lunedì 20 febbraio 2017

[RdL] La battaglia di Casteltilean

Steampunk Fighter with Exoskelton by reaper78

Le schermaglie tra l’esercito brone ed i mercenari pagati dal Llundian si protraggono a lungo. I primi sono valorosi combattenti ed in superiorità numerica, ma la strategia mordi e fuggi dei llud lascia poco spazio di manovra agli assedianti.
D’altro canto anche se la strategia elaborata dai llud sembra funzionare, di fatto non sembra che gli avversari risentano dei loro ripetuti attacchi.

Medòm, sebbene combatta a cavallo, partecipa agli attacchi sferrati dalla fanteria dando ampiamente prova del suo valore. Durante uno di questi assalti si trova di fronte ad una figura peculiare: deve essere sicuramente un generale o un campione brone, a giudicare dal come gli altri soldati gli lascino spazio. E’ disarmato, ma indossa un’armatura dall’aspetto sofisticato. Sembra rivolgersi a Medòm, che prontamente raccoglie la sfida e si lancia contro di lui. Troppo tardi il cavaliere si accorge che il robusto brone è armato di tirapugni di metallo incandescente. Schiva fortunosamente il primo attacco, che gli lascia comunque una lunga bruciatura sull’armatura.
Il pugile è velocissimo, ed al primo colpo fa seguire rapidamente un secondo, ed un terzo. Medòm è in difficoltà, e tira le redini del suo cavallo per allontanarsi da quella furia. Ha giusto il tempo di rimettersi in posizione di guardia prima che gli sia di nuovo addosso. Ma questa volta non si fa cogliere di sorpresa, ed abbassa la sua arma puntando non al corpo, ma al pugno incandescente. Scintille di fuoco sprizzano in tutte le direzioni mentre l’acciaio del nordan si fa strada tra i muscoli e le ossa. L’uomo urla di dolore e di terrore, mentre i suoi commilitoni si lanciano su di lui per fargli da scudo; Medòm decide di non rischiare oltre, e tirate le redini torna a sua volta tra le fila dei llud.

Ogre Concept by jubjubjedi

Bodo ed Anudahabi sono arretrati rispetto al fronte di combattimento. Il primo scocca frecce micidiali, mentre il secondo presta i primi soccorsi a chi li richiedono.
Si accorgono di un gran trambusto in una zona del campo, che scoprono essere causato da un’enorme creatura umanoide. Ai polsi ha dei pesanti ceppi con delle enormi catene, che usa per flagellare gli avversari.
Bodo la colpisce con dei tiri precisi, ma le frecce hanno solo l’effetto di attirare la sua attenzione e farla caricare contro il westan. Fortunatamente Anudahabi si accorge che si tratta di un naga, e ne blocca l’avanzata grazie ad un’invocazione sacra ad Anui. La creatura fugge priva di controllo, spargendo terrore tra gli stessi brone.
Medòm, elettrizzato dalla precedente vittoria, si lancia verso la creatura. La colpisce, ma il suo attacco sembra essere come una puntura di zanzara per il mostro. Per tutta risposta questo alza la sua pesante mano e lo colpisce duramente. Il nordan vacilla, quindi cade da cavallo privo di sensi. La cavalcatura rotea gli occhi di terrore per poi fuggire verso le retrovie llud, trascinando con sé un inconscio Medòm, fortunosamente impigliato nella staffa.

-cultist- by majafi

La creatura sembra riacquistare controllo, e torna alla carica verso Bodo. Anudahabi nel frattempo ha individuato una figura ammantata di rosso. Il volto è celato da un cappuccio con dipinto un occhio, e probabilmente è il custode che sta controllando la creatura.
Avverte Bodo, che dopo aver preso la mira scocca una freccia micidiale. Come una saetta colpisce l’occhio dipinto sul copricapo del custode, penetrando a fondo. L’evocatore emette un rantolo, e cade all’indietro, morto prima ancora di toccare terra.

