lunedì 19 ottobre 2020

[RdL] Il westan che morì male (diverse volte)

Time Traveler by Yee Hun

Fattoria Listazzone, pomeriggio del 6° tehner crescente (29 aprile)

Potrebbe andare peggio di così saltando indietro nel tempo? Con questa frase si chiude la discussione furibonda per decidere il da farsi. Tornare indietro per impedire l’anomalia. 

Si decide per fare prima una prova e saltare indietro di 5 minuti. Piotr accompagnerà Rayanna.

I due compaiono in soffitta mentre i rumori provenienti dall’esterno suggeriscono che sta infuriando la battaglia col mostro non morto. Ma qualcosa non è come deve essere. Rayanna giace col collo spezzato e la carcassa del mostro tappa il pozzo dal quale Piotr non è uscito con un colpo sensazionale di ascia come è accaduto la prima volta. I viaggiatori provenienti dal futuro si palesano e convincono dell’accaduto i compagni.

Il breve viaggio nel tempo ha insegnato che non possono esistere due copie dello stessa persona in contemporanea e che la linea degli eventi si modifica per rendere possibile il viaggio stesso. Così le copie del passato devono morire per lasciare il posto a quelle del futuro e così cadono la prima volta due compagni del gruppo.

Una nuova discussione furibonda sul da farsi ha luogo prima di coricarsi per la notte. Durante il suo turno di guardia Diogenes si ricorda di studiare alcuni oggetti recuperati dal cadavere di Arliatark. Trova diversi doppi drog (interi e spezzati) per un valore complessivo di 50.000 e leggendo il diario si rende conto di aver trovato tardivamente informazioni importanti. Pare fosse stato posseduto da una creatura non ben definita, la macchina, che chiama "batteria spirituale", è stata costruita sopra una sorta di amplificatore naturale, l’eccedenza di energia si legava al mondo materiale creando le speciazioni.

Fattoria Listazzone, mattino del 6° enhor crescente (30 aprile)

Viene fatta una copia del diario per sicurezza e si decide per saltare indietro nel tempo. L'idea è tornare a pochi minuti prima dell'attacco ad Arliatark in modo da eliminare i loro sé stessi del passato ed evitare completamente l’attacco e la distruzione della batteria spirituale. Inoltre in seguito hanno intenzione di portare tutte le informazioni sul suo operato di cui dispongono alla Corporazione, sperando così di poter impedire l’apocalisse zombie.

Galaele decide di rimanere e non fare il salto: l'idea di uccidere il sé stesso del passato lo turba, e sostiene che avrebbe preferito vivere prigioniero dei tengu piuttosto che morire.

Fattoria Listazzone, mattino del 6° tehner crescente (29 aprile)

Rayanna con uno sforzo immane riesce a portare tutti e sette indietro nel tempo nel momento in cui i loro io del passato si trovavano a Campiglia prima di scontrarsi con Arliatark, ma questa volta non si allontanano dalla soffitta della fattoria, attendendo il momento in cui sarebbe dovuta esplodere la batteria spirituale creando l’anomalia. I drog e gli oggetti di Arliatark scompaiono così come il suo diario, ma non la sua copia fatta saggiamente da Diogenes. Mentre si accende l’ennesima discussione si sente un rombo lontano e un’onda d’urto investe il gruppo. Il macchinario è esploso comunque. Le copie del passato sono riuscite comunque nel loro intento.

Senza perdere tempo Diogenes si teletrasporta da solo alle terme di Campiglia per cercare di ritrovare diario e altri oggetti, operazione che risulta difficile per i turbamenti nel tessuto Noeliano; dopo poco ritorna coperto di fuliggine e a mani vuote.

Saltare o non saltare più? Questo è il problema. E se non si salta occorrerà recuperare Galaele dai tengu. E la testa di mani di lama? Chissà se oltre agli oggetti si rischia di perdere anche la memoria. Quante volte avrà viaggiato nel tempo senza rendersene conto Rayanna? Con questi ed altri interrogativi sta iniziando l’ennesima discussione.

Fine cinquantaseiesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine by Yee Hun

giovedì 15 ottobre 2020

Il diario di Arliatark

BOOK by LIN .

Il diario è composto da circa 40 pagine infarcite di disegni, formule matematiche, scarabocchi e testo apparentemente senza senso. Occasionalmente contiene dei frammenti di testo comprensibile, riportati di seguito.

