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lunedì 16 settembre 2013

[Equip] Alta scherma

Image (c) by Vadim

Tipo: Servizio
Reperibilità: 26
Costo: Speciale
Speciale: Aumenta le capacità di combattimento all'arma bianca. Permette di attaccare subito dopo essersi difesi.

L'alta scherma rappresenta una serie di tecniche di combattimento all'arma bianca sviluppata intorno all'anno 1430 dell'Impero Llundian da Erkin Sagan, membro dell'Ordine Cavalleresco Naradæ.
Erkin era uno dei migliori combattenti di tutto l'ordine, e come spesso capita ai cavalieri con simili abilità è stato per lungo tempo membro della guardia personale dell'Imperatore. Quando il vigore fisico lo ha abbandonato a causa dell'età, nonostante l'insistenza del Sovrano Imperiale ha preferito lasciare il suo posto a chi meglio poteva svolgere il ruolo, diventando un maestro ed addestrando le nuove leve Naradæ.
In questo periodo si accorse che molta della sua abilità nel combattimento derivava dal suo vigore fisico, che stava perdendo lentamente con l'avanzare degli anni. Si ritirò dunque in meditazione, e secondo i racconti sognò il dio Ooh-Tikogi eseguire delle danze per lui. Svegliatosi si rese conto che quelle strane movenze non erano danze bensì tecniche di combattimento. Passò i mesi successivi rinchiuso in una stanza per replicare e perfezionare i movimenti visti in sogno, ed alla fine battezzò quelle tecniche alta scherma.
Secondo quanto scrive Erkin, come la scherma comune, anche l'alta scherma è orientata alle tecniche difensive e di risposta, ma a differenza della prima insegna il modo migliore per contrastare un avversario considerando numerosi fattori, come il suo equipaggiamento, la posizione del suo corpo quando attacca, la sua velocità, ecc. Grazie all'alta scherma Erkin riuscì a colmare le lacune causate dall'invecchiamento, e per molte generazioni rappresentò il più grande combattente di tutti i tempi.
Questa arte marziale ha trovato una notevole diffusione all'interno degli Ordini Cavallereschi. Inizialmente era tenuta in gran segreto e tramandata solo ai cavalieri più meritevoli, ma con il tempo ed il susseguirsi di guerre ci fu la necessità di tramandare l'alta scherma anche ai ranghi più bassi, finché non divenne di dominio pubblico ed iniziò a diffondersi anche al di fuori degli ordini.
Le tecniche dell'alta scherma si eseguono con qualsiasi arma bianca di media lunghezza, dalla spada al mazzafrusto, dall'ascia al martello da guerra; armi differenti possono essere usate per sferrare gli stessi colpi applicando semplici modifiche alle tecniche dell'arte marziale. Solitamente all'arma principale si abbina una seconda arma più piccola, o uno scudo piccolo. Questa seconda arma è utilizzata principalmente a scopo difensivo e solo occasionalmente per effettuare contrattacchi rapidi.
Tecniche: Armi medie (ad una mano): D; Deflettere (arma o scudo su mano secondaria): C; Schivare: D
Risposta (5 PM): Permette di difendersi da un attacco e sferrarne immediatamente un altro. Si esegue come una normale deflessione contro un attacco in corpo a corpo utilizzando l'Abilità Arti Marziali (Alta Scherma) al posto di Parare/Deflettere (non si applica il -4). Se l'esito è favorevole è possibile sferrare immediatamente un attacco eseguendo il consueto Test per colpire. Sia la difesa che l'attacco vanno sferrati usando la mano secondaria (quindi se si impugna uno scudo lo si usa come arma). L'attacco così sferrato non influisce sull'iniziativa né genera le consuete penalità delle azioni multiple, e va considerato come parte integrante della difesa. Ovviamente la tecnica non può essere effettuata contro quegli attacchi che non possono essere deflessi.

giovedì 4 ottobre 2012

[Equip] Occhiali da Tiratore

(c) by ionen for Thomas Nunn

Tipo: Accessorio
Reperibilità: 40
Costo: 2500 Drog
Speciale: Fornisce un modificatore di +1 per colpire con Armi ad Arco e +2 per colpire con Armi a Distanza ad Una Mano ed Armi a Distanza a Due Mani. Il modificatore raddoppia in caso di colpi mirati.

Gli Occhiali dell'Allineamento Focalizzato del Bersaglio, meglio conosciuti come Occhiali del Tiratore, sono il risultato degli studi di Liben Thush, uno psicoscienziato di Aveh con la passione per la Disciplina di Tiro (arte marziale molto diffusa tra la nobiltà llundian).
Liben ha applicato le sue conoscenze nella convergenza dei raggi luminosi tramite lenti realizzando questi pratici occhiali che, oltre a migliorare la visione del bersaglio, fornisce dei riferimenti per un corretto allineamento e puntamento dell'arma.

