venerdì 27 gennaio 2012

Il Whirthar


Il Whirthar è rappresentato dalla porzione di territorio a sud-ovest della Lumia, bloccato a nord dal Whirgast. Per lungo tempo la catena montuosa (e le sue estensioni nel mare) hanno rappresentato una barriera invalicabile che hanno rilegato la regione nell'isolamento.
La situazione politica è pressoché identica a quella del Giappone medioevale. Il potere dominante è rappresentato dall'Imperatore, che però non interviene mai direttamente nelle questioni politiche poiché viene considerata una sorta di creatura divina, ed è quindi considerata troppo pura per intervenire con le problematiche terrene.
Il governo del territorio è quindi in mano agli Shogun, ciascuno dei quali è a capo di una delle Regioni in cui è diviso. Ogni Regione è a sua volta divisa in Provincie governate da una famiglia (o clan) chiamati Daimyo (che sono feudatari). Una Provincia per ogni Regione è governata direttamente dallo Shogun (che quindi riveste anche il ruolo di Daimyo). Le Provincie sono ulteriormente divise in città e villaggi minori. Alcune città sono governate da famiglie nobili che rispondono al Daimyo ed allo Shogun.
La maggior parte dei Daimyo e delle famiglie nobili creano alleanze con la stessa facilità con cui le sciolgono, in costante conflitto tra loro pervasi dal desiderio di allargare il proprio dominio. Lo Shogun ed i Samurai svolgono la funzione di garante della pace intervenendo di volta in volta per impedire conflitti aperti.
In tutto il territorio la legge viene fatta rispettare dai Samurai, abili ed onorevoli combattenti agli ordini dello Shogun. Seguono le leggi dell'Impero allo stesso modo dei Guardiani Erranti, anche se le condizioni alle quali devono sottostare sono meno stringenti.
I Ronin sono Samurai rinnegati che solitamente vivono nell'illegalità. Alcuni diventano mercenari altri diventano capi di bande di briganti. Quelli che scelgono la prima via sono tollerati per i loro servizi.

lunedì 23 gennaio 2012

Riassunti del Lunedì - La Via Oscura (seconda parte)

L'indomani il gruppo, guidato da Murtang ed Aumon, arriva infine ad uno degli ingressi della Via Oscura, che si presenta come una qualsiasi grotta. Aumon avverte che una volta entrati nella Via non è dato sapere quanto a lungo è richiesta la permanenza al suo interno, né è noto se l'uscita è la stessa per la quale si è fatto l'ingresso giacché una volta nella Via il tempo e lo spazio perdono di significato. Il gruppo si accorda quindi per attendere una settimana i quattro allo scadere della quale se ne sarebbero andati. Aumon attiva l'ingresso ed i quattro si incamminano, ma non hanno fatto che pochi passi nella galleria quando un urlo di Murtang li richiama: la foresta è in fiamme! Le fiamme circondano tutta la zona e si avvicinano rapidamente. Il fumo ed il calore sono insopportabili, e nella concitazione Murtang sparisce. Aumon si prodiga di potenti incantesimi nel tentativo di arrestare le fiamme, che continuano ad avanzare impietose, ed alla fine mentre il Sommo Sciamano continua la sua lotta il gruppo trova rifugio, volente o nolente, nella galleria. Decidono di percorrerla e di andare incontro alle prove di valore architettate dagli dei tutti insieme, ma si accorgono che la galleria si interrompe dopo appena un centinaio di metri. Attendono un po' ma non succede nulla. Qualcuno si inginocchia innalzando preghiere agli dei, altri si guardano in giro alla ricerca di un passaggio laterale o di porte segrete, ma nulla. Alla fine tornano sui loro passi ed escono dalla galleria, dove trovano una desolata landa bruciata, gli imponenti alberi sostituiti da esili moncherini carbonizzati seminascosti da una coltre di fumo che ancora aleggia nell'aria. La cosa è strana: il fuoco non può aver ridotto la foresta in questo stato in così poco tempo. Si incamminano, ed all'improvviso si ritrovano all'aria aperta, come se fossero usciti da un banco di nebbia.

Sullo sfondo una catena montuosa sconosciuta. All'orizzonte strani edifici, pure questi di una fattura insolita. Un whirn più alto del normale si avvicina al gruppo e si rivolge ad Azzurrina: "Saluti, ronin Ajin-San! Sono lieto di vedervi di ritorno vittoriosi! Del villaggio avete lasciato solo i resti anneriti dal fumo proprio come avevo richiesto, vi siete definitivamente guadagnato il compenso pattuito." Due uomini depositano in terra un calderone che sorreggevano infilato in un bastone. E' pieno di monete d'oro. "Ecco! Il vostro peso in monete d'oro. Naturalmente il compenso comprende il vostro silenzio uh-uh. Addio! Spero che se capiti di rincontrarci sia per affidarvi un altro compito, e non perché ve ne sia già stato affidato uno! uh-uh-uh!" e se ne va insieme ai suoi servi.

