lunedì 29 marzo 2021

[RdL] La solitudine pesa

Romilda la "selvatica" (165 by Paul Shut)

Torana, mattino del 9° ahner pieno (14 agosto)

Previdentemente Yelena si era procurata delle protezioni per gli insetti notturni e la partenza può avvenire con un po' di preoccupazione in meno, almeno per quanto riguarda le fastidiose zanzare. 

Le direzioni proposte sono tra andare diritti verso il lago o andare a sud fino alla foce di un grande fiume per poi risalirlo. Interpellata da Rodrigo, Yelena ribadisce che la sua mansione è di coordinare la logistica e non di capitanare la spedizione. Non essendoci un capo di fatto si decide per voto di maggioranza la direzione da seguire: dritto verso il lago... teoricamente.

Cercando tracce della “selvatica”, Bastiano si imbatte in alcuni segni evidenti della presenza di passaggio in una zona di foresta abbastanza vergine, decisamente oltre il territorio di caccia normalmente battuto.

Procedono piuttosto agilmente seguendo un sentiero già aperto al passaggio. Giunti a sera si iniziano a rinvenire a terra alcuni oggetti quali una pentola ammaccata, pezzi di stoffa rimasti lì da diversi giorni ed altri "rifiuti" simili. Di lì a breve il gruppo rinviene i resti di un essere umano quasi completamente spolpato. Rodrigo, a giudicare dalla conformazione del bacino e della mascella, stabilisce si tratti di un maschio. Poco più in là ci sono i resti di un altro essere umano, maschio anche lui. Probabilmente si tratta dei resti dell’accampamento della precedente spedizione "non ufficiale" finita in tragedia. Alona e Diomira ispezionano i poveri resti alla ricerca di qualcosa di utile. Oltre ad abiti resi luridi dagli insetti e dall'umidità ed attrezzi da campeggio di scarsa utilità, trovano tre machete, due spade, alcuni tra pugnali e coltelli ed in tutto una razione ancora commestibile, oltre ad un unguento per allontanare gli insetti. Alcuni oggetti personali vengono presi per essere riportati ai famigliari, in particolare un borsellino con le iniziali J. I. ed un machete con manico intarsiato. I corpi vengono ricomposti in attesa di essere riportati a Torana nel viaggio di ritorno. Si decide di cercare un luogo alternativo per accamparsi, ma il sopraggiungere della notte li costringe a fermarsi non più lontano di un centinaio di metri.

Giungla nei pressi di Torana, alba del 9° tahner pieno (15 agosto)

Durante il suo turno di guardia Bastiano sente il rumore di un rametto spezzato. Intuendo di chi possa trattarsi chiede "Romilda sei tu?". Illuminata debolmente dal fuoco, Romilda si fa avanti. Dice che lui ed il gruppo non dovrebbero essere qui, ma senza attendere una risposta si avvicina fino ad arrivare faccia a faccia con un impacciato Bastiano. L'uomo non si sottrae alle avances della "selvatica", e dopo essersi baciati consumano un frenetico quanto frugale rapporto. Restano abbracciati per pochi minuti, poi lei si desta come se improvvisamente si fosse ricordata qualcosa e si riveste frettolosamente, continuando a mormorare "Non dovreste essere qui".

All'improvviso le fronde degli alberi e dei cespugli tutto intorno iniziano a frusciare minacciosamente. Bastiano si riveste velocemente mentre urla ai compagni per svegliarli ed avvertirli del pericolo. Tutti si svegliano e si mettono sulla difensiva, ma Wotan dopo essersi istintivamente nascosto resta impigliato tra le radici di un albero. Diomira e Alona, come se si fossero esercitate per farlo all'unisono, attivano un arcano difensivo mentre tutti gli altri, armi alla mano, attendono l’arrivo del nemico. 