13° Nehener calante - 14 dicembre

“...dopo essere stato colpito dalla creatura sono caduto in un deliquio per un tempo che non saprei indicare. Il risveglio non è stato improvviso ma graduale, attraverso un lungo periodo di confusione in cui non avevo il pieno controllo delle mie azioni. Fortunatamente i miei studi condotti segretamente fuori dalle aule della corporazione mi hanno permesso di imporre la mia volontà tra le altre, più deboli, che albergavano in quel miserabile corpo. A quel punto è stato relativamente semplice sollevarmi dalla mia condizione.”

1° Sener nuovo - 20 dicembre

“...ho pieno ricordo della vita prima dell’incidente, eppure non mi spiego molte cose. Per esempio, è facile ottenere ciò che voglio, e ciò mi permette di portare avanti i progetti che ho per questo corpo. Mi chiedo perché prima avessi tutto quegli scrupoli a ricorrere alla coercizione o finanche alla violenza…”

2° Sener - 27 dicembre

“...sembra che le mie azioni risultino sgradite. Non ne colgo il motivo: si rendono ben conto che la loro vita è miserabile, altrimenti perché ostentano tutta questa invidia nei confronti della nobiltà? Eppure sono sconvolti quando uno di loro muore o anche solo sparisce. Temo che dovrò trasferirmi nuovamente.”

3° Sener - 3 gennaio

“Questa notte ho avuto una visione. Se le mie teorie sono giuste posso ancorare la mia essenza al regno materiale e raggiungere l’immortalità. E’ tutto così semplice per la mia mente scevra di ogni recalcitranza! Ecco perché alla Corporazione non raggiungeranno mai questi risultati.”

3° Ahoer - 5 gennaio

“Ho bisogno di un luogo adatto ai miei esperimenti. Devo cambiare modo di agire in modo da non essere costretto a muovermi da un luogo all’altro. Se le informazioni che ho raccolto sono corrette dovrei trovare un posto adatto nei pressi di Crestadorata.”

3° Enhor - 7 gennaio

“Non avrei mai pensato di trovare un posto così. Questa Campiglia sembra essere stata abbandonata dopo la chiusura del centro termale, ed ironia della sorte è proprio questo luogo che meglio si presta ai miei esperimenti: ampi spazi in un seminterrato dove poter costruire apparecchiature al riparo della maggior parte delle interferenze noeliane...”

4° Tehner nuovo - 13 gennaio

“Sembra che a Campiglia o più probabilmente a Lisalania qualcuno sia in possesso della pergamena di Kalarones. Dovrò entrarne in possesso quanto prima, sono sicuro possa dare un forte impulso ai miei esperimenti.”

5° Ahner - 15 gennaio

“Non è stato facile individuare gli obbiettivi, né rapirli. Per la logistica è stato più semplice: quel Bennio Vassalli si crede troppo importante per porre attenzione a certi affarucci secondari… ed ora ho un luogo di riferimento anche a Crestadorata dove farmi consegnare tutto il materiale di cui ho bisogno. Piegare la mente dei due è stato facile, ma per questa Jal’Haleba dovrò porre più attenzione per non rischiare di danneggiarla.”

7° Ahoer nuovo - 2 febbraio

“...nella mente di quella donna ho trovato idee interessanti. Credo sia giunto il momento di migliorare ulteriormente questo corpo.”

11° Sener nuovo - 28 febbraio

“La batteria spirituale è attiva. Ora non resta altro che” (interrotto)

11° Ahoer - 2 marzo

“La batteria spirituale funziona come previsto, ma percepisco qualcosa che non va. Sembra che qui vicino dimorino dei fastidiosi tengu… sono venuti a ficcare il naso a Campiglia e li ho dovuti cacciare.”

12° Ahner - 5 marzo

“Ho capito che la causa è la batteria spirituale. Ha una sorta di effetto diapolizzante che indebolisce i legami noeliani. Sembra che nella zona si stiano moltiplicando le speciazioni.”

12° Nehener - 8 marzo

“Incredibile! La batteria immagazzina più energia di quella che assorbe! L’eccedenza (ma da dove arriva?) viene espulsa con polarità invertita e si lega al regno materiale originando speciazioni. Se solo avessi capito prima cosa stava accadendo! Ora la batteria è sovraccarica e disattivarla potrebbe” (interrotto)

12° Tehner - 10 marzo

“...gli omuncoli sono facili da manipolare, ma per quelle maledette sanguisughe dovrò piazzare delle trappole. Se non agisco subito gli abitanti delle città vicine si metteranno in allarme… sono costretto a rimandare gli studi sulla batteria spirituale...”