Nello stesso momento la creatura, che ormai incombe su Bodo, emette un grido. Si contorce come percorso da una scossa elettrica, finché i ceppi che ha alle braccia non si disintegrano. Il bruto, ora libero da ogni controllo, non sembra aver capito che è stato Bodo a liberarlo.


Le immagini sono (c) di: Han, ParkJacob Atienzamajafi

lunedì 13 febbraio 2017

XXI

Torta di compleanno di LoK

Tra un'epidemia di influenza e l'altra, siamo riusciti a festeggiare il 21° anniversario di LoK. Da quest'anno mi occupo di LoK per più della metà della mia vita, e più che un hobby da qualcuno è considerato un'ossessione. L'importante è il risultato.

Progetti per il futuro: al momento non posso assolutamente farne, dato che allevare un Master che sta muovendo i suoi primi passi (letteralmente) preclude questa possibilità. Nei miei sogni ci sarebbe il rinnovo del sito e forse, ma dico forse, una quarta edizione... ma si resta nel campo dell'immaginario, per cui non resta che consolarci con una bella torta di pan di spagna farcita alla crema pasticcera.

Curiosità numero #21: I Giganti Meccanici sono stati originariamente introdotti nel gioco per convincere il mio amico Francesco a vestire il ruolo di master di LoK. Aveva una campagna in mente, ma non trovava un sistema di gioco che gestisse i mech. Detto fatto!

lunedì 16 gennaio 2017

[RdL] L'arcobaleno

Iris by GENZOMAN

Valle senza nome, sera del  6° Sener pieno (26 luglio)

La base sotterranea viene ispezionata a fondo e messa in sicurezza. Senza perdere tempo, il gruppo ed i mercenari si incamminano per riunirsi al grosso delle truppe. Dieci uomini dei soldati regolari restano nei pressi dell’installazione per sorvegliare la zona fino all’arrivo degli esperti della Corporazione.

Alba del 6° Nehener pieno (27 luglio)

I prigionieri sono stati interrogati tutta la notte, senza però fornire alcuna informazione interessante. Sono quindi condotti a Faer scortati da dieci uomini di Vrenovsky. Con loro anche Vilkor, che nei giorni precedenti ha subito gravi ferite.

I capitani, insieme al gruppo, si riuniscono in un consiglio di guerra per discutere la strategia da adottare in base alle informazioni raccolte dagli esploratori. Durante il consiglio si verificano molti attriti soprattutto per il fatto che i capitani delle compagnie mercenarie non sono disposti a collaborare: ogni compagnia ha la sua strategia e i capitani non sono intenzionati a scendere a patti.
La mediazione del gruppo mitiga questi attriti e viene definito un piano di attacco dove ogni compagnia mercenaria può dare il suo meglio.
Si tratta di un piano volto a logorare le forze nemiche. Le truppe regolari, insieme agli Ammazzagiganti di Sir Martòn, sferrano un primo blando attacco per poi ritirarsi con lo scopo di farsi seguire. I Figli di Kamen insieme ai Lancieri di Lagogrande con una morsa a tenaglia attaccano gli inseguitori sui fianchi. Questa tattica è volta a distogliere l’attenzione da Casteltilean, che a sua volta è in grado di sferrare un attacco a sorpresa nel momento di maggior distrazione del nemico.
Il rapporto tra i brone ed i llud è molto svantaggioso per questi ultimi, per cui tutto viene puntato sul minare la sicurezza degli assedianti per costringerli a ritirarsi.

I militari si mettono in marcia e si accampano per l’ultima volta a poche ore dal luogo pianificato per gli scontri.

In molti cercano di scacciare le paure tra le braccia di una delle prostitute al seguito dei militari, tra questi anche Bodo e Medòm.

