lunedì 12 ottobre 2020

[RdL] L’anomalia Diogenes

Zombie (Amalanhig by Brian Valeza)

Laboratorio di Arliatark, mattino del 6° tehner crescente (29 aprile)

Il terremoto non sembra fermarsi e il teletrasporto non sembra funzionare per via di turbamenti nel tessuto noeliano della realtà. Rayanna apre un tunnel spaziotemporale che porta il gruppo all’esterno, in una strada brulicante di omuncoli che scappano in ogni direzione, chi a piedi e chi usando improbabili cavalcature (capre, cinghiali, mucche, ecc..). Piotr tenta di guidare i compagni fuori dal paese ma una mandria imbufalita per poco non travolge il maestro e Fioravante. Rayanna, utilizzando un potere che accelera gli spostamenti, in pochi minuti porta tutti alla radura dove incontrarono i tengu.

Bosco dei tengu, tardo mattino del 6° tehner crescente (29 aprile)

Nell’attesa del loro arrivo tutti si prendono una pausa, Diogenes studia i dispositivi trovati sul cadavere di Arliatark e si esamina la testa mozzata di mani di lama che sembra non essere esangue. Myristica esce in perlustrazione e si accorge di essere osservata ma non sembrano essere i tengu che arrivano in volo proprio in quel momento. Piotr grazie ai suoi sensi raffinati e alla sua esperienza, stabilirà successivamente essere tre tengu nascosti tra gli alberi a tenerli d'occhio.

Il capo degli uccelli non sembra felice del risultato delle azioni del gruppo, hanno percepito una forte anomalia nel flusso degli spiriti... “Ci sia da lezione: utilizzare metodi umani, anche se contro umani, porta solo sventura”. Comunque avendo tenuto fede al patto Galaele viene liberato.

Proprio nel momento della liberazione una scarica elettrostatica viene rumorosamente emessa da Rayanna. Diogenes riesce ad assorbirla senza causare danni. Tuttavia i tengu si spaventano e viene sfiorato l’incidente diplomatico.

Dato l’addio ai tengu, che probabilmente lasceranno la zona visti i nuovi problemi sopraggiunti, si scatena una feroce discussione sul da farsi. Piotr vorrebbe portare Diogenes e il gruppo dove più sarebbe utile, oltreconfine unendosi all’esercito llud, visto anche che sono ricercati dagli auran, Corporazione e non sono più i benvenuti nemmeno tra le fila della resistenza. Rayanna non vuole saperne di aiutare la resistenza e vorrebbe andare per la sua strada. Fioravante ha affetti in città e vorrebbe usare tattiche da guerriglia in attesa dello scoppio della guerra mentre Diogenes intende liberare Ted ed i suoi altri collaboratori.

Verso la fattoria Listazzone, mezzogiorno del 6° tehner crescente (29 aprile)

Ci si incammina in direzione della fattoria di Esterina Listazzone continuando la discussione. Ad un certo punto un gruppo di persone all’apparenza esuli camminano lentamente strascicando i piedi o zoppicando 60 metri avanti al gruppo nella stessa direzione. Sembrando bisognosi di assistenza Piotr accorcia le distanze, arrivati più vicino ci si accorge che qualcosa non va in loro. Ai lati della strada molti cadaveri si rianimano e gli stessi esuli si girano e si stringono attorno al gruppo. I morti camminano. I colpi portati prontamente dal maestro non sortiscono alcun effetto apparente. Il gruppo è ormai accerchiato e con un ultimo sforzo Diogenes teletrasporta tutti alla fattoria. Il teletrasporto non è però istantaneo come al solito ma ha difficoltà a partire. Sembra che qualcosa di grave sia successo alla realtà. Una nuova anomalia causata dalla distruzione del macchinario forse. Che Arliatark nei suoi vaneggiamenti avesse ragione?

