lunedì 10 ottobre 2016

[RdL] Misure estreme

Earthquake by Steve Ellis

Nord-est di Pontelargo, mattina del  5° Nehener pieno (20 luglio)

Dopo essersi inoltrati in una galleria artificiale (con tutta probabilità un tempo una miniera), la compagnia giunge in una grande sala. All’interno oltre a numerose casse un gruppo di brone, due dei quali fluttuano a mezz’aria. Sulle prime sembrano ignorare i nuovi arrivati, intenti a discutere animatamente tra di loro, ma pochi istanti dopo quattro di loro li caricano, mentre i restanti due volano fino al soffitto. Invece di ingaggiare combattimento, i quattro brone tentano di superare il gruppo - anche se nel far questo espongono il fianco agli attacchi e subiscono varie ferite.
Bodo si rende conto che non stanno tentando di caricare, ma cercano invece di scappare da qualcosa: la preoccupazione - quasi terrore - sui loro volti spinge il westan ad incitare a gran voce la ritirata. Gli unici a non arretrare sono Vilkor, Medòm ed il dr. Zanoch.
Nel frattempo i due uomini che si stanno librando in volo hanno poggiato le mani su una trave portante prossima all’ingresso della sala, salmodiando qualche oscuro arcano. Dopo sinistri scricchiolii, la trave cede, causando un crollo che sigilla l’ingresso alla sala.
Mentre il resto della compagnia era già arretrato nel tunnel, salvandosi, Zanoch, Vilkor e Medòm si sono addentrati nella sala. Fortunatamente si sono salvati - ed hanno messo fuori combattimento i due studiosi dell’Ordine del Sapere brone - ma ora sono intrappolati.
Zanoch redarguisce duramente gli altri due chiedendo senza avere una risposta sensata del perché non siano fuggiti all’allarme lanciato da Bodo. I due gli chiedono che differenza faccia, e lui risponde che sarebbe stato in grado di teletrasportarsi in salvo, ma ora deve pensare anche a loro.
Nel frattempo, dall’altra parte del crollo, Bodo, Anudahabi ed i cinque Figli di Kamen che li accompagnano cercano un modo di disostruire il passaggio, senza riuscirci.

lunedì 12 settembre 2016

[RdL] Sentinelle brone

Green lit cave by Tobias Pearce

Faer, mattina del 5° Tahner pieno (18 luglio)

Alla testa delle tre compagnie mercenarie e della compagnia regolare marciano i capitani delle suddette insieme al gruppo.
Oltre ai quasi mille uomini d’arme si muovono un certo numero di civili: cuochi per preparare il rancio, fabbri per riparare l’equipaggiamento, qualche mercante in cerca d’avventura, maniscalchi per i cavalli, prostitute per alleggerire la tensione.
La colonna si muove lentamente, ma senza soste dall’alba alla sera.

Pontelargo, metà mattina del 5° Sener pieno (19 luglio)

La colonna si è lasciata alle spalle da poco la sonnacchiosa città di Pontelargo, quando Jaser e le sentinelle in avanscoperta incappano in alcuni brone di vedetta. Sembra chiaro che stiano sorvegliando la via, ma non si sa perché. Jaser prende l’iniziativa e decide di attaccarli, cercando di catturare almeno un prigioniero.
Gli avversari sono presi di sorpresa, ed il combattimento termina in pochi minuti. Jaser e gli altri si riuniscono al grosso delle truppe per interrogare i prigionieri. Le argomentazioni di Sir Martòn fanno sputare al prigioniero la verità condita da qualche dente. Sembra che in zona ci sia un discreto numero di sentinelle brone alla difesa di un “deposito”. L’uomo non sa di che tipo di deposito si tratti, né conosce la sua ubicazione. Alla compagnia sorgono vari dubbi: perché i brone dovrebbero avere un deposito così interno alle linee nemiche? Di cosa può trattarsi? Il gruppo ed i capitani delle compagnie decidono che vale la pena perdere un giorno per individuare ed ispezionare il luogo.