Romilda, più preoccupata che impaurita, mormora qualcosa come "...oh no sono qui... sono qui...", mentre qualcosa della dimensione di un grosso ratto saetta nella direzione del campo. Bastiano è il più pronto di tutti a ribattere l’attacco. Estraendo la Bardotta e impugnandola con due mani taglia a metà la creatura che però è tutt'altro che sola. Tantissime altre creature, che alla luce del fuoco appaiono essere grossi lucertoloni sibilanti, saltano dalle fronde sui presenti. Un altro viene abbattuto da Rodrigo prima che le lucertole possano attaccare. Wotan, ancora incastrato, viene preso di mira, ma riesce ad evitare che i rettili lo feriscano seriamente. Anche Rodrigo schiva senza problemi, mentre Silvy viene colta alle spalle da una creatura che la morde al collo. La ferita brucia parecchio, le creature salivano veleno o addirittura acido. Le lucertole si organizzano in tre gruppi di almeno una dozzina di individui ciascuno negli attacchi.

Giannunzio dopo aver avvertito gli altri di non allarmarsi, incredibilmente avvampa ricoprendosi completamente di fiamme, quindi afferra agilmente una lucertola e, a mani nude, le torce il collo. Con grossa sorpresa di tutti anche Silvy avvampa. Terrorizzata, la ragazza si butta a terra nel tentativo di soffocare le fiamme, che però non accennano a spegnersi. Fortunatamente, però, le fiamme non la stanno consumando e non causano dolore. Alona agita goffamente il machete ferendo una creatura. Diomira pianta il bastone a terra e formula un arcano che si manifesta come un'onda d'urto concentrata in direzione di uno dei rettili in procinto di avventarsi su Yelena. Il potere dell'arcano si percepisce tutto intorno, mettendo in fuga le restanti creature.

Romilda fugge nella boscaglia. Si muove molto velocemente l’armatura pesante, ciononostante Bastiano la raggiunge a grandi falcate. Incalzata dalle domande dell'uomo, la selvatica confessa di essere vittima di una maledizione che porta sventura e morte su chi le sta intorno.

Giannunzio raggiunge i due e, come già accaduto in precedenza, è colto inspiegabilmente dalla consapevolezza che per Romilda la solitudine è un peso. La sua scelta di vivere lontana da Torana deve dunque essere un'imposizione. Facendo leva su questa informazione, Giannunzio convince Romilda a tornare al campo per parlare della sua situazione. Mentre sono sulla via del ritorno, però, i lucertoloni tornano alla carica.

Rodrigo, che pure non ha mai abbassato la guardia, sente un fastidioso solletico salirgli dalle gambe seguito da un morso doloroso all’inguine. Per bloccare la bestia che gli si è infilata nei pantaloni abbassa istintivamente le mani, lasciando cadere le armi. Il resto del gruppo dei sauri ne approfitta per avventarglisi addosso, mordendolo più volte. Il morso velenoso brucia, ed anche se non sembra avere altre conseguenze strappano un grido di dolore al virile guerriero, che si vede costretto a chiedere disperatamente aiuto.

Arrivato al campo Giannunzio si ammanta nuovamente di fiamme, e, di nuovo, altrettanto accade alla older. Intimorita ma non impaurita, la ragazza decide comunque di attaccare, ma quando tende l'arco la corda dell'arma va in fiamme e si spezza. Estrae allora un pugnale, e nota che la lama si ricopre delle stesse sue fiamme.

Wotan si concentra ed applica la sua conoscenza delle creature selvagge e calma il gruppo di animali di fronte a lui. Diomira crea un’altra onda d’urto indirizzata verso la creatura nei pantaloni di Rodrigo. Il brusco combattente sente un forte impatto nella zona inguinale e per un attimo teme il peggio, ma fortunatamente è solo il rettile che lo stava attaccando a smettere di muoversi.

Bastiano dà fondo alle sue energie ed abbatte tre lucertoloni in rapida successione, mettendo in fuga i restanti. Al campo torna la quiete.

Rodrigo raccolte le sue armi e si accorge che Wotan è ancora intento nel tenere a bada un gruppo di mezza dozzina di creature che dal terreno guardano il westan eseguendo ritmicamente uno strano movimento ondulatorio con la testa. Riallacciandosi i pantaloni gli si avvicina, armi in pugno, pronto a dilaniare anche queste lucertole. Wotan si rende conto che le creature sono affamate e lancia loro del cibo che aveva con sé. I sauri, saettando, lo raccolgono e spariscono tra i cespugli. A terra si contano una decina di creature morte.

Diomira esamina il corpo di una delle creature per verificare che non siano possedute da un naga e che non lo siano esse stesse, e dopo pochi minuti stabilisce con ragionevole certezza che non si tratta di nessuno dei due casi. 

