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lunedì 10 marzo 2014

200!

Questo è il duecentesimo post di questo blog. La cosa ironica è che capita proprio in una settimana in cui non ho nulla di particolare da scrivere: non ho trovato spunti interessanti e, non avendo giocato, non ho nessun Racconto del Lunedì da raccontare.
In compenso però da oggi è disponibile al download un altro accessorio per LoK: le tabelle per costruire il proprio schermo del master. In una scorso post ho spiegato come costruire il proprio schermo del master universale, però mancavano le tabelle; ora che le tabelle possono essere scaricate si chiude il cerchio.

Potete scaricarle dal sito ufficiale di Lords of Knowledge.

domenica 11 agosto 2013

Schermo del Master Universale

Da un po' di tempo sto lavorando allo Schermo del Master per Lords of Knowledge. Per chi non lo sapesse, lo schermo del master è una sorta di paravento (solitamente di cartone) dietro al quale il master nasconde i suoi appunti e le sue cartine, oltre a lanciare i dadi in segreto.
Ogni GdR che si rispetti ha un suo schermo. Su di esso spesso sono riportate tabelle di uso frequente che evitano al master (ed ai giocatori) di dover consultare i manuali per ogni quisquiglia.
Mentre finora ho lavorato al documento che contiene suddette tabelle, ho pensato fosse giunto il momento di lavorare all'hardware.
Piuttosto che comprare cartoncino in quantità industriale ed incollarci sopra la stampa del già citato documento, ho pensato di realizzare uno schermo universale. In pratica uno schermo del master dotato di tasche trasparenti, in modo che in ogni tasca si possa inserire una pagina di tabelle, una mappa, un PNG, la foto della mamma, ecc.
So per certo che un aggeggio del genere esiste già, ma non mi risulta così diffuso tant'è vero che non ho trovato il modo di comprarne una copia (oppure l'ho trovato ma costava troppo, non ricordo). Per cui ho deciso di fabbricarmelo da me.
Quella che segue è la descrizione di come ho costruito il prototipo. C'è spazio per numerosi miglioramenti, e se ne realizzerò una versione migliore vi farò sapere.
La spesa per i materiali è irrisoria, siamo intorno ai 5€, il problema è che serve una di quelle macchinette per sigillare i sacchetti di cibo. Io ho usato uno di quei cosi per mettere il cibo sotto vuoto (credo questa), che solitamente hanno anche la funzione di sigillare i sacchetti.

I materiali necessari sono:
  • nylon trasparente, preso dal ferramenta. Lo vendono a metri. E' largo 3 metri ed acquistandone un metro ce ne è abbastanza per fare 3 schermi.
  • cartoncino, preso in cartoleria. Lo vendono in album. Quello che ho preso io ha due fogli per ogni colore, e ad averlo saputo prima avrei preso due album.
Il procedimento è semplice, anche se richiede un po' di manualità.
Piegate il nylon a metà nel senso della lunghezza. La piega costituirà il fondo dello schermo. A questo punto se avete comprato un metro di nylon dovreste avere una fascia larga 50 cm. Questa larghezza corrisponde all'altezza dello schermo). Siccome 50 cm sono troppi occorre tagliare la parte opposta al fondo per ottenere una fascia di circa 35 cm. Nel prototipo ho commesso un errore chiedendo mezzo metro di telo invece di un metro, e mi sono ritrovato con uno schermo di 25 cm (infatti i cartoncini sporgono nella parte superiore).
Ora è il momento di sigillare il primo lato. Infilate un foglio A4 tra i due lembi, in corrispondenza di un bordo. Il foglio serve per avere un angolo retto rispetto alla piega che rappresenterà il fondo dello schermo.
Infilate il tutto nella macchina e create il primo bordo, facendo attenzione a non "pizzicare" il foglio di carta.
Se tutto è andato come deve otterrete un bordo come questo. Non è molto bello, ma può essere facilmente tagliato via in un secondo momento, per cui per ora accontentiamoci.
Seguendo lo stesso procedimento, sempre con l'A4 tra i due lembi, eseguite il secondo "incollaggio" verticale. Ricordatevi di lasciare almeno mezzo centimetro per lato in modo da avere un po' di gioco, altrimenti infilare ed estrarre i fogli sarà un incubo.
Avete così ottenuto la prima "busta".
Proseguite così, passando il foglio dall'altra parte in modo che sia di riferimento come lo è stato con la prima tasca.
Una volta completate le altre 3 tasche non resta che tagliar via il materiale in eccesso. Avrete così realizzato il "cuore" dello Schermo del Master Universale!
Per dare rigidità allo schermo è necessario inserire i cartoncini nelle tasche. Potrebbe essere necessario tagliare i cartoncini per farli entrare nelle tasche, dato che di solito sono leggermente più grandi di un A4.
Ora lo schermo è abbastanza robusto da stare in piedi. Non resta che aggiungere le tabelle del gioco preferito.
Le tabelle possono essere facilmente sfilate per essere cambiate con altre, in base alla necessità del momento.
In questo modo il master ha a disposizione tutti i riferimenti di cui ha bisogno...
...mentre i giocatori sono tenuti sul chi vive con apocalittiche scene di guerra.
E quando la sessione termina, lo schermo si piega e si mette insieme agli altri appunti.

