giovedì 5 dicembre 2019

ESTRATTO DA “IL SAPERE NUOVO - TUTTO SU DIOGENES” #14


In quel tempo, Diogenes otteneva a Lisalania grande riscontro nelle sue orazioni. Il popolo lo ascoltava e spesso metteva in pratica le idee che il Maestro proponeva. Veniva salutato da tutti, apprezzato da molti, ossequiato dai più. Molti nel popolo lo vedevano come un leader, anche se egli schivava la definizione e le responsabilità che potevano derivare da quella parola.

Una sera però, un nobile del luogo gli si avvicinò, mentre era ai Cinque Coltelli. Il nobile aveva conosciuto i genitori del Maestro, ed insisteva che egli avrebbe dovuto seguire le loro orme ed essere un faro per il popolo che avrebbe voluto tornare a prima dell’invasione Auran. Secondo il nobile, Diogenes avrebbe dovuto assumersi le sue responsabilità, abbandonare le frivolezze con cui si dilettava e iniziare a comandare il popolo, guidandolo verso un nuovo rinascimento.

Il nobile parlò a lungo e Diogenes lo ascoltò con attenzione tra un boccale di birra e l’altro; quando gli venne chiesto perché non volesse comandare e quale fosse la sua aspirazione, il Maestro sorrise e mentre si alzava per allontanarsi disse: “Quando ho più idee degli altri, dono agli altri queste idee, se le accettano; questo è comandare”

lunedì 2 dicembre 2019

[RdL] Falso come una moneta da un milione di drog

Scarabeo di Ketet Hatorisis (Southlands by butterfrog)

Residenza Von Matterhorn, Lisalania, sera del 5° sener crescente (19 aprile)

Rayanna valuta di (non) curarsi, ma teme di perdere parte della sua magia. Le hanno detto che la madre è stata colpita da un fulmine e si è indotto il parto. Lei ha sviluppato strani poteri, poteri che la madre non ha. Del padre non sa nulla perché fu allontanato prima di sapere che la madre fosse incinta.
Non sa molto di lui [tranne che] era un llud importante di nome Rayan.
Diogenes chiede [a Lily e Marshall, N.d.GM] di informarsi sul numero di persone dell’entourage di Efedra Asteracei così da surclassarne il numero.
Fioravante stima l’oggettistica rinvenuta nel tempio 2500 drog e 1000 per l’abito rituale e la porta a casa dal padre in serata. Il padre è molto pensieroso nemmeno da uno sguardo agli oggetti ma rivela di aver accettato di vendere falsi per la resistenza.
Durante la notte Rayanna si sveglia all’improvviso dopo quello che potrebbe somigliare ad un incubo ma che la sciamana sa bene essere un pezzo di uno dei futuri possibili, dato che ha il potere di essere presente in punti diversi dello spazio-tempo: si trova al tavolo con Fioravante, Yanagi e Ulfriss tutti feriti e sconvolti tanto che Ulfriss [dopo aver detto di non essere riuscito a trovare gli altri, N.d.GM] tracanna dell’alcol e fa un brindisi al sacrificio di Piotr. Fioravante piagnucola “è colpa mia, non avrei dovuto vendere lo scarabeo a De Frederighi

Residenza Von Matterhorn, Lisalania, mattino del 5° nehener crescente (20 aprile)

Di mattina Myristica a cui Rayanna ha nella notte riferito l’accaduto, si preoccupa di mandare a chiamare Fioravante e svegliare Diogenes per mettere tutti al corrente di queste nuove informazioni.
Piotr ha sempre saputo di essere destinato a fare grandi cose nella vita e una grande morte come un onorevole sacrificio sarebbe una fine più che degna.
Fioravante racconta di come è venuto in possesso dello scarabeo, lo ha rinvenuto in una catacomba, nell’unica tomba che aveva una iscrizione: “Ketet Hatosiris”. L’oggetto emana delle radiazioni magiche ma non ha ancora avuto il tempo di studiarlo a fondo. Lo cede a Rayanna per esaminarlo ma al momento meno opportuno una scarica elettrostatica parte dalla sciamana e attraversa lo scarabeo. Con la coda degli occhi Piotr e Diogenes scorgono dei simboli proiettati sul soffitto. Una luce meno potente della scarica di Rayanna e l’oscuramento della stanza permettono di proiettare l’intero messaggio sul soffitto in penombra:

Questo è posto nel riposo di Ketet Hatorisis
Nata da Pasht e Akela sotto il faraone Hontokeb IX, nel 2661° anno
Salvatrice di noi tutti.