Tornata la calma, Giannunzio spiega di aver ricevuto dagli dei il dono di ammantarsi di fiamme. Diomira esterna la sua ammirazione per un dono così portentoso e loda gli dèi. Il nordan la ignora e cede Silvy un unguento per trattare il suo equipaggiamento: in futuro eviterà che questo venga danneggiato dalle fiamme. Giannunzio confessa che durante il viaggio verso Torana ha già percepito delle strane sensazioni quando era in vicinanza di Silvy, tuttavia mai si è sentito parlare della condivisione di poteri tra più persone.

Romilda racconta di essersi accorta di essere vittima di una maledizione da diversi anni. Ha pensato di unirsi ai coloni nella speranza di migliorare la situazione, ma la maledizione ha continuato a manifestarsi e ha deciso infine di isolarsi nei boschi per non arrecare danno a chi le sta intorno. Inizialmente la cosa accadeva solo con le persone a lei care. Poi si è estesa anche a tutti quelli che le stavano intorno: incidenti sul lavoro, rovinosi scivoloni, inspiegabili malattie, sfortuna negli affari e nel gioco, raccolti andati a male... tutti eventi nefasti che accadevano a chi le era vicino senza mai coinvolgerla (se non indirettamente).

Le competenze diversificate dei membri del gruppo potrebbe essere utile a dipanare la matassa. Chi ha conoscenze arcane concorda nel dire che in effetti potrebbe trattarsi di una maledizione, ma non è chiaro da chi o cosa possa essere causata. Per verificare la validità della sua teoria Diomira deve esaminare il corpo di Romilda in cerca di un segno. Eliminare la possessione potrebbe però richiedere un potere al di là delle sue capacità.

Fine settima puntata.


Diario a cura di Bastiano
Revisione di Ohmnibus
Immagine by Paul Shut

lunedì 22 marzo 2021

[RdL] A sangue freddo

Sinodonte (Sinodon by Antoine Verney-Carron)

Torana, pomeriggio dell’8° enhor pieno (13 agosto)

Rodrigo non si lascia prendere di sorpresa e attacca fulmineamente la creatura prima ancora che Bastiano sia in grado di urlargli “Vale molti più drog da vivo!”. Queste poche parole di Bastiano avrebbero convinto l’avido Rodrigo a non massacrare il povero rettile se non fossero arrivate così tardivamente. Il rettile riserva però delle sorprese... La creatura è molto abile a frapporre gli aculei che le crescono sulla schiena all’attacco dello spadaccino. Quindi si alza sulla coda dà un calcio poderoso a Rodrigo che non riesce a schivare l'attacco e viene sbalzato indietro di 3 metri, restando frastornato...

Emettendo un verso simile a quello di un coccodrillo e non essendo più attaccata se ne va tra i cespugli bersagliata da una freccia di Bastiano. Rodrigo si getta all’inseguimento a testa bassa e riesce a far deviare la creatura verso Bastiano che lo centra con un altra freccia e ne rallenta l’andatura. Rodrigo riesce quindi ad arrivarle addosso, ma manca il colpo. Dopo un’altra corsa e un’altra serie di attacchi viene abbattuta. Tornando al villaggio i due decidono di andare alla corporazione per vendere la bestia, ma sul tragitto c’è una comitiva in abiti aristocratici. Divini è tra loro e quando vede passare i due cacciatori si interessa all’animale rammaricandosi della sua morte. Da vivo sarebbe valso di più... Divini vuole tornare al continente con quella preda. Indica quindi ai due di consegnarlo a Palazzo Torana all'usciere Erasmo. Saranno ricompensati adeguatamente.

Alona nella piazza del paese cerca di sottrarre clientela al cerusico. Il primo paziente ha uno squarcio sulla mano, non è proprio il suo lavoro fa un bendaggio stretto senza applicare punti di sutura. Il lavoro riesce bene. A fine giornata guadagna ben 800 drog oltre a crearsi una discreta reputazione.