giovedì 7 febbraio 2013

Regali di natale

Da qualche tempo mi frullava in testa l'idea di realizzare dei sacchetti porta-dadi personalizzati con il simbolo di Lords of Knowledge. Dopo qualche incertezza iniziale ho fatto l'elenco di quello che serviva e mi sono messo in moto per assemblarli. L'obbiettivo era quello di averli pronti per le feste natalizie in modo da omaggiarne i più assidui seguaci di LoK.
Anzitutto mi sono procurato una stoffa adatta. Non è stato semplice come mi aspettavo perché trovare una stoffa bianca, dello spessore e della morbidezza giusta non è facile, anche perché non sono un frequentatore assiduo di mercerie.
Per un sacchetto serve un lembo ed un cerchio per il fondo
Poi ho sfruttato l'abilità di mia madre che ha cucito la stoffa. Prima di essere tacciato di schiavismo nei confronti dei miei stessi genitori, voglio solo sottolineare che mia madre impiegava meno tempo a cucire un sacchetto di quanto io ne impiegassi a tagliare la stoffa.
Mani esperte e precise
In breve sono stati cuciti 15 sacchetti ed il caso ha voluto che lo scampolo comprato fosse della dimensione esatta, evitando così sprechi. Siccome non sono poi così efficiente, ho dimenticato completamente la dimensione dello scampolo...
Nemmeno 30 minuti dopo...
Ogni sacchetto è stato ripreso per la realizzazione dell'orlo dentro al quale sarebbe passato il laccio per la chiusura. Dopo poco il primo prototipo era pronto.
Il primo di quindici
A questo punto resta solo la decorazione, che di fatti è la parte più complessa e delicata. Le passate esperienze con le magliette mi hanno insegnato che lo stencil può dare buoni risultati, ma sono piuttosto brigosi, soprattutto se si tratta di applicarli 15 volte. Ho deciso quindi di realizzare una specie di timbro. Dalla vicina ferramenta ho comprato due tavolette 20x20, della stuoia in gomma e del mastice. Ho incollato la stuoia ad una tavoletta e vi ho inciso il simbolo di LoK, ed una volta rimossi i bordi ne è venuto fuori il timbro.
Non il massimo, ma sempre meglio di incidere una patata
Ora, costruito il timbro la cosa più logica che può venire in mente è quella di mettere del colore in un piattino, immergerci il timbro e poi timbrare il sacchetto. Non fatelo, non funziona (fortuna che prima ho provato su un vecchio straccio).
Quello che invece bisogna fare è spennellare il timbro con il colore e poi timbrare il sacchetto.
Come insegna il maestro Miyagi: suuuu... giuuuu... suuuu... giuuuu...
Prima di applicare il timbro bisogna ovviamente mettere la seconda tavoletta comprata (non ne avevo prese due a caso!) all'interno del sacchetto. Per evitare pasticci è meglio avvolgere la tavoletta nella carta perché il colore tende a passare la stoffa.
Queste mollette hanno 1001 usi!
Con il timbro non è stato difficile decorare tutti i sacchetti, ed alla fine ho deciso di farne 5 rossi. Fortunatamente lavare il timbro si è rivelata un'operazione semplice che non ha portato effetti collaterali.
Quindici di quindici
Fatto questo ho aspettato un giorno che il colore per tessuti si asciugasse. Il giorno dopo ho stirato i sacchetti e ci ho infilato i laccetti. Visto lo spessore della stoffa i risultati migliori li ho ottenuti con i cordini per tende, ma in certi casi ho utilizzato un cordino singolo più spesso.
Naturalmente essendo in tema di festività natalizie ho deciso di riempire i sacchetti con dei dolcetti. In fin dei conti tutti i destinatari avevano già almeno un set di dadi.
Schifezze adatte ad un giocatore di ruolo
Ed eccoli qui, pronti per essere consegnati a pochi eletti! Uno di questi sacchetti è addirittura arrivato oltre oceano, ma questa è un'altra storia!
Tredici?!? E gli altri due dove sono finiti?
Che dire? I destinatari sembrano aver apprezzato ed ho deciso di tenerne uno per me dato che il mio vecchio sacchetto aveva fatto il suo tempo. Posso dire che svolge egregiamente il suo lavoro sia da un punto di vista funzionale che da un punto di vista estetico, quindi ora avete un'ottima idea per i prossimi regali di natale, non sprecate l'occasione!