13° Tahner - 13 marzo

(macchie di sangue)

“Queste creature sono molto interessanti nella loro semplicità. Peccato siano così fragili. Piazzerò altre trappole per catturarne ancora.”

13° Ahoer - 16 marzo

“...ed alla fine del procedimento è sufficiente utilizzare i tubi di sospensione per far evolvere le sanguisughe in salamandre. So che dovrei dedicarmi alla batteria spirituale, ma sono sicuro che questi esperimenti vogliano condurmi da qualche parte.”

1° Ahner crescente - 20 marzo

“In città sono tutti ubriachi per i festeggiamenti, così ho avuto la possibilità di muovermi con maggiore libertà. Seguendo le emanazioni sono giunto ad una strana costruzione nei pressi della quale sono stati compiuti atti nefandi. In quel luogo una tribù di omuncoli era nascosta tra gli alberi, spaventata. Il loro capo, Gomundo, mi ha raccontato di volersi stabilire con la sua gente in quella costruzione, ma un orco la occupava già. Ho deciso di guadagnarmi la loro fiducia eliminando questa creatura - non so se si trattasse di un orco, ma era piuttosto orrenda in verità. Gomundo era molto felice, ma per assicurarmi che lui e la sua gente non si allontanassero da lì ho lasciato un dispositivo abulizzante.”

4° Sener crescente - 12 aprile

“Questa notte è accaduto qualcosa… strano il modo in cui mi abbia fatto rabbrividire il grido di un uomo che con tutte le sue forze tenta di non tornare in vita… e strano che io l’abbia sentito così distintamente. Dovrò preoccuparmene?”

4° Ahoer - 14 aprile

“...sembra che degli impiccioni si siano messi sulle mie tracce. Cercherò di far fare loro parte del mio lavoro.”

5° Sener - 19 aprile

“Forse dovrei preoccuparmi di quel gruppo di avventurieri? Sembrano dotati di capacità interessanti, ma mi sfugge la logica delle loro azioni, ammesso ce ne sia una. Nel dubbio metterò in coltura altre salamandre, e forse potrei far qualcosa di utile anche di quel fattore...”

6° Ahner - 24 aprile

“Quegli sciocchi hanno osato aggredirmi nel mio laboratorio. Devo dar loro atto di essere stati abili se sono riusciti ad arrivare qui. Per fortuna non hanno danneggiato la batteria, né hanno intuito la sua funzione. Devo prepararmi al loro ritorno, perché so che lo faranno quanto prima.”


Immagine by LIN .

lunedì 12 ottobre 2020

[RdL] L’anomalia Diogenes

Zombie (Amalanhig by Brian Valeza)

Laboratorio di Arliatark, mattino del 6° tehner crescente (29 aprile)

Il terremoto non sembra fermarsi e il teletrasporto non sembra funzionare per via di turbamenti nel tessuto noeliano della realtà. Rayanna apre un tunnel spaziotemporale che porta il gruppo all’esterno, in una strada brulicante di omuncoli che scappano in ogni direzione, chi a piedi e chi usando improbabili cavalcature (capre, cinghiali, mucche, ecc..). Piotr tenta di guidare i compagni fuori dal paese ma una mandria imbufalita per poco non travolge il maestro e Fioravante. Rayanna, utilizzando un potere che accelera gli spostamenti, in pochi minuti porta tutti alla radura dove incontrarono i tengu.

Bosco dei tengu, tardo mattino del 6° tehner crescente (29 aprile)

Nell’attesa del loro arrivo tutti si prendono una pausa, Diogenes studia i dispositivi trovati sul cadavere di Arliatark e si esamina la testa mozzata di mani di lama che sembra non essere esangue. Myristica esce in perlustrazione e si accorge di essere osservata ma non sembrano essere i tengu che arrivano in volo proprio in quel momento. Piotr grazie ai suoi sensi raffinati e alla sua esperienza, stabilirà successivamente essere tre tengu nascosti tra gli alberi a tenerli d'occhio.