Nord-est di Pontelargo, mattina del  5° Nehener pieno (20 luglio)

I soldati viaggiano ancora più lentamente per accertarsi di non essere individuati dalle vedette brone. Jaser, insieme ad altri scout della compagnia dei Figli di Kamen, battono il terreno catturando sistematicamente tutti i brone. L’ultimo catturato sembra essere a conoscenza di dettagli maggiori, ed indica con precisione l’ubicazione del deposito.
Sul luogo si recano Jaser, Bodo, Medòm, Vilkor, Zanoch (arrivato il giorno prima a cavallo di un centauro meccanico) e cinque uomini dei Figli di Kamen.
Si tratta di una grotta apparentemente naturale. Jaser va in avanscoperta, ma viene intercettato da due brone. Un terzo si muove nell’ombra della grotta. Il resto del gruppo palesa la sua presenza correndo in soccorso di Jaser. I due brone sono messi fuori combattimento in pochi istanti, mentre il terzo si dilegua all’interno dell’antro.

lunedì 29 agosto 2016

[RdL] Nuova missione

Leonero by neisbeis

Presidio della Corporazione di Faer, mattina del 5° Ahner pieno (17 luglio)

Dopo aver fatto colazione, la compagnia è avvicinata da una matricola con un messaggio: il prof. Joram li attende per importanti novità.
Giunti nel suo ufficio vengono informati che il comando militare ha optato per inviare delle truppe (in gran parte mercenarie) per dare man forte agli assediati di Casteltilean. Visto l’interesse dimostrato in passato, il professore ha deciso di inviarli come supervisori delle manovre militari. Non secondario il fatto che pochi giorni prima si sia scatenato tramite loro il potere della ragazza. La compagnia accetta, anche perché essendo ora al soldo della Corporazione non ha molta scelta.

Guardia militare di Faer, mattina del 5° Ahner pieno (17 luglio)

Il gruppo viene quindi inviato al cospetto del generale Rolgar per i dettagli sulla missione. Nell’ufficio del generale - un uomo in là con gli anni dai penetranti occhi neri e dalla folta barba bianca - sono presenti altri 4 individui dall’aspetto caratteristico, che il generale si affretta a presentare.
Sir Martòn du Bélier, leader della compagnia degli Ammazzagiganti. Il volto incorniciato da candidi baffoni a manubrio ed armato con un enorme maglio raffigurante la testa di un leone. La sua compagnia conta appena 50 uomini, specializzati però nel mettere fuori combattimento i giganti meccanici.
Rhinosserou, capitano della compagnia dei Lancieri di Lagogrande. L’armatura lo copre completamente, celandone l’aspetto. Una cosa è sicura: la sua corporatura è straordinaria. E’ armato con una spada lunga circa due metri e mezzo, che all’occorrenza usa come lancia. La sua compagnia conta 150 uomini esperti nell’uso delle armi lunghe.
Capitano Calliana, leader dei Figli di Kamen. Indossa un’armatura di squisita fattura, il cui elmo cela la parte alta del volto. I suoi 250 uomini sono abili combattenti sia all’arma bianca che con le armi da tiro.
Comandante Vladimir Vrenovsky, a capo di 500 uomini dell’esercito imperiale, è l’unico al comando di truppe regolari. Il suo sguardo severo sembra voler dire che non è disposto ad accettare errori.
Segue una riunione per chiarire gli obbiettivi della missione: raggiungere Casteltilean e dare una mano a spezzare l’assedio. Possibilmente disabilitare la rete di disturbatori di armoniche che impedisce di raggiungere il castello con arcani o arcanomacchine.

La partenza viene fissata per il mattino seguente. Il gruppo impiega il tempo restante per prepararsi alla missione.

lunedì 4 luglio 2016

Tabella dinamica degli incontri

The Bloody Gate by kallielef
Tempo fa un'amica giocatrice di LoK propose una tecnica interessante per creare delle tracce per avventure: aprire a caso un giornale/rivista e puntare il dito su una parola a caso. Eseguita la procedura 3-4 volte si utilizzano le parole "pescate" come spunto.
Questo curioso sistema aveva però le sue pecche: le parole erano quasi sempre troppo scorrelate tra di loro per poter anche solo dare una vaga idea sul tema dell'avventura.