martedì 28 dicembre 2010

Magliette di LoK

Ho deciso di dedicarmi al fai da te e di realizzare delle magliette (t-shirt) personalizzate (ovviamente a tema LoK).
Mi sono quindi recato al più vicino ipermercato di hobbystica ed ho chiesto dei colori per tessuto. Ho scoperto che i normali acrilici vanno benissimo purché miscelati con l'apposito "medium", ossia un additivo (semi) trasparente che fa legare l'acrilico al tessuto. Per 10€ (scarsi) mi danno pure delle "apposite spugnette" per applicare il colore.
Torno a casa in fibrillazione ed entro in modalità berserk: nulla mi può fermare fino al raggiungimento del mio obbiettivo. Mi fiondo al computer e stampo un bel simbolone di LoK su A4, che poi opportunamente ritaglio per ottenere uno stencil. Infilo un foglio di giornale nella maglietta, la stendo ben bene (di giustezza bisognerebbe appuntarla su un tavolo di lavoro, di cui non ho disposizione) e ci attacco sopra lo stencil.
Quindi mi occupo del colore. Come da descrizione sulla confezione miscelo due parti di colore con una di "medium" e mescolo il tutto. Ho usato quantità piuttosto morigerate e come contenitore è stato più che sufficiente il tappo di un barattolo (quello che si vede nella foto).
Mi accingo a stendere il colore con l'apposita spugnetta. Mi rendo subito conto che c'è qualcosa che non va, ma tanto (avevo dimenticato di dirlo) sto utilizzando una maglietta a perdere che mi va stretta e quindi in caso di errore non c'è danno. Come dicevo qualcosa non va con la spugnetta: restano impronte quadrate (a forma di spugnetta) che si fa fatica a far sparire, mentre usando la spugnetta a mo' di pennello si ottengono delle clamorose sbavature (come scoprirò una volta tolto lo stencil). In più lo stencil fatto di carta comune una volta inzuppato di colore tende ad accartocciarsi. Ad ogni modo per buona misura passo una seconda mano, rimediando ad alcune imperfezioni della prima e rendendo il colore decisamente più omogeneo (ma non molto) e coprente.
Dopo qualche minuto tolgo con cura lo scotch che fissa lo stencil alla maglietta (mi raccomando usate scotch di carta e non il nastro adesivo) e con orrore mi accorgo delle sbavature citate sopra. Non sono sicuro della causa delle sbavature, ma suppongo che usare la spugnetta come tampone o come "pennello" per stendere il colore non sia una buona idea. In futuro valuterò di utilizzare un rullo o qualcosa del genere.
Fingo comunque che le sbavature non ci siano e procedo con la fase finale: asciugatura e fissaggio. Il "medium" in questione richiede un tempo di asciugatura di circa 24 ore, per cui lascio riposare la maglietta per tutta la notte ed il giorno successivo con buona pace del berserk. La sera dopo tocca al fissaggio, che si esegue stirando la maglietta sul rovescio (quindi non direttamente sul colore) senza vapore per 30 secondi circa. Per non rischiare di macchiare l'asse da stiro ho usato della carta da forno a diretto contatto con la parte colorata (che comunque a questo punto è ben asciutta - una precauzione più che altro). Naturalmente non ho lasciato il ferro da stiro per 30 secondi sopra la maglietta, altrimenti al simbolo di LoK si sostituiva la forma del ferro; ho eseguito invece numerosi passaggi, per un paio di minuti.
Fatto questo tocca alla prova del nove: il lavaggio. La maglietta è stata lavata a 30 gradi con ciclo delicato ed il colore non ne ha risentito minimamente. Da questo punto di vista è stato un successo.
Parliamo ora di "qualità". L'acrilico utilizzato (comunque di marca medio-alta) non è particolarmente coprente, e necessita almeno di due mani. La prova che vedete in foto sono circa due mani e mezza. L'ideale sarebbe dare 4 mani intervallate da qualche minuto di attesa, in modo che la precedente inizi ad asciugarsi, e si ottiene un effetto coprente del 95%. La "consistenza" della parte colorata è "plasticosa" al tatto, non molto differente dalle altre magliette stampate in commercio, ed allo stesso modo con l'uso tende ad ammorbidirsi. A parte le sbavature sono piuttosto soddisfatto.