lunedì 11 luglio 2022

La corsa più pazza di Tiwia

Ebaroth Plesil (Red eyes by Jens Claessens)

Torana, sera del 12° ahner pieno (4 settembre)

Lo scambio di accuse fra Diomira e Bastiano si interrompe alla sonora imprecazione di Rodrigo. Attraverso il cannocchiale stava analizzando la situazione: numerosi lavoratori chini nei campi intenti a raccogliere i papaveri, poco lontano delle capanne improvvisate difese da niente meno che una ballista puntata verso il sentiero. Ma proprio quando la sua attenzione cade sul tizio che conoscono come Ebaroth, questo starnutisce e poi si gira immediatamente verso Rodrigo, forse attratto dal riflesso della lente.

Il gruppo si sparpaglia immediatamente nel tentativo di nascondersi al limitare della boscaglia. Non sembra accadere nulla, e il gruppo inizia a discutere sul da farsi. Ridrigo, Silvy e Bastiano sono propensi per attaccare il campo per liberare i prigionieri (ed eventualmente appropriarsi dell'attività), ma Yelena e Carenna sostengono che non sono qui per questo, e che se vogliono aiutarli il modo migliore è tornare a Torana ad avvertire le autorità - anche perché sarebbero comunque dovuti tornare per riaccompagnarli in città.

La discussione fa distrarre il gruppo, a spesa di Silvy che viene colpita da un dardo di balestra. Ebaroth, Il Brillo ed Il Piccozza si sono avvicinati a portata ed hanno sferrato il primo attacco.

Rodrigo avanza incautamente, e lancia una bomba-ragnatela che imprigiona Il Brillo. Viene seguito da Bastiano e Giannunzio, intenzionati ad ingaggiare gli aggressori. Bastiano come un fulmine è sul punto di raggiungere Il Picozza, che però fugge in direzione della ballista, Giannunzio è leggermente indietro rispetto a Rodrigo, e scaglia sfere infuocate. Tutti e due sembrano aver individuato in Ebaroth il capo e tentano di ingaggiarlo in corpo a corpo, ma anche lui opta per una ritirata strategica.

Il Picozza beve da una bottiglietta e sputa una fiammata sulla ragnatela che lo imprigiona, ma fa male i calcoli e viene avvolto egli stesso dalle fiamme.

Ebarot lancia un dardo poi arretra. Viene superato da un proietto di ballista che centra Rodrigo: il guerriero per un attimo viene affascinato dalla precisione con cui è stato scagliato come una falena viene affascinata dalle fiamme, ed allo stesso modo si accorge troppo tardi dello sbaglio. Il colpo genera un'esplosione di dolore alla spalla, e l'impatto lo schianta a terra lasciandolo frastornato.

Diomira, con l'aiuto degli spiriti, spicca un balzo innaturalmente lungo ed atterra a fianco di Rodrigo per prestargli soccorso.

Silvy prima di scendere dall'albero colpisce il Brillo, ancora avvolto dalle fiamme, e lo stesso fa Wotan. Sembra che, in qualche modo, i due traggano mutuo beneficio quando imbracciano un arco contro lo stesso avversario.

Il Brillo è stato colpito anche ad un ginocchio ed è limitato nei movimenti. Giannunzio infierisce ulteriormente con un'altra sfera infuocata. Il criminale divampa ancor più intensamente per poi accasciarsi e spegnersi con un ultimo grido di dolore.

Giannunzio tenta quindi di accorciare le distanze con Ebaroth, ma inciampa e cade malamente. Da un punto della boscaglia scaturisce un fulmine che cade accanto a Giannunzio, e dove impatta col terreno appare Yelena, visibilmente preoccupata per il nordan.

Silvy e Wotan iniziano a loro volta a discendere la china, un po' insicuri sui loro passi, nel frattempo Il Santo sta ricaricando la ballista.

Bastiano dopo avergli fatto perdere l'equilibrio raggiunge Il Piccozza e si appresta a colpirlo.

Rodrigo si alza sibilando il suo odio verso Ebaroth. Diomira, constatato che il compagno è a posto, spicca di nuovo un salto sovrannaturale oltre Ebaroth per sbarrargli la strada. Il capo dei banditi la scosta con facilità, per poi entrare in un disco di ombra solida che si è creato alle spalle della sacerdotessa. Il disco scompare ed Ebaroth appare da un altro disco simile nei pressi della ballista.

Bastiano attacca due volte in rapida successione Il Piccozza, mancandolo. Anche alle spalle di questo appare un disco nero, e lui lo attraversa per mettersi in salvo. Il disco sparisce e dietro ad esso il guerriero vede un dardo di ballista in rapido avvicinamento, ma fortunatamente riesce ad evitarlo.

Ormai Contrari è in fuga da solo avanti al gruppo, unico bersaglio della ballista. Di fianco ad essa Lucinda sta mantenendo aperto il disco di ombra facendo toccare i pomoli dei suoi pugnali, e da questo appare Il Piccozza con aria beffarda. Insieme ad Ebaroth aiutano Il Santo a riarmare la pesante arma da assedio, ma non fanno i conti con la furia di Bastiano che li raggiunge prima che possano scoccare un altro colpo. Ebarot riesce ad attaccare Bastiano con la sua balestra, dopo di ché tutti i malviventi si mettono in fuga seguendo traiettorie diverse. Bastiano intende attaccare Il Piccozza, ma fra di loro si trova Lucinda che dopo aver schivato con apparente semplicità i suoi colpi fa di nuovo toccare i pomoli dei suoi pugnali. Questa volta il disco di ombra si apre alle sue spalle e ne esce una folata di vento nero simile ad uno stormo di pipistrelli spettrali che investono in pieno Bastiano facendolo arretrare di qualche metro e consentendole l'ennesima fuga tattica.

