lunedì 12 ottobre 2026

Perdere due piccioni con una soffiata

Confratello Simeon (Verum Knight Design by Russell Dongjun Lu)

I sudditi devono essere pronti a soddisfare le necessità dell’Impero. Ma, come ricorda Rollone, la legge protegge tutto ciò che è scritto: esistono diritti d’autore anche sui progetti dei piccioni viaggiatori. Klik si intestardisce e manda all’aria il tentativo di intercessione di Rollone, anche se ha già deciso di dare all’esercito ciò che vuole, nella speranza che non scoprano l’esistenza di Ignea o che non vogliano mettere le mani anche su Autolycus.

Il capitano concede a Klik la notte per riflettere e la compagnia si divide nuovamente.

Rollone e Autolycus si recano al monastero dai Cavalieri Davati per portare altre notizie sugli anelli. Vengono ricevuti, come la volta precedente, dal confratello Simeon, che sembra interessato alla questione. Tuttavia, essendo stavolta coinvolto un nobile, qualora le indagini non portassero a nulla, potrebbero esserci serie conseguenze per Rollo…

Klik e Belletto ritornano al Palco. Il primo vuole controllare le proprie cose e impacchettare tutti i suoi progetti per consegnarli alle guardie; il secondo vuole prepararsi un travestimento per andare all’Ancora e scrivere un’opera teatrale in onore dell'Arcibarone. L’opera gli sembra venuta molto bene e intende farla visionare al più presto a Rollone.

JJ si reca nel quartiere nobiliare per incontrare la maestra Selna Doukoon e tentare nuovamente di convincerla a prenderlo come allievo. Porta con sé la spada del cavaliere non morto, regolarmente acquisita sconfiggendolo alla Collina delle Ossa, sulla quale intende far eseguire alcune modifiche dalla sua conoscente Lili.

La maestra si dimostra molto interessata alla spada e alla storia personale di JJ e sembra ammorbidirsi sulla questione della «vendetta» contro il promesso sposo della sorella. Gli dà il permesso di contattare Lili alla bottega di mastro Gorrio di Naruna e vorrà esaminare nuovamente la spada una volta terminato il lavoro.

Lili viene convinta a eseguire l’intervento soprattutto grazie al nome della maestra. JJ le chiede di ridare nuova vita al simbolo degli Alberoni e di aggiungere, sull’altro lato, finora spoglio, un proprio simbolo legato a un personaggio teatrale. Le chiede inoltre di ribilanciare l’intera spada, perché il precedente proprietario era molto più alto di lui. L’operazione costerà almeno 2.000 Drog, con un anticipo di 1.000.

Di ritorno dal monastero, visto che non dovranno allontanarsi da Belkar, sia per via dei Cavalieri Davati sia per gli esperimenti su Belletto, Rollo propone ad Autolycus di prendere la missione dell’orfanotrofio, per dimostrare alla direttrice di essere cresciuto e diventato più affidabile.

Oltre a quel biglietto, Autolycus ha il permesso del suo capo di prenderne anche un altro: una piccola cassa smarrita nella zona di Porta Halda deve essere recuperata senza essere aperta. Si tratta della zona della tana dei topi e del macchinario creamostri. Il committente vuole rimanere segreto.

Andando a parlare con Klik, viene fuori che il campione di fungo sanguinante a forma di orecchio, osservato al microscopio, sembra essere una parte di Autolycus e che, secondo Ignea, odora come i suoi fratelloni.

C’è quindi un filo che collega tra loro Autolycus, Ignea, Silvestre e il costruttore della tana dei topi: potrebbero essere stati tutti creati dalla stessa mano.

Rollo ricorda che, durante la sfida teatrale, una donna di nome Stella Mara era particolarmente interessata ad Autolycus. La cosa gli era sembrata sospetta, tanto più che Klik sostiene che la sua assistente Nimerona fosse un automa.

Stava già pensando di andare a chiedere all’impresaria, quando fa la sua comparsa Alissa Redwine, dopo aver superato le guardie. Si rammarica del fatto che Klik abbia ceduto i progetti, perché su sua richiesta era già in trattative per venderli.

Lady Stella Mara è la cugina del castellano generale Irwan Utkowski, uomo dell’Impero messo a controllo della contessa Zephra. Secondo Alissa, Stella Mara non è una scienziata ed è improbabile che sia lei la spia. Probabilmente, a uno dei commercianti contattati deve essere sfuggita qualche informazione: l’occupazione di Klik, del resto, non era certo un segreto.

Ora Klik dovrà forzatamente trovare un luogo dove poter lavorare in segreto e ripartire da zero con i suoi progetti.

Il gruppo, a eccezione di Belletto, che non è persona gradita, si ritrova all’Ancora in anticipo sull’ora di cena. Un sedicente scrittore si avvicina a Rollone e lo convince a dare un’occhiata a una sua opera, poi si fa riconoscere come Belletto. Evidentemente le sue abilità sono ulteriormente migliorate.

Rollo riconosce subito un capolavoro, anche alla prima occhiata, ma sostiene, mentre il fegato gli rode, che avrà bisogno di tempo per le correzioni.

Fine ventottesima puntata.



Diario a cura di Eros Rollone
Revisione a cura di ChatGPT
Immagine (c) Russell Dongjun Lu

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