giovedì 9 luglio 2020

ESTRATTO DA “IL SAPERE NUOVO - TUTTO SU DIOGENES” #28


In quel tempo, Diogenes si godeva insieme ai suoi seguaci una bevanda rinfrescante, fuori dalla Locanda dei 5 coltelli. Era piena estate ed erano le prime ore della sera, il sole stava per calare.

Poche persone passeggiavano per la città, i più, infatti, preferivano trovare un angolo ventoso o in ombra e godersi un minimo di sollievo dall’afa. Anche nel vestire alcune “deroghe” erano concesse ai soliti abiti formali. Sia i nobili che la Guardia Cittadina, avevano abbandonato le giacche in casa e quasi nessuno indossava camice o tuniche che coprissero anche il collo. Persino le donne passeggiavano per strada alzandosi le gonne sino al ginocchio.

Mentre il Maestro si godeva la sua bevanda, lungo la via passò un anziano nobile, vestito di tutto punto: pantalone lungo, stivali, camicia bianca, panciotto, cravattino e una raffinata giacca di panno. Il nobile osservò con disprezzo gli avventori della Locanda con i vestiti sbottonati e aperti e con i pantaloni alzati, scosse la testa e passò oltre.

Uno dei seguaci di Diogenes incuriosito chiese: “Maestro, sapete chi era quell’uomo che ci guardava con tanto disprezzo?”.

“Era un Imperatore, chiaramente”. Spiazzato il seguace fece una seconda domanda: “Come fate a dirlo Maestro?”. Diogenes sorrise e, togliendosi il cappello e asciugandosi un po’ di sudore col dorso della mano, rispose: “Perché gli Imperatori guardano con disprezzo chi cerca di sopravvivere e passano oltre ignorandoli; al contrario coloro che vengono disprezzati dagli Imperatori restano dove sono in attesa che ne passi un altro.”

lunedì 6 luglio 2020

[RdL] Il potere logora... chi non ce l’ha

Dairac Pasenhor (Character Sketch by Nina Kunze)
Miniera abbandonata, mattino del 6° ahoer crescente (28 aprile)

Anche per il capitano Doriana, Arliatark è chiaramente fuori di testa. Il potere come spesso accade logora. Campiglia non è il luogo migliore per nascondere la nave ma se non c’è altro andrà bene. Bisognerà fare un giro molto lungo per evitare Lisalania ma la nave corre il rischio di venire comunque avvistata. Per il suo aiuto pretende la collaborazione stabile di Diogenes usando le parole "...però in cambio sarai mio". Il filosofo prende molto male la scelta di quelle parole e tronca qualsiasi possibilità di ulteriore negoziazione, con grande scorno di Fioravante e Hisui. "Visto com'è finito il precedente psicoscienziato macchinista ha fatto bene", pensano Piotr e Yanagi.

Nel frattempo l’ennesima scarica di Rayanna semina il panico rimbalzando su una pietra e andando a scatenare un principio di incendio subito spento da Piotr. Dopo questo evento la sciamana sarà considerata troppo pericolosa per poter viaggiare sulla nave volante.

Dairac torna sulla nave per poi scendere nuovamente da una passerella laterale. E' seguito da tre uomini della nave che stanno trasportando un fagotto di dimensione e forma umana. Sicuramente si tratta del corpo dello psicoscienziato assassinato poco prima. Arabella li conduce in un luogo poco lontano dalla miniera. Piotr nota che gli uomini sono armati (nonostante si abbiano dichiarato la resa) e si insospettisce.
Mentre Myristica svanisce nelle ombre per pedinare il gruppetto, Piotr e Yanagi si avvicinano al gruppetto e chiedono di poter verificare cosa si cela sotto il sudario, per accertarsi che non sia una messinscena. Le sue azioni rischiano di scatenare una rottura diplomatica. Lo stesso maestro ritiene strano che dei nemici che si sono arresi girino liberamente armi in pugno nel campo della resistenza e vuole scortare per precauzione la ragazza. Riesce a convincere mastro Erinnio, sopraggiunto per sedare gli animi, a presenziare alla sepoltura mentre Piotr viene soddisfatto e si accerta che il cadavere sia effettivamente tale.