Poi girando in rete mi sono imbattuto in un articolo del blog dedicato al GdR "Monsters and Manuals" dove viene proposta una semplice tabella di incontri dinamica che permette, con tre semplici lanci di dado, di stabilire soggetto, azione ed oggetto necessari a definire un plot.

DadoSoggettoAzioneOggetto
1MercantiFabbricanoOppio
2BrigantiSorveglianoSchiavi
3BanditiNascondonoOrtaggi/Cereali
4MendicantiCostruisconoCacciagione
5PellegriniTrasportanoBacche/Funghi
6VagabondiScambianoOro
7MercenariVeneranoUna statua
8ColtivatoriCercanoUn tempio
9CacciatoriCombattonoPreda
10SchiaviRifuggonoConcime

Questa tabella è solo un esempio, e può essere modificata/estesa in base all'ambientazione alla quale si sta giocando. Si consulta lanciando 3d10 per generare un "plot" casuale, es:

4, 8, 8: Mendicanti alla ricerca di un tempio
10, 1, 5: Schiavi che fabbricano bacche/funghi
4, 3, 1: Mendicanti che nascondono dell'oppio

Come tutte le tabelle del genere è possibile che si generino risultati bizzarri, ma a prescindere da questo il master (ed eventualmente i giocatori) è stimolato ad inventare le ragioni dietro la strana combinazione. Come mai i mendicanti sono alla ricerca di un tempio? Di quale tempio si tratta? Cosa si intende per fabbricare bacche? Perché ci sono schiavi che lo fanno? Perché i mendicanti nascondono dell'oppio? A chi appartiene? ecc.

Fonte: Dynamic/Nested Encounter Tables

lunedì 27 giugno 2016

[RdL] Rapporto

Medieval town 4 by Hetman80

Presidio della Corporazione di Faer, sera del 4° Nehener pieno (13 luglio)

Il gruppo ha deciso di mantenere il segreto sull’accordo con Eracleo anche nei confronti di Vilkor. Non è stato difficile convincerlo di essere svenuto per aver battuto la testa a causa di una brusca manovra. Pilota e copilota del velivolo sul quale erano imbarcati hanno poi raccontato di come l’avaria si sia rivelata una cosa da poco, permettendo loro di arrivare a destinazione in giornata.

Dopo l’arrivo si sono recati tutti a rapporto dal prof. Joram per raccontargli dell’accaduto. Il professore, molto interessato al racconto, si è dimostrato piuttosto freddo quando Bodo ha riportato la richiesta di truppe di supporto da parte del Marchese di Tilean. Il professore si difende sostenendo che la decisione non spetta a lui, ma la inoltrerà - insieme ad altre informazioni strategiche - a chi di dovere.

Il gruppo viene quindi congedato.

Presidio della Corporazione di Faer, mattina del 4° Ahoer pieno (14 luglio)

Il gruppo viene nuovamente convocato dal prof. Joram, che si congratula per il loro operato. Come ricompensa offre loro una collaborazione continuativa con la Corporazione. Sulle prime sono tutti un po’ titubanti, ma poi accettano ottenendo così: vitto e alloggio in qualsiasi presidio della Corporazione, 3000 drog subito più altri 500 drog a settimana e l’accesso ad alcune discipline insegnate alla Corporazione.

Soddisfatti, i membri del gruppo passano il resto della giornata nel tentativo di spendere i drog appena guadagnati.

lunedì 13 giugno 2016

[RdL] Ritorno alla base

Hadagan Cruiser by Sidxartxa

Luogo imprecisato verso Faer, pomeriggio del 4° Nehener pieno (13 luglio)

Il gruppo è su uno degli strani velivoli della corporazione. Interamente costruito in metallo e senza quasi nessuna parte mobile, i passeggeri rimuginano su come sia possibile che si libri in aria come un uccello. Su quello e su come sono riusciti a sfuggire ancora una volta ai brone giù a Villabigia.