Il suo amore bruciò le navi, spezzò le catene e mise fine al giogo della sua razza.

Per volere del sacerdote Hosoteph di Datsaca il suo nome venne messo al bando della
memoria, per amore di chi ha liberato il suo nome vivrà in eterno in questa pietra e
nelle tradizioni.

Così è nel 2729° anno dell’era dei faraoni, 54° anno della liberazione, 49° anno della
fondazione di Garata.

Così è per sempre.

Il calendario auran parte dalla fondazione di Garata e l’anno è il 2917, quindi lo scarabeo è vecchio di quasi tremila anni. Si tratta di una scoperta archeologica grandiosa. Ora si è in grado di datare con esattezza la fine del primo impero auran.
Cominciano le congetture, Piotr vede un collegamento con le sue profezie, crede che il medaglione possa contribuire a rovesciare gli auran e propone di informare il Dr Zanoch essendo l’unico interlocutore valido che è interessato a combatterli ma la sua proposta viene rifiutata nettamente.
L’aura magica non è spiegata ancora perché la profezia è proiettata solo grazie al gioco di minuscole lenti. Nella cultura whirn, suggerisce Hisui, si narra che dei divini guerrieri addestrati dagli dei (con le stesse tecniche del maestro Yanagi) hanno sconfitto gli auran e liberato il suo popolo. All’inizio della rivolta si narra di molti vascelli in fiamme come nella profezia proiettata.
[Tornano Lily e Marshall con delle notizie.] Nella notte un altro miliziano è stato trovato morto alla Corte Giuvenile, un altro componente della squadra dei Ceppi. (e anche stavolta Myristica aveva un alibi, che delusione)

Lungofiume, Lisalania, mezzogiorno del 5° nehener crescente (20 aprile)

Viene il momento di recarsi alla locanda Lungofiume. Diogenes parte con tutto il suo entourage, Fioravante lo segue a distanza e rimane fuori mentre gli stranieri del gruppo su indicazioni del filosofo devono starsene il più lontano possibile.
Myristica uscirà con l’intento di andare dalla cameriera di De Frederighi mentre Piotr andrà invece da Partaker per vedere come sono i risultati delle sue analisi del sangue.
Il filosofo si reca al pranzo. Tavolo per due carne al sangue doppi sensi e vino ricercato.
Efedra Asteracei rimprovera il filosofo del poco preavviso che ha dato per il suo discorso e cerca, passandogli un discorso preconfezionato, di convincerlo a pronunziarlo sulla pubblica piazza dopo pagamento stranamente equivalente al suo debito presso Carenna.
[Dopo averlo letto, Diogenes scoppia a ridere, divertito.]
“Questo discorso è falso come una moneta da un milione di drog”. Pur dando atto alla miliziana che non tutto ciò che è auran è male prosegue dicendo che “L’odio che si spande dalla Corte Giuvenile sia fastidioso e puzzi più di una latrina. Inoltre i vostri ceppi continuano a cadere. Posso offrire i miei servizi per trovare questa accetta?”
Usando il potere di lettura nella mente il filosofo riesce a capire che Efedra non gli sta credendo del tutto ma sembra estranea alla macchinazione ipotizzata dalla arbrone per fingere omicidi che non esistono.
I commensali si lasciano con degli auguri che paiono più minacce che altro.
“Abbiate cura di voi”, dice Efedra.
“L’amore vince sempre su invidia e odio”, ribatte Diogenes.
Diogenes, alla fine del pasto, esce dalla locanda e si sente osservato. Fioravante riesce ad individuare 4 individui senza fascia che lo pedinano e finiscono per piantonare casa Von Matterhorn...