Myristica torna per informare dell’accaduto Diogenes che sta studiando i cripto sottratti a Samaele. Quindi si reca non vista nei pressi delle stanze dei capi e riesce a cogliere origliando diverse informazioni. L'Occhio di Nahati monta una nuova arma, probabilmente un prototipo unico, che Doriana si è rifiutata di usare contro la folla radunatasi davanti alla Corte Giuvenile. E’ riuscita a convincere l'ingegnere della Corporazione a non farle fare rapporto dicendogli che conosceva l’ubicazione della base ribelle e la avrebbe usata direttamente su quell’obiettivo per stroncare la ribellione. Salvo poi, appena arrivati a destinazione, uccidere l'ingegnere per evitare che la notizia del tradimento di Doriana fosse giunto alla Corporazione. Sulla nave ci sono altri 15 uomini oltre al capitano e al primo ufficiale Dairac.

Seguono discussioni sul come Diogenes avrebbe dovuto affrontare la situazione e sul cosa fare nell'immediato futuro. Diogenes è intransigente: "Nell'immediato futuro voglio dormire, è passato troppo tempo dall'ultima volta che l'ho fatto." Gli altri convengono che si tratta di una buona idea e passano tutti le successive otto ore a dormire o comunque riposarsi.

Miniera abbandonata, sera del 6° ahoer crescente (28 aprile)

A seguito di un incontro fortuito per i corridoi della miniera, Doriana chiede chiarimenti riguardo a bisbigli che sente provenire da Fioravante. Diogenes le legge la mente e riesce a sentire la parola serund che in antica lingua auran significa “discendenza”. Fioravante capisce che la parola è legata allo scarabeo, e collega anche le tre profezie di Piotr. In modo un po' goffo ne parla a Doriana che mostra scarso interesse e replica dicendo che parlare di profezie al diretto interessato è causa di sventura. Ma quando estrae lo scarabeo lei come in trance lo tocca, ed in quel momento dall'oggetto si proietta un raggio di luce che forma la frase:
“Il tocco del suo sangue”...

Fine cinquantunesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine (c) Nina Kunze

lunedì 29 giugno 2020

[RdL] La manovra Piotr

Capitano Doriana Al Rateph (ST by Kseniia Tselousova)
Miniera abbandonata, alba del 6° ahoer crescente (28 aprile)

Erinnio viene prontamente informato dell’arrivo della nave volante dal gruppo, oramai abituato a sentire e riconoscerne il rumore. La resistenza cerca di armarsi per fronteggiare la minaccia incombente come può: archi e frecce. Mentre Diogenes si teletrasporta alla residenza Von Matterhorn per recuperare l’equipaggiamento gli altri tentano infruttuosamente di trovare un’altra uscita passando per il fiume sotterraneo, ma il percorso è sconosciuto, l’aria è poca e il buio rende tutto più complesso.

Residenza Von Matterhorn, alba del 6° ahoer crescente (28 aprile)

Arrivato nella stanza di Ted, Diogenes si accorge subito che qualcosa non va, la stanza è a soqquadro e dalla porta aperta sente le voci ed i suoni dei soldati che stanno perquisendo la residenza. Ted e altri due servitori vengono arrestati e portati via. Una delle guardie ha un sacco pieno di roba. Sperando si tratti dell'equipaggiamento dei suoi amici, si teletrasporta alle spalle del soldato per poi teletrasportare lui, sacco e soldato indietro, nei pressi della miniera. Ma invece di arrivare dentro alla miniera si ritrova di fronte a questa, e la nave volante è sopra le loro teste. Il soldato frastornato e spaventato lascia cadere il sacco e fugge. Diogenes prontamente afferra il sacco ed entra in miniera: fortunatamente nel sacco c'è l'equipaggiamento tanto agognato.

Miniera abbandonata, alba del 6° ahoer crescente (28 aprile)