Il capo degli uccelli non sembra felice del risultato delle azioni del gruppo, hanno percepito una forte anomalia nel flusso degli spiriti... “Ci sia da lezione: utilizzare metodi umani, anche se contro umani, porta solo sventura”. Comunque avendo tenuto fede al patto Galaele viene liberato.

Proprio nel momento della liberazione una scarica elettrostatica viene rumorosamente emessa da Rayanna. Diogenes riesce ad assorbirla senza causare danni. Tuttavia i tengu si spaventano e viene sfiorato l’incidente diplomatico.

Dato l’addio ai tengu, che probabilmente lasceranno la zona visti i nuovi problemi sopraggiunti, si scatena una feroce discussione sul da farsi. Piotr vorrebbe portare Diogenes e il gruppo dove più sarebbe utile, oltreconfine unendosi all’esercito llud, visto anche che sono ricercati dagli auran, Corporazione e non sono più i benvenuti nemmeno tra le fila della resistenza. Rayanna non vuole saperne di aiutare la resistenza e vorrebbe andare per la sua strada. Fioravante ha affetti in città e vorrebbe usare tattiche da guerriglia in attesa dello scoppio della guerra mentre Diogenes intende liberare Ted ed i suoi altri collaboratori.

Verso la fattoria Listazzone, mezzogiorno del 6° tehner crescente (29 aprile)

Ci si incammina in direzione della fattoria di Esterina Listazzone continuando la discussione. Ad un certo punto un gruppo di persone all’apparenza esuli camminano lentamente strascicando i piedi o zoppicando 60 metri avanti al gruppo nella stessa direzione. Sembrando bisognosi di assistenza Piotr accorcia le distanze, arrivati più vicino ci si accorge che qualcosa non va in loro. Ai lati della strada molti cadaveri si rianimano e gli stessi esuli si girano e si stringono attorno al gruppo. I morti camminano. I colpi portati prontamente dal maestro non sortiscono alcun effetto apparente. Il gruppo è ormai accerchiato e con un ultimo sforzo Diogenes teletrasporta tutti alla fattoria. Il teletrasporto non è però istantaneo come al solito ma ha difficoltà a partire. Sembra che qualcosa di grave sia successo alla realtà. Una nuova anomalia causata dalla distruzione del macchinario forse. Che Arliatark nei suoi vaneggiamenti avesse ragione?

Fattoria Listazzone, primo pomeriggio del 6° tehner crescente (29 aprile)

Il teletrasporto porta il gruppo regolarmente dove Diogenes voleva. Il piazzale antistante la fattoria dei genitori di Esterina. La casa viene messa in sicurezza e approntata per la notte. La cantina è stata saccheggiata probabilmente dagli uomini di padron Bennio e anche la soffitta è stata messa a soqquadro. Si decide di riempire delle brocche al pozzo per la notte. L’acqua non è torbida ma maleodorante e in fondo al pozzo si vede galleggiare il braccio di un cadavere. Per cercare di ripulire il pozzo in previsione di fare campo base in quel luogo, su consiglio di Fioravante, Piotr si cala per rimuovere il braccio putrido che avvelena l’acqua ma mentre sta scendendo lungo la fune da dietro il fienile spunta il mostro semicarbonizzato e marciscente che pare tornato in vita che attacca. Piotr è sorpreso con le brache calate nel pozzo, Myristica scaglia frecce che sembrano fare poco danno mentre Fioravante dopo aver schivato gli attacchi accende la Fiera pronto a dar battaglia e permettere al compagno di risalire. Diogens si teletrasporta dietro il pozzo incitando e impartendo ordini mentre il maestro corre giù per le scale per dare assistenza.

Il mostro dopo aver quasi travolto Fioravante continua la sua corsa e si getta sul pozzo chiudendolo con la sua mole. Piotr sbatacchiato mantiene salda la presa ed evita di cadere. Appeso alla corda si infuria e comincia a menare fendenti potenti che spingono indietro la creatura che si riversa poi sul fianco.

Nel giro di poco il gruppo ha la meglio sulla creatura. Ci si prepara per passare la notte alla fattoria carichi di domande e dubbi. Chi sarà sopravvissuto al risveglio dei morti? Quanto sarà estesa questa anomalia? La resistenza esisterà ancora o sarà stata sopraffatta dal risveglio degli innumerevoli cadaveri che erano nella miniera?

