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martedì 9 aprile 2019

Lords of Cyphers: Prima sessione

Party

Scherzo, scherzo, non cambierò mai il nome di Lords of Knowledge (al più aggiungerò un sottotitolo).

Ieri sera si è svolta la prima sessione seria con le meccaniche del Cypher Sysyem, il sistema generico scritto da Monte Cook.

Al tavolo erano presenti un po' tutte le categorie di giocatori: vecchi amici che avevano già giocato a LoK, vecchi amici che non avevano mai provato LoK, nuovi amici (che ovviamente non conoscevano LoK) e addirittura nuovi amici che non avevano mai giocato di ruolo. Eravamo in otto: sette giocatori più me.

Le settimane scorse, infatti, mi sono messo alla ricerca di nuovi giocatori, e la cosa credo mi sia sfuggita di mano - per fortuna! The more the merrier!

E' passato moltissimo tempo dall'ultima volta che ho gestito così tante persone, ma tutto sommato non è stato difficile.

L'unico difetto riscontrato con il Cypher System è la creazione del personaggio, che per chi non conosce le opzioni disponibili può dilungarsi molto tra la scelta di descrittori e focus. Difatti nei giorni scorsi è stata dedicata un'intera serata all'argomento. Va anche detto che chi conosce bene le opzioni, delineata un'idea del personaggio il tempo di creazione si aggira attorno ai 15 minuti - il tempo che ci ho messo a creare i PG per chi non era riuscito a farlo prima.

Mi sento di sottolineare questo particolare: al tavolo, come accennato, c'era anche chi non ha mai giocato di ruolo. Di fronte ad una scheda pregenerata non sono serviti più di 20 minuti per spiegare il funzionamento delle regole e le capacità del personaggio. A quel punto il giocatore è entrato immediatamente nel ruolo ed i test si sono risolti con una semplicità imbarazzante. Adoro il sistema di LoK III ed ho passato anni a perfezionarlo, ma di certo mi ci sarebbe voluto più tempo per spiegarne le meccaniche. E' anche per questa ragione che ho deciso di adottare il Cypher System.

E via, si inizia. Ho molta vergogna nel confessare che la storia ha avuto inizio in una taverna (spero che i giocatori sappiano perdonarmi un giorno), ma la narrazione - ad ora ancora sandbox - è partita immediatamente con la collaborazione di tutti. Abbiamo preso confidenza con la città di Lisalania (creata per questa occasione), i suoi abitanti ed i suoi problemi, e soprattutto con i personaggi stessi, le cui storie si intrecciano in una fitta trama di conoscenze reciproche (grazie alle regole sui legami).

Alcuni giocatori hanno scelto per i propri personaggi i Difetti Speciali che ho adattato dalle regole di LoK ed applicati tramite la meccanica del Dado Ora, il tutto con molto profitto dal punto di vista della narrazione (anche se qualcuno è rimasto a bocca asciutta... per due volte! Ma questo lo racconterò un'altra volta).

In questa prima sessione non ci sono stati combattimenti. O meglio: c'è stato un combattimento, ma la situazione era tale che si è risolto senza il lancio di alcun dado a favore del personaggio. Anche questa una piccola magia del Cypher System: se la difficoltà di un compito scende al di sotto di un certo livello, non viene effettuato alcun test. Come in questo caso, dove un maestro di arti marziali è stato affrontato da un gruppetto di teppistelli, e si è risolto con gli aggressori che se la sono data a gambe perché non riuscivano a colpire il vecchietto.
Nella prossima sessione vedremo di mettere alla prova anche gli scontri fisici.

Per ora è tutto. Sono molto soddisfatto sia dell'adattamento (per quanto verificato finora) sia dei giocatori, sia dei personaggi. Stiamo costruendo un bel gruppo di gioco, speriamo le nostre avventure siano lunghe e prosperose.

Immagine (c) by PainDude

lunedì 4 luglio 2016

Tabella dinamica degli incontri

The Bloody Gate by kallielef
Tempo fa un'amica giocatrice di LoK propose una tecnica interessante per creare delle tracce per avventure: aprire a caso un giornale/rivista e puntare il dito su una parola a caso. Eseguita la procedura 3-4 volte si utilizzano le parole "pescate" come spunto.
Questo curioso sistema aveva però le sue pecche: le parole erano quasi sempre troppo scorrelate tra di loro per poter anche solo dare una vaga idea sul tema dell'avventura.

Poi girando in rete mi sono imbattuto in un articolo del blog dedicato al GdR "Monsters and Manuals" dove viene proposta una semplice tabella di incontri dinamica che permette, con tre semplici lanci di dado, di stabilire soggetto, azione ed oggetto necessari a definire un plot.