Ora capite perché il whirn era più alto del solito. O meglio: non è lui ad essere più alto della media, ma sono i personaggi del gruppo ad essere diventati whirn! Sono tutti vestiti con l'equivalente whirn dei propri paramenti, e pure la foggia delle armi e degli altri oggetti è quella del Whirthar.
- Azzurrina si chiama Ajin-san la ronin, ed è un samurai mercenario a capo del suo gruppo (composto dagli altri personaggi)
- Kirsten si chiama Kyoko-san la ronin, ed è il comandante in seconda del gruppo
- Ryu si chiama sempre Ryu-san, ed è un custode rinnegato
- Radish si chiama Radichi-san ed anche lui è un custode rinnegato
- Shlom si chiama Shomi-san l'arcere
- Kaisho resta Kaisho-san ed è sempre un Difensore Ombra (è comunque un altro individuo)
- Sullivan si chiama Soichiro-san ed è un divinatore
- Zanoch si chiama O-Zanichi-sama ed è un anziano saggio che per indole malvagia ha deciso di aggregarsi al gruppo di mercenari.

Al di là dell'aspetto ognuno mantiene le proprie competenze ed abilità, anche se il titolo è leggermente diverso (es: Sullivan anche se è un divinatore ha le abilità di uno sciamano - i divinatori sono una specie di custodi che si dice siano in grado di leggere i segni e predire il futuro, la maggior parte sono ciarlatani abili a raggirare).

Il gruppo si incammina verso la locanda Trota della Fortuna, dove alloggia da mesi (è questa un'informazione che si rendono conto di sapere, come molte altre). Il luogo è la prefettura di Honzen, confinante con la prefettura di Aan. Strada facendo si accorgono di come il popolo sia intimorito dalla loro presenza e ricordano di essere i Ryuyomi, un gruppo di temuti mercenari al soldo del miglior offerente, senza scrupoli e senza pietà. Giunti alla locanda (che è anche una bisca ed un bordello) vengono accolti con calore dalla proprietaria e da un nugolo di prostitute, le quali vengono ignorate. Tutto il primo piano della locanda è riservato ai Ryuyomi, che hanno a disposizione ogni comfort incluso un bagno-sauna a loro riservato e svariate servette pronte ad accorrere alla minima richiesta.

lunedì 16 gennaio 2012

Riassunti del Lunedì - La Via Oscura (prima parte)

Premessa: Questa sessione è stata ricca di avvenimenti e verrà quindi spezzata in due parti. Devo dire che è stata una delle migliori sessioni in molti anni nonostante gli eventi mi siano sfuggiti di mano e per la maggior parte del tempo sia stato costretto ad improvvisare.
Dopo lungo disquisire sul come arrivare da Naralia, Murtang (la guardia del corpo di Aumon) spazientito dalle discussioni propone quasi ironicamente di usare La via Oscura sotto Arborea.
Narra la leggenda che in Arborea esistano accessi ad un mondo oscuro ove è possibile rivolgere una preghiera agli dei. Essi accolgono la preghiera e quasi sempre la assecondano, ma in cambio e come dimostrazione della devozione chiedono di affrontare delle prove. Non si sa di preciso in cosa consistano queste prove, ma è certo che tra tutti quelli che hanno deciso di affrontare La Via Oscura solo i più valorosi sono sopravvissuti. I più impazziscono o peggio ancora non fanno mai più ritorno, ed anche i più fortunati sono sempre stati molto restii nel ricordare gli eventi. La Via Oscura ben presto cominciò ad essere considerata una maledizione, nessuno la utilizzò più e le storie su di essa si tramutarono in leggende.
Il gruppo si dichiara interessato ed Aumon, dopo averlo avvisato sui rischi, si dichiara disposto ad accompagnarlo ad uno degli ingressi della Via e ad attivarne l'accesso con un incantesimo.
Il gruppo pondera a fondo la situazione. Dapprima si considera la possibilità di essere trasportati tutti da Naralia, ma subito l'idea viene accantonata: se è così grande il potere della Via perché non chiedere direttamente la guarigione? In questo modo solo quelli con una preghiera da rivolgere agli dei avrebbero corso il rischio, risparmiando gli altri compagni.
Ed è così che in quattro hanno deciso di intraprendere la Via, ognuno con una sua preghiera nel cuore:
  • Azzurrina è incuriosita dal Morbo di Laveta al punto che decide di non essere curata. Decide invece di chiedere agli dei che il nome della sua famiglia sia riscattato ed il suo sterminio vendicato. Chiede inoltre che il suo tutore riottenga il prestigio perduto.
  • Kirsten vuole essere guarita dal Morbo
  • Sullivan vuole essere guarito dal Morbo
  • Kaisho vuole trovare la vera fede