Fine cinquantacinquesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine by Brian Valeza

lunedì 5 ottobre 2020

[RdL] Mani di lame

Esperimento n°7 (Weapon by Franco Carlesimo)

Laboratorio di Arliatark, mattino del 6° tehner crescente (29 aprile)

Dopo l’urlo del professore tutti i tubi si rompono, ne escono cinque salamandre di Bugat ed un essere dalle cui mani spuntano lame affilate.

Piotr riesce col secondo colpo a disattivare un oggetto alla cintura di Arliatark che cominciando a far scintille fa sparire l’aura protettiva. Il professore è troppo preso a lottare con i demoni interiori per contrastare i colpi coordinati del maestro e della sua allieva. Infine un colpo di tallone spezza la sua colonna vertebrale e cade a terra esalando l’ultimo respiro.

Myristica cecchina con precisione “l’uomo delle lame” piantandogli una freccia nel visore rendendolo temporaneamente cieco. L’essere si contorce ad una velocità innaturale poi balza in piedi, scatta verso l’arciera e cerca di portare un colpo alla cieca, Myristica schiva contrattacca e va a segno ma non riesce ad interrompere l’azione del nemico che colpisce numerose volte il filosofo.

Le sanguisughe si avvicinano mentre Piotr esorta Diogenes ad “arrotolare il terreno su nemici e macchinario per andare poi a casa”, ma lo psicoscienziato, che sa bene cosa deve fare, tenta di assorbire energia dal macchinario che nel frattempo aveva iniziato a pulsare. Rayanna si libra in aria, la sua pelle sembra invecchiare di colpo e mentre è in volo emana scariche di elettricità che per poco non colpiscono i crypto di Diogenes il quale riesce nell’intento di assorbire energia dal macchinario quasi riuscendo a spegnerlo. 

Nell’aria, proveniente non si sa da dove, un grido - nuoooo pazzi!-

Myristica attacca e si rende conto che il mostro dalle mani taglienti si sta rigenerando. Mani di lama allora attacca furiosamente alla cieca e colpisce tutti comprese le salamandre. Una di loro muore e l’altra va a ingrossare le fila delle compagne che affrontano gli altri invasori 

Yanagi ha presto la meglio su tutte le quattro salamandre [sfruttando le aperture di guardia conseguenti i loro goffi attacchi].

Mentre la sala comincia a tremare arrivano degli omuncoli a portare la notizia al professore dell’arrivo in città di intrusi...

Diogenes, ferito, si teletrasporta più vicino al macchinario per assorbirne l'energia e Rayanna gli vola dietro per proteggerlo.

La solita voce si materializza nella mente dei compagni dicendo che “disattivando la macchina succederebbero cose brutte, che peggioreranno le speciazioni e che tutta la zona ne sarà colpita. Il gruppo avrà molti morti sulla coscienza”... Nessuno di loro gli crede ovviamente.

Rayanna raccoglie le sue energie per colpire la macchina. Il suo aspetto muta e da una donna matura ringiovanisce fino a diventare una bambina, quindi scaglia un'ondata di gelo così intensa da far spezzare qualcosa all'interno del macchinario, che si spegne e piomba nel silenzio.

Piotr senza più nemici a sbarrargli la strada carica rabbiosamente "mani di lame" e lo sventra buttandolo indietro di tre metri. La sospettosa Myristica, che ha visto rigenerarsi miracolosamente le carni dell’avversario, si avvicina, attiva la "Fiera" ed è pronta a decapitarlo.

Yanagi corre urlando verso gli omuncoli mentre il soffitto comincia a crollare. Gli esserini si danno alla fuga. Diogenes saccheggia il corpo di Arliatark trovando alcune cose interessanti. Myristica fallisce per due volte i tentativi di decapitare "mani di lame" e può raccogliere la testa solo dopo che Piotr, con un pesante colpo d’ascia, l’ha fatta volare via. L’ultima bottiglia di grappa viola del westan viene usata per bruciare il corpo del mostro che non voleva saperne di smettere di rigenerarsi.

Mentre il soffitto continua a crollare il gruppo si riunisce attorno a Diogenes per il teletrasporto...

Fine cinquantaquattresima puntata.


Resoconto a cura di Piotr
Immagine by Franco Carlesimo

giovedì 1 ottobre 2020

ESTRATTO DA “IL SAPERE NUOVO - TUTTO SU DIOGENES” #31


In quel tempo, Diogenes aveva declamato un’orazione nella pubblica piazza, e si era recato alla Locanda dei 5 coltelli per ricevere i meritati complimenti e dare sollievo alla sua gola secca con un po’ di vino.

