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lunedì 5 gennaio 2015

[RdL] Il cunicolo

Immagine (c) by Feesh

Everek, Presidio della Corporazione, mezzogiorno del 4° nehener crescente (13 aprile)

Chaim ha appena completato il suo ciclo mattutino di esami, sotto la supervisione di Maliny, quando arrivano Maya, Kirsten e Parsic. I nuovi arrivati condividono con i sodali quanto appena accaduto nel tempio. Dopo una breve discussione la compagnia decide di interrogare la persona più vicina a Merasor: Medom, il nordan con il quale il custode è arrivato in città.
Mentre gli altri vanno avanti, Kirsten e Maliny si recano dal prof. Kimmen per informarlo della presenza di Efrone. Kimmen è scettico, non tanto per mancanza di fiducia in Kirsten ma quanto per paura di uno sbaglio di persona: mobilitare la corporazione per dare la caccia ad un Maestro del Tempio innocente non sarebbe una buona mossa né dal punto di vista di immagine né dal punto di vista politico. Propone quindi a Kirsten di sottoporsi ad una lettura del pensiero per stabilire la veridicità di quanto dice (o meglio per vedere Merasor attraversi i ricordi della ragazza). Kirsten accetta. Kimmen chiude gli occhi e si concentra, per riaprirli poco dopo, soddisfatto di quello che ha visto. Comunica alle due donne che diramerà un allarme alle altre sedi della corporazione, preparandosi a dare la caccia ad Efrone. Nel frattempo darà disposizioni affinché il dott. Zanoch si unisca a loro, dato che insieme a Kirsten ha già affrontato Efrone.

Everek, Vecchia Locanda, mezzogiorno del 4° nehener crescente (13 aprile)

Medom è tranquillamente seduto alla locanda intento a degustare l’ottimo pranzo quando viene avvicinato dalla compagnia.
Risponde senza problemi alle domande, affermando tuttavia che non conosce affatto Merasor. L’ha incontrato qualche giorno prima ad Illata, una città ad ovest di Everek, ed ha accettato di accompagnarlo dietro compenso. Una volta arrivati ad Everek, poi, ha deciso di restare a sua disposizione per qualche tempo in virtù del fatto che si è proposto di rimborsare qualsiasi spesa di alloggio alla Vecchia Locanda. Durante il viaggio Merasor non è stato particolarmente loquace, come pure Medom, del resto. L’unica cosa raccontata dal custode è che era diretto al tempio di Shogiru presso Everek.
La compagnia, con in mano un pugno di mosche, decide di tornare al tempio per interrogare gli adepti. Medom, appresa la verità su Merasor, li segue.

Everek, Tempio di Shogiru, primo pomeriggio del 4° nehener crescente (13 aprile)

Al tempio vengono accolti dalle guardie rimaste a controllare l’edificio e dall'adepto Lorenzio, preoccupato di quanto sta accadendo.
Lorenzio informa il gruppo che il nuovo maestro del tempio è sparito senza lasciare tracce. Risponde alle domande della compagnia dicendo che Merasor si è presentato tre giorni prima affermando di essere stato inviato dal Tempio di Melàs per sostituire il Maestro After. Solo quando la compagnia glie lo fa notare si rende conto che è passato troppo poco tempo dalla sparizione di After all'arrivo di un sostituto. Quando apprende che Merasor altri non è che un pericoloso criminale mostra forte preoccupazione per la sicurezza del tempio e di tutti quelli a conoscenza della sua presenza. Chaim lo blandisce, e dice che piuttosto è il caso di cercare approfonditamente all'interno del tempio, nel caso Merasor/Efrone sia ancora nascosto.
La compagnia trova una traccia nella biblioteca sotterranea. Un pannello di metallo è stato smosso, rivelando un cunicolo. Il pannello ha tutta l’aria di non essere stato utilizzato da lungo tempo prima di essere stato aperto poco tempo prima. Il cunicolo è pieno di ragnatele strappate. Lo stesso adepto Lorenzio dice di non aver mai sospettato della presenza del cunicolo, nonostante sia passato svariate volte di fronte al pannello. La compagnia decide di imboccare il cunicolo.