Fine trentaquattresima puntata.


Diario a cura di Bastiano
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine by Jens Claessens

lunedì 4 luglio 2022

Un’altra talpa

Rando (Random Portrait sketches by Léo Lasfargue)

Torana, pomeriggio dell'11° enhor pieno (3 settembre)

Dopo l'offerta del pranzo della Chiesa del Nuovo Ordine, Alona si mette al servizio dei fedeli per somministrare cure ma qualcosa va storto e provoca una frattura alla spalla di uno dei pazienti. Prima che Diomira possa intervenire, dalla folla iniziano ad inveire contro Alona, ed in molti iniziano ad andarsene criticando la scarsa qualità del pranzo.

Wotan intende cercare erbe per distillare una droga soporifera per addormentare gli animali prima che il gruppo li uccida. Alona vanta una certa esperienza nel campo e si offre di aiutarlo. Hanno molta fortuna e trovano una rarissima pianta che dovrebbe esistere solo in Arborea e per giunta fuori stagione.

Bastiano e Rodrigo cercano lavoro come manovali nella costruzione di alcuni edifici nel nord di Torana. Bastiano ha un incidente sul lavoro e ne ricava un braccio destro rotto. Chiede ad Alona di curarlo e lei gli da anche delle erbe per sopportare il dolore. Per paura di essere escluso dalla spedizione chiede a lei ed a Rodrigo di non parlare con gli altri della sua condizione. Dovrà stringere i denti per una o due settimane e i suoi colpi non saranno più così letali.

Diomira, su richiesta di Rodrigo, chiede a Giusilda informazioni sui traffici loschi al mercato del pesce. La ragazza è convinta che una certa Esterina venda il suo corpo con la copertura di qualche organizzazione criminale, e che provi anche piacere nel farlo. Giusilda pare non si sia ancora abituata alla estrema tolleranza della chiesa del nuovo ordine in queste e altre faccende.

La prima messaggera si reca quindi a Palazzo Torana da Ovidio, il segretario di Pendelton, per delegare la consegna della copia dell'atto di donazione a Giusilda, ma Ovidio le dice che è pronta e glie la consegna. In cambio le chiede di mettere una buona parola per lui con Carenna. Ed ovviamente se dovessero chiederle mai qualcosa lui non le ha mai consegnato alcuna copia del contratto.

Il gruppo comincia a stilare un listino prezzi dell’emporio di Torana. Questa volta Altezza spilla 20 drog a Wotan per due pezzuole di stoffa, da usare nella costruzione di dardi da cerbottana. Silvy si offre di vendere frecce, e lei è disposta ad acquistarne per 1 drog cadauna. Altezza è sprovvista delle provette e pinzette chieste da Silvy, ma in compenso ha molte posate whirn che, secondo lei, possono essere adattate allo scopo.

Tutti dormono bene, tranne Bastiano. I suoi sonni sono agitati per via del dolore al braccio, nel mezzo della notte si sveglia e decide di fare una passeggiata al buio nei pressi della fattoria del maiale gigante. A quel punto vuota un sacco nella mangiatoia dal quale escono enormi tocchi di carne sanguinolenta come quella volta che... ma improvvisamente si sveglia dall'incubo urlando. Le tremende imprecazioni del compagno di camera Rodrigo lo riportano alla dura realtà.

Torana, mattino dell'12° ahner pieno (4 settembre)

La mattina ci si prepara all'imminente partenza. E' presente anche Carenna, che è stata evidentemente giudicata idonea. Yelena ha portato alcuni gingilli nuovi come un dispositivo che inibisce tutte le energie magiche nel raggio di 15 metri che potrà forse essere molto utile. 

Si parte.

Dopo alcune ore di viaggio salta all’occhio che molte persone sono passate da quelle parti. Ci sono tracce di stivali di diversi gruppi di persone alcune anche di ritorno. Carenna si rivela essere un'ottima fonte di informazione: si è accorta che manca parecchia gente in città, gente che ha debiti e anche il cerusico. Fatto due più due tutti si rendono conto che la malavita locale è andata al campo di papaveri non per bruciarlo, come pensavano, ma per sfruttarlo, vista la presenza del cerusico. Chi ha rivelato l'ubicazione della valle? Sembra strano che per qualche seme sopra un tetto un intera organizzazione si sia mossa su un territorio inesplorato, forse una talpa dall’interno ha dato loro informazioni dettagliate, un corporativo o con più probabilità qualche lord...

Bastiano si rende conto che le tracce più recenti sono di poche ore prima e mentre pensava di accelerare il passo si accorge che Silvy è sparita. Diomira manda il falco alla sua ricerca, ma viene attaccato da un grosso condor e per poco non finisce male. Mentre Silvy tenta di costruire una freccia segnaletica Bastiano come un segugio riesce a ritrovarla perdendo però tempo prezioso.

Quasi giunti alla valle di papaveri si sentono due guardie bisbigliare di un certo Ebaroth loro capo e fare commenti poco delicati su alcune donne.

Mentre Rodrigo silenziosamente tenta di arrivar loro alle spalle, Diomira accorcia le distanze e risponde loro a tono. Bastiano scatta in avanti, arma in pugno, superando Diomira ed arrivando in corpo a corpo, pronto a reagire in attesa di una loro mossa. Uno si gira di soprassalto cercando di colpire  istintivamente e maldestramente Bastiano, l’altro fa un passo indietro e mette mano ad un corno per dare l’allarme. Come un fulmine Bastiano lo colpisce furiosamente, uccidendolo sul colpo e facendo rotolare via il corno. Poi tenta un secondo attacco sulla seconda guardia, che però si salva miracolosamente dal morso dell'acciaio quando incespica e cade all'indietro, spaventato dalla furia omicida di Bastiano. Wotan, nascosto tra i cespugli, dà vita a dei viticci che si attorcigliano sulla guardia, immobilizzandola. Silvy corre ad impadronirsi del corno: potrebbe essere utile usarlo dopo aver preparato delle trappole ed organizzato un agguato.