Nei pressi di Casteltilean, alba del 6° Ahoer pieno (28 luglio)

Anudahabi passa la notte in meditazione, e poco prima dell’ora stabilita per il risveglio esegue uno dei suoi rituali più complessi. Al sorgere del sole un arcobaleno luminosissimo si accende nel cielo. I suoi colori sono sgargianti come non mai, e sembra puntare su Casteltilean come ad indicare la via della vittoria.

Presto si sparge la voce tra gli uomini che l’evento sovrannaturale è un chiaro segno che la volontà degli dèi è dalla loro parte, e tutti si preparano all’imminente battaglia con rinnovato vigore.

lunedì 12 dicembre 2016

[RdL] Assalto!

Monument-pylon idealization by artofjosevega

Valle senza nome, pomeriggio del  6° Sener pieno (26 luglio)

Sir Martòn attiva il suo maglio potenziato e con due colpi formidabili abbatte la parete. Dall’altra parte, nel buio, si estende un corridoio. Dopo averne percorsi pochi metri scatta un allarme, ma è impossibile capire se sono stati loro ad attivarlo o il gruppo di Calliana e Rhinosserou, penetrato dall’ingresso principale. Non c’è tempo per porsi dubbi: arrivati ad un incrocio a T, il gruppo vede da un lato un brone in camice bianco che fugge chiudendo una paratia dietro di sé, dall’altro un gruppo di soldati brone avanzare minacciosamente.
Mentre Zanoch e Anudahabi cercano di forzare la paratia, gli altri ingaggiano un furioso combattimento.
Il gruppo ha la meglio sugli avversari, ma Medòm riporta ferite minori, ed il suo mantello adattivo è ridotto ormai ad uno straccio. Bodo, Martòn e l’altro ammazzagiganti al seguito sono più fortunati, ma non illesi. Nel frattempo il dr. Zanoch ha aperto la paratia, e tutti entrano in quello che sembra un laboratorio. Oltre una parete a vetri due brone in camice bianco sono intenti ad agire su una plancia di controllo lunga tutta una parete. Oltre loro un’ampia finestra si affaccia su un’enorme stanza sferica al centro della quale si erige una mezzaluna di un materiale simile all’ossidiana che poggia a terra tramite un sostegno. Al centro del semicerchio, sorretto da scariche elettriche, un globo luminoso vibra in modo minaccioso.
Il gruppo si precipita nella stanza sfondando la fragile porta ed allontanando gli uomini dalla consolle. Uno di loro due, il più vecchio, è stoico e non parla, mentre il più giovane chiede di essere salvato: il nullificatore di armoniche è in sovraccarico e minaccia di esplodere.
Bodo, Medòm e l’ammazzagiganti al seguito si allontanano per informare la vedetta di far evacuare il gruppo di Calliana e Rhinosserou, mentre Anudahabi, Zanoch e Sir Martòn tentano di evitare il peggio. L’unico modo è scollegare il cavo di alimentazione principale del nullificatore, una dozzina di metri più in basso. Il dr. Zanoch utilizza la psicoscienza per migliorare temporaneamente le capacità di Martòn, che con maestria scaglia il suo maglio. L’arma sembra essere attratta dal bersaglio, tanto è preciso il tiro: il cavo viene divelto, ed il globo di luce si affievolisce fino a spegnersi.

lunedì 21 novembre 2016

[RdL] Le opzioni

-- Fantasy Wyv 01 -- by yvanquinet

Valle senza nome, mattino del  6° Sener pieno (26 luglio)

Arriva il mattino e di Bodo non c’è traccia. I mercenari si mettono alla ricerca di possibili ingressi alla base brone, mentre Medòm, Anudahabi ed il dr Zanoch vanno alla ricerca del loro amico.
Lo trovano nei pressi del campo, e decidono di fare una seconda ispezione: la prima è stata interrotta precipitosamente dalla pioggia di pietre, ma dato che le catapulte adesso sono scariche un attacco simile non dovrebbe ripetersi.
All’interno di una delle capanne viene trovata una botola che porta ad una cantina. In alcune casse ci sono dei vegetali rinsecchiti ed anneriti dal tempo - patate o forse mele. Ma quello che desta più interesse è una porzione di parete dove segni di muratura suggeriscono l’esistenza di un passaggio sigillato. Non è possibile stabilire se il passaggio porti alla base nascosta dei brone, ma potrebbe essere interessante provare; purtroppo però nessuno ha gli strumenti adatti per scavare, per cui sono costretti a tornare al punto di ritrovo stabilito.