Fattoria Listazzone, primo pomeriggio del 6° tehner crescente (29 aprile)

Il teletrasporto porta il gruppo regolarmente dove Diogenes voleva. Il piazzale antistante la fattoria dei genitori di Esterina. La casa viene messa in sicurezza e approntata per la notte. La cantina è stata saccheggiata probabilmente dagli uomini di padron Bennio e anche la soffitta è stata messa a soqquadro. Si decide di riempire delle brocche al pozzo per la notte. L’acqua non è torbida ma maleodorante e in fondo al pozzo si vede galleggiare il braccio di un cadavere. Per cercare di ripulire il pozzo in previsione di fare campo base in quel luogo, su consiglio di Fioravante, Piotr si cala per rimuovere il braccio putrido che avvelena l’acqua ma mentre sta scendendo lungo la fune da dietro il fienile spunta il mostro semicarbonizzato e marciscente che pare tornato in vita che attacca. Piotr è sorpreso con le brache calate nel pozzo, Myristica scaglia frecce che sembrano fare poco danno mentre Fioravante dopo aver schivato gli attacchi accende la Fiera pronto a dar battaglia e permettere al compagno di risalire. Diogens si teletrasporta dietro il pozzo incitando e impartendo ordini mentre il maestro corre giù per le scale per dare assistenza.

Il mostro dopo aver quasi travolto Fioravante continua la sua corsa e si getta sul pozzo chiudendolo con la sua mole. Piotr sbatacchiato mantiene salda la presa ed evita di cadere. Appeso alla corda si infuria e comincia a menare fendenti potenti che spingono indietro la creatura che si riversa poi sul fianco.

Nel giro di poco il gruppo ha la meglio sulla creatura. Ci si prepara per passare la notte alla fattoria carichi di domande e dubbi. Chi sarà sopravvissuto al risveglio dei morti? Quanto sarà estesa questa anomalia? La resistenza esisterà ancora o sarà stata sopraffatta dal risveglio degli innumerevoli cadaveri che erano nella miniera?

Fine cinquantacinquesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine by Brian Valeza

lunedì 5 ottobre 2020

[RdL] Mani di lame

Esperimento n°7 (Weapon by Franco Carlesimo)

Laboratorio di Arliatark, mattino del 6° tehner crescente (29 aprile)

Dopo l’urlo del professore tutti i tubi si rompono, ne escono cinque salamandre di Bugat ed un essere dalle cui mani spuntano lame affilate.

Piotr riesce col secondo colpo a disattivare un oggetto alla cintura di Arliatark che cominciando a far scintille fa sparire l’aura protettiva. Il professore è troppo preso a lottare con i demoni interiori per contrastare i colpi coordinati del maestro e della sua allieva. Infine un colpo di tallone spezza la sua colonna vertebrale e cade a terra esalando l’ultimo respiro.

Myristica cecchina con precisione “l’uomo delle lame” piantandogli una freccia nel visore rendendolo temporaneamente cieco. L’essere si contorce ad una velocità innaturale poi balza in piedi, scatta verso l’arciera e cerca di portare un colpo alla cieca, Myristica schiva contrattacca e va a segno ma non riesce ad interrompere l’azione del nemico che colpisce numerose volte il filosofo.

Le sanguisughe si avvicinano mentre Piotr esorta Diogenes ad “arrotolare il terreno su nemici e macchinario per andare poi a casa”, ma lo psicoscienziato, che sa bene cosa deve fare, tenta di assorbire energia dal macchinario che nel frattempo aveva iniziato a pulsare. Rayanna si libra in aria, la sua pelle sembra invecchiare di colpo e mentre è in volo emana scariche di elettricità che per poco non colpiscono i crypto di Diogenes il quale riesce nell’intento di assorbire energia dal macchinario quasi riuscendo a spegnerlo. 

Nell’aria, proveniente non si sa da dove, un grido - nuoooo pazzi!-

Myristica attacca e si rende conto che il mostro dalle mani taglienti si sta rigenerando. Mani di lama allora attacca furiosamente alla cieca e colpisce tutti comprese le salamandre. Una di loro muore e l’altra va a ingrossare le fila delle compagne che affrontano gli altri invasori 

Yanagi ha presto la meglio su tutte le quattro salamandre [sfruttando le aperture di guardia conseguenti i loro goffi attacchi].

Mentre la sala comincia a tremare arrivano degli omuncoli a portare la notizia al professore dell’arrivo in città di intrusi...

Diogenes, ferito, si teletrasporta più vicino al macchinario per assorbirne l'energia e Rayanna gli vola dietro per proteggerlo.

La solita voce si materializza nella mente dei compagni dicendo che “disattivando la macchina succederebbero cose brutte, che peggioreranno le speciazioni e che tutta la zona ne sarà colpita. Il gruppo avrà molti morti sulla coscienza”... Nessuno di loro gli crede ovviamente.