Rodrigo e Bastiano legano quindi il prigioniero ed iniziano ad interrogarlo. L'esperienza lascerà sicuramente segnato il poveretto, che dice di chiamarsi Rando ed essere un pesce piccolo. L'altra guardia si chiamava Ludovico, poi ci sono altri cinque scagnozzi in una tenda nel campo: Ebaroth, il Picozza, il Santo, il Brillo e Lucinda la fidanzata di Nico. Questo Nico sembra essere il capo dell’organizzazione criminale che gestisce un'oppieria, una bisca, un bordello ed ovviamente il contrabbando. L’oppieria si trova dietro al fabbro in un grosso edificio dove si trova una scala verso il basso, parola d’ordine per entrare “Papavero”

Ci sono inoltre una dozzina di persone al lavoro nei campi, fra cui anche il cerusico.

Rodrigo prende il cannocchiale per dare un'occhiata giù nella valle, e appena mette a fuoco esclama "Oh, cazzo..."

Fine trentatreesima puntata.


Diario a cura di Bastiano
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine by Léo Lasfargue

lunedì 20 giugno 2022

La scrofa

Anya Dimitrescu (GOW Anya by James Hawkins)

Torana, mattino dell'11° enhor pieno (3 settembre)

Al mattino Wotan e Bastiano si recano dal contadino, l’uno per vedere i progressi del maiale gigante e l’altro per recuperare il nuovo fodero. Mentre Wotan parla col maiale, Bastiano sottovoce suggerisce a Giaronne di macellarlo prima che cambino ancora le sue dimensioni, ma trattandosi di una scrofa il contadino progetta di farla riprodurre ed avviare un allevamento di maialini giganti.

Il fodero è di dubbio gusto, prodotto con pelle di maiale cucita come fosse uno zampone, ma assolve al suo compito e Bastiano è contento del fatto che renda la spada meno appetibile per i ladri (o almeno così crede). Visto che le sue spade hanno un nome gli sembra che quello che aveva pensato ("Mulo") non vada più bene, data la qualità del fodero e sta valutando nomi alternativi... non riesce a togliersi dalla testa “Scrofa”.

Giannunzio va in cerca di Carenna e si reca alla locanda dove lavora. Siede a cavalcioni di una sedia e ordina la colazione. Parlando la donna rivela che sembra esserci più disperazione del solito in paese, poi dopo che Giannunzio facendo il piacione si vanta di dover partire per l’entroterra l’indomani lei si propone per unirsi alla spedizione e dopo uno scambio di appellativi quali “bambina” e “sciocchino” lui acconsente a mettere una buona parola per lei in corporazione.

Diomira va al mercato per procurarsi del pesce. Intende infatti offrire un pasto ai suoi fedeli e chiede a Giusilda di spargere la voce, ma solo tra quanti ella ritenga degni, e possibilmente meno di 30 persone dato che le casse della chiesa non le permettono oltre.

Rodrigo va dal fabbro ancora prima dell’appuntamento per non rischiare di pagare un sovrapprezzo e ritira la sua armatura perfettamente riparata. Va poi in cerca dei compagni e incontra Diomira di ritorno dal mercato che lo invita al pranzo dei fedeli. Lui accetta di buon grado un pasto gratis, ma lei gli propone di sdebitarsi in cambio di una commissione, e gli allunga 100 drog per comprare due secchi e portarli al pranzo pieni di acqua. In un primo momento Rodrigo si sente offeso rimbotta che non intende essere trattato come la sua servetta, poi ci ripensa e adducendo che 100 drog sono pochi per due secchi, se ne fa dare il doppio progettando di farci la cresta.

Prima di svolgere la commissione va al mercato per spiare la pescivendola che qualche giorno prima sembrava parlare in codice, e magari trovare dei secchi. Effettivamente assiste a delle contrattazioni tra la ragazza e diversi clienti che iniziano sempre con lo stesso scambio di battute. Si accorge inoltre che alcuni dei valori contrattati rappresentano degli orari. Inoltre dal fare civettuolo della ragazza si potrebbe dedurre che si tratti di un giro di prostituzione.

Rodrigo si decide a pedinare uno dei clienti, ma non è particolarmente fortunato per cui si sgancia e va all'emporio per comprare i secchi. Ma come spesso succede con Altezza Gramaccini si entra con l’intento di acquistare due secchi e si esce con un costoso otre da 5 litri.

Bastiano, che si è svegliato bene, ricorda a Wotan gli oggetti recuperati dalle spoglie dei primi esploratori in missione non ufficiale. Si tratta di un machete ed un borsellino con le iniziali J. I. Secondo Carenna l'arma era di Kerdal, che non ha parenti a Torana. Wotan decide quindi di tenere per sé l'oggetto. Il borsellino era invece del fratello di Xatar, che si dimostra emozionato e grato ai due per averglielo riportato.

Giannunzio va in Corporazione per perorare la causa di Carenna, ma viene convocato dalla dottoressa Dimitrescu per avere dettagli sul reperto consegnato il giorno prima. Durante il tragitto all'interno dell'enorme campus corporativo attraversano un giardino interno dove, lo informa Qualhata, stanno avvenendo delle ricerche in merito alla crescita stranamente rigogliosa della vegetazione autoctona.