DadoSoggettoAzioneOggetto
1MercantiFabbricanoOppio
2BrigantiSorveglianoSchiavi
3BanditiNascondonoOrtaggi/Cereali
4MendicantiCostruisconoCacciagione
5PellegriniTrasportanoBacche/Funghi
6VagabondiScambianoOro
7MercenariVeneranoUna statua
8ColtivatoriCercanoUn tempio
9CacciatoriCombattonoPreda
10SchiaviRifuggonoConcime

Questa tabella è solo un esempio, e può essere modificata/estesa in base all'ambientazione alla quale si sta giocando. Si consulta lanciando 3d10 per generare un "plot" casuale, es:

4, 8, 8: Mendicanti alla ricerca di un tempio
10, 1, 5: Schiavi che fabbricano bacche/funghi
4, 3, 1: Mendicanti che nascondono dell'oppio

Come tutte le tabelle del genere è possibile che si generino risultati bizzarri, ma a prescindere da questo il master (ed eventualmente i giocatori) è stimolato ad inventare le ragioni dietro la strana combinazione. Come mai i mendicanti sono alla ricerca di un tempio? Di quale tempio si tratta? Cosa si intende per fabbricare bacche? Perché ci sono schiavi che lo fanno? Perché i mendicanti nascondono dell'oppio? A chi appartiene? ecc.

Fonte: Dynamic/Nested Encounter Tables

domenica 11 agosto 2013

Schermo del Master Universale

Da un po' di tempo sto lavorando allo Schermo del Master per Lords of Knowledge. Per chi non lo sapesse, lo schermo del master è una sorta di paravento (solitamente di cartone) dietro al quale il master nasconde i suoi appunti e le sue cartine, oltre a lanciare i dadi in segreto.
Ogni GdR che si rispetti ha un suo schermo. Su di esso spesso sono riportate tabelle di uso frequente che evitano al master (ed ai giocatori) di dover consultare i manuali per ogni quisquiglia.
Mentre finora ho lavorato al documento che contiene suddette tabelle, ho pensato fosse giunto il momento di lavorare all'hardware.
Piuttosto che comprare cartoncino in quantità industriale ed incollarci sopra la stampa del già citato documento, ho pensato di realizzare uno schermo universale. In pratica uno schermo del master dotato di tasche trasparenti, in modo che in ogni tasca si possa inserire una pagina di tabelle, una mappa, un PNG, la foto della mamma, ecc.
So per certo che un aggeggio del genere esiste già, ma non mi risulta così diffuso tant'è vero che non ho trovato il modo di comprarne una copia (oppure l'ho trovato ma costava troppo, non ricordo). Per cui ho deciso di fabbricarmelo da me.
Quella che segue è la descrizione di come ho costruito il prototipo. C'è spazio per numerosi miglioramenti, e se ne realizzerò una versione migliore vi farò sapere.
La spesa per i materiali è irrisoria, siamo intorno ai 5€, il problema è che serve una di quelle macchinette per sigillare i sacchetti di cibo. Io ho usato uno di quei cosi per mettere il cibo sotto vuoto (credo questa), che solitamente hanno anche la funzione di sigillare i sacchetti.

I materiali necessari sono:
  • nylon trasparente, preso dal ferramenta. Lo vendono a metri. E' largo 3 metri ed acquistandone un metro ce ne è abbastanza per fare 3 schermi.
  • cartoncino, preso in cartoleria. Lo vendono in album. Quello che ho preso io ha due fogli per ogni colore, e ad averlo saputo prima avrei preso due album.
Il procedimento è semplice, anche se richiede un po' di manualità.
Piegate il nylon a metà nel senso della lunghezza. La piega costituirà il fondo dello schermo. A questo punto se avete comprato un metro di nylon dovreste avere una fascia larga 50 cm. Questa larghezza corrisponde all'altezza dello schermo). Siccome 50 cm sono troppi occorre tagliare la parte opposta al fondo per ottenere una fascia di circa 35 cm. Nel prototipo ho commesso un errore chiedendo mezzo metro di telo invece di un metro, e mi sono ritrovato con uno schermo di 25 cm (infatti i cartoncini sporgono nella parte superiore).
Ora è il momento di sigillare il primo lato. Infilate un foglio A4 tra i due lembi, in corrispondenza di un bordo. Il foglio serve per avere un angolo retto rispetto alla piega che rappresenterà il fondo dello schermo.
Infilate il tutto nella macchina e create il primo bordo, facendo attenzione a non "pizzicare" il foglio di carta.
Se tutto è andato come deve otterrete un bordo come questo. Non è molto bello, ma può essere facilmente tagliato via in un secondo momento, per cui per ora accontentiamoci.
Seguendo lo stesso procedimento, sempre con l'A4 tra i due lembi, eseguite il secondo "incollaggio" verticale. Ricordatevi di lasciare almeno mezzo centimetro per lato in modo da avere un po' di gioco, altrimenti infilare ed estrarre i fogli sarà un incubo.
Avete così ottenuto la prima "busta".
Proseguite così, passando il foglio dall'altra parte in modo che sia di riferimento come lo è stato con la prima tasca.
Una volta completate le altre 3 tasche non resta che tagliar via il materiale in eccesso. Avrete così realizzato il "cuore" dello Schermo del Master Universale!
Per dare rigidità allo schermo è necessario inserire i cartoncini nelle tasche. Potrebbe essere necessario tagliare i cartoncini per farli entrare nelle tasche, dato che di solito sono leggermente più grandi di un A4.
Ora lo schermo è abbastanza robusto da stare in piedi. Non resta che aggiungere le tabelle del gioco preferito.
Le tabelle possono essere facilmente sfilate per essere cambiate con altre, in base alla necessità del momento.
In questo modo il master ha a disposizione tutti i riferimenti di cui ha bisogno...
...mentre i giocatori sono tenuti sul chi vive con apocalittiche scene di guerra.
E quando la sessione termina, lo schermo si piega e si mette insieme agli altri appunti.