lunedì 9 gennaio 2012

Riassunti del Lunedì - Aumon l'Audiente


I nostri eroi pedinano l'orsa argentata per due giorni, ma alla fine riescono a raccogliere tutto il "materiale" richiesto dall'Audiente. A parte un'altra visita notturna da parte delle scimmie dispettose nessun avvenimento particolare spezza la monotonia delle giornate.
Il mattino del secondo giorno la pigmentazione sulle braccia di Azzurrina non sembra essere peggiorata, anche se i peli delle braccia si sono visibilmente irrobustiti. La normale peluria sulle gambe di Sullivan sembra essersi infoltita, mentre la carnagione di Kirsten è ormai identica a quella di un brone.
La sera del secondo giorno i nostri tornano da Aumon e gli consegnano quanto raccolto. L'anziano ne è molto soddisfatto e dice che finalmente le sue genziane saranno più rigogliose che mai.
Una volta messo a conoscenza del problema che affligge Azzurrina, Sullivan e Kirsten, Aumon si dimostra piuttosto pensieroso. Dopo qualche rituale alla luce di un falò valuta che la maledizione che affligge i tre è senza precedenti ed è frutto della combinazione di magia sacra e scienza maledetta (psicoscienza). L'unica persona in grado di curare il morbo, ammesso che sia possibile, è rivolgersi al primo sciamano di Kamui, dea della vita. Si tratta di Naralia l'Audiente, che come Aumon è uno dei Sette Sommi Sciamani. Per raggiungerla è necessario intraprendere un viaggio di almeno due settimane, tempo di cui il gruppo non dispone, per cui il gruppo passa la notte a discutere su come accelerare il viaggio. Sono state vagliate queste possibilità:

  • il dott. Zanoch teletrasporta il gruppo in un luogo già visitato il più vicino possibile alla destinazione, accorciando così il viaggio di circa un terzo;
  • il dott. Zanoch o Kaisho utilizzano il loro medaglione in grado di evocare una creatura magica. La creatura permetterebbe loro di viaggiare molto più velocemente, ma il potere dei medaglioni può essere utilizzato una sola volta e comunque le creature evocate sarebbero in grado di trasportare al massimo due persone alla volta;
  • il dott. Zanoch usa il suo medaglione per evocare l'aquila. Viaggia fino a destinazione, dorme lì una notte poi torna indietro col teletrasporto, quindi teletrasporta tutti gli altri a destinazione;
  • altre opzioni di minor rilevanza.

Nel frattempo Aumon utilizza un rituale piuttosto lungo per contattare Naralia e metterla a conoscenza di tutti i fatti.

lunedì 2 gennaio 2012

Riassunti del Lunedì - L'orso


Il gruppo fa delle ricerche nei pressi della tana dell'orso d'argento scoprendo vari sentieri di caccia lasciati dalla creatura. Mentre gli altri restano nei pressi della tana, Radish e Kirsten seguono una di queste piste e nel farlo riescono a raccogliere mezzo sacco di "prezioso" letame di orso. All'imbrunire l'orso torna alla tana con una sorpresa: si tratta di una mamma orsa con due cuccioli. Avviene un "faccia a faccia" tra la belva e Sullivan, che grazie ai suoi poteri comunica con l'orsa. E' evidentemente infastidita dalla presenza dell'older, non lo attacca ma gli fa capire non vuole avere nulla a che fare con nessuno. Ruggisce ferocemente finché Sullivan non si allontana.
Il gruppo si accampa quindi per la notte. Poche ore dopo vengono visitati da "simpatiche" scimmiette che tentano di derubarli. Vengono messe in fuga giusto prima che l'ira di Zanoch le riduca in cenere.
Giunge il mattino dell'11° Ahner di Stagione Nuova (domenica 26 febbraio). Gli effetti del Morbo di Laveta sono sempre più evidenti.
Azzurrina: La pelle delle braccia è ormai grigio scuro fino all'altezza del bicipite. Le unghie sono ispessite e la pelle è diventata molto più robusta, al punto di ridurre i danni subiti.
Sullivan: La pelle delle gambe è quasi color della pece. I piedi sono cresciuti in lunghezza di mezza taglia, al punto che non può più indossare le sue calzature. Sullivan ha involontariamente assunto un'andatura altalenante.
Kirsten: La carnagione di tutto il corpo ha iniziato a prendere una tonalità che tende al grigio scuro. La sclera (la parte bianca degli occhi) ha assunto una colorazione giallastra.

lunedì 26 dicembre 2011

Riassunti del Lunedì - Partenza!