La dottoressa Dimitrescu rivolge domande al nordan in merito alla creatura, ma non sembra particolarmente interessata alla risposta quanto all'aitanza del giovane, tanto che ad un certo punto interrompe una sua esposizione con un bacio appassionato, prontamente corrisposto. L'aria si infiamma metaforicamente e letteralmente. Le fiamme sprigionate da Giannunzio lambiscono i due corpi senza causare danni anzi accentuando la passione del momento.

Dopo essersi ricomposti ed aver constatato che il lettino è stato fuso dalle fiamme, la dottoressa torna al suo solito atteggiamento formale e pone numerose domande al giovane. Sembra che gli artigli della creatura esercitino una sorta di potere telecinetico sui materiali terrosi. Giannunzio osserva che nei cunicoli scavati c'erano vere e proprie gallerie, e non semplice terra smossa come dal passaggio di una talpa che "scava davanti per buttare la terra dietro", quasi come se il materiale di scavo fosse sparito. Sostiene inoltre che nell'isola ci siano delle forze sconosciute che fanno funzionare in modo diverso i suoi poteri. La dottoressa si ripropone di parlare con l'ing. Frontogru affinché fornisca degli inibitori al gruppo, non tanto per limitare le loro abilità arcane quanto per affrontare avversari che ne fossero dotati.

Nella strada verso l'uscita dalla Corporazione Giannunzio incontra Yelena che gli mostra una mappa datale dall'ing. Frontogru. Nella mappa sono identificate tre aree entro le quali sono gli oggetti indicati dalle "bussole". Sarà senz'altro utilissima nella spedizione, e Giannunzio la prende in custodia.

Yelena sembra essere gelosa quando apprende che un'altra donna, Carenna, vorrebbe partecipare alla spedizione. Giannunzio riesce comunque a convincerla almeno a parlarci per valutare le sue capacità.

Diomira va dal cerusico per acquistare del materiale per il primo soccorso, dato che ha usato tutto quello che aveva nella scorsa spedizione, ma trova il posto chiuso. L'attività più vicina è l'emporio di Altezza, e chiedendo a lei scopre che si comporta in modo strano da qualche giorno e da ieri è sparito, forse ha dato fastidio alle persone sbagliate. Diomira si vede costretta ad acquistare il materiale da Altezza, i cui prezzi non sono esattamente concorrenziali.

Si reca poi dalla baronessa, e con non poca sorpresa scopre di essere attesa. La baronessa rifiuta l'offerta dei tre smeraldi trovati da Diomira, ed anzi le chiede a che gioco stia giocando: gettare del fango su lord Pendelton e lodare l'operato della baronessa rischia di inasprire il buon rapporto che c'è tra di loro due. Diomira sostiene che Pendelton abbia agito attivamente per impedire la costruzione della chiesa del Nuovo Ordine adducendo inesistenti problemi burocratici. La baronessa sostiene fermamente che questa non è una ragione valida per il suo comportamento: in mancanza di prove le supposizioni non hanno significato, e soprattutto la sacerdotessa non deve utilizzare la sua posizione per pilotare l'opinione pubblica secondo i suoi interessi personali, se non vuole mettersi contro la legge.

Fine trentaduesima puntata.



Diario a cura di Bastiano
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine by James Hawkins

lunedì 6 giugno 2022

Gente cattiva

Orso-talpa glabro (Ursavinae glaber) (The Crying Beast by Roberto Padula))

Nord di Torana, mezzogiorno dell'11° tehner pieno (2 settembre)

Bastiano apre la valigia ed estrae la nuova spada senza tuttavia avere tempo di accenderla perché preferisce avvicinarsi e dare manforte al compagno immobilizzato dall’animale. Giannunzio si prepara  a colpire ricoprendosi di fiamme ed elettricità. 

Diomira evoca il suo naga, ma qualche potere magico è all’opera e compaiono due Nimrod. A prima vista sembrano identici, ma guardando bene uno di loro ha gli occhi dai colori inversi e un piumaggio con una sfumatura più scura. Diomira impartisce l'ordine di aiutare Bastiano nel combattimento, ma solo uno dei Nimrod esegue gli ordini; l'altro vola sulla spalla di Alona, con evidente soddisfazione di quest'ultima.

Rodrigo nonostante fatichi a respirare pianta ripetutamente il machete nelle costole della bestia ferendola e distogliendo la sua attenzione dagli attacchi degli altri. La creatura reagisce alzandosi sulle zampe posteriori per poi ricadere pesantemente sul combattente. Rodrigo tuttavia non è nuovo a scontri del genere ed intuendo le intenzioni della creatura coglie l'occasione al volo e rotola via schivando il colpo.

Wotan si frappone tra il gruppo e la creatura nel tentativo di proteggerla mentre tenta di calmarla: con i suoi poteri che lo connettono alla natura le dice "fuggi, questa gente è cattiva". Bastiano non comprende il gesto e la attacca nuovamente provocandole una seria ferita.

La creatura allora scava un buco nel terreno con la facilità con cui si scava in un mucchio di foglie secche, per poi sparirvi dentro. Inizialmente Wotan spera che la creatura abbia recepito il suo messaggio, ma il suo infallibile sesto senso gli dice che sta invece tentando un nuovo attacco. Bastiano cerca riparo salendo su una roccia vicina, mentre Diomira decide di restare immobile sul posto, sospettando che la creatura percepisca i movimenti. Rodrigo e Giannunzio non hanno tempo di scegliere una strategia perché la roccia su cui era salito Bastiano - ed un'ampia porzione di terreno intorno - sprofondano improvvisamente.

Rodrigo, non tanto per salvare il compagno quanto per la foga di uccidere il suo mostro, si tuffa nel buco sprezzante. Bastiano nella semioscurità del sottosuolo è vittima della sua claustrofobia. Colto dal panico getta la sua preziosa arma e scala in modo frenetico la parete, ignorando il mondo intorno a sé (incluso Rodrigo) e con l'unico scopo di guadagnare l'aria aperta. Una volta fuori si immobilizza, fingendosi morto.