sabato 6 ottobre 2012

Date a caso

Mi sono accorto che in alcuni Riassunti del Lunedì ho messo delle date un po' a caso; questo non perché le date in Lords of Knowledge sono inventate ma perché qualche tempo fa a causa di un errore ne ho sbagliata una e da quel momento l'errore si è propagato...

Ad ogni modo per i più curiosi esiste una corrispondenza tra i giorni dell'anno in LoK ed il calendario reale (corrispondenza valida dalla terza edizione), ed è disponibile online una tabella che la mostra.

sabato 30 giugno 2012

LoK da ora anche in formato ePub

Da oggi la beta della Terza edizione di Lords of Knowledge è disponibile anche in formato ePub in modo da poter essere usata anche via eBook reader.
Ho incontrato alcuni problemi nella conversione da ODF ad ePub per cui gli indici non sono perfetti. Per quanto riguarda le tabelle invece dipende molto dal lettore utilizzato; per le piattaforme basate su Android ho notato che i risultati migliori si ottengono con Aldiko(tm) Book Reader.

I file sono disponibili al solito repository, sotto la cartella ePub.

mercoledì 25 aprile 2012

Difetti a tempo e Dado Ora

Alcuni dei Difetti Speciali dei personaggi di Lords of Knowledge si attivano in situazioni di particolare stress (come Posseduto), altri in un momento casuale a scelta del Master (come Elettrostatico o Epilettico).
Purtroppo però sono un Master molto smemorato e spesso mi dimentico di far emergere gli effetti di questi difetti, o peggio me ne ricordo solo quando i personaggi sono già abbastanza in difficoltà per loro conto.
Ho deciso quindi di applicare un sistema che, oltre a garantire la più assoluta imparzialità, genera situazioni di gioco veramente interessanti, quando non sguaiatamente esilaranti: utilizzo la regola del Dado Ora.
Il Dado Ora altro non è che il risultato del lancio di 1d6 ed 1d10; il primo serve per determinare le decine, il secondo per le unità. Quello che ne risulta è un valore casuale che va da 10 a 69. Utilizzo questo valore per impostare un timer (vanno benissimo quelli da cucina, ma personalmente utilizzo un'applicazione sul mio palmare) all'inizio della sessione di gioco. Tengo il timer ben nascosto in modo che i giocatori non sappiano quando suonerà. Quando il timer suona, qualsiasi sia la situazione in corso, il difetto si manifesta. A quel punto rilancio il Dado Ora e reimposto il timer.
Molte volte il difetto si manifesta quando i personaggi sono per loro conto e questo non causa difficoltà particolari, ma prima o poi capiterà che il personaggio elettrostatico dia una bella scossa all'ambasciatore al quale sta stringendo la mano, o che un personaggio posseduto profetizzi morte e distruzione invece di fare una richiesta al governatore della città.