Piotr richiude la chiusa nella speranza che l'acqua dei pozzi scenda mostrando una via di uscita ma anche questo tentativo è un buco nell'acqua.
Gli uomini della resistenza si preparano al combattimento: il piano consiste nello sparpargliarsi nel bosco per colpire la nave con quello che hanno, aumentando le possibilità di fuga di ognuno di loro. Piotr propone a Rayanna di creare un tunnel spazio-tempo per penetrare in massa nella nave volante ed attaccarli a sorpresa dall'interno. Mentre sta fantasticando di passare alla storia nella battaglia di inizio della nuova guerra impossessandosi di una nave volante con quella che sarebbe stata nominata “manovra Piotr”, Myristica che era uscita in avanscoperta si accorge che la nave sta esponendo bandiera bianca.
Fra lo stupore di tutti la nave atterra e il capitano Doriana Al Rateph col secondo in comando Dairac Pasenhor si arrendono alla resistenza con alcuni soldati a lei fedeli. La donna dice di averne abbastanza del comportamento del suo popolo, secondo Erinnio è famosa per aver evitato inutili spargimenti di sangue e per questo è sempre stata osteggiata. Doriana informa di essere stata costretta ad uccidere lo psicoscienziato addetto ai motori, unico non fedele a lei ma alla corporazione. Tuttavia uno psicoscienziato è necessario a riattivare i motori della Occhio di Nahati, e serve in fretta perché gli uomini di Skiorh Kerruth non ci metteranno molto a localizzare la nave. Diogenes si dichiara in grado di mettere in moto la nave, ma deve prima dirimere il dilemma morale: salvare Galaele o aiutare la resistenza?

Fine cinquantesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Revisione a cura di Ohmnibus
Immagine (c) Kseniia Tselousova

giovedì 25 giugno 2020

ESTRATTO DA “IL SAPERE NUOVO - TUTTO SU DIOGENES” #27


In quel tempo, Diogenes era particolarmente prolifico con le sue orazioni. Ne aveva composte e declamate almeno una decina nel giro di appena un mese, ed ognuna di esse era incentrata sui difetti di una qualche classe di cittadini, tanto che ormai a Lisalania molti lo vedevano in una cattiva luce; eccezion fatta per coloro che comprendevano lo spirito ironico e sarcastico di orazioni come “Delle manchevolezze dei trovarobe” o “Del carattere spinoso dei pescivendoli”.

Fu così che, per dare riposo alla sua mente sovraccarica di lavoro, il Maestro si concesse alcune serate ai 5 coltelli, dedite allo svago e all’alcool. Egli sosteneva infatti che la mente dovesse svagarsi, alle volte, per poi poter riprendere a pensare lucidamente in caso di bisogno.

Durante una di queste serata, mentre scherzava con i suoi ammiratori su queste recenti orazioni, un omone si alzò da un tavolo e, avvicinatosi al posto dove sedeva Diogenes, lo apostrofò in modo rude: “Facile fare la morale agli altri quando non se ne possiede una, vero damerino?”

Il Maestro sorrise affabilmente all’uomo e rispose: “Ti racconterò una storia mio caro amico: quando gli Dei lo crearono, fornirono l’uomo di due bisacce: una da tenere sulla schiena, piena dei propri difetti; una da tenere davanti, sulla pancia, piena dei difetti di tutti gli altri uomini che sarebbero venuti. Ecco perché non riesco a scorgere i miei difetti ma sono così pronto a notare e criticare quelli degli altri. La colpa è degli Dei!”

L’omone non si fece impressionare dalla risposta, ma borbottando improperi contro gli Dei uscì seccato dalla locanda.

lunedì 22 giugno 2020

[RdL] Rendez-vous

Mastro Erinnio Casimeo (Bokrham BY  linhsiang)
Castello di Lisalania, 21:45 del 6° nehener crescente (27 aprile)

Tutti tranne Yanagi e Hisui sono nella piazza d’armi dove ci sono una sessantina di soldati che sono sotto attacco da ninja assassini. Rayanna sconvolta da tutti questi ammazzamenti incespica e vola faccia avanti. Dentro l’hangar l’assassino fronteggia il maestro che con calma apparente comincia a far salire la sua furia. Mentre Fioravante fa rialzare Rayanna viene colpito dalla solita scarica elettrica e nonostante la pioggia rimangono entrambi coscienti... Boukal colpito anch’esso dice una parola irripetibile nella sua lingua, Vilcare emette una sorta di ringhio di sorpresa, mentre Meranzio la prende molto male e minaccia di sbudellare la coppia elettrica.
Il gruppo continua la fuga e solo Myristica rimane indietro per aiutare il maestro, ma senza arco rimane cautamente nell’ombra in attesa della mossa di Yanagi.
L’assassino si quadruplica e dopo una minaccia parte all’attacco, Yanagi lancia una chiave inglese verso una delle immagini fa una capriola di lato e rimane in posizione di attacco. Myristica sferra un attacco di sorpresa molto potente ma la figura all’ultimo momento para con l'avambraccio che è di metallo e il colpo non porta tutti i danni voluti ma la figura svanisce. Rimangono tre figure che assalgono il maestro. Dopo aver schivato il primo colpo contrattacca facendo svanire la seconda immagine poi la terza e infine porta un colpo devastante al vero nemico. L’assassino è veramente duro, ha la consistenza del metallo. Il suo atteggiamento cambia in un attimo e strabuzza gli occhi. Ma sembra una macchina o un naga e Yanagi che non percepisce tessuti sotto i suoi colpi non è certo di quanti danni abbia causato.