Fine ventiseiesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine by Hugo Solis (c) Kobold Press

lunedì 25 novembre 2019

[RdL] La prima degli assassini

Seyou (Stealth Mage by Adrian-W)

Presidio della Corporazione di Lisalania, mezzogiorno del 5° sener crescente (19 aprile)

L’ora di pranzo vede arrivare delle sfoglie che sembrano fritte e acqua fresca. Non si può dire che sia buono ma sicuramente nutriente. Trattasi di razioni speciali prodotte dalla corporazione che durano anche anni senza marcire e qualcuno persino le trova buone.
Rayanna acconsente al sondaggio mentale, il dottor Zanoch provvede a creare una rappresentazione visiva così che tutti possano vedere il responsabile dell’installazione dei macchinari. Zanoch non lo riconosce, ma almeno esclude dai sospettati il responsabile della struttura della corporazione.
Messo al corrente delle profezie non riesce però ad interpretarle. Piotr crede che ricalchino in qualche modo gli eventi attuali ma non si riesce a capire cosa o chi sia il corvo bianco.
Passando da Partaker si ottengono diverse informazioni: l’embrione asportato dal Castagnari è stato cresciuto in vitro e si sta rivelando una creatura nuova dotata di 4 arti e una grossa coda come quelle affrontate nel tempio sconsacrato. La creatura è priva di cavità orale e ha due rostri negli arti inferiori dai quali succhia energia vitale.
Si preoccupa che i colpiti da questi rostri possano aver contratto il parassita ma il solo Piotr acconsente all’analisi del sangue. Si meraviglia di come un piccolo ago possa fare così male anche più del dolore provato dai luminosi. Non tutti hanno colto questa sua affermazione.
Per la parcella delle varie creature riportate in corporazione si raggiunge la cifra di 9750 drog e Partaker prova a piazzare al posto del vile denaro razioni speciali e “servizi”. Parlando poi con il tesoriere improvvisato Nollo si patteggia per 5000 subito e 4500 dopo 3 giorni.
Il maestro Yanagi era rimasto fuori per evitare l’incontro con Partaker al quale avrebbe dovuto dare una risposta alla proposta di contratto per donare il corpo alla scienza. Partaker si assicura di comunicare ai suoi compagni che anche dopo la sua morte il suo corpo potrebbe essere ceduto dietro compenso...

Lisalania, primo pomeriggio del 5° sener crescente (19 aprile)

Si scatena una discussione sulla divisione dei drog e Yanagi dopo aver minacciato di comprare oppio col ricavato del cuore di albero ritorna nei ranghi.
Distratti da queste discussioni, durante il tragitto per il tempio dei luminosi, in un vicolo il gruppo viene preso di sorpresa, un brutto colpo avvelenato raggiunge Yanagi. Dall’ombra esce un wirn spada alla mano che parla con voce femminile “sono qui per completare un lavoro che abbiamo lasciato in sospeso, prima toccherà a te e poi a quella baldracca (Hisui)” Hisui si offre di affrontare il killer al posto del suo maestro ma Yanagi contrariato dall'attacco a sorpresa decide per un tutti contro uno. Diogenes si fa da parte incitando il maestro mentre Piotr che concorda nel rispondere in modo più deciso ad un poco onorevole attacco a tradimento di un sicario, si infuria e si avvicina pronto ad intervenire.
Yanagi con grazia e agilità si avvicina ma manca il colpo. La killer invece colpisce di nuovo e per il maestro si mette male. Piotr a questo punto colpisce in modo devastante con la sua ascia e la allontana dal compagno ferito e Diogenes con un potere della mente la mette in fuga. Nonostante le gambe della wirn siano più corte di quelle dei westan purtroppo riesce a sfuggire a Piotr che si era lanciato all’inseguimento incapace di trattenere la sua ira.
Hisui ha riconosciuto la killer, è Seyou e ha già cercato di ucciderla quando il dojo è stato invaso.