Giannunzio rimane al lavoro anche nel pomeriggio mentre Silvy insegna a Wotan a tirare con l’arco. Sembra esserci una naturale sintonia tra i due. Wotan si reca quindi all’emporio da Altezza per chiedere strumenti da erborista perché intende produrre del veleno per le armi, ma i prezzi sono alti ed il materiale ingombrante. Viene quindi indirizzato dall’erborista. Le corna di Wotan suscitano parecchio stupore nella gente e infatti uscendo sente parlottare tra loro le persone alle sue spalle. Dall’erborista riesce al massimo ad ottenere dei balsami per piccole ferite e bruciature per 500 drog e del veleno da applicare alle armi per il doppio della cifra. Gli sarà consegnato l'indomani mattina.

Diomira al porto parla con le persone sole e offre il suo aiuto a chi in difficoltà senza chiedere nulla in cambio. Quando si approccia alle persone è troppo fissata con le sue convinzioni che dà per scontate e quindi non è il massimo ad interazioni sociali, ma si impegna moltissimo comunque, e nella maggior parte dei casi nel pomeriggio però supera la naturale diffidenza che genera nelle persone.

Torana, sera dell’8° enhor pieno (13 agosto)

A sera una nuova festa in piazza stavolta per la partenza della spedizione. Si respira aria di "sagra di paese": alcune botteghe sono rimaste aperte ed in piazza ci sono dei banchetti che vendono alcune leccornie. Dopo il discorso di Divini si propone anche Diomira che rivolgendosi a tutti i cittadini con in testa quelli più importanti fa a sua volta un discorso con un taglio più divino ed una benedizione scenografica della spedizione.

Yelena è molto eccitata per l’imminente partenza e comunica al suo gruppo che l’ing. Bo Frontgru le ha procurato un'imbarcazione che va gonfiata come un pallone quindi facilmente trasportabile. L’ingegnere viene presentato al gruppo, è un froster di due metri e mezzo di altezza che illustra la sua invenzione in un forte accento. Si discute dell’imminente viaggio e si valuta di lasciare la barca al lago pronta per le successive spedizioni. Rodrigo trascina Bastiano dal conte per chiedere il pagamento per la creatura. L’assistente del conte Akhash firma un documento per rilasciare il pagamento di 1600 drog. Il foglio viene preso da Bastiano non senza mal di pancia da Rodrigo.

Non si erano mai avvistate creature simili e non così vicino al paese, forse c’è qualcosa che le ha spinte più vicine all’abitato. Giannunzio chiede a Yelena prendendola da parte se ha avuto modo di verificare l’attendibilità dei vari componenti della spedizione. Non si fida ancora del gruppo tranne che di Wotan, Silvy e forse Diomira. Farà la sua parte per tenerli d’occhio. Poi si avvicina anche a Silvy prendendola sempre in disparte per parlare del più e del meno...

Silvy prima di coricarsi per evitare Diomira la prolissa sale sul tetto per guardare le stelle ma si addormenta in una posizione piuttosto scomoda.

Torana, notte fonda dell’8° enhor pieno (13 agosto)

A quasi l’una Bastiano sente delle grida e vede i bagliori di un incendio. Sveglia Rodrigo e si dirige verso il luogo da cui provengono i rumori, a nord-est. Uno degli edifici in costruzione sta bruciando. Quando sopraggiunge per dare una mano, Giannunzio è colto da forte fastidio perché si tratta proprio dell'edificio che ha contribuito ad edificare in questi giorni di duro lavoro. Mentre ci si adopera per contenere l’incendio, Diomira intravede per un attimo una figura tra le ombre degli edifici vicini, un uomo calvo apparentemente incuriosito - se non interessato - all'incendio. Più tardi la custode riferirà di questo individuo, descrivendolo, al capitano della guardia.

Bastiano osservando la scena, nonostante sia impossibile rintracciare delle prove, stabilisce che molto probabilmente si è trattato di un incendio doloso. Parlando col carpentiere si apprende che la costruzione - come tutte quelle nei paraggi - è stata commissionata dal governatore e sarebbe servita per i nuovi coloni.

Torana, mattino del 9° ahner pieno (14 agosto)

Nonostante i fatti della notte non c'è nessuna recalcitranza da parte della compagnia: partenza come da programma la mattina del 9° ahner pieno, direzione il lago nell’entroterra.

Fine sesta puntata.