Il viaggio lungo il tunnel non aveva serbato loro nessuna sorpresa, ma giunti nei pressi dell’uscita hanno sentito delle voci. Evidentemente i brone eliminati all’andata erano stati sostituiti. Purtroppo non erano molto meglio dei loro predecessori, né più svegli, ed in poco furono sconfitti da Medòm, Vilkor e Bodo. Più fastidioso era stato invece il loro amico, risoluto nello scagliare frecce da un edificio di due piani. Il gruppo fu costretto a fare un giro molto lungo utilizzando le abitazioni come riparo, per poi darsi alla macchia. Non sempre le cose vanno per il meglio, eppoi la loro missione adesso è quella di tornare alla corporazione per riferire l’accaduto.

Dopo circa mezz’ora di viaggio il copilota contatta la corporazione dicendo di essere costretto ad un atterraggio di emergenza. Già in ansia per la notizia, il gruppo scatta come una molla quando, avvicinatosi al pilota, Vilkor viene colpito alla nuca e stordito dal copilota.
Il Bodo, Medòm ed Anudahabi vengono tranquillizzati: non è un tradimento né un rapimento. Il dr. Eracleo ha bisogno di parlare con loro lontano dalle orecchie della corporazione.

Il velivolo atterra ed il gruppo scende. Dopo poco appare - letteralmente - Eracleo, che li saluta. Dice di aver notato dei fenomeni anomali legati al Sacrificio - ossia Luce - il giorno prima, e chiede se ne sanno qualcosa.
Bodo e Medòm raccontano quanto successo il giorno prima, in particolare la manifestazione di Luce. Eracleo è pensieroso. Incalzato da Bodo confessa che lo scopo della corporazione è quello di sacrificare letteralmente la bambina per creare un’arma in grado di contrastare i Colossi, dei quali la corporazione è già a conoscenza. Il dottore non desidera la morte di Luce, per cui si sta impegnando, all’oscuro della corporazione, per trovare un’alternativa. Quanto successo il giorno prima suggerisce che questa alternativa esiste.

Eracleo viene interrotto da Bodo ed Anudahabi, entrambi su tutte le furie per le bugie e la crudeltà della corporazione. Il dottore comprende le loro ragioni, ma fa notare che, purtroppo, la vita di una bambina è un prezzo irrisorio di fronte a quella di migliaia di soldati, senza contare le vittime tra i civili dei paesi conquistati. Inoltre, stando alle informazioni raccolte, agli stessi Colossi viene data vita sacrificando un fanciullo come Luce. E l’unico modo per impedire queste crudeltà è quello di trovare un’alternativa sul come impiegare i poteri di Luce. Ma per questo avrà bisogno di affidare altri incarichi al gruppo, forse anche più rischiosi di quello appena svolto.

Dopo un momento di riflessione, e di certo con qualche riserva, il gruppo accetta di collaborare con lo scienziato.

lunedì 6 giugno 2016

[RdL] I costrutti colossali

Invasion by kerembeyit

Casteltilean, mattino del 4° Sener pieno (12 luglio)

Per prime apparvero le navi volanti, ed a seguirle i Colossi. Quattro enormi costrutti umanoidi alti come una torre, al cui cospetto anche i più robusti Giganti Meccanici apparivano come insignificanti moscerini. Incedevano lentamente, inesorabili come il destino. Le vibrazioni dei loro passi risuonavano nelle ossa a chilometri di distanza come tamburi funebri. Alla loro vista alcuni tra i più valorosi combattenti di Tilean lasciarono cadere le loro armi per poi lasciarsi andare ad un pianto sommesso, consci che non avrebbero visto un’altra alba.