Valle senza nome, pomeriggio del  6° Sener pieno (26 luglio)

Il gruppo si riunisce ai mercenari, ed insieme ai capitani delle compagnie discutono sul da farsi. Sembra che gli uomini di Calliana abbiano trovato un possibile ingresso. Si decide di effettuare un attacco congiunto da i due passaggi; tuttavia dato che quello murato è accessibile tramite una botola, solo un gruppo ristretto di uomini può penetrare da lì. Ovviamente meno uomini significa maggiori rischi. Dato che hanno trovato il passaggio, il gruppo decide di attaccare da quel lato, accompagnati da due Ammazzagiganti. Sir Martòn si unisce a loro.

Poche decine di minuti dopo sono tutti in posizione. Una mezza dozzina di soldati regolari formano una catena umana per il dispaccio rapido di comandi da una postazione all’altra. L’ora prestabilita per l’irruzione si avvicina, ed il silenzio che precede quegli attimi è carico di tensione.

lunedì 31 ottobre 2016

[RdL] Attacco al campo brone

Rhinosserou by Motise

Valle senza nome, tarda mattina del  6° Tahner pieno (25 luglio)

Il gruppo si avvicina in modo guardingo alla struttura. Dopo aver evitato un paio di trappole, giungono ad una recinzione composta da cavi metallici orizzontali. Secondo il dr. Zanoch sono elettrificati, ed è meglio non toccarli. Anudahabi si avvicina per esaminarli, ma inciampa e ci finisce addosso. Una scarica elettrica lo attraversa, folgorandolo, ma per fortuna un Ammazzagiganti lo allontana prontamente dai cavi, scongiurando il peggio. Lo sciamano è comunque ferito e privo di conoscenza. Il gruppo decide di riunirsi alle compagnie mercenarie in modo da sottoporre Anudahabi a cure mediche e procurarsi l’equipaggiamento necessario per neutralizzare i cavi elettrificati.

Primo pomeriggio del  6° Tahner pieno (25 luglio)

Il gruppo si riunisce al grosso della compagnia. I capitani mercenari, vista la presenza di un campo ben organizzato, decidono di affrontare il campo brone con un numero congruo di uomini.
A metà pomeriggio Anudahabi sta molto meglio. Il gruppo riparte verso l’accampamento brone, questa volta scortato da 50 uomini, tra cui Sir Martòn, il Capitano Calliana ed il Capitano Rhinosserou.

Campo Brone, tardo pomeriggio del  6° Tahner pieno (25 luglio)