Cinque soldati si avvicinano al gruppo, Rayanna [e Fioravante] non se la sente di fuggire [e lasciare i sodali indietro - n.d.GM] e Fioravante sguaina la spada per affrontare la nuova minaccia. Su suggerimento del Toro, Rayanna apre un portale che conduce alle spalle dei soldati per confonderli e guadagnare un po’ di tempo.

Yanagi intanto porta una raffica di colpi all’assassino che sembra in difficoltà pur riuscendo a schivare gli attacchi. Myristica ne approfitta e lo colpisce alla schiena anche se in maniera poco elegante. Il nemico sgancia qualcosa dalla cintura e lo lascia a terra per poi allontanarsi, ma il maestro rapido come un fulmine ne approfitta per colpirlo con un attacco che distruggerebbe un gigante meccanico... frammenti metallici si staccano dal corpo e volano nell’ambiente. Mentre l’assassino metallico cade, l’oggetto lasciato precedentemente esplode deflagrando e sbalza lontano tutti.

Fioravante attacca con una piattonata uno dei soldati disorientati. Questi si girano e si scatena una battaglia sgraziata fra lo strano gruppo di evasi e le cinque guardie scarsamente preparate.
Rayanna, seguita da Boukal, entra nel portale di nuovo mentre gli altri combattono.

Intanto nell’hangar l’assassino si sta rialzando a fatica e Myristica, fiutando il sangue, si scaglia per dare il colpo di grazia e dopo averlo ucciso scivola nuovamente nella copertura delle ombre.

Ripresosi dallo stordimento, Yanagi accorre in difesa di Fioravante e Myristica affianca Vilcare. Prima guardia uccisa da Myristica che esce e rientra dalle ombre subito dopo aver versato l’ultimo sangue del nemico.

L’attacco dei whirn si è interrotto e le guardie iniziano a muoversi verso il gruppo di fuggiaschi che si infilano nel primo portale, poi dopo una breve corsa Rayanna apre un secondo portale che dà verso la libertà. Non avendo una mappa purtroppo invece di trovarsi nel luogo di incontro con Piotr si ritrovano nel salotto di una casa nobiliare...

Il gruppo si riunisce e si decide di andare in direzione delle miniere di Coppetti dove era stato indirizzato anche Serverio, che era anche il contatto della resistenza di Del Toro.

Miniera abbandonata, 23:00 del 6° nehener crescente (27 aprile)

Myristica si accorge che tra i rumori delle fronde mosse dal vento c’è qualcuno nascosto. L’arco di Galaele passa di mano e ci si prepara ad un agguato.
Una voce femminile intima al gruppo che è sotto tiro e che deve proseguire. Dopo aver rivelato l’identità del filosofo, la ragazza esce allo scoperto. “Arabella” fa strada all’interno della miniera dove la resistenza ha trovato riparo.  

Erinnio Casimeo, falegname di Lisalania e capo della resistenza, si fa avanti. Lui e Del Toro si abbracciano.
Non sa se ringraziare il filosofo per il casino a Lisalania o metterlo a morte [per i problemi che ne conseguiranno, n.d.GM].
Erinnio si terrà nascosto per un po’ in attesa di sferrare un attacco. Comunica a Fioravante che le persone dell’ORIO con cui si intrattiene non sono degne di fiducia.
Dublana irrompe nella stanza gridando che “il porco è morto”... La figlia del barbiere era l’assassina. E ha ammazzato De Marinis... c’è qualcosa di innaturale in lei...
Piotr e Diogenes raccontano di Arliatark ai capi della resistenza perché potrebbe influire in una futura guerra. Arliatark non è uno della resistenza, forse è un cane sciolto.
Fuori comincia ad albeggiare, un suono continuo... un rombo sommesso getta nel panico i rivoltosi... la nave volante è in arrivo.