I migliori risultati nell'uso degli Occhiali del Tiratore si ottengono con armi dalla maggior stabilità, come le balestre, nel qual caso fornisce un modificatore ai Test per colpire di +2 (+4 in caso di colpo mirato).
Pur restando un valido aiuto, gli Occhiali del Tiratore non sono altrettanto efficaci con gli archi o altre armi equivalenti, per i quali fornisce un modificatore di +1 ai Test per colpire (+2 in caso di colpo mirato).

lunedì 2 luglio 2012

[RdL] Chi semina vento


(c) by SpectralKnight
La mattina accoglie il dojo Mitsuashi con una sorpresa: otto aspiranti allievi si presentano spontaneamente alle porte della palestra per chiedere di essere ammessi. Mitsuashi, piuttosto soddisfatto, procede con un breve colloquio di ammissione per poi assegnarli ai più umili compiti di competenza delle nuove leve (pulire le latrine). Ma di lì a poco un’altra sorpresa, meno lieta della precedente, attende il maestro: un’allievo di Tanaka, trafelato, dice che il suo maestro ha chiesto con urgenza la presenza di Mitsuashi nella piazza centrale della città. Qualcosa di importante sta succedendo. Mitsuashi e gli altri accorrono e già da una cetra distanza scorgono una folla simile a quella presente durante i tornei svolti nei giorni precedenti. Avvicinandosi ulteriormente scorgono la consueta pedana dove si sono tenuti gli scontri ed i soliti spalti da dove il daimyo ammira lo spettacolo. L’unica differenza è la massiccia presenza di minacciosi samurai che impedisce agli sfidanti di allontanarsi ed agli spettatori di avvicinarsi. Aguzzando la vista si accorge che uno degli sfidanti è nientemeno che Sakamoto, il rappresentante del sindacato dei dojo. Il daimyo sta parlando, ma vengono colte solo le parti finali del suo discorso:
“...ingiuste ed ingiuriose, ed è per questo che è stato tratto in arresto. Tuttavia, data la mia enorme stima per il rappresentante del sindacato dei dojo, ho deciso di lasciargli una possibilità. Se riuscirà a battere il mio campione, accetterò di ascoltare ancora una volta le sue richieste, e nel caso siano più ragionevoli di accoglierle. In caso contrario, marcirà in prigione come rejetto ed il suo nome verrà dimenticato.”
Mitsuashi raggiunge infine Tanaka e chiede spiegazioni. Sembra che Sakamoto il giorno precedente abbia ricevuto notizia che la quota di iscrizione al sindacato dei dojo fosse stata ingiustamente aumentata. Sakamoto allora ha deciso di recarsi in udienza dal daimyo per chiedere una riduzione della gabella, già fin troppo alta e difficile da sostenere anche per i dojo più prestigiosi. Da allora non è stato più visto fino a questa mattina, quando è stato annunciato l’incontro tra Sakamoto e Boro, il campione del daimyo.
Mitsuashi, che la sera precedente ha scoperto che il daimyo è coinvolto nella morte di Zanoshin, sente montare la collera, così pure gli altri membri del gruppo. Shomiryu medita di colpire il daimyo con una freccia, ma si trattiene solo perché non sarebbe stato in grado di garantire la sua morte con un solo attacco.
Intanto Sakamoto (che era ammanettato) viene liberato l’incontro ha inizio. Il maestro attacca con furore, e Boro si limita a schivare, ma le sue tecniche elusive non sono eccellenti ed anzi qualche colpo va a segno senza però avere conseguenze apparenti.
Poi Boro contrattacca. Colpi furiosi e poderosi si abbattono su Sakamoto, che fa del suo meglio per evitarli finché non viene colpito duramente al petto ed atterrato una prima volta. Sakamoto si rialza con difficoltà, e lo scambio di attacchi ricomincia. Boro ignora qualsiasi tecnica difensiva e viene colpito più volte, ma i colpi dell’avversario non sembrano infastidirlo. Il maestro Sakamoto attacca e difende, in modo molto efficace anche se il colpo subito ha indebolito le sue tecniche. Alla fine la stanchezza fa reagire il maestro con un’istante di ritardo, tanto basta a Boro per raggiungerlo all’addome. Sakamoto cade a terra privo di sensi. Boro fa un passo avanti ed infierisce sull’avversario inerte. Anche i più lontani dal ring vedono dopo poco i suoi pugni rossi di sangue. Il daimyo, ridendo divertito, si alza in piedi, ma non interrompe il suo campione.
Mitsuashi accecato dall'ira salta improvvisamente sul ring, sollevando un’ovazione ammirata dalla folla. Chiede di sfidare Boro per difendere l’onore di Sakamoto. Il daimyo, divertito, acconsente.
Boro e Mitsuashi si attaccano l’un l’altro contemporaneamente, ma mente Boro evita l’attacco, Mitsuashi non è altrettanto fortunato e subisce un poderoso colpo al volto che riempie il suo campo visivo di lucciole e lo mette quasi fuori combattimento. Un’ombra di pentimento offusca i pensieri di Mitsuashi, ma subito vengono scacciati ed il maestro riparte all’attacco. Colpisce Boro alla spalla, ma ancora una volta il campione del daimyo sembra immune al dolore. Boro attacca nuovamente, ed il suo pugno, come un maglio, impatta sul torace di Mitsuashi con tale violenza da mandarlo ko all’istante.

Gli spettatosi sono impietriti, ed il silenzio è spezzato solo dalle risate sguaiate del daimyo.
Shomiryu trasforma la fastidiosa risata in un urlo di dolore piantando una freccia in profondità nel ginocchio del daymio, ed a quel punto il mondo esplode. Il Edogawa sguinzaglia i samurai alla ricerca del colpevole, cosa che infiamma la folla già inferocita dalla crudeltà del daimyo e si scaglia verso di lui. Il torneo si trasforma in pochi istanti in una rivolta. I nostri, pressati dal flusso di persone, perdono conoscenza poco dopo aver visto gli spalti invasi dalla folla ed il daimyo risucchiato in un'ondata di whirn rabbiosi.

Si risvegliano tutti in un ambiente umido e freddo, dall’aria viziata. Sopra di loro una volta bianco-azzurra e nelle orecchie l’ululato di un demone. I loro corpi sono nuovamente cambiati, questa volta sono tutti giganti di oltre due metri dalla pelle di un azzurro livido: froster delle terre del nord.