Mentre brindava con i suoi seguaci e altri ammiratori, un commerciante emerse dalla folla e, con sguardo severo e fare prepotente, apostrofò il Maestro: “Vi sento sempre parlare; ovunque e di ogni argomento. Eppure voi non conducete nessuna attività profittevole per voi o per la comunità, non avete nessun ruolo nell’amministrazione cittadina, né all’interno della Corporazione. Siete solo un annoiato, indifferente a quello che gli accade attorno, che si autodefinisce filosofo per darsi un titolo che non esiste. Nelle vostre orazioni non spiegate mai nulla, non proponete mai soluzioni ai problemi che descrivete. Dov’è l’utilità in tutto questo?” 

Tutti i presenti rimasero in silenzio, osservando Diogenes in attesa di una sua replica, che non tardò molto ad arrivare, una volta che il Maestro ebbe sorriso come solo lui sa fare: “Vedi amico mio, la filosofia non ha nulla a che fare con lo spiegare, o con il risolvere. Si tratta di provare, e descrivere, ciò che ci circonda; in fin dei conti si tratta di indifferenza perspicace. Se quindi io sono così indifferente come sostieni, allora sono il più grande dei filosofi.”

Diogenes alzò il calice e tutti bevvero alla salute degli indifferenti.

lunedì 21 settembre 2020

[RdL] Tre metri dietro Piotr

Hanging Rat by Taj Mattingly

Miniera abbandonata, mattino del 6° tehner crescente (29 aprile)

Rayanna non si trova, le guardie sostengono sia uscita assieme al gruppo. Dall’analisi delle tracce non sembra essersi allontanata e per Fioravante, che percepisce il magico, potrebbe aver usato i suoi poteri per un salto spazio temporale. Non potendo attenderla in eterno il gruppo dà seguito al piano originario, teletrasportarsi a Campiglia nei pressi della torre per studiare la situazione.

Campiglia, mattino del 6° tehner crescente (29 aprile)

Non appena compiuto il salto qualcosa salta subito all’occhio e alle narici. Odore di fogna e mucchi di sterco di varie dimensioni calpestato da una miriade di piccole orme. Myristica e Fioravante si nascondono per osservare i dintorni mentre il resto del gruppo penetra nell’edificio vicino, dove già avevano fatto un sopralluogo. Quattro omuncoli giocano con un grosso topo legato appeso al soffitto e, distratti, non si avvedono della morte che li coglie impersonificata dall'ascia del westan e dei calci del maestro Yanagi. Altri tre o quattro creature vengono trucidate al piano di sopra rendendo sicuro l’edificio. 

Rayanna ricompare nella casa come se si fosse addormentata e non sa spiegare l’accaduto.

Fuori intanto la situazione sta peggiorando, un incredibile brulicare di migliaia di creature, persino sui tetti, sembra aver circondato la casa occupata dal gruppo e li spinge a ricongiungersi. 

Dopo aver usato la visione a distanza di Rayanna per controllare che Arliatark si trovasse nel suo laboratorio si procede al teletrasporto per avere il vantaggio della sorpresa. Il primo tentativo fallisce per colpa di una sorta di scudo protettivo che evidentemente il professore aveva installato conoscendo le abilità del suo nemico. Il secondo tentativo riesce ma con grande sforzo mentale del filosofo.

Arliatark è veloce ma incredibilmente Piotr lo è di più e si avvicina mentre una freccia letale di Myristica colpisce il bersaglio. Il westan cerca di portare un colpo per abbassare le difese ma senza riuscirvi. Il maestro con una azione combinata con la sua allieva invece colpisce molto duro. Anche Fioravante, che impugna l’arco di Galaele, manca il bersaglio: una sorta di aura di energia protegge lo psicoscienziato e rende quasi impossibile colpirlo.

Con un gesto rabbioso della mano Arliatark provoca un’onda d’urto che tenta di spazzare via tutti gli invasori. Piotr pianta i piedi e non si muove pur subendo non pochi danni, Yanagi schiva agilmente e fa una finta mettendosi in condizione di portare più facilmente il colpo successivo, mentre Diogenes assorbe l’onda d’urto proteggendo anche chi stava dietro di lui.