Racconto a cura di Bastiano

lunedì 15 marzo 2021

[RdL] Terra bruciata

Shizuka Kaze-no-tani (Porcelain by Roger Magrini)

Torana, pomeriggio dell’8° tehner pieno (12 agosto)

Bastiano propone a Yelena di mandare in cielo la nave volante della Ithaqua per avere una visione migliore del lago e sapersi orientare meglio, ma sarebbe difficile da attuare e ritarderebbe la partenza di un ulteriore giorno. La paga per il lavoro sarà di 1000 drog al giorno oppure 400 e una percentuale di quello che viene rinvenuto. Rodrigo sembra intenzionato a ritornare ricco mentre Yelena mette in chiaro che la priorità sarà evitare scontri e tornare tutti vivi.

La serata prosegue senza Yelena. Alona fa bisbocce con Xatar. Dopo un po' un paio di tizi si alzano e suonano qualcosa per rendere l'ambiente più gradevole. Di lì a poco la locanda si riempie. Bastiano, Wotan e Silvy vanno a cenare alla mensa del porto mentre gli altri rimangono alla più dispendiosa locanda. Alona esce con Xatar, entrambi evidentemente alticci... La serata lentamente scivola via.

Mentre si accingono ad uscire dalla locanda arriva il capitano della guardia Shurmak scortato da due uomini. Cercano Silvy, stanno indagando su delle segnalazioni ricevute nei suoi confronti.

Alla mensa il capitano della guardia trova finalmente Silvy. La notte prima ha dato da mangiare ad un maiale ed il fattore ha pensato volesse rubarlo. Nel villaggio i cittadini sono molto possessivi e le viene suggerito di non ficcare il naso dove non espressamente detto per il bene suo e di tutti.

Torana, mattino dell’8° enhor pieno (13 agosto)

Al mattino tutti, tranne Silvy e Wotan che partono per un'esplorazione dei dintorni, si recano alla nuova funzione della chiesa del nuovo ordine. L’eresia di Diomira, che tra l'altro ha riscritto alcuni dogmi, infastidisce molto Rodrigo che non lo cela minimamente. Per dirne una secondo il nuovo ordine l’anomalia è stata inviata dagli dèi, e le creature generatesi (ossia le speciazioni) vanno rispettate e trattate come spiriti positivi.

Giannunzio prende da parte Alona e le chiede spiegazioni sul perché abbia versato una polvere nel bicchiere di Xatar la sera prima. Alona minimizza dicendo di averlo fatto per il suo bene ed assicura uno scettico Giannunzio che non avrebbe mai fatto qualcosa del genere ai membri della spedizione.

I due esploratori Wotan e Silvy nella mattinata vanno in cerca di tracce del passaggio di Romilda la Selvatica e anche qualcosa di commestibile da rivendere. Trovano segni di numerosi passaggi avvenuti in un ampio arco temporale ma nulla che porti a pensare a Romilda in particolare. Cercano erbe, condividono conoscenze e si accordano per produrre frecce. Non trovano nulla per avvelenarne le punte né erbe curative, ma solo qualcosa per regolare il transito intestinale.

Salgan il cerusico è pronto a pagare Alona, ma la ragazza non trova il pagherò firmato dall'uomo il giorno prima... qualcuno deve averlo rubato. Dopo un'accesa discussione si accordano per la metà della somma e il divieto assoluto di lavorare presso il cerusico. Alona passa il resto della mattinata nella ricerca di qualcosa da rivendere e tornata al villaggio ne ricava 500 drog.

Diomira invece ha una serie di appuntamenti per far avanzare il progetto della nuova chiesa. Affida la costruzione di un simbolo sacro del diametro di un metro per la cifra di 3000 drog. Si reca poi a palazzo Torana per cercare Shizuka che sulla nave seguiva le sue funzioni così da ampliare la platea degli spettatori. La donna, insieme ad altri ospiti, si trova assieme al conte nella parte alta di Torana per una esposizione sulle erbe del luogo. Diomira manda in esplorazione Nimrod ed individua la comitiva in un edificio adibito a serra. Il conte è sempre felice di illustrare le incredibili qualità delle specie vegetali dell’isola ad un pubblico nutrito di suoi ospiti. Oltre a Shizuka, della comitiva al seguito di Divini fanno parte anche Hoeru, Anexamet, Akash e Shurmak, il capitano della guardia. Durante una pausa Diomira approccia Shizuka informandola del suo progetto per la creazione della sua chiesa fiduciosa del suo interesse. Risponde Hoeru per lei comunicando che torneranno nel continente e non potranno assistere alle sue funzioni. Apprende inoltre dal conte che la stessa sera si sarebbe tenuta una festa a palazzo Torana per l’imminente partenza della spedizione.