Da quelli che sembrano essere dei cunicoli sotterranei la creatura sferra un pesante attacco contro Rodrigo, che nonostante sia ancora rantolante per il precedente agguato riesce ad evitare gli artigli.

Un raggio di luce negativa si proietta dal bastone di Diomira per impattare sul muso della bestia facendola indietreggiare di qualche metro e provocandole quella che si direbbe una frattura al cranio. Il guerriero ne approfitta per raccogliere la spada gettata dal compagno ed usarla per trafiggere la bestia, uccidendola. In preda all'adrenalina ed alla rabbia, Rodrigo infierisce furiosamente sulla creatura. Una volta calmatosi, coperto di melma e sangue il Ferretti, a forza di braccia, porta in superficie la grossa  carcassa - o quel che ne resta.

Ci vorranno altri dieci minuti prima che Bastiano riesca a muovere un passo. Poi dopo aver rifiatato suggerisce a Rodrigo un modo per fare drog e lui, sotto lo sguardo torvo di Wotan, con due colpi di machete ben assestati taglia le zampe anteriori dai  resti della bestia, così da ottenere una ricompensa dalla Corporazione.

Segue una breve discussione che porta ad un accordo: nei prossimi scontri nel caso ci si trovi di fronte a bestie selvagge si lascerà tentare Wotan di calmarle senza disturbare il suo operato.

Il viaggio riprende, si fanno le misurazioni e si ritorna a Torana.

Torana, sera dell'11° tehner pieno (2 settembre)

Diomira si reca da Ovidio Benson, il segretario di Pendelton, lo convince a farsi mostrare il documento in cui lady Shizuka dichiara la donazione alla Chiesa del Nuovo ordine, in attesa di una richiesta formale per ottenerlo. Sarà interessante vedere se verrà modificato prima della successiva lettura.

Il documento dichiara che un messo sarà incaricato di verificare l'avanzamento dei lavori dopo 12 settimane. Se questi saranno a buon punto, verrà corrisposta a Diomira Tempofosco la somma di 2000 doppi drog per l'edificazione della chiesa e 300 doppi drog per l'acquisto del terreno. In caso contrario saranno corrisposti solo i 300 per l'acquisto del terreno. Forse lord Pendelton mira ad ostacolare la costruzione per intascarsi questa cifra.

Wotan va ad osservare l’occhio comparso sul faraglione e si accorge che sono state installate lanterne che ne illuminano il volto, mentre un paio di persone appese a corde sono al lavoro forse per la pulizia della superficie.

Bastiano porta la sua spada al sicuro alla Corporazione. Il deposito gli costerà 250 drog al giorno, e se ne fa spillare altri 300 da Altezza dell’emporio per un paio di bottigliette di terracotta.

Giannunzio chiede a Yelena di procurargli un particolare oggetto per i suoi rituali: il frammento di una sciabola rotta nell'ultimo combattimento del proprietario. La ragazza è perplessa ma assicura che farà il possibile. Il fascinoso nordan porta quindi gli arti della talpa in Corporazione, dove li consegna alla segretaria dott. Qualatha, ma insiste per parlare con la dottoressa Dimitrescu quando scopre che sarà lei a stabilire il valore dei reperti; tuttavia il suo tentativo di spillare un buon prezzo a suon di testosterone fallisce perché le due studiose non sembrano subirne l’influsso.

Rodrigo dopo essersi ripulito da tutto quel sangue si reca dal fabbro Annadelio per la riparazione dell'armatura. Il combattente è convinto che il gruppo sarebbe ripartito in esplorazione l'indomani, e vista l'urgenza chiede al fabbro di lavorare di notte, cosa che fa lievitare il prezzo a 2000 drog. Rodrigo, che pur essendo avido è famoso per avere le mani bucate, accetta senza batter ciglio. Più tardi scoprirà che in verità non c'era nessuna urgenza.

La partenza è infatti fissata da lì a due giorni, in direzione della montagna dove è caduto l’oggetto misterioso.

Fine trentunesima puntata.


Diario a cura di Silvy
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine by Roberto Padula

lunedì 23 maggio 2022

Occhio ai dettagli

Redcap by Kate Pfeilschiefter

Torana, sera dell'11° ahoer pieno (1 settembre)

Ad ora di cena Giannunzio va alla Chiesa del Nuovo ordine, e mentre Diomira fa catechismo alla sua fedele Giusilda va al piano di sopra per parlare con Silvy, intenta a catalogare le piante raccolte.

Chiede ragguagli sull'incontro della sera prima con la tizia che ha distrutto i suoi papaveri. Dopo un resoconto decidono di informare gli altri della compagnia sugli incontri con i loschi figuri avvenuti i primi giorni, in particolare l'aggressione e la strana movimentazione di merce dalla Ithaqua. Silvy racconta a Giannunzio della sua ricerca di erbe che "non so cosa siano né cosa facciano di preciso, ma c'è un maiale di svariate tonnellate cresciuto a dismisura dopo che glie ne ho date da mangiare. Forse ha a che fare con le creature giganti incontrate." 

Rodrigo è in compagnia di Carenna. Il guerriero racconta degli scontri avvenuti nella giungla, e la ragazza li trova esagerati, ma lascia correre. Carenna poi, affascinata dall'avventura, chiede di essere tenuta in considerazione per la prossima missione, chiedendo una buona parola da parte di Rodrigo. Lui dice che farà il possibile, e la conversazione scivola rapidamente su dove poter trovare compagnia femminile a pagamento per la notte. Carenna sorridendo dice di non saperne nulla, poi in confidenza racconta a Rodrigo che in città c'è un giro di prostituzione gestito dalla malavita locale, e gli consiglia di starne alla larga. Goffamente il guerriero chiede alla ragazza di passare la notte insieme, con l'effetto di farla allontanare.