Fine quarantanovesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) Lin Hsiang

lunedì 15 giugno 2020

[RdL] Non seguite il piano

Hoshi Daitan'na (Hoshi by Raf Grassetti)
“Limitarsi a seguire un piano è pericolo in un epoca in cui tutto cambia velocemente”.

Prigioni di Lisalania, 21:00 del 6° nehener crescente (27 aprile)

Annibale rimane indietro e tutti si disinteressano a lui... il gruppo decide di uscire il prima possibile creando un tunnel spazio temporale ma dovranno avvicinarsi di più alle mura.
Per prima cosa viene ispezionata l’ultima porta dei sotterranei che conduce ad un ambiente grandissimo ma non si sa dove conduca. Si sceglie l’unica via conosciuta, l’armeria. Si prenderanno le guardie di sorpresa e ci si avvicinerà il più possibile al muro di cinta. 
Arrivano rumori da sopra, qualcosa succede. Sono accorse molte più guardie di prima. Almeno otto. Le guardie stanno prendendo armi e armature e sono agitati per quello che sta accadendo alla Corte Giuvenile. C’è un flusso continuo di guardie che si stanno armando. La via è chiusa. Si tenta la sorte di sotto. Tutti i detenuti tranne Annibale che non si sa dove sia.
In uno dei portoni dell’ampio ambiente del secondo piano sotterraneo viene trovato qualcosa di meccanico ripiegato su se stesso che Vilcare riconosce come vecchio modello di cavallo da traino meccanico. Poi pezzi di ricambio e altri componenti. E’ una sorta di stalla magazzino e ci deve essere sicuramente anche una uscita e infatti verso nord si intravede una larga rampa che sale in alto. In fondo alla rampa un grosso portellone metallico chiuso da cui filtra della luce. Dall’altra parte si vedono svariati piedi che fanno avanti e indietro e occasionalmente anche “qualcos’altro”... Si sentono parecchi rumori meccanici che battono a terra e molti comandi sono lanciati. Un altra via impraticabile. Rimane un corridoio a sud oppure tentare la porta di servizio nel portellone. Myristica e Fioravante propongono di travestirsi da guardie per mescolarsi ai soldati. Vilcare smonta il piano facendo notare che tutti dovrebbero essere camuffati perché funzioni e propone di usare i poteri millantati da Rayanna. Myristica mentre cerca di capire dove sia la direzione giusta, urta per errore qualcosa e un allarme sonoro e luminoso si mette in funzione. Fioravante riesce almeno a spegnere il suono. Ritorna il piano della porticina di servizio... Vilcare non riesce a convincere il gruppo dell’insensatezza del piano.
Dietro alla porta un enorme ragno di metallo di 2 metri che sta facendo avanti e indietro spostando cose pesanti, oltre a diverse persone con camici sporchi di grasso. Nessuna guardia armata. Un enorme portellone aperto dà verso l’esterno. La stanza è illuminata a giorno da una luce blu innaturale. Fuori ci sono soldati che si muovono avanti e indietro.
Myristica travestita chiama uno dei meccanici dentro il tunnel e questi viene tramortito. Indossa una sorta di medaglione tecnologico in uso alla Corporazione. Vilcare si traveste col camice. 

Corte Giuvenile, 21:00 del 6° nehener crescente (27 aprile)