Alle fattorie c’è poco lavoro e Bastiano e Rodrigo sono costretti a tornare al porto a pescare mentre Giannunzio torna dal carpentiere. Nel pomeriggio i due, tendando di cacciare nei dintorni a causa dell’inesperienza di Rodrigo si imbattono in uno strano, grosso rettile che li prende di sorpresa...

Fine quinta puntata.


Racconto a cura di Bastiano
Immagine by Roger Magrini

lunedì 8 marzo 2021

[RdL] Il colosso di Tiwia

Yelena Zanoch-Redwine (Light Study #027 by Razaras)

Torana, sera dell’8° ahoer pieno (11 agosto)

Wotan racconta a tutti della scoperta del faraglione ed è molto preoccupato, Diomira sa di alcune storie di divinità divenute pietra ma questo non sembra essere il caso. Dai racconti del nonno di Bastiano potrebbe essere un colosso di pietra costruito dai brone oppure semplicemente una statua enorme costruita dall’uomo (ma da chi visto che l’isola risulta disabitata?). Il che potrebbe essere una grande scoperta. Sarebbe utile avvicinarsi al faraglione per capire se è stato costruito dall’uomo oppure è naturale e comunque informare Yelena della cosa.

Giannunzio nella notte sente una puntura dolorosa ad un piede, con un grugnito si alza e scopre alcuni scorpioni che camminano nel letto... non sembra sia stata iniettata una dose pericolosa di veleno, ma il dolore è piuttosto forte. Nel cercare indizi di qualcuno che possa avere attentato alla vita di Giannunzio anche Wotan viene ferito da un altro scorpione. Anche in questo caso la puntura non desta preoccupazione.

Torana, mattino dell’8° tehner pieno (12 agosto)

Dopo colazione Bastiano decide di andare a prendere Xatar Irsir per assicurarsi che partecipi alla funzione in onore del fratello. Xatar ancora dorme al dormitorio, e dal puzzo di alcol è chiaro come abbia concluso la serata precedente. Segue Diomira, Wotan e Bastiano al luogo designato per la funzione religiosa. Anche Alona Ulrich segue la funzione. Usa un potere magico per creare un gioco di luci e con l’aiuto del suo falco Diomira ottiene un bell’effetto scenografico molto luminoso. Xatar trae molto beneficio dalla funzione sentendo più vicino l’anima del suo fratello caduto.

Alona parla con Xatar, è anche lei a contratto, è molto schiva e ancora non ha mai parlato con nessuno degli altri. Wotan ammira affascinato lo splendido esemplare di falco di Diomira: Nimrod è il suo compagno e spirito guida.

Yelena informata del faraglione a forma di statua è molto interessata e vuole compiere dei prelievi. Con una piccola imbarcazione i quattro raggiungono i faraglioni. Yelena con un martelletto preleva della roccia, Nimrod viene inviato in esplorazione mentre Wotan e Bastiano scalano la parete rocciosa aiutati da corde e chiodi da rocciatori. Trovano principalmente cespugli, alberi e tracce di uccelli, ma Bastiano nota la parte frontale liscia e priva di vegetazione. Da vicino sembra sia stata levigata in tempi poco recenti. Arrivati in cima (Wotan scala come un ragno…) si osserva che la statua è girata verso nord ovest, in lontananza si vede quasi solo terreno e giungla, a ovest una zona collinosa e a nord il mare e ad ovest sud-ovest forse uno specchio d’acqua.

Di punto in bianco il cielo si oscura e comincia a piovere a dirotto. Yelena sposta la barca per evitare di schiantarsi contro le rocce e Diomira manda tramite Nimrod, un messaggio per rassicurare gli scalatori che sarebbero stati recuperati quando il tempo fosse migliorato. Le onde sbalzano Diomira fuori bordo e si aggrappa al galleggiante che le era stato dato per precauzione. Pur non muovendosi Bastiano scivola sulla roccia bagnata e per un soffio non finisce di sotto rimanendo appeso precariamente ad una corda a 40 metri di altezza... a forza di braccia e aiutato da Wotan riesce a trarsi in salvo. Baciando la roccia ha una sorta di visione fugace: vede per un istante che sta camminando fra cespugli ed erba alta che arriva alle ginocchia, ma in realtà sono alberi... Bastiano prende la testa tra le mani sconvolto dalla visione rammentando i racconti di guerra del nonno e attende che spiova o che venga tratto in salvo.