Insegna Grigia, primo pomeriggio del 5° sener crescente (19 aprile)

Myristica nel frattempo si era recata all’Insegna Grigia, non fidandosi di Piotr e pensando saggiamente di moltiplicare le probabilità di successo nel recapito del messaggio lo affida all’oste Severio. Per mandare questo tipo di messaggi si rivolgerà a “il pezza” uno straccione e per sicurezza non ci sarà nulla di scritto.
Apprende anche che l’orazione pubblica di Diogenes ha smosso le acque, sembra ci sia chi vuole cogliere al balzo l’opportunità di una rivolta e chi invece spinge per essere ancora più accorti.
Andando a controllare dall’erborista sembra che nella sua strada ci siano molte fasce blu, molte più del solito. Infine si reca a casa di Diogenes per aspettare gli altri.

Monastero spiritualista, pomeriggio del 5° sener crescente (19 aprile)

Piotr è accompagnato al tempio per fare la donazione, oltre a poco più di 500 drog pensa ingenuamente di donare una bottiglia di grappa viola che però non entra nella cassetta delle donazioni. Sono tutti astemi, luminosi e cavalieri quindi Ulfriss non era una eccezione.
Piotr ancora più ingenuamente si informa se i luminosi possano risolvere il problema elettrico di Rayanna ignaro del fatto che tra custodi e sciamani non corre buon sangue.

Lisalania, pomeriggio del 5° sener crescente (19 aprile)

Dal fabbro in processione per vendere il cuore di albero. Il compratore è un certo Vernaro Sguazzati un tipo non certo a posto, un razzista, quindi si opta per l’intermediazione di Teobolfo. Il fabbro si vede costretto a non accettare Piotr al lavoro non presentandosi ormai da giorni e dovendo ripartire a breve.
Ultima tappa il messaggio al falegname. Piotr entra da solo nella bottega del calzolaio Mezzoboschi suo contatto e recapita il messaggio. Viene a sapere che a causa del lavoretto delle fogne il falegname si è inguaiato e si è dovuto nascondere.

Residenza Von Matterhorn, Lisalania, sera del 5° sener crescente (19 aprile)

Mentre Myristica era a casa Von Matterhorn un messaggero reca un invito per Diogenes. Scostando la giacca per dare la busta all’enturage del filosofo mette in mostra la fascia blu tipica delle milizie. La busta reca un delicato profumo femminile. Tornati tutti a casa Diogenes legge l’invito. L’indomani è invitato a pranzo alla locanda Lungofiume da Efedra Asteracei. Prima ancora di sapere che si tratta di una propagandista della Corte Juvenile a Piotr puzza di trappola. La milizia ha usato l’unica esca buona per Diogenes, una femmina.
Ma questo non ferma Diogenes che sta nel frattempo preparando un’altra orazione perché non vuole essere travisato e causare ribellioni. Il suo è un messaggio di amore...

Fine venticinquesima puntata

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) by Adrian Wilkins

giovedì 21 novembre 2019

ESTRATTO DA “IL SAPERE NUOVO - TUTTO SU DIOGENES” #13


In quel tempo, Diogenes aveva da poco terminato il suo compito di istitutore dei rampolli Von Matterhorn, per cui cercava nuovi campi di interesse nei quali specializzarsi. Essendo presente in Lisalania un Centro Medico della Corporazione, cercò di interessarsi a quella branca del sapere, nella speranza di poter lavorare all’interno del Centro Medico.

Conduceva le sue ricerche per la gran parte nella Biblioteca del Conte Von Matterhorn, ma non disdegnava di apprendere nozioni di base anche da Erboristi e guaritori di campagna, pur trovando gli argomenti, nel complesso, abbastanza noiosi.

Fu allora che giunse a Lisalania il Centro Medico Itinerante del Dott. Schulz, un dottore della capitale che millantava studi alla Cittadella. Il dottore in questione si prodigava a vendere nelle strade quello che lui definiva “unguento miracoloso” in grado di guarire, con una piccola passata nella zona interessata, ogni tipo di dolore muscolare, osseo e reumatologico.