Alona dopo una giornata passata in piazza a dispensare cure va in taverna a cenare, e vedendo Carenna alzarsi ed allontanarsi dal tavolo di Rodrigo decide di unirsi a lui. Dopo alcune difficoltà con l'oste per ordinare la cena a causa dell'ecolalia del vecchio, i due pasteggiano con pane, la zuppa di pesce e crostacei, tutto innaffiato di succo di frutta fermentato.

Alona chiede a Rodrigo alloggio per la notte, e lui accetta immediatamente per poi ricordarsi della scomoda presenza del coinquilino Bastiano. Dopo aver passeggiato per la citta ripiegano in uno dei pescherecci ormeggiati al molo, dove consumano una notte di passione.

Anche Wotan passa alla Chiesa del Nuovo ordine, dove informa Diomira di essere andato in avanscoperta nella zona da esplorare l'indomani.

I due si uniscono a Silvy e Giannunzio al piano superiore, e chiacchierando si parla del fatto che ci siano dei criminali del posto e che vengono trasportate casse sospette. Silvy racconta anche del maiale  gigante e chiede aiuto a Wotan per capire come sia successo.

Torana, notte dell'11° ahoer pieno (1 settembre)

Nella notte tutti sono vittima di incubi terribili di cui tuttavia non riusciranno a ricordare i dettagli.

A mezzanotte Silvy, Wotan e Rodrigo (che scopre di essere stato abbandonato da Alona) si svegliano improvvisamente e sentono suono rombante provenire da est, in cielo.

Silvy si affaccia alla finestra e vede un puntino luminoso che dopo pochi secondi si trasforma in una scia rossa che illumina il cielo, per impattare con un bagliore lontano nell'entroterra, lasciando poi spazio al silenzio. La ragazza resta ad osservare dalla finestra, ma non notando nulla torna a letto, dove per il resto della notte sarà tormentata dagli incubi.

Wotan è fuori dal suo alloggio e mentre cerca di capire la direzione ed il luogo dell'impatto vede passare Rodrigo. I due dopo essere passati dalla Corporazione ed averla trovata barricata, decidono di fare una breve esplorazione. Rodrigo passa ai suoi alloggi per prendere tutto il materiale necessario e trova Bastiano addormentato, abbracciato ad un'enorme valigia nera, anche lui agitato per gli incubi. Decide di non svegliarlo ed insieme a Wotan si recano nella parte alta di Torana.

Dopo aver raggiunto un luogo adatto Rodrigo si arrampica su un albero e con il suo cannocchiale nota molto in lontananza un bagliore rosso, circa nella direzione intrapresa nelle precedenti esplorazioni. Tornato da Wotan, i due decidono di tornare a letto e di condividere con gli altri le loro scoperte l'indomani mattina.

Torana, mattino dell'11° tehner pieno (2 settembre)

Sono tutti riuniti da Yelena di fronte alla Chiesa del Nuovo ordine, dove Diomira ha appena concluso il suo sermone sui sogni ed ha elargito (per la seconda volta) offerte sufficienti per un pasto ai presenti alla funzione.

Si scambiano racconti sugli incubi e su quanto accaduto nella notte quando la loro attenzione è attratta dal vociare dei passanti intenti ad indicare i faraglioni. Nella notte deve essere successo qualcos'altro, perché sul faraglione più grande è apparso qualcosa di simile ad un occhio.

Diomira sostiene un intervento divino mentre il resto delle persone rimangono perplesse. 

Dopo un piccolo dibattito sul da farsi, se andare verso il meteorite come suggerito da Rodrigo al più presto o se andare a completare le rilevazioni iniziate il giorno precedente, Yelena decide per la seconda opzione, ma nel farlo intende verificare il luogo dell'impatto dato che Rodrigo ha visto sì un piccolo bagliore, ma avvolto nelle tenebre della notte.

Giunti in Corporazione per prendere le attrezzature incontrano il segretario prof. Iarabin Velkan intento a parlare con il prof. Kelevin Wallenban. Il primo sta raccontando di aver visto il bolide ma di non sapere dove abbia impattato, al che interviene Yelena dicendo che Rodrigo lo sa, e racconta anche quanto è accaduto ai faraglioni, lasciando i due doppiamente allibiti. Mentre gli accademici si occuperanno di analizzare il faraglione, il gruppo raccoglie l'attrezzatura e verso le 10 del mattino si avvia.

Diomira lungo il cammino si immobilizza e dice "che strane forze ci sono nella zona", per poi rimettersi in cammino senza degnare nessuno di una spiegazione.

Arrivati nello stesso punto raggiunto nella notte da Rodrigo e Wotan si effettuano altre osservazioni anche con il teodolite portato da Yelena in modo di avere un'idea della distanza.

Una volta fatte le rilevazioni si prosegue verso gli altri punti. Yelena propone di spingersi un po' più in là del pianificato e tutti a consentono. Wotan apre la strada avendo già stato nella zona, finché i cinguetti emessi dai vari uccelli iniziano ad essere stranamente fastidiosi.