Torana, mezzogiorno dell’8° tehner pieno (12 agosto)

Finito il lavoro intanto gli altri si ritrovano in taverna per asciugarsi la temporale improvviso che li ha colti impreparati. Alona si spoglia per asciugarsi mentre Rodrigo e Giannunzio si danno di gomito. I tre fanno conoscenza. E’ una erborista ed è interessata alla spedizione nell’entroterra e si aggiungerà al gruppo molto probabilmente.

Di colpo la porta si spalanca ed entrano Yelena e Diomira portando notizia del problema al faraglione.

Alona viene presentata a Yelena come utile aggiunta alla spedizione.

Yelena dice che queste piogge torrenziali possono durare da pochi minuti ad una settimana. Fortunatamente in questo caso smette di lì a poco, per cui ci si organizza per recuperare gli scalatori.

Giannunzio prende in disparte Yelena e la informa degli scorpioni e dei sospetti sugli autori di quello che sembra essere un attentato alla loro vita. Vuota il sacco sul contrabbando, sull’imboscata subita e su alcuni dei responsabili del traffico. L’informazione ricevuta verrà fatta trapelare in via non ufficiale.

Prima di scendere i due compiono l’ultima ricerca ma non trovano fessure o passaggi, sembra una roccia piena.

Saranno compiuti studi sui campioni di roccia prelevati. Forse una civiltà antica ha costruito una statua, forse è un naga gigantesco o forse il cadavere pietrificato di una creatura.

Yelena in vista dell'imminente partenza fa una riunione per capire le peculiarità di tutti i componenti del gruppo per massimizzarne l’efficienza. Alona è una erborista con discrete competenze in medicina, Rodrigo un ex-soldato che si è occupato di caccia grossa, Bastiano un ex guardia cittadina, Diomira è una custode esperta in naga e anche gli altri hanno capacità molto utili. In generale è una gruppo con una buona commistione fra abilità e curiosità, tant'è vero che in due giorni hanno scoperto il faraglione-colosso e un lago nell’entroterra che sarà una meta di sicuro interesse.

Fine quarta puntata.


Racconto a cura di Bastiano

lunedì 1 marzo 2021

[RdL] La cicala e la formica, chi non vuol lavorare neppure mangi

La birraia (Alewife by Tomasz Ryge)

Torana, 8° ahoer pieno (11 agosto)

Diomira divide il suo pesce, ma non può bastare per tutti e per la prima mattina Yelena offre un pasto alla mensa che pur essendo parzialmente finanziata dalla corporazione è troppo costosa per le tasche di alcuni del gruppo.

Si cercano i tre sopravvissuti della spedizione. Yelena riporta che Xatar ha preso molto male la morte del fratello e passa le giornate in locanda a commiserarsi, Songan lavora ai magazzini al porto e Carenna va cercata perché svolge parecchi lavori, anche se spesso lavora alla mensa cittadina ed in taverna.

E infatti proprio quella mattina Carenna è di servizio alla mensa e dopo una zuppa di patate e pesce (patate e funghi variante vegana) per colazione risponde ad alcune domande sulla famigerata spedizione.

All’inizio non hanno incontrato pericoli seri. Si sono inoltrati in direzione ovest sud-ovest, dove hanno trovato una zona di bosco ben più fitta della parte esplorata che si estende per circa un km da Torana. La seconda notte sono stati assaliti da qualcosa, era come se tutta la foresta intorno a loro si stesse agitando, un misto di terremoto e vento forte. Hanno solo percepito movimenti nel buio. C’era il cambio di guardia tra i due caduti quando sono stati aggrediti. Lei e gli altri due si sono svegliati di soprassalto, per i rumori e per le grida di dolore di Jumman e Kerdal. Ha provato a soccorrerli, ma gli altri stavano scappando e da sola non sarebbe riuscita a fare nulla, per cui è stata costretta a scappare a sua volta.