Rayanna raccoglie le sue energie per colpire la macchina. Il suo aspetto muta e da una donna matura ringiovanisce fino a diventare una bambina, quindi scaglia un'ondata di gelo così intensa da far spezzare qualcosa all'interno del macchinario, che si spegne e piomba nel silenzio.

Piotr senza più nemici a sbarrargli la strada carica rabbiosamente "mani di lame" e lo sventra buttandolo indietro di tre metri. La sospettosa Myristica, che ha visto rigenerarsi miracolosamente le carni dell’avversario, si avvicina, attiva la "Fiera" ed è pronta a decapitarlo.

Yanagi corre urlando verso gli omuncoli mentre il soffitto comincia a crollare. Gli esserini si danno alla fuga. Diogenes saccheggia il corpo di Arliatark trovando alcune cose interessanti. Myristica fallisce per due volte i tentativi di decapitare "mani di lame" e può raccogliere la testa solo dopo che Piotr, con un pesante colpo d’ascia, l’ha fatta volare via. L’ultima bottiglia di grappa viola del westan viene usata per bruciare il corpo del mostro che non voleva saperne di smettere di rigenerarsi.

Mentre il soffitto continua a crollare il gruppo si riunisce attorno a Diogenes per il teletrasporto...

Fine cinquantaquattresima puntata.


Resoconto a cura di Piotr
Immagine by Franco Carlesimo

giovedì 1 ottobre 2020

ESTRATTO DA “IL SAPERE NUOVO - TUTTO SU DIOGENES” #31


In quel tempo, Diogenes aveva declamato un’orazione nella pubblica piazza, e si era recato alla Locanda dei 5 coltelli per ricevere i meritati complimenti e dare sollievo alla sua gola secca con un po’ di vino.

Mentre brindava con i suoi seguaci e altri ammiratori, un commerciante emerse dalla folla e, con sguardo severo e fare prepotente, apostrofò il Maestro: “Vi sento sempre parlare; ovunque e di ogni argomento. Eppure voi non conducete nessuna attività profittevole per voi o per la comunità, non avete nessun ruolo nell’amministrazione cittadina, né all’interno della Corporazione. Siete solo un annoiato, indifferente a quello che gli accade attorno, che si autodefinisce filosofo per darsi un titolo che non esiste. Nelle vostre orazioni non spiegate mai nulla, non proponete mai soluzioni ai problemi che descrivete. Dov’è l’utilità in tutto questo?” 

Tutti i presenti rimasero in silenzio, osservando Diogenes in attesa di una sua replica, che non tardò molto ad arrivare, una volta che il Maestro ebbe sorriso come solo lui sa fare: “Vedi amico mio, la filosofia non ha nulla a che fare con lo spiegare, o con il risolvere. Si tratta di provare, e descrivere, ciò che ci circonda; in fin dei conti si tratta di indifferenza perspicace. Se quindi io sono così indifferente come sostieni, allora sono il più grande dei filosofi.”

Diogenes alzò il calice e tutti bevvero alla salute degli indifferenti.

lunedì 21 settembre 2020

[RdL] Tre metri dietro Piotr

Hanging Rat by Taj Mattingly

Miniera abbandonata, mattino del 6° tehner crescente (29 aprile)

Rayanna non si trova, le guardie sostengono sia uscita assieme al gruppo. Dall’analisi delle tracce non sembra essersi allontanata e per Fioravante, che percepisce il magico, potrebbe aver usato i suoi poteri per un salto spazio temporale. Non potendo attenderla in eterno il gruppo dà seguito al piano originario, teletrasportarsi a Campiglia nei pressi della torre per studiare la situazione.

Campiglia, mattino del 6° tehner crescente (29 aprile)

Non appena compiuto il salto qualcosa salta subito all’occhio e alle narici. Odore di fogna e mucchi di sterco di varie dimensioni calpestato da una miriade di piccole orme. Myristica e Fioravante si nascondono per osservare i dintorni mentre il resto del gruppo penetra nell’edificio vicino, dove già avevano fatto un sopralluogo. Quattro omuncoli giocano con un grosso topo legato appeso al soffitto e, distratti, non si avvedono della morte che li coglie impersonificata dall'ascia del westan e dei calci del maestro Yanagi. Altri tre o quattro creature vengono trucidate al piano di sopra rendendo sicuro l’edificio. 

Rayanna ricompare nella casa come se si fosse addormentata e non sa spiegare l’accaduto.