Di lì a poco scorgono su dei rami gli uccelli responsabili di questo fastidioso suono. Wotan capisce che sono tranquilli, e decide di avvicinarsi per tentare di comunicare con loro, quando si avverte una vibrazione nel terreno che rapidamente aumenta di intensità e culmina ai piedi di Wotan, che improvvisamente sprofonda nel terreno. Quasi inconsciamente reagisce saltando goffamente via e finendo sdraiato supino, ma almeno fuori dal buco. Gli uccelli volano via spaventati emettendo versi che provocano intense emicranie a tutti. Rodrigo afferra Wotan e lo trascina indietro di qualche metro per poi frapporsi tra il westan ed il buco, che intanto ha iniziato ad ingrandirsi e dal quale esce un'orribile creatura grande come un'orso bruno. La creatura balza su Rodrigo che non riesce ad evitare il pesante impatto. La bestia dopo aver penetrato con i lunghi artigli la corazza del ruvido guerriero atterra pesantemente su di lui svuotandogli i polmoni.

Wotan nel tentativo di calmare la bestia...

Fine trentesima puntata.


Diario a cura di Silvy
Revisione a cura di Ohmnibus

lunedì 9 maggio 2022

C’è del marcio a Torana

Ing. Bo Frontogru (Dreamcatcher - Realtime Character by Bernardo Cruzeiro)

Torana, mezzogiorno dell'11° ahoer pieno (1 settembre)

La prima escursione mattutina ha portato alla scoperta di un quarto punto segnato dalla pietra blu. Il gruppo torna a Torana e mentre Bastiano si reca in corporazione per l’appuntamento con l’ing. Frontogru, gli altri si preparano per l’uscita pomeridiana. 

Si cerca un trasporto marittimo, e su indicazione di Giusilda ci si rivolge al pescatore Arthur Samog. Il pescatore li informa che purtroppo per almeno 50 km a nord non ci sono approdi. Per effettuare le misurazioni occorre la terraferma e scalare le scogliere appare cosa proibitiva quindi si ripiega per una spedizione terrestre. Mentre si trovano ancora al porto un passante si avvicina e ringrazia Alona per le cure ricevute mettendo così a conoscenza di tutti le abilità curative dell’erborista. Diomira propone ad Alona di curare i credenti nella sua chiesa dopo le funzioni, ma l’erborista rifiuta energicamente perché non vuole fare pubblicità alla chiesa, senza considerare che è sempre stata trattata male dalla prima messaggera. La tensione si taglia col coltello.

Nel frattempo Bastiano riesce a trovare proprio quello che cercava. Una potente ed ingombrante arcanospada per la modica cifra di 7000 drog, dei quali pagherà 5000 in contanti ed il resto da quelli che la Corporazione gli deve. Purtroppo l'arma è talmente fuori scala da necessitare un fodero su misura. Gira per il paese con una gigantesca valigia palesemente di valore, attirando non poche attenzioni, in cerca di un conciatore. Il fabbro infine lo indirizza dal fattore Giaronne che per 500 drog in un paio di giorni gli confezionerà il fodero adatto.

Il gruppo di ritorno dal porto si reca alla chiesa per pranzare e discutere il da farsi. Diventato ormai troppo tardi per uscire nella foresta si decide di rimandare la partenza all’indomani. Giannunzio propone di chiacchierare un po’ per conoscersi meglio. Yelena si scusa e torna alla Corporazione per sbrigare faccende. Rodrigo con la scusa di parlare del suo rapporto si accoda a Yelena e taglia la corda. Wotan annoiato si addormenta e rimangono solo Diomira e Giannunzio a parlare delle loro vite.  Poco più tardi Giannunzio sarà costretto a respingere le avances maldestre della sacerdotessa...

Giannunzio va quindi a palazzo per avere informazioni aggiornate sul malaffare in città, viste le recenti minacce e l’aggressione subita. Un buco nell’acqua e ha la sensazione che qualcuno tra le guardie sia a libro paga della malavita locale.

Rodrigo vaga per Torana e si rende conto di alcune cose interessanti. Nella zona nord sembra che uno dei magazzini sia tenuto sott’occhio da una specie di ronda non ufficiale. Al mercato del pesce in una particolare bancarella avvengono scambi strani con un codice segreto. Non è chiaro se si tratta di scambi di oggetti nascosti nel pesce o informazioni in codice. Dopo il giro torna in Corporazione per lasciare in custodia i suoi contati e infine si reca in taverna dove trova Carenna. La ragazza gli offre da bere per farsi raccontare le sue avventure e si propone come compagna di viaggio.

Wotan, destato dal sonnellino, va in avanscoperta a nord per prepararsi all’uscita del giorno dopo.

Bastiano dopo aver commissionato un fodero della misura giusta (sarà pronto in due giorni) torna nei suoi alloggi e fa la guardia alla sua nuova spada. Si accorge di un’ombra alla sua finestra che non appena viene intravista fugge via. La valigia evidentemente ha destato l’interesse dei ladri di Torana e se non troverà modo di tenerla al sicuro, magari nei depositi della Corporazione, si vedrà costretto a non uscire dalla stanza fino a quando non sarà pronto il suo nuovo fodero. "Quando sarà pronto il fodero potranno togliermela solo dal mio cadavere", dice tra sé.

Fine ventinovesima puntata.


Diario a cura di Bastiano
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine by Bernardo Cruzeiro

lunedì 2 maggio 2022

Luci ed ombre

Fabrizio Tiralonga (Male Portrait Study 2 Day #86 by AngelGanev)

Torana, pomeriggio dell'11° nehener pieno (31 agosto)

Alona continua con le cure da strada nonostante non sia ancora in possesso della licenza. Verso sera il gruppo si riunisce per portare la notizia dei cavalcalupi a palazzo Torana. Solitamente il capitano Shurmak non si muove per le segnalazioni di privati cittadini, ma trattandosi degli esploratori ha fatto una eccezione. Le sue domande portano Diomira ad ipotizzare che i cavalcalupi potrebbero essere interessati alla pietra smarrita, cosa che tranquillizza in qualche modo il capitano della guardia cittadina: a meno che non si tratti di un artefatto importante per il loro popolo (cosa da escludere vista la scarsa cura con cui lo conservavano) la città si troverebbe ad affrontare solo un gruppo di cavalcalupi e non l'intera tribù. Per precauzione si fa indicare da Wotan il punto preciso sulla mappa ed organizza per l’indomani mattina un'esplorazione da parte di un drappello armato. Il capitano Shurmak declina l'aiuto dei gruppo, tuttavia alcuni di loro sono fermamente intenzionati ad esplorare a loro volta.