Anudahabi per un momento rischiò di lasciarsi sopraffare dal panico, ma subito ricordò gli insegnamenti della dea Anui, e l’idea di poter essere accolto dal suo abbraccio lo confortò, calmandolo. Schiarite le idee, alzò le braccia al cielo, ed intonò un canto al dio della terra Murgh, pregandolo di mostrare il suo potere. La preghiera fu accolta, e la terra tremò. Per tre volte i Colossi furono scossi da violenti terremoti. Due di loro rovinarono a terra sbriciolandosi come palazzi abbattuti. Gli altri due dopo un momento di tentennamento ripresero ad avanzare.
Gli uomini di Casteltilean ritrovarono la loro baldanza, vedendo in Anudahabi una speranza di vittoria, ma lo sciamano aveva dato fondo a tutte le sue risorse e non era più in grado di far nulla contro gli altri due.
Il marchese Tilean ringraziò Anudahabi e gli altri membri del gruppo per tutto quanto avevano fatto per lui ed i suoi uomini, ma era il momento di andarsene. Chiese al gruppo di tornare nelle retrovie utilizzando lo stesso passaggio usato per arrivare, ed avvertire chi di dovere di quanto stava accadendo. Probabilmente Casteltilean sarebbe caduto, ma almeno l’esistenza dei Colossi sarebbe arrivato all’orecchio delle alte sfere.
Il gruppo non perse tempo ed imboccò il passaggio segreto, ma Medòm sentì il medaglione donatogli dal padre diventare sempre più caldo. Lo estrasse, ed il medaglione gli sgusciò dalle mani nella direzione opposta alla sua. Scambiò uno sguardo con gli altri: era chiaro che il medaglione intendeva farli tornare indietro. Lo raccolse e, insieme agli altri, tornò sui suoi passi. Arrivarono nel cortile del castello appena in tempo per vedere una mano mastodontica abbattere parte delle mura. In quel momento il medaglione di Medòm si aprì, ed il suo contenuto - le ceneri del padre e la sabbia del luogo della sua nascita - si disposero nell’aria secondo i lineamenti di una giovane ragazza. La ragazza cantò, e fu allora che tutti riconobbero la voce di Luce.
Sebbene i volti dei Colossi fossero un’inespressiva maschera di roccia, in qualche modo fu possibile percepire terrore nei loro occhi, allorché il canto li avvolse. Fecero un passo indietro, portandosi le enormi mani rocciose alla testa, poi collassarono in un rombo che sembrava un grido di agonia.
Anudahabi rivisse un sogno avuto qualche giorno prima, e come allora l’euforia per la vittoria fu adombrata da una forte compassione per i Colossi abbattuti.

Casteltilean, sera del 4° Sener pieno (12 luglio)

Sconfitti i Colossi, l’unica minaccia rimasta era rappresentata dalle le navi volanti che li precedevano. Sia Bodo che Medòm rischiarono seriamente di essere colpiti dai dardi di ballista scagliati dall’alto, ma i velivoli furono abbattuti prima di causare danni seri.
Mentre i cavalieri agli ordini di Tamara pattugliavano la breccia parziale causata dai Colossi, gli uomini del castello tiravano un sospiro di sollievo. Fu allestito un banchetto per festeggiare l’operato del gruppo, presenziato oltre che da Vorgél III Tilean - il signore del castello - anche dal capitano Calomero, dall’ingegnere Deniels e dal tenente Tamara.
Il marchese sottolineò più volte come le azioni del gruppo, intenzionali o meno che siano, abbiano impedito che il peggio accadesse. Se non fosse per loro non solo sarebbero tutti morti o prigionieri, ma il castello sarebbe distrutto. A nome di tutti il marchese nomina Anudahabi, Bodo e Medòm baronetti di Tilean, donando loro un piccolo terreno ed un anello recante un sigillo nobiliare.

A sera inoltrata Vilkor informa il marchese che dal momento che il castello è al sicuro la missione sua e del gruppo è quella di tornare nelle retrovie per comunicare ai superiori gli sviluppi, per cui i festeggiati si accomiatano dalla cerimonia e si preparano a tornare indietro.