martedì 28 dicembre 2010

Magliette di LoK

Ho deciso di dedicarmi al fai da te e di realizzare delle magliette (t-shirt) personalizzate (ovviamente a tema LoK).
Mi sono quindi recato al più vicino ipermercato di hobbystica ed ho chiesto dei colori per tessuto. Ho scoperto che i normali acrilici vanno benissimo purché miscelati con l'apposito "medium", ossia un additivo (semi) trasparente che fa legare l'acrilico al tessuto. Per 10€ (scarsi) mi danno pure delle "apposite spugnette" per applicare il colore.
Torno a casa in fibrillazione ed entro in modalità berserk: nulla mi può fermare fino al raggiungimento del mio obbiettivo. Mi fiondo al computer e stampo un bel simbolone di LoK su A4, che poi opportunamente ritaglio per ottenere uno stencil. Infilo un foglio di giornale nella maglietta, la stendo ben bene (di giustezza bisognerebbe appuntarla su un tavolo di lavoro, di cui non ho disposizione) e ci attacco sopra lo stencil.
Quindi mi occupo del colore. Come da descrizione sulla confezione miscelo due parti di colore con una di "medium" e mescolo il tutto. Ho usato quantità piuttosto morigerate e come contenitore è stato più che sufficiente il tappo di un barattolo (quello che si vede nella foto).
Mi accingo a stendere il colore con l'apposita spugnetta. Mi rendo subito conto che c'è qualcosa che non va, ma tanto (avevo dimenticato di dirlo) sto utilizzando una maglietta a perdere che mi va stretta e quindi in caso di errore non c'è danno. Come dicevo qualcosa non va con la spugnetta: restano impronte quadrate (a forma di spugnetta) che si fa fatica a far sparire, mentre usando la spugnetta a mo' di pennello si ottengono delle clamorose sbavature (come scoprirò una volta tolto lo stencil). In più lo stencil fatto di carta comune una volta inzuppato di colore tende ad accartocciarsi. Ad ogni modo per buona misura passo una seconda mano, rimediando ad alcune imperfezioni della prima e rendendo il colore decisamente più omogeneo (ma non molto) e coprente.
Dopo qualche minuto tolgo con cura lo scotch che fissa lo stencil alla maglietta (mi raccomando usate scotch di carta e non il nastro adesivo) e con orrore mi accorgo delle sbavature citate sopra. Non sono sicuro della causa delle sbavature, ma suppongo che usare la spugnetta come tampone o come "pennello" per stendere il colore non sia una buona idea. In futuro valuterò di utilizzare un rullo o qualcosa del genere.
Fingo comunque che le sbavature non ci siano e procedo con la fase finale: asciugatura e fissaggio. Il "medium" in questione richiede un tempo di asciugatura di circa 24 ore, per cui lascio riposare la maglietta per tutta la notte ed il giorno successivo con buona pace del berserk. La sera dopo tocca al fissaggio, che si esegue stirando la maglietta sul rovescio (quindi non direttamente sul colore) senza vapore per 30 secondi circa. Per non rischiare di macchiare l'asse da stiro ho usato della carta da forno a diretto contatto con la parte colorata (che comunque a questo punto è ben asciutta - una precauzione più che altro). Naturalmente non ho lasciato il ferro da stiro per 30 secondi sopra la maglietta, altrimenti al simbolo di LoK si sostituiva la forma del ferro; ho eseguito invece numerosi passaggi, per un paio di minuti.
Fatto questo tocca alla prova del nove: il lavaggio. La maglietta è stata lavata a 30 gradi con ciclo delicato ed il colore non ne ha risentito minimamente. Da questo punto di vista è stato un successo.
Parliamo ora di "qualità". L'acrilico utilizzato (comunque di marca medio-alta) non è particolarmente coprente, e necessita almeno di due mani. La prova che vedete in foto sono circa due mani e mezza. L'ideale sarebbe dare 4 mani intervallate da qualche minuto di attesa, in modo che la precedente inizi ad asciugarsi, e si ottiene un effetto coprente del 95%. La "consistenza" della parte colorata è "plasticosa" al tatto, non molto differente dalle altre magliette stampate in commercio, ed allo stesso modo con l'uso tende ad ammorbidirsi. A parte le sbavature sono piuttosto soddisfatto.

giovedì 4 gennaio 2007

GdR col morto

Durante le prossime serate metteremo in atto un'idea di Irene piuttosto curiosa della quale non ho mai sentito parlare prima: giocare col morto.

In pratica i giocatori creeranno collaborativamente un nuovo personaggio decidendone con particolare attenzione il carattere ed il comportamento. Questo personaggio sarà una via di mezzo tra un PG ed un PNG, con la differenza che le sue azioni (nonché gli avanzamenti) verranno decise non dal Master ma dai giocatori stessi, di comune accordo. Nel caso di decisioni contrastanti il personaggio jolly compirà l'azione più consona alla sua indole o, in caso di dubbio, la decisione su quale giocatore abbia la facoltà di decide verrà lasciata al lancio di un dado.

[EDIT]

Purtroppo (per fortuna!) si è unito al gruppo un nuovo giocatore, per cui l'esperimento "GdR col Morto" viene rimandato a tempo indeterminato.

Se qualcuno di voi vuol prendere in mano il testimone e provare l'esperimento, mi faccia sapere!