Alcuni psicoscienziati del Centro Medico si prodigarono nello smentire pubblicamente le affermazioni di questo sedicente dottore, il quale, però, riusciva comunque a vendere con profitto il suo prodotto per le strade.

Durante una delle sue dimostrazioni, Diogenes era presente, così come lo era uno psicoscienziato della Corporazione, il quale smontava pezzo pezzo le argomentazioni del dottor Schulz mentre questi le esponeva. Nonostante tutto una buona metà di coloro che avevano assistito al dibattito comprò convinto l’unguento, alcuni addirittura insultando lo psicoscienziato. Diogenes trovò l’esperienza molto istruttiva, mentre lo psicoscienziato si allontanava borbottando di quanto fosse stupido negare così la verità dei fatti, in favore della ciarlataneria.

Il Maestro, allora, cinse con un braccio lo psicoscienziato e, con il suo miglior sorriso, disse: “Purtroppo, amico mio, devi sapere che per rendere vero ciò che è palesemente falso, è sufficiente dire tutte le menzogne necessarie.”

lunedì 18 novembre 2019

[RdL] I tre segreti di Piotr

Luminoso Altelio (Traitor priest by butterfrog)

Monastero spiritualista, alba del 5° sener crescente (19 aprile)

Piotr legato mani e piedi steso su tavolo di marmo con una catena robusta. Tendendo i muscoli e quasi provocandosi uno strappo rompe una delle catene che provoca scintille sul soffitto. In quel momento un luminoso accompagnato da altri entrano nella stanza. Per precauzione dovevano incatenarlo a sua insaputa perché l’entità avrebbe potuto indurlo a fuggire. Vengono chiamati i flagellatori per estirpare il male... Piotr sopporta il dolore come solo un westan sa fare e rende il lavoro dei torturatori molto difficile. Dopo poco per fortuna l’entità si palesa, il corpo si irrigidisce i muscoli si tirano al punto di deformare il viso e gli occhi sono buttati all’indietro... con voce non sua Piotr proferisce la sua terza profezia:
IL CORVO BIANCO DAGLI IBIS COVATO
IN CATENE D’ORO E GABBIE D’ONORE
NUTRITO A SANGUE NE FU NAUSEATO
E PIENO CHE FU DI TANTO LIVORE
SOTTRASSE LE ALI DAL NIDO NATIVO
DEL SAVIO DOTTOR SPERANDO L’ARRIVO
Dopo l’ennesima fustigatura Piotr perde i sensi.

Lisalania, mattino del 5° sener crescente (19 aprile)

Mentre i torturatori sono all’opera Diogenes fa radunare il gruppo per andare a conoscere il dr. Zanoch. In vestaglia esponendo le parti basse all’aria fa colazione togliendo l’appetito a Rayanna e dando il voltastomaco a Fioravante.
Diversi discorsi vengono fatti mentre il westan soffre:
- Diogenes sta rischiando grosso di venire preso dai miliziani
- Dr. Zanoch è un membro di spicco della corporazione famoso per aver salvato Laveta dal morbo. Un lontano parente di Rayanna fuggi da Laveta perché molte case furono espropriate per costruire parti di un macchinario gigantesco che fece ammalare poi molte persone del morbo chiamato poi di Laveta.
- Zanoch vorrebbe leggere nella mente di Rayanna per capire chi è il responsabile dei macchinari attira creature, Rayanna è scettica e deciderà poi il da farsi. Rayanna rifiuta anche di farsi curare
- Diogenes: "Pudore... un’altra catena che la borghesia ti impone, liberati dalle catene e quando lo farai... la mia stanza è in fondo a destra."
- Per finire il discorso di Dé Federighi sembra che abbia ingannato Diogenes attirandolo a Nuova Selota per fare un discorso durante il quale degli agitatori hanno fatto partire dei disordini che gli auran hanno utilizzato come scusa per far fuori dei nemici fra cui la famiglia di Myristica. Questo Dé Federighi è conosciuto anche da Fioravante, sembra che fosse un collezionista e che avesse fatto a volte debiti con suo padre, non aveva mai navigato in buone acque finanziariamente.
- Fioravante racconta che alcuni soggetti della resistenza hanno chiesto al padre di coprire dei loro loschi affari. Sembrano far parte di un gruppo chiamato ORIO ma non ne sa di più. Forse Piotr ha dei contatti però. Fioravante e Myristica propendono per prendere posizione contro gli auran mentre Diogenes crede che la guerra porti solo sangue e dolore fra la povera gente e propende per un accordo diplomatico con gli auran.