Diogenes: “Lascia andare queste persone e verrò con te, altrimenti continuerai a soffrire!” - e lancia il potere psicosi. Samaele negli istanti successivi deve togliersi dalla testa le ultime dolorose parole del filosofo. Ma Diogenes lo incalza: “Combatti senza sapere di avere già perso!” - e lancia nuovamente lo stesso potere. Questa volta Samaele cade faccia avanti.
Nei pressi del gigante si apre un tombino e ne esce un uomo robusto ed estrae una spranga metallica con un enorme bullone in fondo. Severio alza l’enorme mazzuolo lo fa roteare nell’aria e lo cala sul gigante distruggendo una placca di protezione della gamba destra.
Dalla folla sorge un boato e il popolo si comincia a ricompattare.
La battaglia tra Severio e il gigante è cominciata. Severio sembra prevedere le mosse del gigante e continua a colpire le gambe del gigante non appena si apre uno spiraglio. Il gigante comincia a muoversi senza prestare attenzione a ciò che ha intorno e proprio per questo i soldati intimoriti non riescono ad intervenire in soccorso del gigante. Diogenes si avvicina e incita la folla e l’ammazza-giganti nella battaglia. Con un poderoso colpo Severio scopre una placca di protezione del pilota e Diogenes lo scaraventa fuori con i suoi poteri. La folla è sul pilota e il gigante si blocca. I soldati vengono caricati dalla folla e travolti essendo in grande inferiorità numerica. Mezza folla penetra nella Corte Giuvenile. Diogenes perquisisce Samaele più per spregio che per altro e gli porta via un paio di cripto oltre a 1500 drog e assorbe l’energia delle sue braccia meccaniche.
Prossimo obiettivo di Diogenes è De Marinis. Penetra nella Corte Giuvenile mentre infuria la rissa e coordina la battaglia ma De Marinis non si trova più lì. La maggior parte dei miliziani sono fuggiti o sono stati gonfiati di botte. La battaglia sembra volgere a favore della folla ma Diogenes cerca comunque di convincerli a tornare a casa prima dell’arrivo di altri soldati ma forse per i colpi ricevuti nella battaglia non è abbastanza convincente. Decide allora di avvicinarsi a Severio per farsi aiutare a convincere la folla a fuggire prima dell’arrivo della nave volante e di altri soldati. “Le cose ora cambieranno dopo quello che è successo”, dice l’ammazzagiganti al filosofo.
Diogenes si mischia tra la folla in cerca di un angolo buio per teletrasportarsi, Severio farà invece una scampagnata nei boschi a nord su suggerimento del filosofo potrebbe nascondersi nella vecchia miniera d’argento recentemente resa sicura.
Diogenes si ricongiunge a Piotr nei pressi del castello, il westan lo benda e si rammarica di non essere stato presente alla battaglia.

Prigioni di Lisalania, 21:30 del 6° nehener crescente (27 aprile)

Nel castello Myristica tenta di attirare un altro meccanico ma questa volta va male e il ragno viene spedito contro la finta guardia. Myristica usa un cripto e fa cadere in mille pezzi come se fosse di cristallo una delle quattro gambe del ragno, e la macchina cade sul fianco.
Corsa forsennata verso l’uscita e in fondo, l’intento è di far creare il tunnel a Rayanna prima dell’intervento di altri soldati. Appena fuori alcuni soldati si accasciano altri gridano e scappano in giro. Molte ombre si muovono tra i soldati e stanno compiendo un massacro. Assassini whirn. Uno di loro si rivolge a Fioravante e gli intima di consegnare il maestro Yanagi. Fioravante tenta di colpirlo ma in modo scomposto e prosegue la sua corsa mentre l’avversario lo deride. L’assassino che nemmeno si era mosso per schivare il colpo entra nell’hangar per raggiungere il suo obiettivo.

Fine quarantottesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) Raf Grassetti

giovedì 11 giugno 2020

ESTRATTO DA “IL SAPERE NUOVO - TUTTO SU DIOGENES” #26


In quel tempo, Diogenes stava tenendo un’orazione nei pressi della piazza pincipale di Lisalania. Egli aveva già una certa notorietà e numeroso era il pubblico in quell’occasione. L’orazione parlava società, suddivisione in classi, appropriati modi di gestire sfortune momentanee e crisi economiche o sociali.

Il Maestro gestiva l’orazione con la consueta verve, per non annoiare troppo il pubblico, quando un membro del consiglio cittadino, un anziano nobile noto per l’eloquio piatto e noioso, si affiancò a Diogenes e gli tolse la parola. Il Consigliere iniziò a smentire le teorie espresse sino ad allora dal Maestro, rispondendo però in maniera noiosa, cercando di dimostrare le proprie teorie con lunghi periodi e molte pause.

Il pubblico cominciava ad annoiarsi e alcuni persino ad andarsene, fu allora che Diogenes, accusato dal nobile di non essere abbastanza intelligente, approfittò di una delle pause per rivolgersi al suo detrattore e al pubblico: “Mio Signore, di sicuro non sarò abbastanza intelligente o arguto da ribattere a tutto quanto avete detto punto per punto, ma secondo un mio calcolo approssimativo conosco la metà degli argomenti esposti meno della metà di quanto dovrei, ma voi avevate ragione per meno della metà delle vostre affermazioni, di cui ne ho capita circa la metà. Non credete?”

Il Consigliere ristette sorpreso e, non avendo neanche una metà di argomentazioni per rispondere al Maestro, fu costretto a lasciare l’orazione tra i fischi del pubblico che tornò a seguire interessato l’orazione del Maestro.