Bastiano chiede di vedere uno dei funghi che si raccolgono sull’isola in modo da saperlo riconoscere all’occorrenza.

Giannunzio invece va al porto per una mezza giornata di lavoro che gli frutterà ben 200 drog.

Silvy ispeziona i dintorni del borgo e trova specie vegetali mai visti prima oltre a qualche tubero commestibile.

Trova inoltre delle bacche, e non sapendo se sono commestibili o meno ha la bella idea di darle ai maiali in un vicino recinto, ma viene fermata dal fattore allarmato... rimarrà il dubbio sulla loro velenosità non essendo rimasta a dare spiegazioni all’uomo armato di forcone.

Wotan si interessa particolarmente ai faraglioni e osserva che hanno una forma molto bizzarra e particolare, ma per capire c’è bisogno di un punto di osservazione sopraelevato.

Diomira si reca a palazzo Torana per conferire con sir Pendelton per il suo tempio. Il lotto identificato dalla custode sembra destinato alla coltivazione o allevamento, ma non essendo ancora assegnato può essere un buon candidato. Per il terreno si parla di una cifra consistente pari a duecentomila drog... Si trova una alternativa, valutare con il consiglio se c’è l’intenzione di realizzare una chiesa di proprietà di Torana da dare in gestione alla sacerdotessa.

Ottiene quindi il nominativo di uno dei falegnami, Tombar Dercer, per commissionare un simbolo sacro.

Wotan Bastiano e Rodrigo trovano Songan che lavora presso un magazzino a nord. Due guardie si trovano all’entrata, e Songan è uno di loro. Neanche intimidendolo si ottengono informazioni utili. Il bosco stesso sembra li abbia attaccati, forse perché offeso per qualcosa, suggerisce Wotan. Il bosco è ricco di piccoli ruscelli e provviste frutta bacche radici e molte grosse lucertole grandi anche un braccio.

Wotan se ne va in esplorazione, troppe parole per un solo giorno. La preghiera del giorno prima gli ha fatto talmente bene da sentirsi sazio per tutto il giorno. Si incammina per la via che sale sulla alta dell'isola, e poi aggira il borgo a sud. Dal promontorio raggiunto riesce a vedere da una angolazione migliore i faraglioni che sembrano essere della forma di un gigante che esce dall’acqua. C’è qualcosa che non torna, la roccia è diversa da quella della costa... come se fosse stato messo lì apposta.

La coppia malassortita Rodrigo-Bastiano va in cerca di Xatar in taverna. Stavolta ci sono più commensali dall’ultima volta. Xatar ha gli occhi lucidi per l'alcol e le lacrime e non si ottiene nulla da lui. Decidono di lasciarlo stare e si recano al porto in cerca di lavoro, ma prima si è a pranzo alla mensa offerto stavolta da Diomira. Al porto Arthur Samhogg offre lavoro come pescatori a Rodrigo e Bastiano pur senza esperienza. I tre salgono su una piccola imbarcazione e partono per la pesca che frutterà 500 drog a Bastiano e un po' meno a Rodrigo, dal momento che ha ottenuto meno risultati.

Diomira invece va ad aiutare il cerusico millantando esperienza in quel campo. Con grande sforzo di intelletto e la supervisione attenta del cerusico stesso riesce ad ottenere ben 600 drog.

Torana, sera dell'8° ahoer pieno (11 agosto)

Cena alla locanda, molti avventori invocano l’arrivo della “birraia”... la ragazza porta birre a tutti, offrendo il primo giro gratis in un bicchiere più piccolo del normale. La birra non è frequente e si apre la botte solo in occasioni speciali, in questo caso probabilmente per l’arrivo della Ithaqua e delle provviste. I prezzi sono piuttosto alti: 75 drog per un pasto e 100 per una birra. Rodrigo spende tutti i soldi guadagnati in birre mentre Bastiano si limita al pasto e al primo giro gratuito.

Diomira va in cerca di Xatar per portargli conforto e lo invita alla sua funzione mattutina per dire due parole per la morte del fratello. Finito il pasto e i drog anche la giornata volge al termine, e tutti si incamminano verso i loro alloggi.

Fine terza puntata.


Racconto a cura di Bastiano
Immagine by Tomasz Ryge