si accorda per consegnare le pietre azzurre sperando di convincere i suoi superiori a lasciarcene una per continuare l’esplorazione ed usarla come bussola per effettuare altri importanti ritrovamenti.

Rodrigo per la modica somma di 150 drog si accorda con Diomira per farsi scrivere il resoconto e se ne va in osteria. Bastiano, che non si è svegliato molto allegro, dopo aver inutilmente cercato di convincere la corporazione a fornirgli carta e inchiostro si fa "rapinare" al bazar e passa le prime ore del pomeriggio a redigere il suo rapporto. 

Diomira va dal fabbro Annadelio per cercare di vendere le tre pietre grezze che "il caso le ha donato", ma viene a sapere che gli unici che potrebbero avere interesse e denaro sufficiente ad acquistarle sono a Palazzo Torana. Quando lo sente nominare, Annadelio mette in guardia Diomira nei confronti di Pendelton, dicendo - e subito negando di aver detto - che è una persona di cui non ci si può fidare.

Fine venticinquesima puntata.


Diario a cura di Bastiano
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine by Alexandra Ferreira

venerdì 25 febbraio 2022

XXVI

Torta per il 26° compleanno di LoK

Riassunto dell'ultimo anno: tartassato dalla pandemia, il gruppo classico ha stretto i denti ed è andato avanti per un po' con le sessioni on-line. Quando il numero dei contagi è sceso ed i regolamenti per le interazioni sociali sono stati alleggeriti ci siamo incontrati per qualche sessione dal vivo. Poi i contagi sono saliti nuovamente, ma ne avevano tutti fin sopra i capelli delle sessioni on-line e quindi si è preferito fare una pausa.

Nel frattempo il gruppo storico in cui gioco da giocatore ha concluso una campagna pluriennale (pArliamo Di un gioco Differente), ed il master si è detto pronto ad una pausa (dal fare il master), al che tutti mi hanno guardato ed ho acconsentito di iniziare un'avventura breve con loro.

Adesso che i contagi sono scesi nuovamente il gruppo classico ha ricominciato a bussare alla mia porta ed io chi sono per tirarmi indietro?

Per cui mi ritrovo a condurre due campagne contemporanee, e benché sia oggettivamente migliorato come organizzazione (anche grazie al Cypher System), probabilmente scoppierò, però almeno nel frattempo mi diverto.

Ah, è per questo che, nonostante fino ad un mese fa avessi un sacco di tempo libero, ora non ho trovato nemmeno il tempo di (far) fare una torta di compleanno casalinga per il 26° compleanno di Lords of Knowledge.

Auguri!