Monastero spiritualista, mattino del 5° sener crescente (19 aprile)

Piotr si risveglia in una cella su di un letto decisamente più comodo del tavolo dove è stato torturato. Le sue abrasioni sono state curate e le sue cose sono nella stanza. Si fa accompagnare in refettorio dove viene nutrito a pane secco e latte di capra e incontra il luminoso torturatore. Vi erano due entità senzienti dentro di lui che dovrebbero essere andate via. Ma Piotr sembra avere una certa predisposizione e potrebbero tornare, dovrà fare esercizi di meditazione. La profezia gli viene consegnata ma i luminosi brancolano nel buio circa il suo significato.
In tutta calma Piotr si prepara sperando che i suoi compagni tornino a prenderlo perché essendo straniero non vuole girare da solo per la città.

Lisalania, mattino del 5° sener crescente (19 aprile)

Il compagni dopo una buona colazione e una lunga chiacchierata si mettono in marcia per raggiungere il tempio e tornare in corporazione dal dr Zanoch. Per strada il solito arco voltaico arreca danni a tutti e fa svenire mezzo gruppo. Myristica svenendo caccia un urlo terribile da arpia che richiama l’attenzione dei miliziani. Ne arrivano ben 5 che cominciano con le loro frasi antisemite nei confronti di Rayanna e Hisui (Myristica era camuffata). Diogenes grazie alla sua parlantina o forse con uno dei suoi poteri inganna i miliziani poi avviene qualcosa di nuovo, si raduna una piccola folla che difende gli “stranieri”... le coscienze sono state smosse dal discorso della sera prima del filosofo Diogenes.
In breve i miliziani se ne vanno con la coda fra le gambe.

Al tempio il gruppo si ricostituisce, Piotr appare diverso più tranquillo (o forse frastornato?) e non fa parola delle torture subite ma comunica che secondo i luminosi la possessione è svanita. Tutti si recano alla corporazione per incontrare il famoso dottore.
Dopo una lunga attesa e dopo aver compilato diversi questionari Zanoch riceve in una stanza senza finestre, pare schermata in qualche modo, all’interno del palazzo della corporazione. Zanoch è interessato più che altro ai loro contatti con la resistenza. Lui ha partecipato in prima linea alla guerra llud – brone e non può muoversi liberamente al di fuori dell’ambasciata. La corporazione stessa lo tiene sott’occhio perché non si esponga (e non esponga la corporazione). Propone di fare da tramite con la resistenza. Lui è interessato a rovesciare gli auran e offre i suoi servigi. Sa che nelle prigioni del forte è tenuto un uomo importante, Vilcare del Toro detto Toro Rosso, un condottiero che si era mosso per contattare la resistenza ma è stato catturato.
Piotr si dimostra molto interessato e si sta assumendo il compito di portare un messaggio alla resistenza. Il magazzino dove sono stati rinvenuti componenti trafugati che ora è vuoto, era della resistenza e il proprietario il falegname Erminio Casimeo è fuggito.
Erminio Casimeo a detta di Zanoch è il capo della resistenza. A lui dovrà essere recapitato il seguente messaggio:
IL TORO ROSSO È TENUTO PRIGIONIERO NELLE SEGRETE DEL FORTE
UN AMICO COMUNE È DISPOSTO A COLLABORARE
Se saranno interessati a liberare il Toro chiederanno poi a lui chi è l’amico comune.