Il contrattacco del filosofo è durissimo, crea nella mente del professore una psicosi distruttiva che lo costringe a portare le mani alla testa per il dolore e ad emettere un urlo straziante che pare arrivare da ovunque tutto intorno... Il sospetto che sia collegato ai macchinari intorno balena subito nella mente dei compagni...

Fine cinquantatreesima puntata.


Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) Taj Mattingly

lunedì 14 settembre 2020

[RdL] Prima regola: negare anche di fronte all'evidenza

== Awakening == by Thomas Brissot

Miniera abbandonata, sera del 6° ahoer crescente (28 aprile)

Il gruppo si domanda il significato della frase “Il tocco del suo sangue”, ma lo fa molto brevemente perché la strada che percorrerà lo porterà dalla parte opposta di questi epici eventi.

Sbarazzarsi di Arliatark e salvare Galaele è l’obiettivo. Rayanna millanta di poter tornare facilmente indietro nel tempo dimenticandosi di spiegare le catastrofiche conseguenze sulla linea degli eventi, ma evidenziate prontamente da Diogenes che fortunatamente ricorda qualcosa che deve aver letto nei suoi studi (fra una visita all’osteria e a madama Leonilda). Piotr aveva già proposto di tornare indietro nel tempo ed impedire il rapimento dei compagni ma il piano è ritenuto troppo rischioso per le suddette conseguenze.

Diogenes si reca da Erinnio per far recapitare a Lassaliti un messaggio: “il colpevole degli omicidi abita dentro la bambina”.

Intanto fa ritorno al campo Severio l’ammazza giganti che riferisce di aver trovato un vecchio gigante nel bosco e di poterlo forse rimettere in funzione. Parte nel bosco affiancato da Piotr e un paio di ragazzi nerboruti per effettuare le riparazioni in quella stessa notte.

Mentre tutti si rilassano chi dormendo chi fumando e chi ciondolando inutilmente, Myristica incuriosita dalla nave volante decide di ispezionarla. Si nasconde nei pressi di un boccaporto e quando due dell’equipaggio vi entrano per fare un controllo si intrufola dalla passerella dietro di loro. I due raggiungono quella che sembra essere il punto di comando della nave e azionano un pannello. Purtroppo parlano in lingua auran e tutti i simboli lucette linee e cerchi sui visori sono sconosciuti a Myristica che si insospettisce ancora di più e decide di ispezionare ulteriormente la stanza dopo che l’equipaggio è uscito. Purtroppo qualcosa si accende, quello che sembra un conto alla rovescia diventa sempre più luminoso e preoccupante. Quando arriva allo zero scatta un allarme così rumoroso da rischiare di attirare l’attenzione dell'equipaggio, Myristica decide di sottrarre i primi fascicoli a portata di mano (un manuale di calibrazione per il cannone a pressione, dirà poi Fioravante) e di fuggire ma nel farlo urta uno degli uomini che stavano rientrando. E’ così veloce però da riuscire a non farsi riconoscere e fuggire nel buio del bosco per poi tornare a dormire come se nulla fosse... ma l’allarme viene dato.

Luogo imprecisato del bosco, notte del 6° ahoer crescente (28 aprile)

Nella notte le riparazioni al gigante vengono effettuate e al mattino è giunto il momento di brindare con un bicchierino di grappa viola che il Westan offre a Severio per scusarsi di una certa bottiglia rotta…

Miniera abbandonata, mattino del 6° tehner crescente (29 aprile)

Al mattino dopo il gruppo decide di andare a cercare Piotr ma all’uscita della miniera si para davanti Dairac accusandoli più o meno esplicitamente di essere penetrati nella “sua” nave. Myristica si auto accusa pensando che non ci sarebbero state grosse conseguenze ma si finisce davanti a Erinnio e complice un Diogenes nervoso per non aver dormito bene si finisce per litigare. Il gruppo non è più ben accetto ed è diventato nemico della resistenza.

Piotr di ritorno con Severio va a fare rapporto a Erinnio. Il westan lavorava per la resistenza prima ancora di conoscere il resto del gruppo, quindi non è nei guai come il resto dei suoi “compagni di viaggio”. Li seguirà per salvare Galaele ma potrà tornare in futuro e combattere ancora tra le fila della resistenza, anzi nel frattempo avrà il compito di “tenerli d’occhio”...

Fine cinquantaduesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) Thomas Brissot