Fuori intanto la situazione sta peggiorando, un incredibile brulicare di migliaia di creature, persino sui tetti, sembra aver circondato la casa occupata dal gruppo e li spinge a ricongiungersi. 

Dopo aver usato la visione a distanza di Rayanna per controllare che Arliatark si trovasse nel suo laboratorio si procede al teletrasporto per avere il vantaggio della sorpresa. Il primo tentativo fallisce per colpa di una sorta di scudo protettivo che evidentemente il professore aveva installato conoscendo le abilità del suo nemico. Il secondo tentativo riesce ma con grande sforzo mentale del filosofo.

Arliatark è veloce ma incredibilmente Piotr lo è di più e si avvicina mentre una freccia letale di Myristica colpisce il bersaglio. Il westan cerca di portare un colpo per abbassare le difese ma senza riuscirvi. Il maestro con una azione combinata con la sua allieva invece colpisce molto duro. Anche Fioravante, che impugna l’arco di Galaele, manca il bersaglio: una sorta di aura di energia protegge lo psicoscienziato e rende quasi impossibile colpirlo.

Con un gesto rabbioso della mano Arliatark provoca un’onda d’urto che tenta di spazzare via tutti gli invasori. Piotr pianta i piedi e non si muove pur subendo non pochi danni, Yanagi schiva agilmente e fa una finta mettendosi in condizione di portare più facilmente il colpo successivo, mentre Diogenes assorbe l’onda d’urto proteggendo anche chi stava dietro di lui.

Il contrattacco del filosofo è durissimo, crea nella mente del professore una psicosi distruttiva che lo costringe a portare le mani alla testa per il dolore e ad emettere un urlo straziante che pare arrivare da ovunque tutto intorno... Il sospetto che sia collegato ai macchinari intorno balena subito nella mente dei compagni...

Fine cinquantatreesima puntata.


Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) Taj Mattingly

lunedì 14 settembre 2020

[RdL] Prima regola: negare anche di fronte all'evidenza

== Awakening == by Thomas Brissot

Miniera abbandonata, sera del 6° ahoer crescente (28 aprile)

Il gruppo si domanda il significato della frase “Il tocco del suo sangue”, ma lo fa molto brevemente perché la strada che percorrerà lo porterà dalla parte opposta di questi epici eventi.

Sbarazzarsi di Arliatark e salvare Galaele è l’obiettivo. Rayanna millanta di poter tornare facilmente indietro nel tempo dimenticandosi di spiegare le catastrofiche conseguenze sulla linea degli eventi, ma evidenziate prontamente da Diogenes che fortunatamente ricorda qualcosa che deve aver letto nei suoi studi (fra una visita all’osteria e a madama Leonilda). Piotr aveva già proposto di tornare indietro nel tempo ed impedire il rapimento dei compagni ma il piano è ritenuto troppo rischioso per le suddette conseguenze.

Diogenes si reca da Erinnio per far recapitare a Lassaliti un messaggio: “il colpevole degli omicidi abita dentro la bambina”.

Intanto fa ritorno al campo Severio l’ammazza giganti che riferisce di aver trovato un vecchio gigante nel bosco e di poterlo forse rimettere in funzione. Parte nel bosco affiancato da Piotr e un paio di ragazzi nerboruti per effettuare le riparazioni in quella stessa notte.

Mentre tutti si rilassano chi dormendo chi fumando e chi ciondolando inutilmente, Myristica incuriosita dalla nave volante decide di ispezionarla. Si nasconde nei pressi di un boccaporto e quando due dell’equipaggio vi entrano per fare un controllo si intrufola dalla passerella dietro di loro. I due raggiungono quella che sembra essere il punto di comando della nave e azionano un pannello. Purtroppo parlano in lingua auran e tutti i simboli lucette linee e cerchi sui visori sono sconosciuti a Myristica che si insospettisce ancora di più e decide di ispezionare ulteriormente la stanza dopo che l’equipaggio è uscito. Purtroppo qualcosa si accende, quello che sembra un conto alla rovescia diventa sempre più luminoso e preoccupante. Quando arriva allo zero scatta un allarme così rumoroso da rischiare di attirare l’attenzione dell'equipaggio, Myristica decide di sottrarre i primi fascicoli a portata di mano (un manuale di calibrazione per il cannone a pressione, dirà poi Fioravante) e di fuggire ma nel farlo urta uno degli uomini che stavano rientrando. E’ così veloce però da riuscire a non farsi riconoscere e fuggire nel buio del bosco per poi tornare a dormire come se nulla fosse... ma l’allarme viene dato.