Per quanto riguarda le creature rinvenute anche Zanoch non capisce lo scopo, un esperimento condotto non legalmente senza scrupoli? La creazione di un esercito per una guerra imminente? Dovranno essere condotte altre indagini seguendo le altre segnalazioni ricevute. Occorre leggere nella mente di Rayanna perché in molti potrebbero corrispondere alla descrizione della maschera di ferro. Persino il direttore del presidio... Se rifiuta l’intromissione nella sua mente si potrebbe casualmente farglielo incontrare per vedere se lo riconosce.

Fine ventiquattresima puntata

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) by Hugo Solis

lunedì 11 novembre 2019

[RdL] Filosofi, westan e ballerine

Dr. Abir Zanoch (Gnosis - Kamden by Tom Namielski)

Lisalania, pomeriggio del 5° tahner crescente (18 aprile)

L’eloquenza di Diogenes e soprattutto il suo rango permette al gruppo di passare ma non senza sguardi storti e battute rivolte alla “feccia che dovrebbe essere tenuta legata” visto che sono successe cose brutte in città.

La bottega delle erbe, Lisalania, pomeriggio del 5° tahner crescente (18 aprile)

Prima tappa l’erborista Deoboldo per la crisi di astinenza del maestro.
L’erborista (che già ha il destino segnato avendo infastidito Myristica) tenta di spillare quattrini allo straniero Yanagi e la situazione degenera all’arrivo di 4 miliziani, solo l’intervento di Diogenes, che sfrutta il buon nome del suo signore, permette al maestro di acquistare ben 10 dosi ad un prezzo normale. Mentre il gruppo arriva a casa Von Matterhorn per strada non vi sono altri che llud, gli stranieri sono fuggiti o nascosti, la solita scossa di Rayanna e le solite raccomandazioni a curarsi fanno convincere Piotr invece della sciamana. Il westan non si fida più di se stesso e il recente attacco nei confronti di Yanagi lo spingono a chiedere a Diogenes di scortarlo al tempio per estirpare la presenza maligna dal suo corpo.

Residenza Von Matterhorn, Lisalania, pomeriggio del 5° tahner crescente (18 aprile)

Seconda tappa residenza Von Matterhorn.
Voci riportate dai servitori di Diogenes riportano che ci sono stati 3 omicidi, il primo (Myristica) in un vicolo e gli altri due nel sonno. In tutti e tre i casi la fascia blu [simbolo di riconoscimento dei miliziani, N.d.DM] è stata messa in bocca al cadavere. Pare anche che Carenna abbia dei nuovi buttafuori, due auran che hanno difeso una westan da due miliziani molto sgarbati.

Monastero spiritualista, tardo pomeriggio del 5° tahner crescente (18 aprile)

Terza tappa Tempio.
Diogenes scorta il westan, per la prima volta non avviene il contrario. Il luminoso Altelio non ha novità sulla prima profezia di Piotr e viene informato della sua seconda. Piotr decide di internarsi per farsi togliere il suo “problema” visto che ha rischiato di fare male ai suoi amici, non ha senso attendere visto anche i recenti problemi in città.

Quartieri corporativi, Lisalania, sera del 5° tahner crescente (18 aprile)

Quarta tappa Corporazione.
Diogenes si reca da Partaker e fa la conoscenza del famoso dottor Zanoch uno dei pochi che dopo l’evento [la Singolarità Noeliana avvenuta circa 16 anni prima, N.d.DM] è riuscito ad usare i suoi poteri come prima. Le nuove scoperte di Diogenes gli interessano molto, sembra che la sanguisuga di Bugat estirpata dal Castagnari stia crescendo in coltura in modo simile alla descrizione delle “sanguisughe mutate”.
Anche tutte le altre creature affrontate (topi mutati, necrofori, elementali, ghoul, talpa mutata e umanoidi pallidi delle fogne) destano l’interesse del dottore che vuole conoscere anche gli altri del gruppo. Forse per via dei complimenti di Zanoch al filosofo che ha il pregio di aver reso una disciplina “secondaria” come la filosofia molto fruibile, Diogenes vuota il sacco sulla posizione del magazzino della resistenza...
Zanoch si offre di leggere nella mente di Rayanna, col suo permesso, per ottenere l’immagine del responsabile dei macchinari, l’uomo con i componenti cibernetici.