Tutti si recano nei propri alloggi. Alona cerca riparo al dormitorio pubblico dati i dissapori con Diomira, l'unica che l'avrebbe potuta ospitare. Nei pressi del dormitorio si avvicina a lei Xatar con cui ha avuto una storia e la accoglie palesemente innamorato. Lei cerca di dissuaderlo con le scuse più improbabili e dopo una grande insistenza Xatar realizza di essere stato preso in giro. Respinto, torna dagli amici raccontando evidentemente l’accaduto ed attirando inimicizie sulla ragazza, tanto che uno di loro le impedisce di entrare in dormitorio dicendole che è pieno. Alona evita di discutere oltre e decide di dormire all'aperto, nei pressi della fattoria.

Rodrigo, Wotan, Bastiano e Silvy si dirigono verso gli alloggi corporativi, la older con il solo scopo di recuperare i papaveri messi ad essiccare, ma li trova distrutti: hanno versato su di loro una copiosa quantità di aceto. Mentre fa questa constatazione una donna dall'aspetto inquietante attrae la sua attenzione per farle poi delle minacce. Sembra voglia sapere il luogo di ritrovamento dei papaveri, e quando Silvy richiede un pagamento per dare questa informazione la donna le consiglia di "dormire un sonno leggero" prima di sparire tra le ombre. Silvy deve aver pestato i piedi agli spacciatori locali.

Torana, mattino dell'11° ahoer pieno (1 settembre)

L’indomani mattina Alona si reca a palazzo Torana per chiedere una licenza. La riceve il segretario di Sir Pendelton, tale Ovidio Benson, e la informa che la licenza di erborista si ottiene a seguito di un pagamento mensile di 2500 drog più il 10% degli incassi. La ragazza chiede un appuntamento direttamente con Pendelton per cercare di ottenere dei prezzi migliori, e viene fissato di lì a dieci giorni.

Prima di partire in esplorazione tutti si ritrovano alla funzione mattutina di Diomira, anche Yelena che intende proporre una missione corporativa e viene informata dei cavalcalupi.

Alla funzione assiste Giusilda, che viene testé nominata Prima adepta della Chiesa del nuovo ordine sull’isola. Nel suo sermone Diomira cerca poco alla volta di attaccare il potere di Pendelton parlando al contempo a favore della baronessa: “C’è tanta più luce in baronessa quanta più oscurità in Pendelton”. Infine invece di chiedere offerte come consuetudine, dato che si tratta della prima funzione vengono distribuiti da Giusilda un totale di 500 drog messi a disposizione dalla Chiesa tra i presenti. Bastiano rifiuta l’offerta e la sua parte viene presa da Rodrigo.

Dopo la funzione Yelena parla in confidenza con Diomira mettendola in guardia da Pendelton e dandole alcuni preziosi consigli. Pendelton è tutt’altro che un ottuso burocrate, probabilmente sta cercando di mettere le mani sul lascito di Lady Shizuka. La baronessa anche se non è sua succube nutre per lui molta fiducia. Forse Diomira dovrebbe tentare di scardinare il sistema partendo dagli anelli più deboli della catena burocratica. In ogni caso come primo passo farebbe bene a esigere di visionare il contratto di lascito.

Dopo la chiacchierata tutti sono d'accordo per andare in missione. L’ing. Frontrogru ha messo a disposizione di Yelena degli strumenti per triangolare la posizione dei luoghi puntati dalla pietra blu con buona approssimazione, a patto che ci si allontani il più possibile da Torana verso sud e poi verso nord (servono due rilevamenti). Ci si incammina verso sud cercando di passare nella zona delle tracce. Il piano prevede di spostarsi verso nord nel pomeriggio, magari per mezzo di un'imbarcazione.

Sud di Torana, metà mattino dell'11° ahoer pieno (1 settembre)

Appena arrivati nella zona delle orme si sentono dei fruscii maldestri nella boscaglia. Si rivelano essere tre guardie cittadine comandate dal primo soldato Fabrizio Tiralonga. Diomira offre aiuto alle guardie proponendo l’esperto cercatore Bastiano, che però vittima dell'eccessiva pressione sociale mette un piede in fallo cancellando irrimediabilmente le già deboli tracce apparendo tutt'altro che esperto. Le guardie resistono alla tentazione di arrestare Bastiano e si limiteranno a tornare malmostose in città per fare rapporto al capitano Shurmak.

Silvy però dà sfoggio della sua memoria eidetica disegnando le tracce con una dovizia di particolari tali da permettere di comprendere alcuni dettagli prima sfuggiti: le tracce appartengono a tre animali cavalcati da altrettanti cavalieri, dei quali uno più esile degli altri. Pare che dopo aver avvistato Torana siano tornati indietro. Bastiano rimarrà depresso per l’intera giornata nonostante si fosse svegliato di buon umore.

Piantato nel terreno il teodolite e fatte le rilevazioni del caso il gruppo rientra in paese per preparare l’uscita pomeridiana, Bastiano dovrà recarsi dal ing. Frontrogru per parlare dell’acquisto di un'arma particolare sperando di non aver fatto troppo tardi.

Fine ventottesima puntata.


Diario a cura di Bastiano
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine by AngelGanev