Luogo imprecisato del bosco, notte del 6° ahoer crescente (28 aprile)

Nella notte le riparazioni al gigante vengono effettuate e al mattino è giunto il momento di brindare con un bicchierino di grappa viola che il Westan offre a Severio per scusarsi di una certa bottiglia rotta…

Miniera abbandonata, mattino del 6° tehner crescente (29 aprile)

Al mattino dopo il gruppo decide di andare a cercare Piotr ma all’uscita della miniera si para davanti Dairac accusandoli più o meno esplicitamente di essere penetrati nella “sua” nave. Myristica si auto accusa pensando che non ci sarebbero state grosse conseguenze ma si finisce davanti a Erinnio e complice un Diogenes nervoso per non aver dormito bene si finisce per litigare. Il gruppo non è più ben accetto ed è diventato nemico della resistenza.

Piotr di ritorno con Severio va a fare rapporto a Erinnio. Il westan lavorava per la resistenza prima ancora di conoscere il resto del gruppo, quindi non è nei guai come il resto dei suoi “compagni di viaggio”. Li seguirà per salvare Galaele ma potrà tornare in futuro e combattere ancora tra le fila della resistenza, anzi nel frattempo avrà il compito di “tenerli d’occhio”...

Fine cinquantaduesima puntata.

Resoconto a cura di Piotr
Immagine (c) Thomas Brissot

giovedì 3 settembre 2020

ESTRATTO DA “IL SAPERE NUOVO - TUTTO SU DIOGENES” #30


In quel tempo, Diogenes aveva appena finito di declamare una delle sue orazioni più riuscite e riceveva i complimenti dei suoi seguaci e del pubblico che aveva avuto la fortuna di assistere al discorso. 

Fu proprio in quel momento che un commerciante di Lisalania, noto per il suo modo di fare burbero, maleducato e volgare, decise di apostrofare il Maestro con epiteti che qui non verranno riportati per educazione e buon gusto. Mentre inveiva contro Diogenes, l’uomo gli agitava a pochi centimetri dalla faccia un dito, come se volesse con lo stesso colpirlo.

Il Maestro non si scompose e face uno di quei suoi pacati sorrisi con cui deliziava tutti, poi prese la mano minacciosa del commerciante tra le sue e la strinse con vigore ringraziandolo della critica costruttiva. L’uomo fu costretto ad andarsene senza ulteriori commenti.

A quel punto uno dei presenti chiese. “Ma come potete sopportare tanta cattiveria?”

Diogenes sorrise: “Il fatto, amico mio, è che io amo moltissimo l’umanità. Ma veramente molto, al di là dell’immaginabile. Anche perché, se presi uno a uno, gli esseri umani sono insopportabili.”

giovedì 20 agosto 2020

ESTRATTO DA “IL SAPERE NUOVO - TUTTO SU DIOGENES” #29

Il Sapere Nuovo

In quel tempo, Diogenes si sentiva molto frustrato. Teneva le sue prime orazioni  il suo stile era un po’ grezzo, riscontrava poco successo col pubblico e faceva fatica a rendere godibile la sua filosofia.

Voleva in qualche modo riuscire a dimenticare e prendersi una pausa dalle sue preoccupazioni, perciò, insieme ai suoi primi seguaci, si recò alla Locanda dei 5 Coltelli, per poter annegare le sue preoccupazioni nell’alcool.

Insieme si sedettero a un tavolo e attesero la fine dello spettacolo della Locandiera per poter ordinare. La locandiera venne al tavolo, sussurrò qualcosa all’orecchio di Diogenes e si allontanò. Il Maestro allora si alzò dal tavolo, raggiunse la locandiera e le strinse la mano, salutandola poi con un bacio alla guancia.

Una volta usciti dalla locanda uno dei seguaci chiese a Diogenes: “Maestro, non volevate bere?”

Diogenes sorrise e rispose: “Volevo annegare le mie frustrazioni nell’acool, ma oggi sono stato battuto anche in arguzia: mi è stato detto che stasera chi beve per dimenticare avrebbe dovuto pagare prima.” 

Fu così che quella sera il Maestro non dimenticò di pagare.