Piazza del pozzo, Lisalania, sera del 5° tahner crescente (18 aprile)

Ultima tappa di Diogenes Piazza principale.
Una orazione pubblica. I suoi galoppini spargendo la voce in città di osteria in osteria di via in via radunano una piccola folla. Una quarantina di persone fra cui alcuni miliziani. Nel centro della piazza rialzato il pozzo secco simbolo della città. Da lì Diogenes tiene la sua orazione: “DELLA LIBERTÀ”
Una orazione sentita. I miliziani si mettono all’erta e crescono di numero, anche la folla cresce. Ad un certo punto sembrano dirigersi minacciosi verso il filosofo anche se alcuni di loro si tolgono le fasce convinti dall’eloquenza del nobile. La folla si interpone e li spinge ai margini proteggendo Diogenes che inneggia intanto alla libertà e dal fondo Myristica nell’ombra urla “morte agli oppressori” e qualcuno la imita.
Scortato dalla folla Diogenes riesce a ritornare a casa dove incontra il conte. Il minerale gli viene affidato e viene aggiornato da Diogenes stesso dei suoi spostamenti e delle sue azioni. Una copia dell’orazione gli viene consegnata.
Myristica invece fa un salto all’insegna grigia dove Severio Agostinelli dopo averle offerto una birra le dà alcune informazioni; la cosa strana sulle morti è che gli ultimi due sono appartenenti allo stesso gruppo, la “squadra dei Ceppi”.
Tornata alla residenza Von Matterhorn si intrufola in camera di Diogenes e lo sveglia in malo modo. Vuole sapere di una orazione che fece a Nuova Selota e di colui che lo aveva spinto a parlare, tale De’ Frederighi per motivi che non intende comunicare al filosofo. L’indomani mattina continueranno il discorso.

Mattino del 5° sener crescente (19 aprile), anno 88

Il maestro Yanagi si sveglia bene, riposato e curato. Il suo oppio è un vero toccasana per l’artrite e ha anche il potere di liberare la mente per permettergli di continuare la sua ricerca interiore o illuminazione o qualcosa del genere.
Piotr invece si sveglia incatenato ad un tavolo e pensa che forse non è stata una buona idea internarsi...

Fine ventitreesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) by Tom Namielski

giovedì 7 novembre 2019

ESTRATTO DA “IL SAPERE NUOVO - TUTTO SU DIOGENES” #12

Il sapere nuovo #12

In quel tempo, Diogenes era seduto con i suoi leali seguaci ad un tavolo dell’Insegna Grigia. Il Maestro sembrava pensoso, ma il resto del tavolo sembrava molto interessato all’imminente matrimonio della giovane Guberta col banchiere Teomondo. Alcuni sostenevano che Guberta stesse per sposarsi soltanto per convenienza, essendo Teomondo uomo molto ricco, e che avesse rifiutato la corte del contadino Pontervo, molto più bello e molto più povero di Teomondo. Pareva addirittura che il contadino si fosse sessualmente offerto a Guberta, anche solo per una volta, prima del matrimonio. Tanto era l’amore che provava per lei; ma Guberta aveva rifiutato volendosi mantenere vergine fino al matrimonio.

Il dibattito si infiammò quando gli astanti si divisero in due fazioni: alcuni sostenevano che fosse giusto sposarsi per opportunità, altri sostenevano che fosse necessario l’amore. Fu allora che qualcuno si voltò verso Diogenes e chiese se fosse più importante la stabilità economica o l’amore.

Il Maestro si alzò, si rimise il cappello e sorridendo rispose: “L’amore è la risposta, ma mentre si aspetta la risposta, il sesso può suggerire ottime domande.”

E si incamminò verso il prostibolo di Madama Leonilda.