Il dr Zanoch utilizza i suoi poteri per teletrasportare il gruppo in Arborea. L'operazione richiede tutta la giornata in quanto con questo sistema è possibile far viaggiare una persona alla volta.
Il gruppo si ritrova in una zona boscosa in prossimità di un'insenatura tra le rocce ottima per installare un accampamento (e difatti nello stesso luogo in passato il dr Zanoch ed il suo gruppo di allora stabilì l'accampamento). Volgendo la giornata al tramonto, si decide di pernottare. Durante i vari turni di guardia non vengono percepiti pericoli e la notte scorre liscia.
L'indomani il gruppo si muove verso l'obelisco, una struttura di circa 3 metri di diametro che si innalza nel cielo fino a perdita d'occhio. Una volta arrivati vengono accolti da Aumon l'Audiente, uno sciamano older custode dell'obelisco stesso, vecchia conoscenza di Zanoch e Sullivan. Come sempre Aumon prima di concedere la propria attenzione a chi ne fa richiesta, affida una piccola mansione. E come sempre il compito è al contempo rischioso ed umiliante: questa volta si tratta di raccogliere quattro sacchi di letame di una rara quanto pericolosa razza di orsi. Fortunatamente Aumon indica anche la zona dove uno di questi orsi è stato avvistato, ed affianca al gruppo Shlom il cacciatore.
Il gruppo si incammina ed è il primo pomeriggio quando avvista le tracce e la tana dell'orso d'argento.
E' il 10° Enhor di Stagione Nuova (domenica 25 febbraio).

venerdì 23 dicembre 2011

Psicoscienza - Teletrasporto

Il potere psicoscientifico Teletrasporto è uno dei più potenti (e difficili) arcani a disposizione dello psicoscienziato. Il manuale riporta:

Lo psicoscienziato è in grado di spostare la materia nello spazio in maniera istantanea. Il bersaglio non “percorre” fisicamente la distanza che lo separa dal punto di partenza a quello di arrivo; piuttosto è come se sparisse per riapparire nella destinazione scelta.
La destinazione deve essere nota allo psicoscienziato (vi deve aver trascorso almeno un giorno) e deve essere fissa (non è possibile scegliere come destinazione un veicolo in movimento). Qualora nel luogo di arrivo non sia disponibile spazio sufficiente ad alloggiare il bersaglio teletrasportato, questi si materializzerà nel punto più prossimo alla destinazione giacente sul segmento di retta che intercorre tra il punto di partenza ed il punto di arrivo.
Per bersaglio si intende un essere umano compreso di eventuale equipaggiamento o un oggetto di volume non maggiore di un metro cubo. Oggetti impugnati, maneggiati o trasportati da un essere senziente hanno diritto ad un Test contro l’Arcano per evitare gli effetti del teletrasporto, qualora il proprietario lo desideri.
Per contro bisogna tenere in considerazione che l'arcano richiede

  • molta esperienza, in quanto è uno degli arcani più difficili;
  • molti punti magia, ossia circa un terzo del totale di quelli a disposizione di uno psicoscienziato esperto;
  • molte armoniche, ossia la necessità di avere almeno un minuto di tempo per formularlo;
  • la possibilità di influenzare un solo individuo;
  • la conoscenza della destinazione.

La possibilità di teletrasportare pressoché istantaneamente persone ed oggetti è una delle principali fonti di prestigio della Corporazione delle Scienze. A tal riguardo la Corporazione ha costruito appositi Portali nelle principali città per permettere a chi ha la giusta disponibilità economica di usufruirne. Questi portali altro non sono che potenti arcanomacchine in grado di rendere l'arcano più fruibile (diminuendo il numero di punti magia richiesti e la difficoltà di esecuzione) e più efficace (aumentando il numero di individui influenzati). L'arcanomacchina è comunque un dispositivo passivo: ad azionarla deve essere uno psicoscienziato in grado di utilizzare il Teletrasporto.
Resta il problema della conoscenza della destinazione. A tal proposito la Corporazione invia con mezzi di trasporto più ordinari degli psicoscienziati presso la destinazione desiderata. Questi psicoscienziati, che vengono chiamati Ponte, hanno lo scopo di permanere un giorno nel luogo dove sono stati inviati, dopo di che tornano indietro ed azionano personalmente il Portale per inviare i viaggiatori alla destinazione desiderata. Nei pressi di ogni Portale è sempre disponibile un Ponte in grado di teletrasportare verso tutti gli altri Portali, in questo modo tutte le principali città sono collegate tra di loro.