Luogo imprecisato nei sotterranei di Everek, pomeriggio del 4° nehener crescente (13 aprile)

Il cunicolo è di appena un metro per un metro, ed escluso Parsic la compagnia si muove con grande difficoltà, quasi strisciando.
Il cunicolo sembra interminabile ed avvolto nell'oscurità più totale, rischiarata solo dalla lanterna arcana di Maliny. Dopo un’ora di cammino la compagnia inizia a mettere in dubbio la decisione di essersi inoltrati così tanto, ma decidono di andare avanti.
Dopo circa mezz'ora il cunicolo sbocca finalmente in una piccola sala dalle pareti in marmo. L’ambiente è umido. Una scala sale verso l’alto, dove c’è una botola chiusa. Dopo una rapida ispezione individuano il meccanismo per sbloccarla ed aprirla. Salgono la scala e si trovano in una sorta di tempietto di circa tre metri per tre. Tre pareti sono in marmo istoriato con i motivi tipici dello spiritualismo, nella quarta c’è un cancello completamente invaso da rampicanti, che per alcuni tratti sono penetrati all'interno della struttura. Nella parete opposta al cancello c’è un piccolo altare, anche questo in stile spiritualista.
Chaim e Medom si accorgono di qualcosa che non va. All'esterno si sentono rumori di passi strascicati che si avvicinano. Non fanno in tempo ad estrarre le loro armi che due coppie di braccia penetrano tra i rampicanti nel tentativo di ghermire i membri del gruppo. Le mani adunche mancano di alcune falangi ed artigliano l’aria con unghie spezzate. La pelle è livida e lacera, mostrando ferite incrostate grondanti nero icore. Zombie, senza dubbio.
Fortunatamente il cancello non permette alle creature di raggiungere la compagnia. Mentre Chaim e Medom le attaccano, Kirsten usa un arcano per stabilire quante creature ci siano nella zona, e quello che apprende non promette nulla di buono: circa due dozzine di creature stanno convergendo sulla struttura.
Parsic tenta il tutto per tutto. Si concentra e raccoglie tutta la sua energia spirituale, la plasma secondo i rituali naga appresi in gioventù e la comprime fino a farla esplodere in un’invisibile onda d’urto. La compagnia quasi non si accorge di nulla, a differenza delle creature all'esterno del tempietto, a giudicare dalle urla di dolore. Le braccia penetrate tra i rampicanti cessano di agitarsi, ed i passi strascicati si allontanano.
Quando escono dal tempietto si rendono conto della situazione: questo altro non è che una piccola cappella votiva al centro del cimitero di Everek, dove ci sono ancora molti degli zombie che infestano la zona.

lunedì 7 ottobre 2013

[RdL] Agguato

Immagine (c) Gregory Fromenteau

Nord di Everek, mattino del 2° Sener di Stagione Crescente (29 marzo)

Aggirato il cimitero la compagnia si accorge che, per via del fitto sottobosco, la macchia è quasi completamente inaccessibile. Sembra evidente che i banditi non passino da queste parti. La compagnia decide di tornare sui suoi passi e costeggiare il bosco alla ricerca di sentieri degni di questo nome.
Il cammino è interrotto da uno sparuto gruppo di morti viventi, facilmente spazzati via dagli sforzi congiunti di Parsic e Loreline. Per buona misura Maya e Maliny decidono di bruciare i corpi, in modo da scongiurare ogni rischio che possano tornare in vita.
La compagnia riprende il cammino, e dopo mezz'ora trovano quello che sembra un sentiero inoltrarsi tra gli alberi. Lo imboccano, e dopo alcune decine di minuti di cammino incontrano una figura vestita con una sorta di camice grigio. Ha i capelli radi, castani, ed una folta barba ben curata. Con lui ci sono due uomini, llud come lui ma molto più muscolosi e ben armati. Prima ancora che l'uomo proferisca parola Parsic formula un rituale per tentare di far addormentare i tre, ma nonostante riesca nel tentativo l’uomo vestito di grigio ha il tempo di gridare “Stanno usando degli arcani, uccideteli!”.
A queste parole un nugolo di frecce piove sul gruppo, bersagliando i personaggi. Ne pagano le conseguenze Parsic e soprattutto Maliny, che subisce danni mortali. Chaim e Loreline si allontanano dalla zona trascinando i corpi degli amici caduti, mentre Maya resta l'unico bersaglio della seconda salva di frecce. Attiva appena in tempo un arcano di protezione ed i dardi non le provocano altro che fastidiose contusioni.
Gli arcieri sembrano non essere in grado di seguire la compagnia in fuga, che può quindi occuparsi dei feriti. Gli sforzi congiunti di Maya e Kirsten stabilizzano le ferite di Parsic e di Maliny, tuttavia entrambi riporteranno dei danni permanenti rispettivamente al braccio destro ed alla gamba sinistra.
Malconci ma ancora vivi decidono di ripiegare ad Everek. Loreline e Kirsten partono verso il forte Naradæ per chiedere aiuto ai cavalieri.