In poco tempo la recinzione elettrificata viene abbattuta e superata.
Nella zona Anudahabi ed il dr. Zanoch percepiscono l’effetto del nullificatore di armoniche, e si rendono conto di non poter utilizzare i loro arcani. Anudahabi, ancora ferito, resta indietro con 10 soldati dell’esercito regolare, mentre il dottore decide comunque di entrare nell’accampamento per fornire la sua consulenza in caso siano rinvenute arcanomacchine.
Il campo risulta stranamente deserto. Le poche baracche sono vuote e piene di polvere. Presto Medòm e Bodo si rendono conto che si tratta di una trappola, ma è troppo tardi: sul campo iniziano a piovere macigni che sfondano i tetti degli edifici e colpiscono i mercenari. Segue una fuga precipitosa per allontanarsi dal campo. Purtroppo due dei Lancieri di Lagogrande non ce la fanno, ed anche Vilkor subisce gravi ferite ed una seria frattura al braccio destro.
Anudahabi, che era rimasto indietro, non ha potuto far altro che assistere impotente all’attacco. Ha però visto da dove i massi sono stati scagliati, ed è lì che tutti si dirigono, in cerca di risposte.
Giunti sul luogo, però, ci si accorge che si tratta di una catapulta meccanica azionata automaticamente. La catapulta ora è senza munizioni, quindi non costituisce più un problema.
Vilkor, accompagnato da 10 uomini dell’esercito regolare, torna verso il grosso delle truppe, e forse si incamminerà per tornare a Faer. Con il braccio in quelle condizioni non può certo continuare la missione.
Nel frattempo gli altri valutano che se il campo del nullificatore è presente, la vera base non può essere lontana. Gli uomini rimasti si accampano in modo da riprendere le ricerche l’indomani. I Lancieri di Lagogrande, Rhinosserou in testa, tornano al campo brone per recuperare i corpi dei fratelli caduti. Bodo li segue per effettuare ulteriori indagini, ma si perde sulla via del ritorno e passa la notte in solitudine nel bosco.

lunedì 17 ottobre 2016

[RdL] Pensiero laterale

Lion Knight by BobKehl

Nord-est di Pontelargo, tarda mattina del  5° Nehener pieno (20 luglio)

Tutti i tentativi di aprire un varco nel crollo risultano fallimentari. Bodo, Anudahabi, Jaser ed i cinque figli di Kamen non hanno gli attrezzi e soprattutto il tempo necessari all’operazione. Fortunatamente Vilkor, Medòm e Zanoch stanno bene, e lo psicoscienziato ha un piano per uscire di lì, anche se questo significa essere teletrasportati a Faer e quindi terminare prematuramente la missione. Di comune accordo, gli uomini non intrappolati si allontanano dalla grotta per riunirsi al grosso delle truppe, in modo da rimettersi in marcia.

Mentre il dr. Zanoch entra in meditazione per recuperare le energie psichiche, gli altri due compagni ispezionano le casse. Sembrano contenere componenti necessari alla costruzione di nullificatori di armoniche.

Uscito dalla meditazione, il dr. Zanoch propone ed attua una nuova soluzione: invece di teletrasportare tutti e tre a Faer, apre un varco teletrasportando blocchi di roccia in regioni lontane visitate in passato.
L’espediente funziona ed i tre si mettono in marcia per raggiungere la colonna.

Verso Tilean, tarda mattina del  6° Tahner pieno (25 luglio)

Dopo alcuni giorni di marcia senza nessuna grossa sorpresa, gli esploratori sono tornati riferendo di una costruzione metallica - una sorta di antenna - che spicca tra le cime degli alberi in una valle poco vicina.
Il gruppo, accompagnato da tre energumeni della compagnia degli Ammazzagiganti, si mette in moto per indagare sull’avvistamento.

Giunti nei pressi della valle vedono la strana costruzione far capolino tra gli alberi. Secondo il dr. Zanoch potrebbe benissimo essere un nullificatore di armoniche.

Durante l’avvicinamento il gruppo si imbatte in tre brone armati di spade e balestre. Mentre due di loro rallentano il gruppo, il terzo cerca di fuggire, ma viene raggiunto da un attacco cinetico del dr Zanoch che lo tramortisce.
I tre sono catturati ed interrogati. Il primo sembra deciso a non parlare, ma quando uno degli Ammazzagiganti gli fracassa una rotula, cambia registro, rivelando che nel campo c’è un dispositivo di cui non conosce la funzionalità, ed è protetto costantemente da cinque uomini. Altri due gruppi di tre uomini si aggirano invece per il bosco alla ricerca di intrusi.

I tre prigionieri vengono legati ad un albero, poi il gruppo si rimette in movimento verso il campo nemico.