Everek, mattino del 2° Nehener di Stagione Crescente (30 marzo)

Loreline e Kirsten tornano il mattino seguente, seguite da due cavalieri in armatura completa. La compagnia si appresta a partire, convinta che i nuovi rinforzi possano essere decisivi, quando un whirn si presenta, salutando Parsic come un vecchio amico.
Si tratta di un certo Kaisho. Dopo aver salutato Parsic si rivolge a Loreline, raccontandole che aveva sentito dire della sua morte, ma poi dopo averla vista viva si è preoccupato per la sua incolumità ed ha deciso di aiutarla. Le porge uno zaino Tineal, dicendo che è l’unico oggetto che è riuscito a recuperare (comprandolo al mercato nero) tra quelli sottratti a Loreline, Kirsten ed Alan quando sono stati dati per morti. Ha inoltre sentito dire che un certo Galgal ha cercato di piazzare altra merce al mercato nero, ma non è stato in grado di vendere quasi nulla perché la sua merce è roba che “scotta”. Sembra inoltre che questo Galgal stia viaggiando verso nord-est.

lunedì 23 settembre 2013

[RdL] Alla ricerca del bandito

Autore sconosciuto
Giunti al forte la compagnia scopre che la presenza di Kirsten si è resa necessaria in una sortita. Il drappello di cavalieri e novizi rientra proprio in quel momento, e Kirsten si riunisce agli altri. Mentre sono di ritorno ad Everek racconta ai compagni che la sortita è stata necessaria per salvare dei cavalieri accerchiati da morti viventi, e che purtroppo nell'azione ha perso la vita uno dei confratelli.
Tornati in città si recano all'appuntamento con l'uomo disposto a pagare per la morte di Artemio. Si presenta come Rossio e rinnova la sua offerta di 6000 Drog. La compagnia chiede di poter parlare un po’ da soli prima di accettare l’offerta, e Rossio esce dalla locanda. Loreline dichiara di voler arrestare Rossio, dato che sta pagando per l’uccisione di un uomo sulle quali pendono accuse e non condanne. Dichiara di voler comunque catturare Artemio, perché è comunque un sospettato. Su richiesta degli altri Loreline accetta di arrestare Rossio solo dopo le indagini. Kirsten reputa amorale essere pagata per l’uccisione di un uomo, e dichiara che si limiterà ad indagare su Artemio a prescindere dal compenso. A Chaim invece non dispiace l’idea di guadagnare qualcosa per aver assicurato un bandito alla giustizia. La disputa si risolve con la decisione di accettare l’incarico di Rossio, senza comunque dirgli che il compenso sarebbe stato spartito solo tra alcuni membri della compagnia.
Tuttavia quando escono dalla locanda per parlare con Rossio, questi è sparito.
Il giorno dopo la compagnia parte verso il nord. Arrivano al cimitero di Everek, dove notano numerosi morti viventi aggirarsi tra le lapidi. Decidono quindi di aggirare il cimitero per inoltrarsi nel bosco alle sue spalle.

E’ il mattino del 2° Sener di Stagione Crescente (29 marzo)